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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO060 ;

Il profeta Isaia proclamava che il Messia sarebbe venuto per annunciare la buona novella ai poveri. Gesù, commentando
questo testo nella sinagoga di Nazaret, dice solennemente: “Questa parola della Scrittura... si adempie oggi” (Lc 4,18-19).
Ma Gesù è venuto per guarire le malattie dei poveri, spesso in modo straordinario o prodigioso? Certo Gesù dà spesso prova della sua misericordia di fronte alle sofferenze umane. Ma, in ogni caso, questi sono segni del potere che il Figlio dell’uomo ha ricevuto da colui che lo ha mandato per liberare da una schiavitù più profonda, da una lebbra più cronica, per liberare dal peccato.
Chi può perdonare i peccati, se non Dio? “Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati disse al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua” (Mt 9,6).
Cos’ha Gesù, che cosa irradia il Maestro per provocare nel lebbroso questa supplica colma di fiducia: “Se vuoi, puoi guarirmi”? Gesù si avvicina al lebbroso: “Lo toccò”; il lebbroso manifesta la sua fiducia, la sua gioia, la sua testimonianza, non può tacere.
E noi? Noi siamo la Chiesa di Gesù che prolunga la sua presenza e la sua opera nel mondo. In tutti i settori dove è in gioco il dolore di un qualsiasi uomo, dove la sua dignità di figlio di Dio è in pericolo, dove c’è emarginazione, qualunque essa sia, là si gioca la nostra credibilità in quanto Chiesa che porta la salvezza di Gesù.

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Antifona d'ingresso
Sii per me difesa, o Dio,
rocca e fortezza che mi salva,
perché tu sei mio baluardo e mio rifugio;
guidami per amore del tuo nome. (Sal 31,3-4)


Colletta
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Risanaci, o Padre, dal peccato che ci divide,
e dalle discriminazioni che ci avviliscono;
aiutaci a scorgere anche nel volto del lebbroso
l’immagine del Cristo sanguinante sulla croce,
per collaborare all’opera della redenzione
e narrare ai fratelli la tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Lv 13,1-2.45-46
Il lebbroso se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento.

Dal libro del Levìtico

Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse:
«Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.
Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”.
Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 31

Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

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Seconda lettura

1Cor 10,31-11,1
Diventate miei imitatori come io lo sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.
Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.
Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 1,40-45
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore nostro Gesù Cristo ha preso su di sé le nostre sofferenze per farci partecipare alla sua risurrezione. Consapevoli di questo suo dono, rivolgiamo a lui il grido della nostra preghiera.
Preghiamo insieme e diciamo: Risanaci, o Signore!

1. Per la Chiesa e i suoi pastori: manifestino nel loro ministero la presenza di Gesù che si china sui malati e condivide il loro dolore, preghiamo.
2. Per i nostri malati: sappiamo vedere in loro i nostri fratelli che soffrono, cercando di essere loro vicini con amore e sacrificio, preghiamo.
3. Per le autorità politiche ed economiche: si impegnino a combattere le gravi malattie che ancora oggi non hanno sufficienti cure, soprattutto nei luoghi più poveri del mondo, preghiamo.
4. Per i malati di AIDS e per tutte le malattie che, come la lebbra, allontanano le persone: perché la lotta contro il male superi i pregiudizi e le nostre paure, preghiamo.
5. Per la nostra comunità cristiana: guardi con rispetto e serva con delicatezza i malati, gli handicappati, gli anziani, riconoscendo che le loro sofferenze unite a Cristo sono offerte per la nostra salvezza, preghiamo.

Signore, che hai toccato la mano del lebbroso e l'hai risanato, tocca anche i nostri cuori, liberali dall'egoismo e dall'indifferenza che ci spinge a chiudere gli occhi di fronte al male presente nel mondo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Questa nostra offerta, Signore, ci purifichi e ci rinnovi,
e ottenga a chi è fedele alla tua volontà
la ricompensa eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Hanno mangiato e si sono saziati
e Dio li ha soddisfatti nel loro desiderio,
la loro brama non è stata delusa. (Sal 78,29-30)

Oppure:
Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)

Oppure:
“Signore, se vuoi puoi guarirmi!”.
Gesù disse: “Lo voglio, guarisci”. (Mc 1,40.41)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti al convito eucaristico,
fa’ che ricerchiamo sempre quei beni
che ci danno la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-02-2018)
Commento su Mc 1,42
?Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.? Mc 1,42 Come vivere questa Parola? Il vangelo ci presenta Gesù che guarisce un lebbroso: con la sua bontà e la sua onnipotenza, il Salvatore gli restituisce salute e dignità umana (ricordiamo che in quel tempo i lebbrosi erano esclusi dalla società civi ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 11-02-2018)
Audio commento al Vangelo - Mc 1,40-45
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(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 11-02-2018)
Video commento - sesta domenica ordinario B
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(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 11-02-2018)
Commento su Marco 1,40-45
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11-02-2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 1,40-45
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 11-02-2018)
Nessuno obblighi Cristo a far miracoli
Ha appreso che l'Uomo-in-viaggio sta passando dalle sue parti e si è appeso alla grazia di quella vicinanza: «Se vuoi, puoi purificarmi». E' strana la macchina dei miracoli di Cristo: quando Gli riesce di compierli - giacché non sempre gli è possibile a causa di un indice di fede insufficiente - li ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 11-02-2018)
Servire: prendere il posto
È l'ultima domenica di questa prima parte del tempo ordinario. Mercoledì sera, con la celebrazione dell'imposizione delle Ceneri, comincerà già il tempo di Quaresima. Proviamo allora a fare un attimo il punto della situazione con l'ascolto del vangelo di Marco, che ci ha presentato fino ad oggi la ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11-02-2018)
Per la gloria di Dio senza scandali
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 11-02-2018)
Lasciarsi toccare per imparare a toccare
Un volto sfigurato, delle vesti strappate, un grido angosciato che mescola paura a speranza: ?Se vuoi, puoi sanarmi!'. L'incontro con il lebbroso, per Gesù, è preludio della Sua passione. Nell'uomo drammaticamente ferito nel corpo e nello spirito, straziato dal male che segrega e deforma l'immagine ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 11-02-2018)
La potenza dei gesti inutili
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nel film di fantascienza ?Elysium? del 2013, solo una piccola parte ricca dell'umanità che vive su una supertecnologica stazione spaziale lontana dalla Terra abitata da miliardi di poveri, può accedere a delle sofisticatissime macchine mediche che con u ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11-02-2018)
Commento su Marco 1,40-45
Il lebbroso è l'emarginato per eccellenza. Perfino il Levitico, contenente le leggi di Mosè e le prescrizioni per il popolo, al capitolo ?lebbrosi? stabiliva che questi gridassero ?Impuro! Impuro!? per impedire a chiunque di accostarsi. La lebbra è ripugnante perché sfigura e storpia. Coperti di str ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 11-02-2018)
Commento su Marco 1,40-45
160 anni fa, presso un villaggio dell'Occitania, Alti Pirenei francesi, chiamato Lourdes, più precisamente nella grotta di Massabielle, si verificò un fenomeno che avrebbe trasformato l'intera regione in una delle mete religiose più visitate al mondo: la Vergine Maria apparve a una ragazzina di nome ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 11-02-2018)
Non angeli ma "carne"
Occorre interrogarsi sulla ragione per la quale, nella pagina evangelica odierna, quando il lebbroso si avvicina a Gesù non gli chieda di essere guarito. Non gli dice infatti: "Se vuoi, puoi guarirmi", ma Se vuoi, puoi purificarmi (Mc 1,40). E Gesù gli risponde: Lo voglio, sii purificato! (Mc 1,41) ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11-02-2018)
Video commento a Mc 1,40-45
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 11-02-2018)
Siamo sicuri che Dio emargina?
La lebbra è forse la malattia invalidante più antica al mondo, eppure non siamo ancora riusciti a debellarla. Ogni anno si presentano circa 200.000 nuovi casi nel mondo, con una percentuale di mortalità ancora significativa, in quanto meno della metà riescono a guarire. La lebbra uccide tre volte: p ...
(continua)
Vito Calella     (Omelia del 11-02-2018)
Sentirsi toccati dalla compassione per ritrovare la gioia della comunione
Sentirsi toccati dalla compassione per ritrovare la gioia della comunione Le parole di Gesù risorto che ascoltiamo nella preghiera personale e nella celebrazione comunitaria della sua Pasqua sono parole trasformanti, liberanti, potenti. Cambiano la situazione, sono parole ?performatrici?. Nel cont ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 11-02-2018)
Audio commento alla liturgia dell'11 febbraio 2018
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11-02-2018)
La compassione di Gesù e i lebbrosi del nostro tempo
Un lebbroso cammina diritto verso di lui. Gesù non si scansa, non mostra paura. Si ferma addosso al dolore e ascolta. Il lebbroso «porterà vesti strappate, sarà velato fino al labbro superiore, starà solo e fuori» (Levitico 13,46). Dalla bocca velata, dal volto nascosto del rifiutato esce un'espres ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11-02-2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Colpisce la narrazione - testimonianza della guarigione del lebbroso da parte di Gesù fatta dall'evangelista Marco - per la sobrietà di parole, per la capacità di focalizzare l'attenzione sulla sostanza dell'evento straordinario, evitando all ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11-02-2018)

Il Vangelo di oggi ci parla di una persona emarginata che, ai nostri giorni, nessuno di noi potrebbe sicuramente incontrare: un lebbroso. Con ?lebbra? al tempo di Gesù si indicava qualsiasi malattia grave della pelle, e non soltanto quella che alla fine dell'Ottocento il medico norvegese Hansen riu ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 11-02-2018)
Il tocco e la parola
Che cosa spinse un uomo ammalato di lebbra ad osare avvicinarsi a Gesù, violando apertamente le puntuali prescrizioni della Legge? (Lv 13,45-46) Aver forse udito da qualche parte che guariva molti affetti da varie malattie (Mc 1,34)? Ma chi gli aveva parlato di Gesù? Non abitava costui presso luoghi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11-02-2018)
Se vuoi
Gesù Marco è il primo a scrivere il Vangelo - anzi è lui che per primo inventa questa parola -, lo fa con una preoccupazione, quella di far capire chi è Gesù. Non possiamo dire che Marco sia uno storico, né un letterato: non dice nulla della nascita, non riporta neppure un discorso, si ferma all'an ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 11-02-2018)
Signore, se vuoi, tu puoi guarirmi dalla lebbra dello spirito
La parola di Dio di questa domenica ci parla della condizione del lebbroso nell'Antico Testamento e della guarigione di un lebbroso da parte di Gesù, nel brano del Vangelo, tratto dall'evangelista Marco. Nella prima lettura, assunta dal Libro del Levitico vengono dettate le norme di come gestire la ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 11-02-2018)

Il Vangelo secondo Marco ci sta conducendo al seguito di Gesù per le strade del mondo. Gli viene incontro un lebbroso; per la sua malattia, era considerato impuro, lontano da Dio, costretto a vivere isolato da tutti, portando segni esteriori di riconoscimento (capo rasato, vesti stracciate, gridando ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 11-02-2018)
Video commento su Mc 1,40-45
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 11-02-2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 1,40-45
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11-02-2018)
Il segno visibile e la realtà interiore
?Il lebbroso porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: ?Impuro! Impuro!' Sarà impuro finché durerà in lui il male; e impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento". Queste parole angoscianti, comprese nella prima lettura di oggi (Leviti ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11-02-2018)
Regole infrante
Oggi raccogliamo cocci. Cocci di cosa? Di regole infrante. Da chi? Nientemeno che da Gesù e da un lebbroso e lo vediamo nel terzo miracolo che Gesù fa dall'inizio del suo ministero in Galilea che è appunto la guarigione del lebbroso. Lebbra: parola terrificante, male devastante, isolamento totale. C ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 11-02-2018)
La Parola - Commento al Vangelo Marco (Mc 1,40-45)
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11-02-2018)
Ancora sul senso del dolore
?Mi lamentavo perché non avevo scarpe. Poi vidi un uomo che non aveva piedi.? In questa frase di Morrison forse si compendia una delle risposte possibili al problema della conciliabilità di un Dio buono e provvidente con la persistenza del dolore e della malattia nel mondo. Dio certamente non può vo ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 11-02-2018)
Commento su Levitico 13,1-2.45-46; Marco 1,40-45
Oggi le letture ci fanno prendere in considerazione il diverso, il sofferente, l'emarginato. L'esperienza della malattia e della sofferenza è sempre qualcosa di cui non riusciamo a comprendere pienamente il senso. Tuttavia nel Vangelo troviamo un'indicazione chiara: Dio non ama la sofferenza. Ges ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-02-2018)
Lo voglio, sii purificato!
Gesù è divinamente sapiente, sempre illuminato in ogni immediata attualità dallo Spirito Santo. Lui sa che vive in una religione nella quale ogni Legge del Padre suo va osservata con assoluta fedeltà. Mai dona un solo pretesto a farisei e scribi perché possano accusarlo di sovversione contro la Legg ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 11-02-2018)
Videocommento su Mc 1,40-45
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11-02-2018)
Commento su Lv 13,1-2.45-46; Sal 31; 1Cor 10,31-11,1; Mc 1,40-45
La liturgia di domenica scorsa ci ha presentato un Gesù che riforma la logica umana, un Gesù che vede le miserie e le sofferenze degli uomini e cerca di alleviarle facendosene carico. Egli però non si preoccupa solo delle sofferenze umane, ma cerca di far entrare l'uomo in relazione con quel Padre c ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15-02-2015)
La Parola - commento a Mc 1,40-45
...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15-02-2015)
Commento su Mc 1,40-45
Collocazione del brano Con questo miracolo ha termine il capitolo primo del vangelo di Marco. Al termine della giornata tipo di Gesù a Cafarnao abbiamo un altro miracolo che è narrato un po' come una risurrezione. Con il capitolo secondo avremo poi le cinque controversie galilaiche (2,1-3,6), in cu ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15-02-2015)
Commento su 1Cor 10,31-11,1
Collocazione del brano Termina con questa domenica la lettura della seconda parte della prima lettera ai Corinti. La terza parte ci aspetta l'anno prossimo, di nuovo nelle prime domeniche del tempo ordinario. Nei capitolo 8-10 ha affrontato il tema della carne sacrificata agli idoli e che poi si ve ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15-02-2015)
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato
Uno degli aspetti più sorprendenti della pagina evangelica di oggi, è quella che questo lebbroso, quando si avvicina a Gesù, non gli chiede di essere guarito. Non gli dice infatti: "Se vuoi, puoi guarirmi", ma gli dice: Se vuoi, puoi purificarmi, "puoi restituirmi la purezza". E Gesù effettivamente ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15-02-2015)
Compatire, coinvolgersi, imitare...
Con l'ascolto di oggi terminiamo il primo capitolo del vangelo di Marco. Gesù, proprio perché è il figlio di Dio, ha dischiuso per noi, in poche righe, mondi bellissimi; ci ha posto di fronte a scelte che possono fare della nostra vita una vita bella oppure una vita troppo normale. Una vita che cerc ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-02-2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 1,40-45
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-02-2015)
Fate tutto per la gloria di Dio
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15-02-2015)
Gesù guarisce la fede
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questo racconto evangelico sembra come quei film che amo particolarmente, dove la bravura dello sceneggiatore e del regista inganna lo spettatore, attirandolo in una storia dove gli tutti elementi (personaggi, dialoghi, avvenimenti e luoghi) sembravano ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-02-2015)
Commento su Mt. 1, 40-41
"Venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!". Mt. 1, 40-41 Come vivere questa Parola? E' una pericope che illumina a fondo due atteggiamenti: quello dell ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15-02-2015)
Gesù è venuto a guarirci dalle nostre infermità
A volte, soprattutto in antico, alcuni tipi di malattia, come la lebbra, non erano solo sofferenze fisiche, ma avevano una forte ripercussione morale, perché il malato veniva emarginato. Erano malattie a volte contagiose, ma considerate conseguenza di gravi peccati e l'uomo che ne era affetto, dovev ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15-02-2015)
No, Dio non vuole il male!
A noi oggi risulta difficile comprendere - perché grazie a Dio non ne abbiamo diretta esperienza - la pesantezza e la gravità di una malattia come la lebbra; una malattia che non solo sfigura nella carne chi la contrae, ma che pure crea una grave forma di emarginazione sociale, considerato l'elevato ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-02-2015)
Video commento a Mc 1,40-45
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 15-02-2015)
Video commento a Mc 1,40-45
...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15-02-2015)
Se vuoi. Altrimenti decidi tu cos'è meglio
Una storia dentro il tessuto di tante storie. Una storia tra le storie che diventa la storia: quella per eccellenza, la più ambiziosa, la più densa di paradosso e di sorprese. Quella dell'Uomo che, venuto da Nazareth, tentò la scalata del Cielo: riuscendoci appieno, unico tra i tanti che hanno tenta ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15-02-2015)
Lo toccò
Venne da Gesù un lebbroso L'episodio della purificazione del lebbroso si incastra fra la partenza di Gesù da Cafarnao per andare altrove ed il suo ritorno nella cittadina lacustre. Dell'incontro con il lebbroso non è detto nulla del luogo e neppure del momento, il racconto di Marco ci offre un resp ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 15-02-2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 1,40-45
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15-02-2015)
Dio è guarigione contro ogni nostro male
Un lebbroso. Il più malato dei malati, di malattia non soltanto fisica, un rifiuto della società: «porterà vesti strappate, velato fino al labbro superiore... è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento» (Lv 13,46). E Gesù invece si avvicina, si oppone alla cultura dello scarto, acco ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15-02-2015)
Commento su Marco 1,40-45
Una fede forte, convinta, quella del lebbroso che chiede la guarigione. Più potente ancora la determinazione di Gesù: "E subito la lebbra scomparve". In risposta alla quasi-provocazione del lebbroso ("se vuoi puoi purificarmi"), il Signore si mostra ben capace di compiere ciò che vuole, anzi non sol ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15-02-2015)
Guarda di non dire niente a nessuno
Il brano del Vangelo di Marco che la Liturgia ci fa leggere nella domenica VI del tempo ordinario, Mc.1,40-45, ha una particolare importanza nel cammino della formazione del discepolo che Gesù chiama a seguirlo, per dare un volto autentico alla sua comunità. Nel succedersi veloce ("subito") e quasi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15-02-2015)
Video commento su Mc 1,40-45
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-02-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Questo brano evangelico mostra, ancora una volta, la pietà del Signore verso il prossimo che soffre. Il lebbroso lo supplica e cade in ginocchio e "Gesù, impietositosi, stese la mano, lo toccò". È un semplice gesto di tenerezza verso ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15-02-2015)

Vi siete mai sentiti, in qualche momento, soli? Forse a voi è capitato raramente perché siete giovani, avete vicino mamma e papà, o i nonni, oppure altre persone che vi vogliono bene. Ma forse qualche volta vi è capitato... provate a pensarci. Non è una bella sensazione la solitudine... sembra di ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15-02-2015)
Dalla realtà al simbolo: c'è chi si autoesclude
"Il lebbroso porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: ?Impuro! Impuro!' Sarà impuro finché durerà in lui il male; e impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento". Queste parole angoscianti, comprese nella prima lettura di oggi (Leviti ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 15-02-2015)
Videocommento a Mc 1, 40-45
...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15-02-2015)
Una storia di sofferenza. Una storia di guarigione
Il vangelo è pieno di racconti di storie di sofferenze e, parimenti, storie di guarigioni di ogni genere. Da un lato, delle persone che soffrono anche indicibilmente; dall'altro, Gesù che opera le guarigioni, invocate e chieste in tanti modi a lui, con semplici gesti, con dialoghi, con il silenzio, ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 15-02-2015)
Prediche senza pulpito - Commento a Mc 1,40-45
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-02-2015)
Quale vera medicina?
Se c'è un film che mi ha fatto piangere per la rabbia e per l'amarezza, quello è stato "Risvegli" con Robert De Niro. Racconta la storia (purtroppo reale) di un giovane medico che dopo varie sperimentazioni scopre un farmaco capace di risvegliare diversi pazienti affetti di encefalite letargica, che ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 15-02-2015)
Video commento a Mc 1,40-45
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don Marco Pratesi     (Omelia del 15-02-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 32,5 (VI domenica del tempo ordinario, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 32 (Vulgata / liturgia 31),5 (V domenica del tempo ordinario, anno B) CEI Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità» e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato. TILC Ho deciso di confessarti il mio errore e tu hai perdonato il peccato e la colpa. 1Corinzi 1 ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-02-2015)
Se vuoi, puoi purificarmi!
La Scrittura Antica conosce un solo caso di purificazione dalla lebbra ed avviene per mezzo del profeta Eliseo. Questo miracolo nasce dall'annunzio che c'è un profeta in Samaria che può guarire dalla lebbra e si completa nella fede nel Dio di Abramo da parte del purificato. Il miracolo nasce dalla f ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15-02-2015)

...E così Gesù è costretto a vivere come vivevano i lebbrosi, in disparte, in luoghi desertici, senza poter neppure entrare in città. La solitudine è il prezzo dell'originalità, del carisma, della fama. Fedele al suo mandato di incarnarsi nella storia, il Verbo di Dio deve suo malgrado porre una dis ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-02-2015)
Commento su Lv 13,1-2.45-46; Sal 31; 1Cor 10,31-11,1; Mc 1,40-45
Le letture della liturgia di oggi ci mettono di fronte alle difficoltà, che spesso abbiamo, nell'accettare il diverso, nell'accogliere chi abbiamo classificato, per cultura, tradizione o pregiudizio personale, una persona da evitare per non essere "contaminati" nei nostri perbenismi, o a volte nei n ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 12-02-2012)
Commento su Marco 1,40-45
Davanti al dolore non abbiamo bisogno di risposte, se Dio venisse e facesse una conferenza stampa in cui spiegasse la ragione della sofferenza, non avrei, comunque, nessuna soddisfazione. Io non voglio risposte: voglio non soffrire. Gesù chiede al lebbroso, guarito, il silenzio. Non vuole passare c ...
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 12-02-2012)
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12-02-2012)

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Monastero Janua Coeli     (Omelia del 12-02-2012)

Se vuoi, puoi guarirmi! Stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, guarisci! Perché Gesù tocca il lebbroso quando sarebbe bastato il suo volere e la sua parola per operare la guarigione? In questo gesto c'è tutto il suo amore per la persona. I lebbrosi erano tagliati fuori da tutto, intoccab ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-02-2012)
Commento su Levitico 13, 45-46
Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore... se ne starà solo, abiterà fuori dall'accampamento. Lv 13, 45-46 Come vivere questa Parola? Con il termine "lebbra", gli antichi indicavano tutte quelle malattie della pelle che si rivelava ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12-02-2012)
La buona novella: il Signore guarisce
Un lebbroso. Il più malato dei malati. La sua malattia non è solo fisica. È uno che c'è ma non esiste. La legge ordina «Starà solo, lontano, fuori dell'accampamento» (Lv 13,46). E Gesù, invece di lasciarlo solo e lontano, supera le regole, abbatte le barriere, lo accoglie e lo tocca. Tocca l'intocca ...
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 12-02-2012)
«Lo voglio, sii purificato!»
C'è un notevole contrasto tra le due scene descritte, rispettivamente, dalla prima lettura e dal Vangelo. Nella prima lettura, abbiamo visto come si comportava, di fronte a uno sventurato colpito dalla lebbra, la legge di Mosè. Sono prescrizioni che atterriscono: l'infelice deve allontanarsi dalla s ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12-02-2012)
Gesù impuro per amore
Clicca qui per la vignetta della settimana puro o impuro... sacro o profano... santo o peccatore.... credente o laico... Ho cominciato a fare questa lista mentale di parole che descrivono contrapposizioni e distinzioni nette tra persone, partendo dalla parola chiave di questo brano: purific ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 12-02-2012)
Gesù è venuto a guarirci tutti nel cuore
La tenerezza, la compassione, la misericordia di Gesù... Un lebbroso, uno dei tanti lebbrosi, che la Legge ebraica obbligava a tenersi a distanza dalle persone sane... Un lebbroso, il cui corpo veniva sfigurato dalla malattia, gli arti ridotti talora a moncherini... Un leb­broso, costretto ad abband ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 12-02-2012)
La gloria di Dio? È l'uomo vivente!
"Fate tutto per la gloria di Dio". Cosa ci avrà voluto dire, Paolo, con questa lapidaria esortazione contenuta nella seconda lettura di oggi? Il contesto della lettera scritta alla comunità cristiana di Corinto ci fa pensare alla situazione di una comunità ricca di elementi di spicco, con personalit ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 12-02-2012)
Lo scarabocchio è l'altro nome della tenerezza
Nella sua spelonca, come un antico mago, Satana si divertì a scomporre il corpo dell'uomo nei suoi tessuti e nelle sue fibra, ne spiò ogni nervo, ne scrutò le ossa e le midolla; volle che un lembo del suo inferno si trapiantasse quaggiù nella nostra terra di vivi. Gli riuscì di trasformare la notte ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12-02-2012)
Ci sono, in noi, tante lebbre da guarire
Gesù, non solo quando era tra di noi fisicamente, così come ce lo presenta S. Marco, ma anche oggi, continuamente, con il Suo comportamento, seguita a stupirci, come del resto ha meravigliato e spesso messo in discussione chi lo avvicinava allora e ogni credente vero oggi. Gesù non si sottrae dall' ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 12-02-2012)

Oggi Gesù guarisce un lebbroso. Erano considerati come dei morti ambulanti. L'unico modo che la società aveva trovato per difendersi dal contagio era isolarli, ma visibilmente un qualche modo per rimanere in contatto con il mondo dei normali l'avevano, magari tramite qualche parente che furtivam ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 12-02-2012)
Chi conosce Dio non teme nessuno
Il vangelo di oggi ci presenta un lebbroso (Mc 1,40). Chi sia questa persona non si sa. Quando nei vangeli trovate una persona anonima vuol dire che l'evangelista non vuole indicare tanto un episodio storico, avvenuto duemila anni fa, quanto un profondo insegnamento per la comunità cristiana. Il pe ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 12-02-2012)
Il ministero dell'accoglienza
Il vangelo di oggi riferisce uno strepitoso miracolo compiuto dal Signore nei confronti di un lebbroso. Innanzitutto, all'epoca in cui visse Gesù, un individuo colpito da lebbra era considerato un peccatore punito giustamente da Dio, e perciò un escluso della società. Il Maestro, invece, come riferi ...
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 12-02-2012)
Fa' attenzione! Non dire niente a nessuno
La pagina del Vangelo che la Liturgia di questa domenica ci fa leggere (Mc.1,40-45), ci chiede una notevole attenzione: siamo di fronte ad una tipica pagina di Marco, essenziale nello stile narrativo, ricchissima di contenuti solo accennati e lasciati alla intelligenza del lettore da comprendere e d ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12-02-2012)
Un impegno prioritario e non solo per chi comanda
L'uomo è un animale sociale, riconosceva già Aristotele; nessuno è fatto per stare solo; la società è per ciascuno dei suoi membri come l'aria che respira: se manca, non sopravvive. Dall'essere in relazione con i suoi simili ogni uomo trae la possibilità non solo di soddisfare necessità e desideri p ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12-02-2012)
Video commento a Mc 1,40-45
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(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 12-02-2012)
Se vuoi...
Ho appena salutato un gruppo di ragazzi che ogni lunedì vengono in casa mia per pregare i Vespri. Hanno sfidato il vento gelido di questa sera, qualcuno arriva dall'allenamento ancora con i capelli bagnati, altri sono appena riemersi dai libri di fisica o di filosofia. Mi piace pregare insieme a lor ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 12-02-2012)
Io, Lebbroso
Devo riconoscere che sono stato infedele ai miei ideali di giovane degli anni sessanta. Ci furono due grandi uomini in quegli anni che ci invitarono a fare delle scelte che forse avrebbero potuto cambiare il mondo se fossimo stati coerenti con quello che andavamo sbandierando nelle piazze e nelle sc ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 12-02-2012)
Commento su Mc 1,40-45
La lebbra era "la primogenita della morte" (Gb 18,13). Chi ne era colpito doveva tenersi separato e non poteva avvicinarsi a nessuno. I lebbrosi erano abbandonati a se stessi, destinati ad una lenta morte, infamati come peccatori che meritavano quella condanna. La lebbra era una malattia ributtante, ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 12-02-2012)
Se vuoi, puoi guarirmi!
La prima e la terza lettura di oggi ci pongono dinanzi a quello che è stato per secoli un vero e proprio incubo, un terribile spettro che suscita repulsione ed orrore: la lebbra. Il primo testo è tratto dal libro del Levitico, in particolare da quella sezione (capp.13-14) che tratta minuziosament ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 12-02-2012)
Fuori dalla città
Venne da Gesù un lebbroso La lebbra ha assunto la caratteristica emblematica di quel male che è l'emarginazione. Il lebbroso doveva portare abiti stracciati segno caratteristico del lutto, coprirsi il volto per nascondersi alla vista e vivere fuori della città per non contaminare la popolazione. L ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 12-02-2012)
Purificati
Ci sono delle esperienze o delle situazioni che ci isolano dagli altri, che ci fanno piombare in un non richiesto gruppo speciale, condannato ad essere marginalizzato. Come quando perdiamo una persona cara, come quando il dolore fisico irrompe nella nostra vita, come quando un fallimento affettivo r ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 12-02-2012)
Video commento a Mc 1, 40-45
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 12-02-2012)
Video commento a Mc 1, 40-45
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 12-02-2012)
Video commento a Mc 1, 40-45
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12-02-2012)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone Questa è la sesta domenica del tempo ordinario e la liturgia ci sta facendo leggere il primo capitolo del Vangelo di Marco pezzo per pezzo, quasi a dirci che con la Parola di Dio le cose si fanno serie, importanti, mai banali. L'incontro tra ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12-02-2012)

Grazie alla liturgia, continuiamo a seguire il viaggio che Gesù ha compiuto in Galilea e in tutta la Palestina. Il nostro "navigatore", lo sappiamo, quest'anno è Marco, e lui nel suo racconto parla, sebbene in modo sintetico, di tanti segni prodigiosi avvenuti ad opera di Gesù. Eventi miracolosi che ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12-02-2012)
La forza dell'uomo e la debolezza di Dio
Dopo la liberazione dell'indemoniato e la guarigione della suocera di Pietro, assistiamo al terzo miracolo che Gesù fa dall'inizio del suo ministero in Galilea: la guarigione del lebbroso. Lebbra: parola terrificante, male devastante, isolamento totale. Chi ne era affetto veniva considerato impuro ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12-02-2012)
Malati di pregiudizio e di falso orgoglio
Gesù ha ragione del dolore, dell'infermità e della morte. Ce ne ha dato la certezza egli stesso nella liturgia della scorsa domenica, nella quale riflettevamo sulla pazienza e la solidarietà che usava nei confronti degli ammalati e degli indemoniati. Ma se qualsiasi malessere fisico offre a Gesù l'o ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12-02-2012)
Commento su Levitico 13,1-2.45-46; Prima Corinzi 10,31-11.1;Marco 1,40-45
Oggi le letture proposte dalla liturgia utilizzano una parola predominante (e, nello stesso tempo ripetuta con ossessione): lebbra e lebbroso. Viene messa in luce come questa lebbra passa da una malattia fisica ad una malattia sociale. E' un po' come dire che oltre all'umiliazione di una malattia c ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-02-2012)
Se vuoi, puoi purificarmi!
La condizione dei lebbrosi era assai miserevole nei tempi passati. In Israele essi avevano uno statuto speciale: "Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: "Impuro! Impuro!". Sarà impuro finché durerà in lui il male; è ...
(continua)