LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 27 Ottobre 2017 <

Mercoledì 25 Ottobre 2017

Giovedì 26 Ottobre 2017

Venerdì 27 Ottobre 2017

Sabato 28 Ottobre 2017

Domenica 29 Ottobre 2017

Lunedì 30 Ottobre 2017

Martedì 31 Ottobre 2017

Mercoledì 1 Novembre 2017

Giovedì 2 Novembre 2017

Venerdì 3 Novembre 2017


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Venerdì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO295 ;
La presenza del male nel cuore dell'uomo è una cosa terribile, che san Paolo ci descrive e che il Signore ci mostra chiamandoci ipocriti. L'uomo da solo è incapace di fare il bene, anche se lo ama e lo desidera: "C'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo". Da solo, l'uomo tende al male. Molto spesso le buone intenzioni conducono soltanto ad azioni malvage. L'uomo ha il desiderio dell'amore, che è la cosa migliore del mondo, ma in nome dell'amore noi vediamo ogni giorno famiglie distrutte, bambini abbandonati... Il desiderio di giustizia è cosa splendida nel cuore dell'uomo, ma in nome della giustizia quante volte si commettono violenze che conducono ad ingiustizie peggiori di quella a cui si voleva riparare! Anche il desiderio di perfezione è una cosa bella nel cuore dell'uomo, ma se egli pretende di realizzarlo da solo, commette il peccato del fariseo: "Io sono buono, io non sono come...". Tutto questo desiderio di bene che riempie il cuore dell'uomo è reso vano dall'orgoglio, dall'ambizione, dall'egoismo; ogni buona azione finisce per nutrire la compiacenza di sé.
L'uomo non può da solo compiere il bene che desidera. Abbiamo bisogno di un salvatore, di qualcuno che ci salvi non una volta, ma che sia sempre con noi, che sia sempre presente in noi, per salvarci in ogni nostra azione. Nessuna azione possiamo compiere da soli, perché sarebbe inevitabilmente viziata dal male. Se invece la facciamo con il nostro salvatore, aiutati da lui, con la sua ispirazione, diventa veramente una buona azione, che non ci rende orgogliosi ma ci stabilisce nell'umiltà, perché sappiamo di non poterla attribuire a noi stessi, ma solamente alla sua grazia.
Domandiamo a Gesù che ci faccia il grande dono di essere contenti della nostra incapacità a compiere il bene, perché questa consapevolezza ci spinge ad unirci sempre più a lui, nostro salvatore e nostra forza.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Rm 7,18-25
Chi mi libererà da questo corpo di morte?

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, io so che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c’è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.
Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra.
Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore!

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 118

Insegnami, Signore, i tuoi decreti.

Insegnami il gusto del bene e la conoscenza,
perché ho fiducia nei tuoi comandi.
Tu sei buono e fai il bene:
insegnami i tuoi decreti.

Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.

Mai dimenticherò i tuoi precetti,
perché con essi tu mi fai vivere.
Io sono tuo: salvami,
perché ho ricercato i tuoi precetti.

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 12,54-59
Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva alle folle:
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella pienezza dei tempi, il Padre ha inviato suo Figlio nel mondo a predicare la buona notizia della salvezza. Riconoscenti del suo amore senza limiti, rivolgiamogli ora le nostre suppliche e diciamo:
Converti il tuo popolo, Signore.

Perché la Chiesa insegni all'umanità la speranza, indichi la via della pace e della concordia, evidenzi con fede i segni di Dio presenti oggi nel mondo. Preghiamo:
Perché il popolo cristiano, anche nell'avvicendarsi dei tempi e delle stagioni, riconosca la benevolenza del Padre che dona sempre cose nuove per la gioia di tutti gli uomini. Preghiamo:
Perché la lettura o l'ascolto delle notizie e avvenimenti quotidiani, si trasformi in preghiera di supplica e di intercessione, per la diffusione del regno di Dio. Preghiamo:
Perché ogni istituzione civile e religiosa si rinnovi all'ascolto delle esigenze e delle necessità emergenti per il bene comune. Preghiamo:
Perché gli ordini e le congregazioni dei religiosi si dedichino con generosità e spontaneità alle nuove forme di povertà e di emarginazione della società. Preghiamo:
Per chi non riesce più a dialogare con gli altri.
Perché il Signore ricompensi il bene compiuto dai nostri padri.

O Dio di ogni bene, che con la luce del nuovo giorno rinnovi la vita e la speranza dell'umanità, aiutaci a seguire le orme del tuo Figlio che per noi si è fatto luce delle nazioni. Egli è Dio e vive e regna con te per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-10-2018)
Commento su Lc 12,54-59
In quel tempo, Gesù diceva alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: ?Arriva la pioggia?, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: ?Farà caldo?, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l'aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-10-2017)
Commento su Rm 7,18-19
?Fratelli io so che in me, cioè nella mia carne non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.? Rm 7,18-19 Come vivere questa Parola? Questo testo potrebbe essere intitolato ?Le Confessioni d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-10-2016)
Commento su Lc 12,56
«Sapete valutare l'aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?» Lc 12,56 Come vivere questa Parola? Gesù rimprovera i suoi contemporanei, perché - pur riconoscendo i segni materiali della terra, per cui possono fare previsioni in vista del tempo meteorologico - no ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-10-2016)
Lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui
Gesù vuole i suoi discepoli sapienti, saggi, sempre prudenti, orientati alla ricerca del vero bene, incapaci di pensare cose stolte, insipienti, futili, vane, inutili. Li vuole sempre immersi nello Spirito Santo, illuminati dalla sua potente luce divina, condotti dalla sua forza irresistibile, perch ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-10-2015)

Che tempi stiamo vivendo? Brutti, ovvio. Non ho vissuto un anno della mia vita senza che qualcuno si lamentasse della tristezza dei tempi presenti. E, a pensarci bene, leggendo qua e là, colgo le stesse precise lamentazioni dai greci in avanti. Tempi cupi in cui le persone hanno smarrito il senso de ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-10-2015)
Commento su Lc 12, 56-57
"Sapete valutare l'aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?" Lc 12, 56-57 Come vivere questa Parola? Gesù torna a parlare alla folla. Il tono si fa rapidamente asciutto, sa di rimprovero: alla folla piace asco ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-10-2015)
Come mai questo tempo non sapete valutarlo?
Per avere la conoscenza delle stagioni spirituali, dei loro cambiamenti - anche lo spirito ha le sue stagioni ed esse sono in una perenne evoluzione - urge che si sia sempre stracolmi di sapienza divina. Essa discende solo da Dio e da nessun altro. Questa sapienza va sempre chiesta, con preghiera in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-10-2014)

Ammettiamolo: facciamo una gran fatica a riconoscere i segni dei tempi, a riconoscere la presenza di Dio nelle esperienze che viviamo, nella realtà quotidiana, nelle vicende della nostra vita. Spesso siamo come dei rami trasportati da un fiume in piena, lasciamo che sia la corrente e spingerci, non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-10-2014)
Come mai questo tempo non sapete valutarlo?
La verità dell'uomo, delle cose, della storia, non è nell'uomo. Se l'uomo fosse principio di verità, luce, giustizia, non avrebbe bisogno di Dio. Invece l'uomo non è principio né di sapienza e né di intelligenza e per questo ha sempre bisogno di Dio. Come la terra necessita del sole, ogni uomo neces ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-10-2014)
Sapete giudicare l'aspetto della terra e de cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?
Saper riconoscere i segni dei tempi è per i cristiani una prova di fede. Come da certi segni si sa prevedere che tempo farà, così occorre attenzione e poi sincera disponibilità a riconoscere i segni di Dio e a convertirsi, prima di arrivare davanti al Giudice. Gesù rimprovera la cecità di chi vive b ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-10-2014)
Commento su Ef 4,1-3
"Io dunque, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell'amore, avendo a cuore di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace". Ef 4,1-3 Come ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-10-2013)
Commento su Lc 12,54-59
Hai perfettamente ragione, Signore: siamo degli ipocriti. Fingiamo di non vedere, di non accorgerci cosa sta succedendo, giochiamo davanti agli eventi che ci obbligano a capire e a credere. Facciamo come se nulla dovesse cambiare, come se la Chiesa fosse inamovibile, come se tutto fosse scontato. Te ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25-10-2013)
E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?
Siamo capaci di giudicare noi stessi? Se guardiamo le azioni degli altri siamo sempre pronti a sindacare se quel comportamento è corretto o meno, siamo certi che ogni passo sia buono o cattivo e non ci facciamo problemi a dirlo ad alta voce puntando il dito. Siamo veramente bravi a vedere il com ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-10-2013)
Commento su Romani 7, 19.24-25
Io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. (...) Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Rm 7, 19.24-25 Come vivere questa Parola? Da ragazzina il mio parroco mi aveva consegnato questo capitolo 7 ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-10-2013)
E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
La capacità di operare un vero giudizio su ciò che è giusto è grande dono di Dio. È il dono che dobbiamo chiedere senza interruzione. Il giusto giudizio del re è grazia del suo Dio. Domandarlo per il re, ogni giorno, è obbligo di ogni suo suddito. O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-10-2012)
Commento su Luca 12,54-59
I contemporanei di Gesù non sanno riconoscere i segni della presenza di Dio nella predicazione del Nazareno. Infarciti di buone idee, maestri nell'interpretare la Torah, conoscitori delle sottigliezze teologiche dei rabbini, i devoti del tempo non sanno riconoscere la novità assoluta della presenza ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26-10-2012)
Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?
Quante volte ci mettiamo in cattedra a voler insegnare a chiunque come si fa a vivere. Riusciamo a vedere negli altri ogni possibile difetto, ma non siamo in grado di valutare ciò che nella nostra vita c'è di giusto e cosa di sbagliato. Il vero problema non è tanto il non saper giudicare le nostre a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-10-2012)
Commento su Efesini 4,1b-2
Comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell'amore... Ef 4,1b-2 Come vivere questa parola? Nei giorni seguenti la liturgia ci propone la lettura della seconda parte della Lettera agli Efesini (4,1-6,20), int ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-10-2012)
Come mai questo tempo non sapete valutarlo?
È proprio della razionalità umana discernere il bene dal male, il giusto dall'ingiusto, il vero dal falso, il sacro dal profano, ciò che è cosa buona e ciò che è cosa migliore, ottima, ciò che è possibile da ciò che è impossibile, ciò che è vizio e ciò che è virtù. Il testo sacro insegna che anche l ...
(continua)