LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 2 Marzo 2018 <

Mercoledì 28 Febbraio 2018

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Venerdì della II settimana di Quaresima

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EQ025 ;
In questo venerdì la Chiesa ha scelto di farci leggere due testi che ci preparano al mistero del Venerdì Santo, nel quale Gesù viene ucciso per salvare noi.
Abele, ucciso dal suo fratello geloso, è la prima immagine di Gesù nell’Antico Testamento. Viene poi la figura di Giuseppe, venduto dai suoi fratelli. Questi passi della Genesi mettono in piena luce la ferita che colpisce il cuore di tutti gli uomini dopo il peccato originale e che ostacola il sorgere dei sentimenti fraterni. La gelosia può assumere molte forme, vi sono modi più o meno eleganti di sbarazzarci di qualcuno che ci infastidisce e bisogna riconoscere che si tratta di una tentazione molto frequente, anche in una comunità cristiana. Abbiamo bisogno di chiedere continuamente a Dio una purificazione più profonda, per non accettare mai volontariamente nei nostri cuori il più piccolo sentimento di ostilità nei confronti di un fratello. L’ostilità diventa così facilmente odio...
La parabola dei vignaioli assassini è indirizzata ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo. Ci fa comprendere una particolare sofferenza del cuore di Gesù, e al tempo stesso ci fa penetrare nel mistero della sua Chiesa. Gesù ha sofferto per tutti i nostri peccati, ma in particolar modo ha sofferto per essere stato ripudiato e infine ucciso dai pastori del popolo eletto.
Quando consideriamo la storia della Chiesa e del mondo, vediamo che spesso gli uomini hanno veramente voglia di conservare l’eredità del cristianesimo: una nuova visione dell’uomo e della sua dignità personale, un senso della giustizia, della condivisione... Ma essi vogliono sopprimere l’Erede. Si accontentano di una spiritualità senza Dio! Durante questa Quaresima, chiediamo la grazia di attaccarci con fermezza non solo al messaggio, ma anche alla persona di Gesù, e che la nostra unione con lui sia il centro della nostra vita.

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Antifona d'ingresso
In te mi rifugio, Signore,
che io non resti confuso in eterno;
mi salverai dalla rete che mi hanno teso i nemici,
perché tu sei la mia difesa. (Sal 31,2.5)


Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
concedi ai tuoi fedeli
di essere intimamente purificati
dall’impegno penitenziale della Quaresima,
per giungere con spirito nuovo
alle prossime feste di Pasqua.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gen 37,3-4.12-13.17-28
Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo!

Dal libro della Gènesi

Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica con maniche lunghe. I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non riuscivano a parlargli amichevolmente.
I suoi fratelli erano andati a pascolare il gregge del loro padre a Sichem. Israele disse a Giuseppe: «Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro». Allora Giuseppe ripartì in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan.
Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, complottarono contro di lui per farlo morire. Si dissero l’un l’altro: «Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo e gettiamolo in una cisterna! Poi diremo: “Una bestia feroce l’ha divorato!”. Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!».
Ma Ruben sentì e, volendo salvarlo dalle loro mani, disse: «Non togliamogli la vita». Poi disse loro: «Non spargete il sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto, ma non colpitelo con la vostra mano»: egli intendeva salvarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo padre.
Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica con le maniche lunghe che egli indossava, lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna: era una cisterna vuota, senz’acqua.
Poi sedettero per prendere cibo. Quand’ecco, alzando gli occhi, videro arrivare una carovana di Ismaeliti provenienti da Gàlaad, con i cammelli carichi di rèsina, balsamo e làudano, che andavano a portare in Egitto. Allora Giuda disse ai fratelli: «Che guadagno c’è a uccidere il nostro fratello e a coprire il suo sangue? Su, vendiamolo agli Ismaeliti e la nostra mano non sia contro di lui, perché è nostro fratello e nostra carne». I suoi fratelli gli diedero ascolto.
Passarono alcuni mercanti madianiti; essi tirarono su ed estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d’argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti. Così Giuseppe fu condotto in Egitto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 104

Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie.

Il Signore chiamò la carestia su quella terra,
togliendo il sostegno del pane.
Davanti a loro mandò un uomo,
Giuseppe, venduto come schiavo.

Gli strinsero i piedi con ceppi,
il ferro gli serrò la gola,
finché non si avverò la sua parola
e l’oracolo del Signore ne provò l’innocenza.

Il re mandò a scioglierlo,
il capo dei popoli lo fece liberare;
lo costituì signore del suo palazzo,
capo di tutti i suoi averi.

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù.
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù.

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Vangelo

Mt 21,33-43.45
Costui è l’erede. Su, uccidiamolo!


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La storia di Giuseppe e dei suoi fratelli rivela la volontà del Signore di capovolgere in bene il male fatto contro gli innocenti. La sua compassione, per chi soffre senza colpa ci incoraggia a rivolgergli la nostra preghiera dicendo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Perchè il Papa, i vescovi e i sacerdoti, ai quali è affidata la Chiesa, vigna del Signore, non vengano meno alla missione di far fruttificare il regno di Dio tra gli uomini. Preghiamo:
Perchè l'esperienza di Giuseppe rafforzi nelle persone deluse e scoraggiate la convinzione che Dio trae il bene anche dal male. Preghiamo:
Perchè soprattutto i cristiani, incontrando uno straniero immigrato nel nostro paese, si ricordino che nessuno è straniero davanti a Dio, e che a tutti Dio dona la sua terra. Preghiamo:
Perchè il dolore dei profughi e degli esiliati sia mitigato dalla pronta accoglienza dei paesi ospitanti. Preghiamo:
Perchè la tenerezza paterna di Dio, frequentemente sperimentata nei sacramenti e nella preghiera, ci aiuti a rimanere sereni e fiduciosi nelle prove della vita. Preghiamo:
Per chi si allontana da Dio perchè colpito da qualche disgrazia.
Per chi, per disperazione, non chiede più aiuto a nessuno.

O Dio, padre buono, che metti a fondamento della tua Chiesa la pietra scartata dagli uomini, Cristo tuo Figlio, fa’ che noi, accogliendo gli ultimi e condividendo la loro sofferenza, testimoniamo la tua predilezione per i deboli e i poveri. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
La tua misericordia, o Dio,
ci prepari a celebrare i santi misteri
e a viverli con la fede e con le opere.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA II
La penitenza dello spirito

È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Padre Santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai stabilito per i tuoi figli
un tempo di rinnovamento spirituale,
perché si convertano a te con tutto il cuore,
e liberi dai fermenti del peccato
vivano le vicende di questo mondo,
sempre orientati verso i beni eterni.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Dio ci ha amati
e ha mandato il suo Figlio,
vittima di espiazione per i nostri peccati. (1Gv 4,10)

Oppure:
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta testata d’angolo. (Mt 21,42)


Preghiera dopo la comunione
Il pegno dell’eterna salvezza,
che abbiamo ricevuto in questi sacramenti,
ci aiuti, Signore,
a progredire nel cammino verso di te,
per giungere al possesso dei beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-03-2018)
Commento su Mt 21, 43
?E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: ?La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi?? Mt 21, 43 Come vivere questa Parola? La cultura dello scarto è tipica del nostro tempo: nel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-03-2017)
La pietra che i costruttori hanno scartato
È Cristo Gesù la pietra scartata. I costruttori sono di falsa scienza, falso discernimento, falsa tecnica, perché sono di cattiva coscienza. Essi riconoscono la pietra. La scartano, perché altrimenti avrebbero dovuto dare alla casa di Dio una nuova struttura. Dio però ha deciso di dare stabilità, ve ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-03-2017)
Commento su Mt 21, 42
"E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi?" Mt 21, 42 Come vivere questa Parola? Qual è la base sulla quale poggiamo la nostra vita? È ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-02-2016)
Sarà dato a un popolo che ne produca i frutti
È giusto che ognuno esamini la sua coscienza e si chieda: quali frutti di verità, giustizia, carità, misericordia, santità, vita eterna io sto producendo? Anche se oggi il Signore non manda i suoi messaggeri a esigerli, li esigerà domani, nel giorno del giudizio. In quel giorno, mi presenterò dinanz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-02-2016)
Commento su Mt 21, 37-39
"Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: "Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede, venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori dalla vigna e l'uccisero." Mt 21, 37-39 Come vivere questa Parola? A ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-03-2015)

Gesù si rende conto di avere fallito la sua missione. La Giudea non è la Galilea e le folle plaudenti che raccoglieva a Nord, ora non ci sono più. Gerusalemme è una città feroce, abituata a tutto, e non si lascia facilmente impressionare da un profeta che viene da un paese sperduto. Le sue parole, i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-03-2015)
Commento su Gn 37,21-23
"Ma Ruben sentì e, volendo salvarlo dalle loro mani, disse: «Non togliamogli la vita». Poi disse loro: «Non spargete il sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto, ma non colpitelo con la vostra mano»: egli intendeva salvarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo padre." Gn 37,21-23 Come ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-03-2015)
Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!
Il peccato è una forza così grande, potente, capace di soggiogare l'intera umanità. Entrato nella creazione di Dio con Lucifero, esso prima sedusse un terzo di Angeli e poi l'intera umanità con la caduta di Adamo e di Eva. Esso è talmente forte da uccidere lo stesso Figlio eterno del Padre, il Verbo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-03-2014)

Quanto è drammaticamente vero: a volte ci comportiamo come i vignaioli della parabola di oggi. Abbiamo ricevuto il mondo (splendido) in cui viviamo, la vita, le cose che si stanno attorno e, invece di ringraziare il Signore che ce lo ha donato e rimboccarci le maniche, passiamo il tempo a cacciare D ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-03-2014)
Avranno rispetto per mio figlio!
Il Signore ha stretto con il suo popolo un atto di alleanza. Si è obbligato verso di esso con un amore eterno. Anche Israele si è obbligato verso il suo Dio con un amore eterno. Si è impegnato ad ascoltare ogni sua Parola, a camminare nella sua volontà, a seguire i suoi comandi. Si è anche impegnato ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-03-2014)
Commento su Mt 21,42
«La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi». Mt 21,42 Come vivere questa Parola? Il vangelo racconta la tragica parabola dei vignaioli fittavoli: la vigna data loro è tolta, dopo che essi hanno ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-03-2013)
Commento su Mt 21,33-43.45-46
L'immagine della vigna è cara ai profeti che hanno sempre visto nel miracolo della vite e del vino, e nella cura che il viticoltore ha per essa, l'immagine dell'attenzione e della cura che Dio ha nei confronti del popolo. Quando Gesù parla di vigna, sa bene che l'uditorio pensa all'esperienza di Isr ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01-03-2013)
La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo
Sembra di ascoltare una favola quando leggiamo di persone che nate nella povertà hanno creato grandi imperi, di ragazze di umili origini divenute principesse, di bambini che giocavano nelle favelas contesi da grandi squadre sportive. Una favola che pensiamo possa capitare soltanto a pochi eletti, a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-03-2013)
Commento su Matteo 21,42
La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi Mt 21,42 Come vivere questa Parola? La similitudine della pietra scartata e poi fondamentale in una costruzione ritorna spesso tra le pagine bibliche. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-03-2013)
Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero
La missione profetica non è stata mai facile in Israele. Gli uomini, presso i quali venivano inviati, provocavano loro sofferenze indicibili, compreso lo stesso martirio. Il Secondo Libro delle Cronache è testimone della cattiveria dell'uomo contro di essi. Il Signore, Dio dei loro padri, mandò p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-03-2012)
Commento su Matteo 21,33-43.45-46
Non sa che fare, il Signore Gesù. Ha raccontato il vero volto di Dio, ha accompagnato le sue parole con gesti profetici ed eclatanti, con una commovente coerenza. Ma non è servito: una crescente ostilità sta mettendo in discussione ogni sua parola, ogni sua scelta. Le rinata classe sacerdotale e i d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-03-2012)
Commento su Genesi 37,19-20
Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo e gettiamolo in una cisterna! Poi diremo: "Una bestia feroce l'ha divorato!". Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni! Gen 37,19-20 Come vivere questa Parola? Giuseppe, un sognatore sradicato dalla realtà o un uomo aperto agli appelli di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-03-2012)
Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!
L'alleanza con Dio si fonda su un patto bilaterale. Dio dona se stesso all'uomo. L'uomo dona se stesso a Dio. Dio si dona all'uomo sotto forma di vita, di ogni vita, fisica, spirituale, politica, economica, sociale, sapienziale, nel tempo e nell'eternità. L'uomo si dona a Dio con la perfetta obbedie ...
(continua)