LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Venerdì della V settimana di Quaresima

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EQ055 ;
Una volta ancora Gesù sta per essere lapidato, e le parole che scambia con i suoi persecutori mettono in rilievo il vero motivo del suo martirio ormai prossimo. Gesù non è stato condannato a morte, come Giovanni Battista, perché predicava la giustizia e nemmeno perché i suoi miracoli preoccupavano i potenti, ma piuttosto perché si dichiarava Figlio di Dio e, per la legge di Mosè, una simile affermazione meritava la morte. Durante tutta la vita, egli ha voluto conoscere nella sua sensibilità ardente questa sofferenza di essere rifiutato perché era Figlio del Padre, mentre il suo solo desiderio era di donarci suo Padre.
Alcuni l’hanno riconosciuto e sono venuti a lui. Sono quelli che, attraverso la sua parola dolce e pacata, ma affilata come una spada, attraverso le sue opere di misericordia, i miracoli, le risurrezioni che manifestavano la gloria di Dio, oppure attraverso la testimonianza del suo precursore, hanno percepito lo Spirito del Padre che li toccava nel più profondo del loro cuore e sono stati abbastanza umili, abbastanza poveri per aprirsi all’adorazione. Allora costoro sono stati rinsaldati nella fede e hanno riconosciuto che Gesù è nel Padre e che il Padre è in lui.
In questi ultimi giorni prima della Passione, la Chiesa ci spinge ad attaccarci, con una fede amorosa e piena, a “colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo”.

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Antifona d'ingresso
Abbi pietà di me, Signore,
perché sono in angustia;
strappami dalla mano dei miei nemici
e salvami dai miei persecutori:
Signore, che io non resti confuso. (Sal 31,10.16.18)


Colletta
Perdona, Signore, i nostri peccati,
e nella tua misericordia
spezza le catene che ci tengono prigionieri
a causa delle nostre colpe,
e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ger 20,10-13
Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso.

Dal libro del profeta Geremìa

Sentivo la calunnia di molti:
«Terrore all’intorno!
Denunciàtelo! Sì, lo denunceremo».
Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta:
«Forse si lascerà trarre in inganno,
così noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta».
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori vacilleranno
e non potranno prevalere;
arrossiranno perché non avranno successo,
sarà una vergogna eterna e incancellabile.
Signore degli eserciti, che provi il giusto,
che vedi il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di loro,
poiché a te ho affidato la mia causa!
Cantate inni al Signore,
lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei malfattori.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 17

Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore.

Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore.

Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.

Mi circondavano flutti di morte,
mi travolgevano torrenti infernali;
già mi avvolgevano i lacci degli ínferi,
già mi stringevano agguati mortali.

Nell’angoscia invocai il Signore,
nell’angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce,
a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido.

Canto al Vangelo (Gv 6,63.68)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

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Vangelo

Gv 10,31-42
Cercavano di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A Dio, roccia e liberatore del suo popolo, Padre di provvidenza e amico degli uomini, ricorriamo con fede, e insieme diciamo:
Ricolmaci, o Dio, della tua speranza!

Signore, al compiersi del secondo millennio, la vita nuova di Cristo non ha ancora pervaso le culture e conquistato tutti i cuori. Perciò ti preghiamo:
Signore, i cristiani si mostrano, a volte, tiepidi testimoni del vangelo e la meta del regno appare ancora molto lontana. Perciò ti preghiamo:
Signore, molte ingiustizie e violenze rendono inquieta la famiglia umana e sembra che gli sforzi di pacificarla non diano frutti duraturi. Perciò ti preghiamo:
Signore, spesso ci manca il coraggio di prendere le difese di chi è perseguitato, stimato un niente e messo a tacere con la violenza. Perciò ti preghiamo:
Signore, a volte ci sembra che le prove della vita siano superiori alle nostre forze e perdiamo il contatto con te. Perciò ti preghiamo:
Per i messaggeri di Dio e i profeti del nostro tempo.
Per chi ha la pretesa di credersi un dio.

O Dio, che sei nostro scudo e nostra salvezza, e in Gesù Cristo ci liberi per sempre dal peccato e dalla morte, rendici confidenti e saldi nella prova, perchè rendiamo testimonianza al mondo della tua bontà e misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Il tuo aiuto, Dio misericordioso,
ci renda degni di accostarci al santo altare,
perché l’assidua partecipazione al divino sacrificio
ci ottenga la salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I
La potenza misteriosa della Croce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nella passione redentrice del tuo Figlio
tu rinnovi l’universo
e doni all’uomo il vero senso della tua gloria;
nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo
e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso.
Per questo mistero di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode
ed esultanti cantiamo: Santo...


Antifona di comunione
Gesù portò nel suo corpo i nostri peccati
sul legno della croce,
perché, morti ai peccati,
vivessimo per la giustizia;
le sue piaghe ci hanno risanati. (1Pt 2,24)


Preghiera dopo la comunione
Non ci abbandoni, Signore,
la forza di questo sacramento che ci unisce a te,
e allontani sempre da noi ogni male.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Cristiano Mauri     (Omelia del 23-03-2018)
Credibile è chi crede all'incredibile
Gesù è nel Tempio durante la festa della Dedicazione e le parole che ha appena pronunciato - «Io e il Padre siamo uno» - scatenano le ostilità dei Giudei. Alle loro orecchie la pretesa iscritta in quelle parole equivale a una bestemmia da punire con la lapidazione. La risposta di Gesù è una richie ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-03-2018)
Commento su Gv 10, 31-33
«Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. 32Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».» Gv ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-04-2017)
Commento su Gv 10,38
«Sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre» Gv 10,38 Come vivere questa Parola? Nel suo discorso con i Giudei, Gesù fa appello non solo alle sue opere, ma al Padre stesso che lo ha inviato. Egli sente che ormai è prossima la sua passione, ma vuole condurre a termine l'opera per i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-04-2017)
Perché tu, che sei uomo, ti fai Dio
Farsi Dio nella religione del più stretto e rigoroso monoteismo è altissimo tradimento della religione dei padri ed era punito con la morte. In verità Gesù non si è mai proclamato Dio, mai ha detto di essere Dio come Dio è il Padre. Ha sempre parlato invece di relazione di figliolanza con il Padre. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-03-2016)
Perché tu, che sei uomo, ti fai Dio
Gesù sta vivendo un momento delicato, assai fragile. Sarebbe sufficiente aggiungere ancora un altro grammo di verità sulla sua Persona e potrebbe essere la lapidazione immediata. Il Deuteronomio non tollerava nessuna idolatria. Non appena spuntava un idolatra in mezzo al popolo, subito veniva estirp ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-03-2016)
Commento su Gv 10, 41
«Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». Gv 10, 41 Come vivere questa Parola? Giovanni il Battista rappresenta il mondo antico, il primo testamento. La sua missione era quella di svegliare le coscienze sull'attesa del Messia, riassumendo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-03-2015)

La misura ormai è colma, la tensione è alle stelle, Gesù mette a rischio la propria vita a causa delle sue affermazioni. Chi lo vuole lapidare è molto preciso: non per le sue opere buone deve essere giustiziato, ma perché lui che è un uomo si prende per Dio. Gesù tenta di argomentare citando la Scri ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-03-2015)
Commento su Gv 10, 37-38a
"Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere." Gv 10, 37-38a Come vivere questa Parola? Quel che Gesù ha chiamato "la mia ora" sta ormai per venire nella sua vicenda terrena. Il Signore ne è pienamente consapevole, ma non si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-03-2015)
Perché sappiate e conosciate che il Padre è in me
Constatando la sorda opposizione dei Giudei contro di Lui, perché Gesù si ferma a dialogare con essi? Non sarebbe stato meglio lasciarli nella loro ignoranza e ritirarsi tra la folla a narrare parabole, compiere miracoli, invitare alla conversione e alla fede nel Vangelo? Perché non abbandona queste ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-04-2014)

Non ci mancano le ragioni per lapidare qualcuno. Siamo così abituati a dividere il mondo in amici e nemici (nel calcio, nella politica, nel condominio...) da immaginare che sia davvero così, che inevitabilmente il mondo sia destinato alla contrapposizione perpetua. E questa logica contagia anche le ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-04-2014)
Sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre
Mai uomo di Dio ha parlato così della sua relazione con Dio. Essere l'uno nell'altro. Mosè era stato investito dalla luce di Dio, ma non era luce, non era nella luce. Dio era fuori di lui, non era in lui. Sono un raggio della luce del Signore si posava su di lui. Quando Mosè scese dal monte Sinai - ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-04-2014)
Commento su Ger 20,12
"Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa!" Ger 20,12 Come vivere questa Parola? Geremia non rinnega i suoi sentimenti di vendetta nei confronti di chi lo perseguita, la sua soffere ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-03-2013)
Commento su Gv 10,31-42
Può un uomo prendersi per Dio? Può Dio, diventare un uomo come noi? Nell'anno della fede vogliamo tornare all'essenziale del cristianesimo che è pretesa di conoscere Dio attraverso suo figlio Gesù. Noi non crediamo in Dio, non professiamo una vaga e dignitosa appartenenza religiosa ma diciamo con fo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 22-03-2013)
Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere
Uno dei nostri ragazzi non va benissimo a scuola, ha un impegno saltuario e discontinuo, ma ieri andando a parlare con i professori ci è stato detto che è maturato tanto rispetto allo scorso anno, che sta crescendo ed ha dentro di sé valori e principi ben radicati improntati all'aiuto del prossimo, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-03-2013)
Commento su Salmo 17
Ti amo, Signore, mia forza! Ps 17 Come vivere questa parola? Il salmo 17 appartiene ad una piccola raccolta (salmi 14-23) del primo libro dei salmi. È un salmo antico che precede il vertice della raccolta a cui appartiene, l'inno che è il salmo 18 (I cieli narrano la gloria di Dio) e che si pone ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-03-2013)
Perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre
Gesù aveva affermato che Lui e il Padre sono una cosa sola. Spesse volte si era dichiarato Figlio di Dio. Questa verità di Gesù Signore, letta da un cuore cattivo e da una mente malvagia, avrebbe potuto accusare Gesù di bestemmia. Con un'accusa simile vi era l'immediata lapidazione. Era sufficiente ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-03-2012)
Commento su Giovanni 10,31-42
Non bastano le parole, siamo d'accordo. Tutti possiamo raccontare un sacco di belle cose, fare un sacco di grandi teorie, d'accordo. Ci vogliono i fatti. Quante volte incontriamo delle persone che, alla prova dei fatti, cadono clamorosamente. Quante persone si allontanano dalla fede a causa dell'inc ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-03-2012)
Commento su Giovanni 10,32
Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi? Gv 10,32 Come vivere questa Parola? La controversia da parte dei capi nei confronti di Gesù si arroventa sempre più di minacce al punto che i Giudei (e non solo gli altolocati) stanno per lapidarlo. La ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-03-2012)
Perché tu, che sei uomo, ti fai Dio
Nel disputare con i Giudei Gesù aveva affermato di essere uguale al Padre: "Ricorreva allora a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se t ...
(continua)