LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 1 Giugno 2018 <

Mercoledì 30 Maggio 2018

Giovedì 31 Maggio 2018

Venerdì 1 Giugno 2018

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(es. Mt 28,1-20):
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  San Giustino

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso
Scheda Agiografica: San Giustino
S0601 ; PO085

UNA LUCE PER IL NOSTRO TEMPO. Il nostro secolo, che cerca un modello di santità vissuta nelle responsabilità quotidiane, potrebbe trovarlo benissimo in Giustino. Egli fu infatti un discepolo di Gesù Cristo, esemplare per la serietà della sua indagine intellettuale, come per la fedeltà alla sua fede. Sempre in cerca della verità, dopo averla scoperta in Gesù Cristo, non smette di approfondirla. Nel suo continuo cercare rende evidente il dono totale fatto di se stesso a Cristo, che lo porterà fmo al martirio. Uomo retto e fedele, Giustino fu sale e luce (7. ) per gli uomini del suo tempo.

FOLLIA DELLA CROCE (Colletta e L.). Giustino non arrivò alla "mirabile conoscenza del mistero del Cristo" soprattutto attraverso le sue ricerche intellettuali, bensì mediante la fedeltà alla fede che lo porterà sino al martirio. Coi libri che ci ha lasciato, ma più ancora col suo eroico sacrificio, egli proclama anche oggi che gli uomini non vengono salvati dalla loro saggezza, né dall'ostentazione di segni straordinari. Vengono salvati dalla Croce, follia e scandalo per gli uomini, potenza e sapienza di Dio.

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Antifona d'ingresso
I superbi mi hanno narrato cose vane,
ignorando la tua legge;
io invece parlavo della tua legge
davanti ai re senza arrossire.
[T. P. Alleluia]. (cf. Sal 119,85.46)


Colletta
O Dio, che hai donato al santo martire Giustino
una mirabile conoscenza del mistero del Cristo,
attraverso la sublime follia della Croce,
per la sua intercessione
allontana da noi le tenebre dell’errore
e confermaci nella professione della vera fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Pt 4,7-13
Siate buoni amministratori della multiforme grazia di Dio.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, la fine di tutte le cose è vicina. Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. Soprattutto conservate tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati. Praticate l’ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare.
Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. Chi parla, lo faccia con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l’energia ricevuta da Dio, perché in tutto sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!
Carissimi, non meravigliatevi della persecuzione che, come un incendio, è scoppiata in mezzo a voi per mettervi alla prova, come se vi accadesse qualcosa di strano. Ma, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 95

Tua è la gloria, Signore, nei secoli.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 11,11-25
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni. Abbiate fede in Dio!


+ Dal Vangelo secondo Marco

[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.
Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.
La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Cristo è casa di preghiera per tutte le genti, l'Unigenito nel cui nome il Padre esaudisce ogni supplica. Col cuore colmo di fede, diciamo:
Tu che puoi tutto, ascoltaci!

Ti invochiamo per la comunità dei credenti: rinnovala nell'operare e nell'essere perché il mondo gusti i frutti della sua pace. Preghiamo:
Ti invochiamo per i laici che stanno riscoprendo il vangelo: dona loro una continua sete della tua parola e la gioia di annunciarti fra gli uomini. Preghiamo:
Ti invochiamo per chi non sa o non osa parlarti: ascolta il suo muto desiderio di te e donagli un segno della tua benevolenza. Preghiamo:
Ti invochiamo per i responsabili del culto e degli edifici sacri: fà che la loro opera silenziosa aiuti i fedeli a mettersi davanti a te nella verità. Preghiamo:
Ti invochiamo per quelli che credono di potersi servire della religione come di un paravento: fà che si risveglino dal culto del loro io e finalmente incontrino te. Preghiamo:
Ti invochiamo per quanti partecipano a questa eucaristia: fà scaturire dal nostro cuore una preghiera viva, piena di perdono e di pace. Preghiamo:

O Dio ricco di misericordia, che per un atto di bontà copri una moltitudine di peccati, aumenta la nostra fede e donaci la forza del tuo Spirito. Te lo chiediamo nel nome di Gesù, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli le nostre offerte, Signore,
e donaci di celebrare degnamente questi misteri,
che il tuo martire san Giustino
testimoniò e difese con intrepida fortezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ritengo di non saper altro in mezzo a voi,
se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. (1Cor 2,2)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai dato il cibo della vita eterna,
fa’ che, seguendo gli insegnamenti
del martire san Giustino,
viviamo in perenne rendimento di grazie
per i tuoi benefici.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-06-2018)
Se avete qualcosa contro qualcuno
Il discepolo di Gesù deve essere come il Padre celeste, perfetto come Lui, santo come Lui, misericordioso come Lui, ricco di amore, pietà, perdono, benevolenza come Lui. Il Padre per amore dell'uomo ha dato il Figlio suo Unigenito per la sua salvezza eterna. Non ha perdonato i peccati dell'umanità, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-05-2016)
Abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà
La purificazione che Gesù fa del tempio del Padre suo attesta che lui è vero profeta. I veri profeti hanno sempre purificato l'impuro culto frutto del cuore impuro dell'uomo. Come vero profeta dona un segno della potenza della sua parola. Dice al fico: "Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti" ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-05-2016)
Commento su Sal 95,10
«Dite tra le genti: «Il Signore regna!. È stabile il mondo, non potrà vacillare! Egli giudica i popoli con rettitudine». Sal 95,10 Come vivere questa Parola? Siamo sempre nel quarto libretto del più grande libro dei salmi. Anche quello di oggi è un inno, una lode al Regno di Dio che viene. Vie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-05-2015)

Marco concentra tutta la vita pubblica di Gesù in Galilea, nell'arco di tre anni. Dieci capitoli del suo Vangelo sono dedicati alla sua missione. Gli ultimi quattro capitoli raccontano l'ultima settimana di vita di Gesù a Gerusalemme. Il primo incontro fra Gesù e il tempio si rivela un fallimento: a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-05-2015)
Dopo aver guardato ogni cosa attorno
Gesù è persona saggia, prudente, accorta, attenta in ogni cosa. Niente fa perché afferrato dall'istinto del momento. Ogni sua azione è il frutto di purissima obbedienza al Padre suo che è nei cieli. Cristo Signore entra in Gerusalemme, visita il tempio, osserva ogni cosa, vede quanto avviene in esso ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-05-2015)
Commento su Mc 11,12-14.20-21
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. E avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche cosa; ma giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi. E gli disse: «Nessuno possa mai p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-06-2012)
Commento su Marco 11,11-26
Una fede che non diventa conversione di vita non porta nessun frutto, e secca come l'albero maledetto da Gesù. L'evangelista Marco, e dietro di lui, Pietro, è l'unico che associa la parabola del fico con la cacciata dei venditori dal tempio. Come a dire che una fede che diventa mercanteggiare con Di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-06-2012)
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni?
Il nuovo tempio di Dio è Cristo Gesù. È Lui la casa di preghiera per tutti i popoli. Secondo la profezia di Isaia ogni uomo è chiamato a divenire popolo del Signore. Così dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giustizia, perché la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta p ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-06-2012)
Commento su Prima Pietro 4,10
Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. 1Pt 4,10 Come vivere questa Parola? Le prime comunità cristiane vivevano nell'attesa gioiosa del ritorno di Cristo che pensavano imminente. E questa attesa dava forma al ...
(continua)