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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Beata Maria Vergine del Rosario

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: Beata Maria Vergine del Rosario
S1007 ; DO266

La memoria del Rosario conduce il pensiero alle prime parole dell'Ave Maria: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te", che ripetiamo tante volte quando preghiamo il Rosario. E un modo di metterci alla presenza di Maria e nello stesso tempo alla presenza del Signore, perché "il Signore è con lei", di rimanere in maniera semplice con la Madonna, rivivendo con lei tutti i misteri della vita di Gesù, tutti i misteri della nostra salvezza.
Il racconto dell'annunciazione a prima vista ci presenta un solo mistero, ma se guardiamo bene vi si trovano tutti i misteri del Rosario: l'annunciazione, ma anche la visitazione, perché vi si nomina Elisabetta, e il Natale di Gesù: "Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù". Anche i misteri gloriosi sono annunciati: "Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore gli darà il trono di Davide suo padre... e il suo regno non avrà fine". E nella risurrezione e ascensione che Gesù riceve la dignità di re messianico, la gloria eterna nel regno del Padre. Dunque, misteri gaudiosi e misteri gloriosi. Sembra che manchino quelli dolorosi, ma troviamo anche quelli, non descritti, ma nel loro principio. Pensiamo alla risposta di Maria all'annuncio dell'Angelo: non è un grido di trionfo, ma una parola di umiltà: "Eccomi, sono la serva del Signore", che la mette in profonda consonanza con il Servo del Signore annunciato da Isaia, il Servo che sarà glorificato, ma prima umiliato, condannato, ucciso, "trafitto per i nostri delitti".
Maria sa, per ispirazione dello Spirito Santo, che i misteri gloriosi non possono avvenire senza passaggio attraverso l'obbedienza fiduciosa e dolorosa al disegno divino.
I misteri del Rosario sono una sola unità, ed è importante sapere che in ogni mistero gaudioso ci sono in radice tutti i misteri gloriosi e anche i dolorosi, come via per giungere alla gloria.
Chiediamo alla Madonna di aiutarci a capire profondamente l'unità del mistero di Cristo, perché esso si possa attuare nei suoi diversi aspetti in tutti gli eventi della nostra vita.
Mi piace riportare, a proposito della preghiera del Rosario, un piccolo testo che trovai anni fa in una rivista benedettina: "Dì il tuo Rosario dice Dio e non fermarti ad ascoltare gli sciocchi che dicono che è una devozione sorpassata e destinata a morire. Io so che cos'è la pietà, nessuno può dire che non me ne intendo, e ti dico che il Rosario mi piace, quando è recitato bene. I Padre Nostro, le Avemarie, i misteri di mio Figlio che meditate, sono Io che ve li ho dati. Questa preghiera te lo dico io è come un raggio di Vangelo, nessuno me la cambierà. Il Rosario mi piace dice Dio semplice e umile, come furono mio Figlio e sua Madre...".
Rinnoviamo, se è necessario, la nostra stima per il Rosario. Certo, bisogna pregarlo con rispetto, ed è meglio dirne due decine senza fretta che cinque di corsa. Ma detto con tranquillità è un modo di essere in compagnia di Maria alla presenza di Gesù.

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Antifona d'ingresso
Ave, Maria, piena di grazia: il Signore è con te;
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno. (Lc 1,28.42)


Colletta
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre;
tu, che nell’annunzio dell’angelo
ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce,
con l’intercessione della beata Vergine Maria,
guidaci alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Bar 4,5-12.27-29
Chi vi ha afflitto con tanti mali vi darà anche una gioia perenne.

Dal libro del profeta Baruc

Coraggio, popolo mio, tu, memoria d’Israele!
Siete stati venduti alle nazioni
non per essere annientati,
ma perché avete fatto adirare Dio
siete stati consegnati ai nemici.
Avete irritato il vostro creatore,
sacrificando a dèmoni e non a Dio.
Avete dimenticato chi vi ha allevati, il Dio eterno,
avete afflitto anche colei che vi ha nutriti, Gerusalemme.
Essa ha visto piombare su di voi l’ira divina
e ha esclamato: «Ascoltate, città vicine di Sion,
Dio mi ha mandato un grande dolore.
Ho visto, infatti, la schiavitù in cui l’Eterno
ha condotto i miei figli e le mie figlie.
Io li avevo nutriti con gioia
e li ho lasciati andare con pianto e dolore.
Nessuno goda di me nel vedermi vedova
e abbandonata da molti;
sono stata lasciata sola per i peccati dei miei figli,
perché hanno deviato dalla legge di Dio».
Coraggio, figli, gridate a Dio,
poiché si ricorderà di voi colui che vi ha afflitti.
Però, come pensaste di allontanarvi da Dio,
così, ritornando, decuplicate lo zelo per ricercarlo;
perché chi vi ha afflitto con tanti mali
vi darà anche, con la vostra salvezza, una gioia perenne.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 68

Il Signore ascolta i miseri.

Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.
A lui cantino lode i cieli e la terra,
i mari e quanto brulica in essi.

Perché Dio salverà Sion,
ricostruirà le città di Giuda:
vi abiteranno e ne riavranno il possesso.
La stirpe dei suoi servi ne sarà erede
e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 10,17-24
Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio predilige gli umili e i piccoli e ad essi rivelerà il suo volto, come Cristo ha promesso. Con confidenza filiale, rivolgiamo a lui la nostra supplica, dicendo:
O Signore, mostraci la tua gloria.

Per la comunità dei credenti, perché sperimenti con gioia effusiva la sua vocazione battesimale e l'intimità con Cristo. Preghiamo:
Per la comunità degli uomini, perché vi abitino pace e giustizia, rispetto e amore per ogni persona. Preghiamo:
Per tutti i piccoli e i poveri del mondo, perché nella Vergine Maria vedano la protettrice e colei che insegna la via da seguire. Preghiamo:
Per chi è prigioniero di mali fisici o spirituali, perché apra un varco nella sofferenza e vi faccia penetrare la salvezza del Risorto. Preghiamo:
Per noi che qui pregustiamo il banchetto celeste, perché questa eucaristia sia pegno di comunione fraterna e conferma della vittoria sul male. Preghiamo:
Per chi, fra noi sta cercando Dio.
Perché i cristiani, con coraggio, denuncino ogni forma di male.

Consegniamo a te, o Padre, le nostre intenzioni. Adoriamo in silenzio il mistero della croce, con cui Cristo, vita nostra, ci ha redenti per sempre e ha inaugurato il tuo regno. A te la lode nei secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Padre, rendici degni del sacrificio eucaristico
e fa’ che celebriamo con sincera fede
i misteri del tuo Figlio,
per raccogliere i frutti della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio della beata Vergine Maria.


Antifona di comunione
L’angelo disse a Maria:
“Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio
e gli porrai nome Gesù”. (Lc 1,31)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, concedi a noi,
che in questo sacramento abbiamo annunziato
la morte e risurrezione del tuo Figlio,
di essere sempre uniti alla sua passione
per condividere la gioia immensa del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-10-2017)
Ti rendo lode, o Padre
Osserviamo il mondo. I potenti della terra tutti lo vogliono governare, dominare. Essendo il mondo uno e i potenti tanti, anzi molti, ognuno di essi è contro gli altri e per essere il primo e non il secondo, ognuno sacrifica alla sua stoltezza, alimentata da una superbia sempre più mostruosa tutte l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-10-2017)
Commento su Sal 68
«Vedano i poveri e si rallegrino» Salmo 68 Come vivere questa Parola? Già nell'Antico Testamento troviamo questa espressione che si direbbe preparatoria a un versetto molto importante che apre il cantico delle beatitudini nel discorso della montagna: apice di tutta la dottrina di Gesù ?«Beati i p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-10-2016)
Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti
I discepoli di Gesù sono persone semplici, piccole, maturate dalla dura vita a cui ogni giorno si aggiogavano. Non vivevano di vita artefatta, complessa, immaginata, pensata, elaborata. Quando un uomo esce dalla semplicità ed entra nell'artificio, è il segno che ha perso ogni contatto con la divina ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-10-2015)
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete
Gesù è luce eterna, luce divina, luce purissima di sapienza, verità, carità, amore, giustizia. Lui è la luce che illumina ogni mente, ogni cuore, ogni pensiero. Tutta la storia sempre dovrà essere illuminata dalla sua luce. Dopo la missione, i discepoli tornano dal Signore pieni di gioia. Loro hanno ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-10-2013)
Commento su Lc 10,17-24
È tutto un dilagare di gioia questo brano! Gioia dei discepoli per il risultato ottenuto dall'evangelizzazione, gioia di Gesù per la loro gioia, gioia nel Padre che rivela una logica inattesa e privilegia i piccoli, gioia che dobbiamo scoprire perché siamo conosciuti da Dio nell'intimo (questo è il ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-10-2013)
Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore
Le immagini di chi è perito in mare in cerca di un po' di serenità scorrono ancora davanti ai miei occhi. Nel messaggio scritto ieri ed in altri letti su internet il dolore di vedere chi sia razzista al punto da respingere chi abbia un problema, chi cerchi un po' di pace per la sua vita, un futuro m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-10-2013)
Io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni
Serpenti e scorpioni sono simboli del male e del suo potere nascosto, segreto, repentino, immediato. Gli empi sono preda di essi. Nulla essi potranno contro i giusti, che sono sotto la potente custodia e difesa del loro Dio e Signore. La sua benedizione si diffonde come un fiume e come un diluvio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-10-2013)
Commento su Luca 10, 20
"Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli". Lc 10, 20 Come vivere questa Parola? I discepoli di ritorno dalla missione sono entusiasti: hanno visto segni inequivocabili della potenza di Dio, hanno visto il mal ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-10-2012)
Commento su Luca 10,17-24
È pieno di gioia, il vangelo di oggi! Gioiscono i discepoli che tornano dalla missione entusiasti del potere della Parola: hanno visto il male arretrare, la Parola di Gesù scardinare le resistenze, rivelare Dio; le persone cambiare vita, accogliere la profezia... Gioisce Gesù per i suoi, gioisce qua ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06-10-2012)
Molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete
L'uomo per sua natura cerca sempre di scoprire il funzionamento del mondo, tenta costantemente di dare una spiegazione a tutto, ma avendo dei limiti non può spiegare ogni cosa, così molti interrogativi rimangono. Alcuni di essi vengono superati con l'aumento del livello culturale e di maturità sia d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-10-2012)
Commento su Giobbe 42,12
Il Signore benedice il futuro di Giobbe più del suo passato Gb 42,12 Come vivere questa Parola? La figura e le traversie tutt'altro che facili di Giobbe sono diventate così famose da essere proverbiale. Da ricco potente e forte, quest'uomo esemplare in tutto, diventa un vituperio umano divorato ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-10-2012)
Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli
Il Signore scrive il nome dei suoi amici nel cieli, quando essi vivono per ascoltare la sua voce, osservare i suoi comandamenti, camminare nella sua sapienza, lasciandosi guidare dall'intelligenza e dalla saggezza divina per una più alta comprensione della sua Parola. Non è infatti l'osservanza dell ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-10-2011)
Commento su Luca 10,21
"Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Lc 10,21 Come vivere questa parola? I settantadue tornano con gioia, rallegrandosi per il successo della missione, nel nome di Gesù, anche i demoni si so ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-10-2011)
Il potere di camminare sui serpenti
Gesù affidando la sua missione agli apostoli e ai loro successori li dota di poteri speciali, garantisce loro la sua assistenza e la sua presenza perenne, fuga da loro ogni paura, li rende pronti ad ogni evenienza, anche all'insuccesso e alle persecuzioni. Li manda come agnelli in mezzo ai lupi, ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-10-2011)
Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli
Gesù è l'uomo dalla perfettissima verità. Mai si lascia ingannare, fuorviare, trascinare dall'effimero, da ciò che è solo apparente, passeggero, transeunte, da tutto ciò che non è pienezza di carità divina ed eterna, da ogni altra cosa dalla quale non traspare il fine ultimo di tutto che è la comuni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-10-2010)
I loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio
Nella sua liturgia la Chiesa esprime e rivela la sua fede. Un assioma latino così recita: "Lex orandi, lex credendi" - La legge della preghiera è legge della fede. Si prega così come si crede. Quando la nostra mente si innalza verso il Cielo, giunge al trono dell'Altissimo, rivela nelle parole tutta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-10-2009)

Gesù esulta nello Spirito, è pieno di gioia per ciò che sta accadendo: i discepoli tornano esaltati dal risultato della loro predicazione, è proprio avvenuto come Gesù aveva promesso! E Gesù loda il Padre, è fiero dei suoi discepoli, riconosce al Padre il merito della diffusione della Parola e invit ...
(continua)