LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Carlo Borromeo

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Carlo Borromeo
S1104 ; DO306

Un pastore buono è un dono eccellente per la Chiesa, come san Carlo è stato per la Chiesa di Milano e per tutta la Chiesa. Consacrato vescovo a soli 25 anni, questo giovane, vissuto negli agi e negli onori del suo rango, si diede tutto al servizio del suo popolo, profondendo ricchezze e salute, sostenendo fatiche e penitenze estreme, che certamente gli abbreviarono la vita. Propugnò con energia e pazienza l'applicazione del Concilio di Trento, con la costante preoccupazione di formare sacerdoti santi e pieni di zelo.
L'amore di Gesù crocifisso era per lui modello e continuo sprone. "San Carlo è stato detto fu l'uomo della preghiera, delle lacrime, della penitenza intesa non come opera eroica ma come partecipazione misteriosa, appassionata alle sofferenze di Cristo, al suo entrare nel peccato del mondo, fin quasi allo scoppio del cuore e alla divisione dell'animo".
Oggi preghiamo in modo speciale per il nostro papa, vero buon pastore intrepido e noncurante di sé, che moltiplica i viaggi, i discorsi, che accoglie tutti, che annuncia con coraggio e franchezza la verità del Vangelo in ogni circostanza e in ogni punto del mondo.

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Antifona d'ingresso
“Cercherò le pecore del mio gregge,
dice il Signore, “e farò sorgere un pastore
che le conduca al pascolo;
io, il Signore, sarò il loro Dio”. (cf. Ez 34,11.23.24)


Colletta
Custodisci nel tuo popolo, o Padre,
lo spirito che animò il vescovo san Carlo,
perché la tua Chiesa si rinnovi incessantemente,
e sempre più conforme al modello evangelico,
manifesti al mondo il vero volto del Cristo Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Rm 11,1-2.11-12.25-29
Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti?

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, Dio ha forse ripudiato il suo popolo? Impossibile! Anch’io infatti sono Israelita, della discendenza di Abramo, della tribù di Beniamino. Dio non ha ripudiato il suo popolo, che egli ha scelto fin da principio.
Ora io dico: forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta alle genti, per suscitare la loro gelosia. Se la loro caduta è stata ricchezza per il mondo e il loro fallimento ricchezza per le genti, quanto più la loro totalità!
Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l’ostinazione di una parte d’Israele è in atto fino a quando non saranno entrate tutte quante le genti. Allora tutto Israele sarà salvato, come sta scritto:
«Da Sion uscirà il liberatore,
egli toglierà l’empietà da Giacobbe.
Sarà questa la mia alleanza con loro
quando distruggerò i loro peccati».
Quanto al Vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanto alla scelta di Dio, essi sono amati, a causa dei padri, infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 93

Il Signore non respinge il suo popolo.

Beato l’uomo che tu castighi, Signore,
e a cui insegni la tua legge,
per dargli riposo nei giorni di sventura.

Poiché il Signore non respinge il suo popolo
e non abbandona la sua eredità,
il giudizio ritornerà a essere giusto
e lo seguiranno tutti i retti di cuore.

Se il Signore non fosse stato il mio aiuto,
in breve avrei abitato nel regno del silenzio.
Quando dicevo: «Il mio piede vacilla»,
la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto.

Canto al Vangelo (Mt 11,29)
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 14,1.7-11
Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nell'attesa del giorno in cui l'amore di Dio sarà perfetto in noi, rivolgiamo la preghiera al Padre con umiltà e semplicità. Diciamo insieme:
Purifica il tuo popolo, Signore.

Signore, che ti riveli ai semplici e agli umili, dona alla tua Chiesa la forza di vivere e di annunciare la tua unica e grande paternità, che rende tutti gli uomini fratelli amati personalmente da te. Preghiamo:
Signore, che ti riveli nel silenzio, ascolta la preghiera dei poveri che pongono in te ogni speranza, e mostra loro il tuo volto. Preghiamo:
Signore, che ti mostri nel volto dei sofferenti, converti il cuore dei potenti della terra perché collaborino con onestà e prontezza alla perequazione dei beni. Preghiamo:
Signore, che non guardi l'apparenza ma li cuore dell'uomo, aiuta i genitori a educare i figli, non alla provvisorietà dell'effimero, ma alla scelta dei valori morali e religiosi. Preghiamo:
Signore, nascosto in questo pane e questo vino, insegna alla nostra comunità il servizio umile e generoso ai fratelli, sapendo che solo da te viene la vera ricompensa. Preghiamo:
Perché, finché abbiamo tempo, operiamo il bene.
Perché interrompiamo la catena delle raccomandazioni.

Signore, che hai mandato il tuo Figlio a salvarci nell'umiltà della natura umana, accogli la preghiera del tuo popolo perché, libero da ogni vano desiderio, trovi in te la sua beatitudine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda con bontà, Signore,
i doni che portiamo al tuo altare
nel ricordo di san Carlo,
pastore vigilante e modello di santità,
e per la potenza di questo sacrificio
concedi anche a noi di produrre nella tua Chiesa
frutti genuini di vita cristiana.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge. (cf. Gv 10,11)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione al tuo sacramento, Signore,
ci comunichi lo spirito di fortezza
che animò san Carlo e lo rese fedele alla sua missione
e pronto a donare la vita per i fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-11-2017)
Notando come sceglievano i primi posti
Nella Scrittura Antica sempre il Signore invita i suoi fedeli a fare di due virtù la loro stessa carne e il loro stesso sangue. Esse sono umiltà e mitezza. Solo chi possiede queste due virtù è grande presso Dio e presso gli uomini. Senza di esse si è solo uomini tra gli uomini. Anche Gesù chiese di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-10-2016)
Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali
L'unico posto nobile, eccelso, degno per ogni uomo, nel quale abitare si trova nella Legge del Signore, nella sua verità, giustizia, santità, amore, misericordia, compassione. Chi abita in questo posto, abita nel cuore di Dio, nella sua casa, accanto a Lui, al suo fianco. È l'onore sopra ogni altro ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-10-2016)
Commento su Lc 14, 7-10
«Gesù vedendo come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola: "Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole....Invece, quando sei invitato, va a metterti all'ultimo posto, perché venendo colui che ti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31-10-2015)
Ed essi stavano a osservarlo
Ognuno è obbligato ad amare secondo la ricchezza interiore ed esteriore con la quale è stato gratificato dal Signore. Un presbitero non può amare da laico. Sarebbe un amore contro natura, allo stesso modo che Dio non può amare da uomo, sarebbe contro la sua natura. Cristo Gesù che è vero Dio e vero ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31-10-2015)
Commento su Lc 14, 7-8; 10-11
«(Gesù) diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: "Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto (...). Invece, quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: "Amico, vieni più avanti ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-11-2012)
Commento su Luca 14,1.7-11
Se siamo troppo pieni di noi stessi non c'è posto per Dio! Questo Gesù insegna all'attonito fariseo che lo ha coraggiosamente invitato, e a noi. È vero: se ci sentiamo particolarmente speciali e migliori degli altri rischiamo di occupare tutto lo spazio a disposizione... ma anche chi vive nella cont ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-11-2012)
Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato
Il mio nonno diceva sempre "tutto ciò che sale, prima o poi deve scendere". Quante persone che ti guardano dall'alto in basso, quante si sentono superiori a te perché hanno raggiunto posti di lavoro importanti, oppure gli sono stati dati riconoscimenti. Quando vedo alti prelati che dovrebbero portar ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-11-2012)
Commento su Luca 14, 11
Chiunque si esalta sarà umiliato e chiunque si umilia sarà esaltato. Lc 14, 11 Come vivere questa Parola? Gesù pronuncia questa specie di aforisma al termine di una paraboletta che prende lo spunto dalla smania di comparire ed essere tenuto in gran conto che è un'erba molto radicata nel cuore de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-11-2012)
Quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto
Invitare qualcuno nella propria casa è segno, nella Scrittura, di grandissimo onore. Si chiede all'invitato di fare parte della propria vita. Quale onore più grande di questo! Allora il re le disse: «Che cosa vuoi, Ester, e qual è la tua richiesta? Fosse pure metà del mio regno, sarà tua». Ester ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-10-2011)
Commento su Luca 14, 8
"Quando sei invitati a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perche non ci sia un altro invitato più degno di te". Lc 14, 8 Come vivere questa parola? L'esortazione di Gesù non è semplicemente una regola di buona educazione per i farisei, troppo portati all'esteriorità a scapito dello s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-10-2011)
Quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto
Gesù non è un uomo che vive nel cielo - anche lì vi è una gerarchia: il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo, la Vergine Maria, e poi via, via secondo il grado di santità e di beatitudine dovuto ai meriti di una vita interamente consacrata alla verità e all'amore - dove non vi è invidia, superbia, gel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-10-2010)
Quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto
La nostra vita, anche nelle più semplici azioni della giornata, rivela sempre il nostro cuore. Tutto quello che facciamo con il corpo è attestazione di ciò che vi è dentro. È sempre il pensiero a governare ogni nostro comportamento dal più insignificante al più complesso. Chi vuole governare il suo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31-10-2009)

Gesù osserva, divertito, il comportamento degli invitati ad un pranzo di nozze: tutti sono attenti a prendere i primi posti, hanno un'alta considerazione di se stessi... Allora, dona un consiglio: per evitare di fare figuracce è meglio mettersi all'ultimo posto, con umiltà. Al massimo sarà lo sposo ...
(continua)