LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Lunedì della II settimana di Avvento

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EA021 ;
La sicurezza e la naturalezza con le quali Gesù concede al paralitico il perdono dei suoi peccati porta gli osservatori a chiedersi chi è. Egli appare loro come un impostore che ha l’audacia di pretendere di detenere l’autorità divina.
Gesù non risponde alla loro domanda lanciandosi in spiegazioni teoriche, ma agendo, cioè guarendo il paralitico.
Ecco come Gesù offre al paralitico ed alle persone che lo osservano - come a noi oggi - la possibilità di capire la sua importanza: egli libera dalle sue sofferenze, dalla sua solitudine e dal suo handicap chi crede in lui. Lo fa uscire dall’ombra e dalle tenebre della sua esistenza per condurlo alla luce. Gesù gli fa dono della salute, di un coraggio nuovo e della comunità degli uomini. Grazie a lui, egli diventa un uomo nuovo.
Un tempo, come oggi, chi si rimette a Gesù con fiducia, e lo segue, sente sbocciare in sé delle possibilità insospettate - malgrado le deviazioni e gli abusi di questo mondo - sente che il regno di Dio arriva.

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Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Ascoltate, o popoli, la voce del Signore;
proclamate la sua parola sino ai confini della terra:
verrà il nostro Salvatore,
non abbiate timore. (cf. Ger 31,10; Is 35,4)


Colletta
Salga a te, o Padre, la preghiera del tuo popolo,
perché nell’attesa fervida e operosa
si prepari a celebrare con vera fede
il grande mistero
dell’incarnazione del tuo unico Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Is 35,1-10
Il nostro Dio viene a salvarci.

Dal libro del profeta Isaìa

Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso sorgenti d’acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa;
nessun impuro la percorrerà.
Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere
e gli ignoranti non si smarriranno.
Non ci sarà più il leone,
nessuna bestia feroce la percorrerà o vi sosterà.
Vi cammineranno i redenti.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 84

Ecco il nostro Dio, egli viene a salvarci.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Ecco verrà il Signore,
strapperà via il giogo della nostra schiavitù.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 5,17-26
Oggi abbiamo visto cose prodigiose.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Su ognuno di noi il Signore ha un disegno di salvezza e di bontà; non sempre, però, noi sappiamo riconoscerlo e accettarlo a causa della nostra incredulità. Con umiltà e fede chiediamogli:
Donaci, Signore, un cuore nuovo.

Perchè la Chiesa, popolo redento, perdonando instancabilmente i peccati degli uomini, diventi per loro 'via santa' verso il Signore. Preghiamo:
Perchè tutti gli uomini vedano le cose prodigiose che il Signore va compiendo nella loro vita e lo lodino e ringrazino per le meraviglie del suo amore. Preghiamo:
Perchè i sofferenti incontrino anche oggi il Signore come loro salvatore. Preghiamo:
Perchè questa comunità parrocchiale percorra le vie della misericordia e della carità indicate dal Signore. Preghiamo:
Perchè aumenti il senso del bene comune e la grazia del Signore ci aiuti a scoprire che il nostro bene cresce con il bene dei fratelli. Preghiamo:
Per gli anziani di questa comunità parrocchiale.

Per quanti rendono più vivibile il nostro mondo attraverso la ricerca scientifica.
O Padre, che fai germogliare anche la terra arida, fa' che, rinnovati profondamente dal tuo perdono, possiamo lodarti dinanzi agli uomini per la tua potenza e il tuo amore misericordioso. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il pane e il vino,
dono della tua benevolenza,
e fa’ che l’umile espressione della nostra fede
sia per noi pegno di salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Guarda, Signore, questa tua famiglia
raccolta intorno all’altare,
e custodiscila sempre nella tua carità,
perché sia degna di offrirti il sacrificio di lode.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Vieni, Signore, a visitarci con la tua pace:
la tua presenza ci riempirà di gioia. (cf. Sal 106,4-5; Is 38,3)

Oppure:
Tutti pieni di stupore lodavano Dio dicendo:
Oggi abbiamo visto i prodigi del Signore. (cf. Lc 5,26)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento,
che a noi pellegrini sulla terra
rivela il senso cristiano della vita,
ci sostenga, Signore, nel nostro cammino
e ci guidi ai beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Il pane eucaristico, che abbiamo ricevuto,
fortifichi e rinnovi la tua famiglia, Signore,
perché custodisca sempre il dono della fede
e cammini fiduciosa
sulla via segnata dai tuoi comandamenti.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-12-2017)
Commento su Lc. 5,20
«Veduta la loro fede Gesù disse: ?Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi?» Lc. 5,20 Come vivere questa Parola? È interessante il miracolo che Gesù compie guarendo un paralitico in una situazione molto particolare. Il Signore sosta in una casa dopo essere stato seguito, forse per ore intere, da una ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-12-2017)
Chi è costui che dice bestemmie?
Per cogliere tutta la divina sapienza di Cristo Signore, occorre che noi mettiamo a confronto le parole di Gesù con quelle del profeta Natan, pronunciate e dette a Davide, dopo il suo peccato di adulterio e anche di omicidio. È un momento di svolta per tutta la storia antica. Mai momento fu così car ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-12-2016)
Commento su Lc 5,18
«Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della st ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-12-2015)
Costui bestemmia - Rimette i peccati
Il ragionamento degli scribi e farisei coglie nel segno. Solo Dio può rimettere i peccati, è vero, ma l'azione di Gesù è incalzante. Per dimostrare di avere questo potere compie un evidente miracolo dinanzi a loro. Logicamente avrebbero dovuto convincersi che l'affermazione di Gesù non era una falsi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-12-2015)
Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati
Un uomo inizia a cambiare la sua vita nel momento in cui decide, per purissima grazia del Signore, di liberarsi dal peccato che milita nel suo corpo, che uccide la sua anima, oscura i suoi pensieri, rende inabile il suo spirito. Tutto ciò che avviene fuori di lui è ininfluente alla sua vita. Con il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-12-2015)
Commento su Lc 5,18-20
"Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della st ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 09-12-2013)
Tutto inizia da un saluto
Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te Ogni mattina diamo il buongiorno ai nostri cari mentre, con gli occhi ancora socchiusi, rispettiamo i turni per entrare in bagno. Un mezzo sorriso si aggiunge al momento della colazione, per trasformarsi in un qualcosa di quasi vicino al cordiale ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-12-2013)
Il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati
Le semplicità con cui Gesù perdona i peccati è la rivoluzione delle rivoluzioni. Oggi viene abolita la pesante ritualità antica. In una sola parola di Gesù - uomo, ti sono perdonati i peccati - è cancellata una tradizione religiosa bimillenaria, fatta di riti complessi, complicati, assai difficili, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-12-2013)
Commento su Isaia 35, 6
Lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto. IS 35, 6 Come vivere questa Parola? C'è un "troppo" in queste parole di Isaia. Non basterebbe allo zoppo poter camminare bene e al muto poter parlare? Non si accontenterebbero di questo? Invece lo zoppo addirittura salterà co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-12-2012)
Commento su Luca 5,17-26
Abbiamo visto cose prodigiose. E continuiamo a vederle. Abbiamo visto persone consumate dal dolore e dalla vita incontrare il sorriso del Signore e correre gridando di gioia per la speranza ritrovata. Abbiamo visto persone paralizzate dal peccato e dal vizio essere portate a spalle davanti a Dio da ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-12-2012)
Non trovando da qual parte introdurlo
Quando si vuole ottenere qualcosa nella quale crediamo tentiamo ogni possibile strada, con tenacia avanziamo verso una meta e non ci sentiamo mai sconfitti. Questa è la tenacia, ciò che fa grande l'uomo, che lo fa crescere. Assisto purtroppo a tante rinunce. Nulla è più considerato così importante d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-12-2012)
Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati
Gesù è persona osservata speciale. Farisei e maestri della Legge vengono da ogni parte della Galilea, della Giudea, da Gerusalemme, per ascoltarlo e per verificare l'ortodossia del suo insegnamento. Sui miracoli nulla potranno mai dire. Sono segni evidente, pubblici, inconfutabili. Sulle parole inve ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-12-2012)
Commento su Isaia 35,8
Ci sarà un sentiero e una strada e la chiameranno via santa; nessun impuro la percorrerà. Is 35,8 Come vivere questa parola? Dopo un lungo periodo di sofferenza nell'esilio in Babilonia, Isaia proclama che il popolo ha motivo per rallegrarsi. Dio lo ha liberato dalla schiavitù ed esso vedrà la gl ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-12-2011)
Egli viene a salvarvi!
"Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi". Queste parole del profeta, ma tutto il suo brano odierno, risuonano come un gioioso preannuncio del Natale. E anche il salmista, con evidenti accenti messianici ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-12-2011)
Commento su Isaia 35,1
Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Is 35,1 Come vivere questa Parola? L'invito di Isaia potrebbe far affiorare un sorrisetto incredulo, quasi si trattasse di un contentino per tirare su il morale di chi è allo stremo. Deserto, terra arida, steppa sono sinoni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-12-2011)
E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni
Il miracolo che Gesù oggi compie ha un grandissimo valore Cristologico. Esso ci dice chi è Gesù e perché è venuto in questo mondo. Lui è venuto per togliere il peccato del mondo. Lo ha tolto, affiggendolo nel suo corpo sulla croce, così come ci insegna San Paolo nella Lettera ai Colossesi: "È in lui ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-12-2010)
I tuoi peccati ti sono rimessi.
E' stato scritto che il profeta Isaia è il più grande poeta che noi conosciamo. Peccato che i suoi canti sono completamente ignorati dai nostri insegnanti di lettere e quindi dal grande pubblico degli studenti. Eppure le immagini hanno una immediatezza così vivida che sembra di toccarle con amano, v ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-12-2010)

Dalla Parola del giorno Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. Come vivere questa Parola? Il profeta Isaia, accompag ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-12-2010)
Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati
Gesù è stato mandato dal Padre sulla nostra terre per togliere il peccato. Noi però non conosciamo cosa è il peccato e per questo ogni giorno lo commettiamo con facilità, superficialità, noncuranza, come fosse cosa da nulla, una inezia. Eppure anche il più piccolo peccato veniale è in tutto simile a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-12-2009)

Tutti osservano, annota Luca, gli scribi, i farisei, i dottori della Legge. Sono venuti da tutta la Giudea, dalla Galilea, da Gerusalemme per mettere in difficoltà il Maestro, per metterlo alla prova. La folla fa ressa, si accalca intorno al Signore. Pende dalle sue parole. Un paralitico trova la co ...
(continua)