LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Sabato della I settimana di Avvento

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EA016 ;
Due immagini vengono rapidamente evocate in questi pochi versetti del Vangelo di Matteo: quella del pastore col suo gregge e quella dell’agricoltore nel suo campo.
Anzi le immagini sono, per così dire, dolorosamente incompiute: sembra che il gregge non abbia guida e che il padrone non si prenda abbastanza cura della sua messe.
In realtà l’intento è quello di rivelarci da un lato la coscienza missionaria di Gesù, e di anticiparci dall’altro il significato e lo scopo della chiamata dei discepoli (cf. Mt 10).
In Gesù persona e missione coincidono: la compassione che egli prova davanti alle folle che gli appaiono “stanche e sfinite come pecore senza pastore” è l’esperienza terrena che il Cristo fa quando si presenta al suo popolo: ma questa esperienza manifesta come il suo “io filiale”, già da tutta l’eternità, sia costituito davanti al Padre in una “responsabilità salvifica” nei riguardi dell’intera creazione. Gesù non solo prova compassione, ma è la compassione di Dio che si è fatta presente nella storia.
La “domanda al padrone della messe” di inviare operai nel suo campo è la preghiera terrena che i discepoli devono fare, ma essa è già esaudita nel dono della venuta di Cristo.
Solo perché il Padre ha inviato il suo stesso Figlio, i discepoli possono offrire se stessi, ed essi devono pregare per essere disponibili a un invito che in Cristo stesso li raggiunge e li afferra.

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Antifona d'ingresso
Vieni, e fà risplendere il tuo volto su di noi,
o Signore, che siedi nei cieli,
e saremo salvi.


Colletta
O Dio, che hai mandato in questo mondo il tuo unico Figlio
a liberare l'uomo della schiavitù del peccato,
concedi a noi, che attendiamo con fede il dono del tuo amore,
di raggiungere il premio della vera libertà.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Is 30,19-21.23-26
A un tuo grido di supplica il Signore ti farà grazia.

Dal libro del profeta Isaìa

Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme,
tu non dovrai più piangere.
A un tuo grido di supplica [il Signore] ti farà grazia;
appena udrà, ti darà risposta.
Anche se il Signore ti darà il pane dell’afflizione
e l’acqua della tribolazione,
non si terrà più nascosto il tuo maestro;
i tuoi occhi vedranno il tuo maestro,
i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te:
«Questa è la strada, percorretela»,
caso mai andiate a destra o a sinistra.
Allora egli concederà la pioggia per il seme
che avrai seminato nel terreno,
e anche il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso;
in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato.
I buoi e gli asini che lavorano la terra
mangeranno biada saporita,
ventilata con la pala e con il vaglio.
Su ogni monte e su ogni colle elevato
scorreranno canali e torrenti d’acqua
nel giorno della grande strage,
quando cadranno le torri.
La luce della luna sarà come la luce del sole
e la luce del sole sarà sette volte di più,
come la luce di sette giorni,
quando il Signore curerà la piaga del suo popolo
e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 146

Beati coloro che aspettano il Signore.

È bello cantare inni al nostro Dio,
è dolce innalzare la lode.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.

Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.

Grande è il Signore nostro,
grande nella sua potenza;
la sua sapienza non si può calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi.

Canto al Vangelo (Is 33,22)
Alleluia, alleluia.
Il Signore è nostro giudice,
nostro legislatore, nostro re:
egli ci salverà.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,35-10,1.6-8
Vedendo le folle, ne sentì compassione.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore viene per mantenere le sue promesse: egli porta consolazione e pace a chi lo accoglie con fede. Per questo diciamo insieme:
Consola il tuo popolo, Signore.

Signore, la tua Chiesa gusta ogni giorno il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione: donale forza, perchè ti sia fedele nel cammino della passione. Preghiamo:
Signore, il tuo popolo ha fame della Parola che salva: non fargli mancare maestri e testimoni del tuo vangelo. Preghiamo:
Signore, il male dilaga nel mondo e i piccoli e i poveri ne sono le prime vittime: scuoti le nostre coscienze, perchè ci impegniamo in prima persona. Preghiamo:
Signore, di fronte alle disgrazie e alle prove della vita spesso restiamo smarriti e sconvolti: donaci di credere che, per la tua grazia, niente è perduto nella vita dell'uomo. Preghiamo:
Signore, nel nostro mondo nessuno fa nulla per nulla: aiuta la nostra comunità parrocchiale a dar prova di gratuità e di vero amore. Preghiamo:
Per i malati incurabili.
Per gli animatori della pastorale parrocchiale.

Accogli, o Padre, la nostra preghiera e fa’ che sappiamo impegnarci lealmente ogni giorno nell'annuncio del vangelo, perchè sia sperimentata attorno a noi la presenza del Signore che salva. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Sempre si rinnovi, Signore,
l’offerta di questo sacrificio,
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l’opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Benedici, Signore, i doni che ti offriamo
e rinnova profondamente il nostro spirito
perché, liberi dai fermenti del male,
viviamo una vita nuova nella luce del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Ecco, io verrò presto,
dice il Signore,
e porterò con me la ricompensa,
per rendere a ciascuno
secondo le sue opere. (Ap 22,12)

Oppure:
“Il regno dei cieli è vicino.
Gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date”. (Mt 10,7.8)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
la forza di questo sacramento
ci liberi dal peccato
e ci prepari alle feste del Natale.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, nostro Padre,
che ci hai nutriti con il pane della vita,
fa’ che ti onoriamo con fedele servizio
e ci prodighiamo per il bene dei fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-12-2017)
E' bello cantare al Signore nostro Dio
L'odierna pagina di Matteo sottolinea che gli apostoli sono il prolungamento di Gesù: i loro poteri sono gli stessi del Maestro che glieli trasmette. Ma perché proprio ?dodici? e non sette o otto o dieci? Perché all'interno di Israele tale numero non può avere altro riferimento che alle Dodici tribù ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-12-2017)
La messe è abbondante
La messe è abbondante. È verità che conosciamo già dalla prima promessa fatta da Dio al serpente e poi successivamente confermata con giuramento ad Abramo. La messe abbondante è tutta la discendenza della donna, l'umanità. Sono tutti i popoli della terra, le sue nazioni e le sue tribù. Nessun uomo è ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-12-2017)
Commento su Mt 9,36
«Vedendo le folle ne sentì compassione». Mt 9,36 Come vivere questa Parola? Il vangelo evoca due immagini significative per la cultura pastorale-agricola del tempo di Gesù: appunto il pastore che deve prendersi cura del suo gregge e l'agricoltore che deve occuparsi del suo campo. Gesù, di fronte ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-12-2016)
Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati
La Nuova Alleanza è Nuova anche in relazione al perdono. Nell'Antico Patto era obbligo del peccatore chiedere perdono. Sempre il Signore concedeva la sua misericordia a quanti pentiti, ricorrevano a Lui e si sottomettevano alla ritualità prescritta per avere la remissione delle loro colpe. Nel Nuovo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-12-2016)
Commento su Mt 9, 36
«Vedendo le folle ne sentì compassione» Mt 9, 36 Come vivere questa Parola? Oggi ricordiamo s. Francesco Saverio, apostolo delle Indie (ove si recò nel 1542) e poi del Giappone, poi voleva spingersi fino in Cina, ma nel 1552, prima di arrivarvi, morì nell'isola di Sanchian. Coraggioso, dinamico e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-12-2015)
Commento su Mt 9, 35-38; 10, 8
«Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è abb ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-12-2014)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
Dio ha costituito il Figlio suo unigenito, fattosi carne nel seno della Vergine Maria, Salvatore e Redentore dell'uomo, di ogni uomo. Assumendo la natura umana, il Verbo eterno ha anche assunto il limite. È qui e non può essere altrove. Vive in questo tempo e non può vivere in un altro, sempre nel s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-12-2014)
Commento su Mt 9, 36
«Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore!» Mt 9, 36 Come vivere questa Parola? Dio, pieno di compassione, si china sulle miserie umane per soccorrerle e prospettare un futuro migliore e una ripresa gioiosa. Le persone sono come pecor ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-12-2013)
Commento su Mt 9,35 - 10,1.6-8
Ancora la compassione di Dio che vede la sofferenza delle folle smarrite come pecore senza pastore. Come siamo noi oggi, attorniati da guru e da opinionisti, pronti a venderci l'anima dietro al primo imbonitore passabile, che ci offra una speranza, che accenda una fiamma, che ci indichi una direzion ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07-12-2013)
La messe è molta, ma gli operai sono pochi!
Vergognatevi Le persone si scoraggiano davanti ai grandi mali della nostra società, pensiamo di non poter far nulla per cambiare determinate situazioni ed arriviamo spesso a ritenere che non si possa intervenire per sanare una certa situazione. In quanti vedono ogni giorno qualcosa che non va, ma ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-12-2013)
Commento su Isaia 30,19
Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme, tu non dovrai più piangere. Al tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà ti darà risposta Is 30,19 Come vivere questa Parola? Nella serie di annunci di sventure e di promesse di salvezza, Isaia in questo capitolo evidenza un altro aspetto della b ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-12-2013)
Diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli
La prima volta che nella Scrittura si parla di uno spirito cattivo, impuro che si impossessa del cuore e della mente di un uomo, è con Saul. Egli è il primo uomo che viene presentato dalla Parola del Signore come un vero indemoniato. Allora i servi di Saul gli dissero: "Vedi, un cattivo spirito s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-12-2011)
Beati coloro che aspettano il Signore
È la nostra beatitudine se siamo in fervente attesa del Natale! "Popolo di Sìon che abiti in Gerusalemme, tu non dovrai più piangere; a un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta. Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia n ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-12-2011)
Commento su Isaia 30,20-21
I tuoi occhi vedranno il tuo maestro, i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: «Questa è la strada, percorretela». Is 30,20-21 Come vivere questa Parola? Il cammino di avvento è proprio questo crescere nella fede come apertura del cuore alla parola di Gesù Maestro e come decisa volon ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-12-2011)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
La missione di Gesù non finisce con la sua persona, come avveniva di solito nell'Antico Testamento. Abramo ebbe come continuatore della sua missione il figlio Isacco. Ad Isacco successe Giacobbe e così via. Con la nascita del popolo del Signore al Sinai, Mosè era il grande mediatore tra Dio e i figl ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-12-2010)
I benefici di Dio verso il suo popolo
Il brano che oggi viene proposto alla nostra considerazione è generosa offerta di perdono da parte di Dio. Sentiremo allora parola confortevoli. Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme, "tu non dovrai più piangere". Insieme a tanti beni della terra, ti sarà dato il pane dell'afflizione e l'acqua del ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-12-2010)
Stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore
Il Vangelo di questo giorno ci conduce ad affrontare una questione che è assopita, addormentata nella coscienza di molti cristiani. Ad ogni discepolo di Gesù, in quanto corpo di Cristo, è affidata la salvezza del mondo intero. Di ogni anima da salvare lui è responsabile. Noi però siamo esseri limita ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-12-2009)

Gesù vede la folla dispersa, come pecore senza pastore, e ne prova compassione. Per compassione Dio diventa uomo, per condividere il nostro dolore, ogni dolore, per compassione. E. la cosa sorprendente, è che Gesù vede le pecore sbandate e inventa la Chiesa. La Chiesa è la compagnia compassionevole ...
(continua)