LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Martedì della II settimana di Avvento

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EA022 ;
Per mezzo di questa parabola, Gesù rivela alcune situazioni intollerabili nelle comunità: capita che uno dei piccoli si smarrisca e che per gli altri sia perduto.
La sua critica si indirizza alle comunità di un tempo come a quelle di oggi, che dimenticano i gruppi marginali, coloro che sono meno privilegiati, i poveri o gli stranieri, e che non li integrano.
Non vi è dunque nulla di sorprendente se sbagliano cammino e si smarriscono, se perdono il loro orientamento e la loro fede.
Nella sua parabola Gesù dà criteri di relazione più giusti, più rispondenti a questo comportamento: questo piccolo che si è perduto ha una tale importanza che si trascurano tutti gli altri per andare a cercarlo e ritrovarlo, poiché Dio è chiaramente dalla parte di coloro che vengono respinti ai margini della società e che vengono dimenticati. Il suo Regno è in contrasto con la nostra società: ha per valori l’indulgenza, il rispetto e il soccorso. Ecco perché la missione delle comunità è di prendere sul serio i problemi delle persone svantaggiate, e di difendere i loro interessi affinché non corrano il rischio di intraprendere strade pericolose.

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Antifona d'ingresso
Il Signore verrà,
e tutti i santi con lui:
in quel giorno splenderà una grande luce. (cf. Zc 14,5.7)


Colletta
O Dio, che hai fatto giungere ai confini della terra
il lieto annunzio del Salvatore,
fa’ che tutti gli uomini accolgano con sincera esultanza
la gloria del suo Natale.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 40,1-11
Dio consola il suo popolo.

Dal libro del profeta Isaìa

«Consolate, consolate il mio popolo
– dice il vostro Dio.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio per tutti i suoi peccati».
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
Una voce dice: «Grida»,
e io rispondo: «Che cosa dovrò gridare?».
Ogni uomo è come l’erba
e tutta la sua grazia è come un fiore del campo.
Secca l’erba, il fiore appassisce
quando soffia su di essi il vento del Signore.
Veramente il popolo è come l’erba.
Secca l’erba, appassisce il fiore,
ma la parola del nostro Dio dura per sempre.
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 95

Ecco, il nostro Dio viene con potenza.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.

In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Esultino davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Il giorno del Signore è vicino:
egli viene a salvarci.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 18,12-14
Dio non vuole che i piccoli si perdano.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?
In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella sua misericordia il Signore va in cerca di chi si è allontanato da lui e sta soffrendo. Partecipi di quest'ansia del Signore, preghiamo dicendo:
Rendici misericordiosi, Signore.

Perchè tutte le realtà ecclesiali manifestino il volto misericordioso e accogliente di Dio. Preghiamo:
Perchè di fronte agli episodi di violenza e di sfruttamento non rimaniamo indifferenti e inerti. Preghiamo:
Perchè quanti sono oppressi dalla malattia, dalla solitudine e dalla vecchiaia sperimentino che nel Signore Gesù si avvera per loro la profezia della consolazione. Preghiamo:
Perchè ognuno di noi sia buon pastore per coloro che il Signore ci ha messo vicino nel lavoro, nello studio, in casa e nessuno dei nostri amici si perda. Preghiamo:
Perchè quanti hanno sofferto, aspettando qualcosa che non si è mai avverato, non siano schiacciati dalla delusione, ma abbiano speranza in Colui che ogni giorno fa nuove tutte le cose. Preghiamo:
Per le comunità che seguono giovani in difficoltà.
Per quanti oggi, morendo, si incontreranno con la gloria del Signore.

O Padre, che nel tuo grande amore ci rincorri per i sentieri della nostra esistenza, accogli la preghiera e l'impegno che ti offriamo insieme al sacrificio di Cristo. Con te egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ti siano gradite, Signore,
le nostre umili offerte e preghiere;
all’estrema povertà dei nostri meriti
supplisca l’aiuto della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, o Padre, il nostro sacrificio;
donaci di esprimere nelle opere
il mistero che celebriamo nella fede.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Signore, giusto giudice, darà la corona di giustizia
a coloro che attendono con amore
la sua venuta. (cf. 2Tm 4,8)

Oppure:
“Il Padre vostro che è nei cieli
non vuole che perda uno solo di questi piccoli”. (Mt 18,14)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai nutriti con il pane della vita,
insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra,
nella continua ricerca dei beni del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Signore, il pegno della redenzione
che abbiamo ricevuto in questo sacramento,
ci sostenga nel cammino della vita terrena
e ci guidi alla gloria futura.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-12-2017)
Commento su Mt. 18, 14
«Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda». Mt. 18, 14 Come vivere questa Parola? Questa verità è proclamata da Gesù a nostro incoraggiamento e conforto, dopo aver narrato la parabola del pastore buono che, avendo smarrito una pecorella, abbandon ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-12-2017)
E' volontà del Padre vostro che è nei cieli
Ogni ministro della Parola, ma anche ogni cristiano, prima di presentarsi al Padre al momento della morte, deve poter dire ciò che dice Cristo Gesù nella sua preghiera di conclusione al suo lungo discorso nel Cenacolo. Ma anche deve parlare all'intera Chiesa o Comunità come ha parlato Paolo ai Vesco ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-12-2016)
Che neanche uno di questi piccoli si perda
Pensare in grande mai si potrà se prima non si pensa in piccolo. Occuparsi dei grandi problemi dell'umanità, della terra, del pianeta si può a condizione che ci si occupi contemporaneamente dei piccoli problemi della Chiesa, che poi sono i grandi problemi di cui essa sempre dovrà occuparsi, preoccup ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-12-2016)
Commento su Mt 18,12
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? Mt 18,12 Come vivere questa Parola? "Che cosa vi pare?" E' una domanda che ci interpella e ci aiu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-12-2014)
Che neanche uno di questi piccoli si perda
Nell'essenza della fede è racchiusa la sua verità primaria, vitale. Se questa verità dovesse venire meno, per la fede è la sua morte. Questa verità la possiamo attingere dalla stessa chiamata del nostro Padre nella fede che è Abramo. Il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla tua terra, dalla tua pa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-12-2014)
Commento su Is 40, 9
"Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!" Isaia, 40, 9 Come vivere questa Parola? Isaia ci accompagna sempre nei momenti forti d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-12-2013)
Commento su Mt 18,12-14
Cristianesimo anno zero: con questo spirito vogliamo tornare alle origini e prendere molto sul serio l'invito alla conversione che la Chiesa sta vivendo. In un mare in tempesta il Signore ci chiede di vivere con serietà il vangelo e questo tempo di avvento ci permette di tornare all'essenziale, al v ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-12-2013)
Un miliardo di persone soffrono la fame
Il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli Ci sono un miliardo di persone che soffrono la fame nel mondo. Davanti a certi numeri si resta allibiti e pensiamo "cosa possiamo mai fare noi da soli?". Madre Teresa diceva "aiutiamone uno alla volta" e così facen ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-12-2013)
Che neanche uno di questi piccoli si perda
La salvezza del suo gregge è tata sempre l'unica e sola sollecitazione di Dio, ma anche la preoccupazione e l'occupazione che gli ha sempre impedito e sempre gli impedisce di prendere riposo nel suo cuore e nella sua mente. Non è facile dare soluzione stabile e definitiva a quest'unico vero problema ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-12-2013)
Commento su Isaia 40, 1-2
Consolate, consolate il mio popolo, parlate al cuore di Gerusalemme... IS 40, 1-2 Come vivere questa Parola? Le parole di Isaia sembrano fare eco alle parole di un salmo: "Ho atteso compassione ma invano, consolatori ma non ne ho trovati" ( Sl 69,21). Da un lato la richiesta di consolatori cre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-12-2012)
Commento su Matteo 18,12-14
Questo vuole il Padre: che nessuno vada perduto, mai. Tanto meno i piccoli, quelli sconfitti dalla vita, o travolti dalla tenebra. Dio vuole la salvezza, la propone, la offre, è venuto sulla terra per indicarla con forza. Perché, allora, molti che si dicono cristiani parlano sempre del Padre come di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-12-2012)
Commento su Isaia 40,5
Sarà rivelata la gloria del Signore, la vedranno gli uomini tutti, - ha parlato la bocca del Signore. Is 40,5 Come vivere questa parola? Oggi Isaia ci porta un messaggio di consolazione e di giubilo: Ecco il vostro Dio. Ecco il Signore Dio viene con potenza, viene come un pastore che pasce il gre ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11-12-2012)
Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una
Se andiamo nelle scuole vediamo decine e decine di bambini che stanno bene, lo vediamo dai loro visi, dai loro vestiti, dalle guance paffutelle, dal sorriso, ma se ci rechiamo in certi quartieri osserviamo decine di bambini che vagano per le strade, rannicchiati dentro un portone per scaldarsi, urla ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-12-2012)
È volontà del Padre vostro che è nei cieli
La più luminosa teologia pastorale per la cura del gregge del Signore la troviamo nel Libro del profeta Ezechiele. Essa ci rivela il cuore di Dio tutto intento a risolvere i molteplici problemi che affliggono le sue pecore. Questa teologia pastorale, vera rivelazione, mai passerà, perché è stata ass ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-12-2011)
Il ritorno dall'esilio.
Consolate il mio popolo "Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta". A noi in cammino verso il santo Natale, sostenuti dalla speranza cristiana, ma pur sempre provati dalle traversìe della vita, talvolta anche noi vittime di pesanti schiavitù, afflitti da diverse ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-12-2011)
Commento su Isaia 40,8
Secca l'erba, appassisce il fiore, ma la parola del nostro Dio dura per sempre. Is 40,8 Come vivere questa Parola? La fede non è un infantile chiudere gli occhi per immergersi nel sogno di un mondo ovattato, dove tutto giunge a buon fine grazia alla bacchetta magica di una fata condiscendente, c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-12-2011)
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda
Chi è Gesù? È il perfetto realizzatore della volontà salvifica universale del Padre. Lui è l'eterna e storica attuazione di questo amore infinito del Padre. Lui è la vita eterna di Dio nella nostra carne. È sua presenza visibile nell'umanità. Prima di Lui, ogni altro mediatore della salvezza era sem ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-12-2010)
La pecorella smarrita
Il testo di Isaia si legge tutto d'un fiato. Tanto conquista l'animo con le sue invocazioni, riflessioni, promesse di salvezza gridata a squarciagola sui monti ma anche con il richiamo alla inconsistenza dell'uomo, paragonato all'erba del prato che a sera è già secca mentre la parola del Signore dur ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-12-2010)
Commento su Is 40,3
Dalla Parola del giorno Una voce grida: nel deserto preparate la via al Signore. Is 40,3 Come vivere questa Parola? Il brano del profeta Isaia che la Chiesa ci propone inizia con un ripetuto invito da parte di Dio: "Consolate, consolate il mio popolo". Il profeta, nelle sue visioni di grazia, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-12-2010)
Che neanche uno di questi piccoli si perda
Chi è Dio? È Colui che sempre è andato alla ricerca dell'uomo smarrito, confuso, lontano, nascosto, perso. La storia della salvezza è questa ininterrotta ricerca che Dio fa verso l'uomo che ha abbandonato la sua casa. Cristo Gesù è l'inviato del Padre. Lui viene e subito inizia a percorrere città e ...
(continua)