LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Martedì della II settimana di Quaresima

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EQ022 ;
Sin dall’inizio della Quaresima Gesù ci incita a fare l’elemosina, a pregare e a digiunare non “per essere ammirati dagli uomini”, ma solamente per il Padre. Il nostro io cerca sempre di essere approvato, ama tutto ciò che lo mette in mostra, si compiace delle lusinghe. Non abbiamo paura di chiedere la morte di questo io, perché il nostro cuore possa finalmente risuscitare con Gesù. Guardiamo Maria, umile “serva del Signore”, nella quale si è incarnata, in tutta la sua logica d’amore, questa regola misteriosa: “Chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato”. Maria era immacolata, eppure Dio poteva immediatamente “vedere la sua umiltà”. Noi, che siamo peccatori, abbiamo bisogno di essere “abbassati”, e per questo l’umiliazione è un’ottima scuola. Chiediamo allo Spirito Santo di farci amare le umiliazioni. Smettiamo di affligerci per i nostri difetti, se essi possono contribuire ad umiliarci; rimpiangiamo solamente il peccato che è in noi. Si ama così poco l’essere umiliati! È una delle pratiche più difficili! Non scegliamo le umiliazioni, non cerchiamole, ma chiediamo a Dio di darci quelle di cui abbiamo bisogno, e sforziamoci di vivere nella gioia!
L’umiliazione è una grazia, essa ci “abbassa”, ma, se noi l’accettiamo, essa ci immerge nella misericordia del cuore di Gesù, che ci “innalza” con lui sino al Padre.

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Antifona d'ingresso
Illumina i miei occhi, Signore,
perché non mi addormenti nella morte;
perché il mio nemico non dica:
“Ho prevalso su di lui”. (Sal 13,4-5)


Colletta
Custodisci, o Padre, la tua Chiesa
con la tua continua benevolenza,
e poiché, a causa della debolezza umana,
non può sostenersi senza di te,
il tuo aiuto la liberi sempre da ogni pericolo
e la guidi alla salvezza eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 1,10.16-20
Imparate a fare il bene, cercate la giustizia.

Dal libro del profeta Isaìa

Ascoltate la parola del Signore,
capi di Sòdoma;
prestate orecchio all’insegnamento del nostro Dio,
popolo di Gomorra!
«Lavatevi, purificatevi,
allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni.
Cessate di fare il male,
imparate a fare il bene,
cercate la giustizia,
soccorrete l’oppresso,
rendete giustizia all’orfano,
difendete la causa della vedova».
«Su, venite e discutiamo
– dice il Signore.
Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
diventeranno bianchi come neve.
Se fossero rossi come porpora,
diventeranno come lana.
Se sarete docili e ascolterete,
mangerete i frutti della terra.
Ma se vi ostinate e vi ribellate,
sarete divorati dalla spada,
perché la bocca del Signore ha parlato».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 49

A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocàusti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò vitelli dalla tua casa
né capri dai tuoi ovili.

Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che hai in odio la disciplina
e le mie parole ti getti alle spalle?

Hai fatto questo e io dovrei tacere?
Forse credevi che io fossi come te!
Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
a chi cammina per la retta via
mostrerò la salvezza di Dio.

Canto al Vangelo (Ez 18,31)
Lode e onore a te, Signore Gesù.
Liberatevi da tutte le iniquità commesse, dice il Signore,
e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo.
Lode e onore a te, Signore Gesù.

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Vangelo

Mt 23,1-12
Dicono e non fanno.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio, unico nostro Padre, da cui trae origine ogni paternità sulla terra, si china su di noi e accoglie la nostra preghiera. Diciamo insieme:
Donaci un cuore umile, Signore.

Perchè i ministri di Dio e della Chiesa preferiscano servire che essere serviti, dimostrando che vi è una sola autorità, quella del Padre celeste, e un solo insegnamento, quello del Figlio Gesù. Preghiamo:
Perchè coloro che hanno responsabilità nell'ambito culturale, politico, economico, sociale, adempiano la loro missione con umiltà e spirito di servizio. Preghiamo:
Perchè i paesi poveri possano ricorrere agli aiuti internazionali senza dover accettare egemonie e soprusi. Preghiamo:
Perchè i giovani considerino l'impegno politico come legittima vocazione dei laici cristiani. Preghiamo:
Perchè questa eucaristia, che ricorda l'ultima cena in cui Gesù lavò i piedi agli apostoli, liberi il nostro cuore da ogni chiusura e ci renda capaci di amare il prossimo. Preghiamo:
Per i genitori e gli insegnanti che esercitano la difficile arte dell'educazione.
Per gli animatori di associazioni, di gruppi e di attività parrocchiali.

O Dio, che abbassi i superbi e innalzi gli umili, fa’ che nella corrispondenza alla vocazione battesimale, non cerchiamo l'affermazione di noi stessi, ma ciò che è giusto davanti a te e giova al bene dei fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Il sacrificio che ti offriamo, Signore,
compia in noi la tua opera di santificazione,
ci guarisca dai nostri egoismi,
e ci renda partecipi dei beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA II
La penitenza dello spirito

È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Padre Santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai stabilito per i tuoi figli
un tempo di rinnovamento spirituale,
perché si convertano a te con tutto il cuore,
e liberi dai fermenti del peccato
vivano le vicende di questo mondo,
sempre orientati verso i beni eterni.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie.
In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. (Sal 9,2-3)

Oppure:
“Chi si innalza sarà abbassato
e chi si abbassa sarà innalzato”. (Mt 23,12)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, la partecipazione alla tua mensa
ci faccia progredire nell’impegno di vita cristiana,
e ci ottenga il continuo aiuto della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-02-2018)
Commento su Mt 23, 12
?Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato.? Mt 23, 12 Come vivere questa Parola? Naturalmente guardiamo alla realtà a partire da noi. Il mondo, la storia e il tempo hanno, per noi, come punto di riferimento, ancora noi ste ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-03-2017)
Commento su Mt 23,3.8
«Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Voi siete tutti fratelli». Mt 23,3.8 Come vivere questa Parola? Gesù riconosce l'autorità degli scribi e dei farisei. Loro occupano la cattedra di Mosè ed insegnano la legge di Dio, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-03-2017)
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo
Il Capitolo XXIII del Vangelo secondo Matteo non parla ai farisei e agli scribi del Giudaismo, agli oppositori di Cristo Gesù, bramosi della sua morte, perché secondo il loro giudizio Gesù era venuto a rovinarli. La voce cavernosa e infernale degli spiriti immondi che si opponevano a Gesù perché non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-02-2016)
Non agite secondo le loro opere
"Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno": è la parola più carica di tristezza per ogni pastore, maestro, educatore, formatore di coscienze, professore, teologo. Viene sconfessata la loro vita. Se il loro cattivo esempio mai d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-02-2016)
Commento su Mt 23,8-12
"Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno "padre" sulla terra perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande fra voi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-03-2015)

Coloro che studiano i vangeli ci dicono che Matteo è colui che è più attento alla religione ebraica, da cui proviene. In effetti in brani come quello di oggi, non troviamo la stessa durezza degli altri evangelisti. Matteo ammira i farisei e chiede al discepolo di osservare le loro parole, annotando ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-03-2015)
Commento su Mt 23,8-11
Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate "padre" nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare "guide", perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Mt 23,8-11 Come viv ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-03-2015)
Essi non vogliono muoverli neppure con un dito
Gesù non vuole un insegnamento fatto di sole parole e solo per gli altri. Vuole dei discepoli che vivono il suo Vangelo seguendo il suo esempio. Come la vita di Gesù è stata il suo Vangelo e la parola la spiegazione delle sue opere, così deve essere per ogni suo seguace. La sua parola deve essere la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-03-2014)

Non sono brutte persone gli scrivi e i farisei, non diciamo sciocchezze. Anzi, sono persone devote e preparate, che osservano con scrupolo la Legge di Dio e la mettono pratica. Ma sanno di essere i migliori, pongono distanza dal popolo (necessariamente impuro perché nemmeno conosce i precetti della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-03-2014)
Chi si umilierà sarà esaltato
Un buon maestro non è colui che dice solamente. È un ottimo, eccellente maestro colui che prima di insegnare con la parola, mostra con le opere la sua bravura, capacità, professionalità. Questa regola va elevata al sommo della sua perfezione quando si tratta di insegnamento morale. Un maestro di mor ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-03-2014)
Commento su Mt 23,3
«Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno». Mt 23,3 Come vivere questa Parola? Il vangelo di oggi è un richiamo vibrante ed un appello deciso alla coerenza: in tutti i tempi vi sono persone che parlano in un modo ed agiscon ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-02-2013)
Commento su Mt 23,1-12
Nell'anno della fede siamo chiamati, come Chiesa, a prendere molto sul serio l'opera di evangelizzazione. E possiamo parlare del vangelo agli altri solo se prima abbiamo il coraggio di leggerlo e di lasciarlo fiorire in noi stessi. Il vangelo di oggi ci obbliga a chiederci se, talvolta, non siamo no ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26-02-2013)
Chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato
Ma davvero pensate che ogni cosa che avete sia per merito vostro? Certo, mi si dirà "ho lavorato una vita per avere una casa", ma avete mai pensato se invece di essere nati a Roma, Salerno, Torino, Firenze, Livorno da una buona famiglia che vi ha permesso di andare a scuola foste cresciuti in un qua ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-02-2013)
Commento su Isaia 1,16-17
Lavatevi, purificatevi... imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l'oppresso... Is 1,16-17 Come vivere questa Parola? Sembra che Gesù nel Vangelo odierno (cf Mt 23,1-12) usi voce alta per rimproverare i soprusi compiuti da chi pretende di osservare fedelmente la Legge e i Profeti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-02-2013)
Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei
Il falso insegnamento di scribi, farisei, sacerdoti, teologi, maestri, dottori è la vera piaga all'interno della fede. Esso è cancro, peste, virus letale della fede. Tutti i profeti insorgono contro di esso. Essi sono inviati per metterne sul candelabro delle coscienze e dei cuori la purissima verit ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-03-2012)
Commento su Matteo 23,1-12
Gesù non ha paura di stigmatizzare i comportamenti contrari alla vera fede. I farisei, al suo tempo, erano ammirati per la loro coerenza e la loro devozione: ferventi praticanti della Legge orale, passavano la giornata a seguire oltre seicento precetti e consideravano come peccatori irrimediabilment ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-03-2012)
Commento su Isaia 1,18
Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. Is 1,18 Come vivere questa Parola? Non è facile perdonare, ma ancor più difficile è perdonarsi! Di fronte all'ammissione di un nostro sbaglio spesso recalcitria ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-03-2012)
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo
San Giacomo, vero interprete, nello Spirito Santo, del pensiero di Cristo Gesù, insegna che chi vuole essere maestro per gli altri, deve esserlo dalla personale santità: "Fratelli miei, non siate in molti a fare da maestri, sapendo che riceveremo un giudizio più severo: tutti infatti pecchiamo in mo ...
(continua)