LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 11 Novembre 2017 <

Giovedì 9 Novembre 2017

Venerdì 10 Novembre 2017

Sabato 11 Novembre 2017

Domenica 12 Novembre 2017

Lunedì 13 Novembre 2017

Martedì 14 Novembre 2017

Mercoledì 15 Novembre 2017

Giovedì 16 Novembre 2017

Venerdì 17 Novembre 2017

Sabato 18 Novembre 2017


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Martino di Tours

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Martino di Tours
S1111 ; DO316

Martino (Pannonia c. 316 – Candes, Francia, 397), rivelò, ancora soldato e catecumeno, la sua carità evangelica dando metà del mantello a un povero assiderato dal freddo. Dopo il Battesimo si mise sotto la guida di sant’Ilario (339) e fondò a Ligugè, presso Poitiers, un monastero (360), il primo in Occidente. Ordinato sacerdote e vescovo di Tours (372), si fece apostolo delle popolazioni rurali con l’aiuto dei monaci del grande monastero di Marmoutiers (Tours). Unì alla comunicazione del Vangelo un’incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. La sua figura ha fondamentale rilievo nella storia della Chiesa in Gallia, sotto l’aspetto pastorale, liturgico e monastico. Santo molto popolare, è il primo confessore non martire ad essere venerato con rito liturgico. La sua «deposizione» l’11 novembre è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).

Ricevi la Liturgia via mail >
Leggi la sua scheda su Santiebeati.it >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele,
che agirà secondo i desideri del mio cuore. (1Sam 2,35)


Colletta
O Dio, che hai fatto risplendere la tua gloria
nella vita e nella morte del vescovo san Martino,
rinnova in noi i prodigi della tua grazia,
perché né morte né vita
ci possano mai separare dal tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Rm 16,3-9.16.22-27
Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù. Essi per salvarmi la vita hanno rischiato la loro testa, e a loro non io soltanto sono grato, ma tutte le Chiese del mondo pagano. Salutate anche la comunità che si riunisce nella loro casa.
Salutate il mio amatissimo Epèneto, che è stato il primo a credere in Cristo nella provincia dell’Asia. Salutate Maria, che ha faticato molto per voi.
Salutate Andrònico e Giunia, miei parenti e compagni di prigionia: sono insigni tra gli apostoli ed erano in Cristo già prima di me. Salutate Ampliato, che mi è molto caro nel Signore. Salutate Urbano, nostro collaboratore in Cristo, e il mio carissimo Stachi.
Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo. Vi salutano tutte le Chiese di Cristo.
Anch’io, Terzo, che ho scritto la lettera, vi saluto nel Signore. Vi saluta Gaio, che ospita me e tutta la comunità. Vi salutano Erasto, tesoriere della città, e il fratello Quarto.
A colui che ha il potere di confermarvi
nel mio Vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero,
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dell’eterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perché giungano all’obbedienza della fede,
a Dio, che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 144

Ti voglio benedire ogni giorno, Signore.

Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.

Una generazione narra all’altra le tue opere,
annuncia le tue imprese.
Il glorioso splendore della tua maestà
e le tue meraviglie voglio meditare.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Canto al Vangelo (2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 16,9-15
Se non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera?


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola di Dio è come spada a doppio taglio che penetra nelle pieghe più nascoste delle nostre infermità. Chiediamo al Padre d'essere forti e vigilanti di fronte al male che ci distoglie da lui. Diciamo insieme:
Convertici, Signore.

Quando siamo tentati di seguire noi stessi più che la tua parola. Preghiamo:
Quando ci sentiamo a posto perché non facciamo del male a nessuno. Preghiamo:
Quando ci pesa la fedeltà ai piccoli doveri quotidiani. Preghiamo:
Quando salviamo il mondo a parole più che con i fatti. Preghiamo:
Quando la nostra condizione sociale, la cultura e le qualità che ci ha dato, ci servono per guardare gli altri dall'alto. Preghiamo:
Quando, per realizzare noi stessi, calpestiamo la giustizia, l'amicizia, la verità. Preghiamo:
Quando ti riduciamo a un Dio domenicale, riservando la settimana agli idoli del denaro, della carriera e del nostro egoismo. Preghiamo:

Padre amatissimo, tu vuoi che il peccatore si converta, abbia la vita e l'abbia in abbondanza. Con la potenza del tuo Spirito, guarisci le nostre esistenze, santifica i nostri cuori. Non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono a tutti garantito in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Santifica, Signore, questi doni
che ti offriamo con gioia
in onore di san Martino,
e in mezzo alle vicende liete e tristi della vita
guida i nostri giorni nella tua pace.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Dice il Signore: “In verità vi dico:
ciò che avete fatto a uno dei miei fratelli più piccoli,
l’avete fatto a me”. (Mt 25,40)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che hai nutrito la tua Chiesa con l’Eucaristia,
sacramento dell’unità,
concedi a noi tuoi fedeli di vivere in perfetto accordo con te,
perché, obbedendo alla tua volontà,
sull’esempio di san Martino,
gustiamo la gioia di essere veramente tuoi.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-11-2017)
Commento su Lc 16,13
? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». Lc 16,13 Come vivere questa Parola? La ricchezza, in sé stessa è neutra: né cattiva né buona. Tutto dipende dall'uso che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-11-2016)
Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini
La Scrittura Santa indica ad ogni uomo una regola infallibile per non sbagliare nei giudizi e nelle valutazioni. Nessuno deve valutarsi guardando se stesso, la sua coscienza, il suo cuore. L'uomo in se stesso è già un inganno. Inganna se stesso, inganna gli altri. Ogni valutazione, misura, discernim ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-11-2016)
Commento su Fil 4, 10-13
«Fratelli, ho provato grande gioia nel Signore perché finalmente avete fatto rifiorire la vostra premura nei miei riguardi: l'avevate anche prima, ma non ne avete avuto l'occasione. Non dico questo per bisogno, perché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione. So vivere nella povertà come ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-11-2015)
Davanti a Dio è cosa abominevole
Una cosa sola è abominevole davanti a Dio: l'idolatria. È cosa abominevole che un uomo prenda il posto di Dio, si sostituisca a Lui. Come è anche abominevole che si cerchi nelle cose ciò che solo Dio può donare. L?uomo è fatto di anima e di spirito, di tempo e di eternità, di vita presente e futura. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-11-2015)
Commento su Lc.16,13
"Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro: Non potete servire a Dio e a mammona." Lc.16,13 Come vivere questa Parola? Gesù detta le sue regole, chiare ed essenziali. Ricalcano il detto popolare, la sapienza genuina ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-11-2014)
Commento su Fil 4, 10
"Ho provato grande gioia nel Signore perché finalmente avete fatto rifiorire la vostra premura nei miei riguardi: l'avevate anche prima, ma non ne avete avuto l'occasione". Fil 4, 10 Come vivere questa Parola? La gioia è la parola chiave di questo quarto e ultimo capitolo della lettera ai Filippe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-11-2014)
Non potete servire Dio e la ricchezza
La vera religione sempre cammina tra fedeltà e infedeltà, vera adorazione ed empietà, culto a Dio e superstizione, latria e idolatria. Celebre è il richiamo fatto dal profeta Elia al popolo del Signore che saltellava da una parte all'altra. Un poco con Dio e un molto più con gli idoli. Questa commis ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-11-2012)
Commento su Luca 16,9-15
È difficile parlare di denaro, fra noi cristiani... troppe incomprensioni, troppi abusi, troppi sospetti per non essere prudenti. Il rischio, come sempre, è quello di scivolare nel moralismo o nel facile populismo: siamo tutti poveri francescani... con i soldi degli altri! Non ho mai incontrato ness ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-11-2012)
Ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio
Quali sono le nostre aspirazioni? Cosa vogliamo dalla vita? Invidiamo chi ha il potere, sbaviamo dietro a chi ha soldi, bramiamo vacanze per sei mesi l'anno su yacht in isole tropicali. Quanta stupidità. Dovremmo investire le nostre forze, la nostra stessa vita nel dare riparo a chi non ha casa, am ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-11-2012)
Commento su Filippesi 4,10
Ho provato grande gioia nel Signore Fil 4,10 Come vivere questa Parola? Più volte, nella lettera ai Filippesi, torna il richiamo alla gioia: gioia di Paolo che si sente raggiunto e quasi avvolto dalla sollecitudine di questa comunità a lui particolarmente cara, invito alla gioia rivolto alla m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-11-2012)
Nessun servitore può servire due padroni
La tentazione di seguire molti padroni era evento quotidiano del popolo del Signore, a motivo della seduzione che sempre si avventa contro gli adoratori del vero Dio, indicando loro vie traverse sulle quali incamminarsi. Il cuore è però uno, o lo si consegna al vero Dio e al Dio falso, bugiardo, cos ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-11-2011)
Commento su Luca 16,9
Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Lc 16,9 Come vivere questa Parola? Quando affrontai per la prima volta questa parabola di Gesù, rimasi male. Come si poteva trafficare impunemente ciò che era frutto di di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-11-2011)
Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta
La ricchezza è sempre disonesta, o perché disonestamente acquisita, o perché disonestamente vissuta. Essa è disonesta perché è sempre accatastamento dei doni che Dio elargisce non solo per noi, ma anche per tutti i nostri fratelli. La ricchezza è disonesta perché vero furto, vera appropriazione inde ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-11-2010)
Non potete servire Dio e la ricchezza
Siamo chiamati a preparare il nostro futuro eterno. Come? Facendo della nostra vita una esclusiva opera di carità. Mettendo a disposizione dei nostri fratelli ogni nostro dono, sia spirituale che materiale. Anche i carismi vanno messi a disposizione dei fratelli, nella continua ricerca del bene comu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-11-2010)
Il buon uso del denaro
Quello che leggiamo oggi è la naturale e logica continuazione della parabola del fattore infedele di ieri. Riguarda particolarmente il buon uso del denaro. Ci dice innanzitutto che le ricchezze non sono di per se cattive, ma dipende dall'uso che ne facciamo. È facile lasciarsi affascinare dalle molt ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-11-2010)

Dalla Parola del giorno Sono ricolmo dei vostri doni ricevuti da Epafrodito, che sono un piacevole profumo, un sacrificio gradito, che piace a Dio. Come vivere questa Parola? Paolo si trova in catene a causa della predicazione del vangelo. In questa situazione è raggiunto da un aiuto economico ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-11-2009)

Gesù ha ragione: è impossibile servire a due padroni. Se il possesso, il denaro, il lavoro diventano nostri padroni, non possiamo più occuparci liberamente delle cose di Dio e dello Spirito: nonostante tutta la nostra buona volontà, siamo travolti dalle preoccupazioni. Intendiamoci bene, però: Gesù ...
(continua)