LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  SAN GIOVANNI

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Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: SAN GIOVANNI
S1227 ;

Si celebra oggi l’amore di Cristo in uno dei suoi discepoli a lui più vicini. Gesù, che era diventato l’amico più caro di Giovanni e che aveva condiviso con lui le gioie più intense e i dolori più profondi, era quel Dio che, come diceva l’Antico Testamento, non si poteva guardare senza morire. Eppure, giorno dopo giorno, Giovanni aveva guardato Gesù e aveva visto in lui un Dio il cui sguardo e il cui contatto danno la vita. Aveva spesso sentito la sua voce, ascoltato i suoi insegnamenti e ricevuto, per suo tramite, parole provenienti dal cuore del Padre. Aveva mangiato e bevuto con lui, camminato al suo fianco per molti chilometri, spinto da un irresistibile amore, che l’avrebbe portato inevitabilmente non al successo, ma alla morte: eppure, in ogni istante, aveva saputo che era quello il vero cammino di vita.
Nella lettura del Vangelo di oggi, vediamo il discepolo “che Gesù amava” correre con tutte le forze, spinto proprio da quest’amore, verso il luogo in cui il Signore aveva riposato dopo aver lottato con la morte. Vede le bende e il sudario - oggetti della morte - abbandonati dal Signore della vita: le potenze delle tenebre erano state vinte nella tomba vuota, e nel cuore di Giovanni, che nella risurrezione riconosceva il trionfo dell’amore, spuntava l’alba della fede.

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Antifona d'ingresso
Questi è Giovanni,
che nella cena posò il capo sul petto del Signore:
Apostolo beato, che conobbe i segreti del cielo,
e diffuse nel mondo intero le parole della vita.

Oppure:
Il Signore gli ha aperto la bocca in mezzo alla sua Chiesa;
lo ha colmato dello Spirito di sapienza e d’intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria. cf. (Sir 15,5)


Colletta
O Dio, che per mezzo dell’apostolo Giovanni
ci hai rivelato le misteriose profondità del tuo Verbo:
donaci l’intelligenza penetrante della Parola di vita,
che egli ha fatto risuonare nella tua Chiesa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Gv 1,1-4
Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei, quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 96

Gioite, giusti, nel Signore.

Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono.

I monti fondono come cera davanti al Signore,
davanti al Signore di tutta la terra.
Annunciano i cieli la sua giustizia,
e tutti i popoli vedono la sua gloria.

Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore;
ti acclama il coro degli apostoli.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 20,2-8
L’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, nella festa dell'apostolo Giovanni, presentiamo con fede a Dio Padre le nostre suppliche per la Chiesa e per il mondo. Diciamo insieme:
Insegnaci l'amore, o Signore.

Perchè per mezzo dei pastori della Chiesa, il mondo creda che il Signore è presente e ama ogni uomo con amore infinito. Preghiamo:
Perchè nella Chiesa i sacerdoti e i diaconi rispondano con gioia, come il discepolo Giovanni, all'appello d'amore di Cristo. Preghiamo:
Perchè le comunità cristiane non si stanchino di costruire la pace dove trionfa la guerra, di vivere la condivisione dove c'è la fame, di proclamare la giustizia secondo lo spirito del vangelo dove il forte minaccia il debole. Preghiamo:
Perchè come Giovanni ci lasciamo guidare dalla Parola di Cristo per crescere nell'amore verso Dio, riconoscendolo nel volto del fratello. Preghiamo:
Perchè il vangelo di Giovanni sia per la nostra comunità un valido confronto, per un incontro personale e comunitario con Cristo. Preghiamo:
Per le vocazioni di speciale consacrazione.
Per gli annunciatori del vangelo.

O Dio, che continuamente ci inviti all'ascolto della tua Parola, fà che sull'esempio di Giovanni, tuo apostolo ed evangelista, ti possiamo seguire con umiltà di cuore e sincerità di vita. Te lo chiediamo per cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Santifica, o Padre, i doni che ti offriamo
e fa’ che attingiamo da questa mensa
la conoscenza viva del mistero del tuo Verbo,
che rivelasti a Giovanni apostolo ed evangelista.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Il Verbo si è fatto carne,
ed è venuto ad abitare in mezzo a noi.
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto. (Gv 1,14.16)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
per la forza misteriosa di questo sacramento,
il tuo Verbo fatto carne,
che l’apostolo Giovanni ha visto e annunziato,
dimori sempre in noi.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-12-2017)
Commento su Gv 20, 2-8
«Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava e disse loro: ?Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!?. Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'alt ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-12-2017)
Allora entrò anche l'altro discepolo
Basta a Giovanni e alla Chiesa il sepolcro vuoto per credere nella risurrezione? Per sapere che Cristo è risorto il sepolcro senza il corpo di Cristo è sufficiente. Per vivere la fede nella risurrezione, per camminare nella storia da risorti con Cristo, in Cristo, per Cristo, il sepolcro vuoto non è ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-12-2017)
E vide... e credette
Il messaggio dell'odierno Vangelo annunzia l'irruzione irresistibile di Dio dentro la storia umana. Certo, tutta la storia della salvezza parla di interventi salvifici di Dio. Ma qui si tratta di una vera spaccatura che Dio opera nel tessuto della storia: il cammino lineare della storia che fa viver ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-12-2016)
Commento su 1 Gv. 1,3
"Quello che abbiamo veduto e udito noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è con il Padre con il Figlio Suo Gesù Cristo". 1 Gv. 1,3 Come vivere questa Parola? Nella sua prima lettera il discepolo "che Gesù amava" di un amore di predilezione ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-12-2016)
L'altro discepolo corse più veloce di Pietro
Dell'immagine della corsa si serve San Paolo per dire ai discepoli di Gesù che mai si dovrà smettere di correre dietro Cristo, al fine di raggiungere Lui. Cristo è sempre dinanzi a noi, mai dietro, mai accanto, mai raggiunto, sempre da raggiungere. Neanche nell'eternità lo raggiungeremo. Lui è infin ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27-12-2015)
E noi abbiamo contemplato la sua gloria
Il vero annunzio di Cristo non nasce dalla lettura del Vangelo, dallo studio della teologia, da questa o da quell'altra regola di catechesi. Esso nasce dalla contemplazione di Lui. La contemplazione vera è immedesimazione, immersione, battesimo perenne in Cristo. Trasformazione in Lui. Si contempla ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-12-2014)
L'altro discepolo corse più veloce di Pietro
Maria di Magdala dice a Simon Pietro e all'altro discepolo, quello che Gesù amava, che il Signore era stato portato via dal sepolcro e che esse, le donne, non sapevano dove era stato posto, e subito Pietro con l'altro discepolo si recano al sepolcro. Non vanno camminando, ma correndo. Giovanni è mol ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-12-2013)
Commento su Gv 20,2-8
Ieri Stefano, oggi l'evangelista Giovanni, colui che più di ogni altro è volato alto, ha saputo fissare lo sguardo verso il sole, come, secondo la leggenda, sanno fare le aquile. Davanti all'apparente normalità della nascita di un primogenito di una coppia di giovani sposi, Giovanni vede e testimoni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-12-2013)
Ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro
Corsa singola e comunione ecclesiale devono necessariamente incontrarsi, sostare insieme, insieme riflettere, giungere alla sola unica vera fede. Ad ognuno è consentito di fare la sua corsa. È consentito anche di partire insieme, ma nel tragitto di superare l'altro. Vitae però è fermarsi poi, perché ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-12-2012)
Commento su Giovanni 20,2-8
Festa sgradevole, quella in cui ci siamo ricordati che quel bambino che festeggiamo è segno di contraddizione, ci obbliga a schierarci. Sia: celebrare il primo martire il giorno dopo la nascita del Messia ci richiama alla serietà del discorso, lo toglie dalle nebbioline devozionali per riportarlo ne ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27-12-2012)
Vide e credette
Un giorno mi telefonano i servizi sociali per chiedermi di accogliere un bambino di tredici anni. Per valutare la nostra capacità di poterlo aiutare e la compatibilità con gli altri bambini presenti all'interno della nostra famiglia, chiedo sempre una relazione che mi faccia capire quali problemi po ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-12-2012)
Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò
Il segno per Giovanni è più eloquente della parola. Esso è vera via e porta della fede. Tutto il suo Vangelo è fondato sul segno ed anche la sua fede in Cristo trova il suo vero, unico fondamento sul segno. È Lui stesso ad affermarlo con parole assai chiare. Gesù, in presenza dei suoi discepoli, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-12-2010)
Discepolo prediletto
Siamo oggi invitati a metterci in attento ascolto di colui che ci rivela i segreti di Dio, che ha poggiato il suo capo sul petto del Signore ascoltandone i teneri battiti in momenti drammatici, di quel discepolo che Gesù amava, l'unico che ha avuto il coraggio di salire fino al Golgota e ivi rimaner ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-12-2010)
L'altro discepolo corse più veloce di Pietro
Nella corsa del discepolo che Gesù amava è simboleggiata tutta la nostra fede. Il cammino della fede è una corsa, quasi un volare verso Colui che è il nostro amore, la nostra vita, il nostro tutto. Gesù per Giovanni non è una verità, una dottrina, una morale nuova, un percorso di vita alternativo e ...
(continua)