LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Venerdì della XXVI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO265 ;
Le letture odierne ci parlano di disobbedienza alla legge di Dio, del peccato. Ogni cristiano, se vuol essere fedele a Gesù, deve soffrire per i peccati che si commettono in tutto il mondo e unirsi alla preghiera del profeta Baruc: "Al Signore nostro Dio la giustizia, a noi il disonore sul volto". E una preghiera ispirata dalla catastrofe nazionale che ha annientato il popolo giudeo e provocato l'esilio. Allora i Giudei hanno considerato la loro vita e confessato davanti al Signore la loro infedeltà: "Abbiamo offeso il Signore, gli abbiamo disobbedito, noti abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio". Questa è una bellissima preghiera, ispirata dallo Spirito Santo. Confessare davanti al Signore le umane infedeltà, senza separarci dai peccatori, ma mettendoci con loro per confessare davanti a Dio che siamo indegni dei suoi benefici, che non siamo obbedienti alla sua voce: possiamo con verità fare questa preghiera, pensando a tutte le ingiustizie che ci sono nel mondo, all'odio che qua e là esplode con ferocia inumana mietendo vittime innocenti, alla corruzione, ai poveri che continuano ad essere oppressi, ai ricchi che vogliono esserlo sempre di più, all'immoralità di ogni genere. Noi dobbiamo farci carico di tutto questo, non con l'angoscia che deprime, ma con la solidarietà che condivide e che vuole, con Gesù, portare il peccato del mondo. Allora ci verrà incontro la compassione divina, come prega oggi il 5alm0 responsoriale: "Fino a quando Signore, sarai adirato? Presto ci venga incontro la tua misericordia, perché siamo troppo infelici. Aiutaci, Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome, salvaci e perdona i nostri peccati per amore del tuo nome".
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Antifona d'ingresso
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi
l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te,
non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti:
ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi
secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)


Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Bar 1,15-22
Abbiamo peccato contro il Signore, gli abbiamo disobbedito.

Dal libro del profeta Baruc

Al Signore, nostro Dio, la giustizia; a noi il disonore sul volto, come oggi avviene per l’uomo di Giuda e per gli abitanti di Gerusalemme, per i nostri re e per i nostri capi, per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri, perché abbiamo peccato contro il Signore, gli abbiamo disobbedito, non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, che diceva di camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messo dinanzi. Dal giorno in cui il Signore fece uscire i nostri padri dall’Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore, nostro Dio, e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce.
Così, come accade anche oggi, ci sono venuti addosso tanti mali, insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciato per mezzo di Mosè, suo servo, quando fece uscire i nostri padri dall’Egitto per concederci una terra in cui scorrono latte e miele.
Non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, secondo tutte le parole dei profeti che egli ci ha mandato, ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore, ha servito dèi stranieri e ha fatto ciò che è male agli occhi del Signore, nostro Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 78

Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.

O Dio, nella tua eredità sono entrate le genti:
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto Gerusalemme in macerie.
Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli agli animali selvatici.

Hanno versato il loro sangue come acqua
intorno a Gerusalemme
e nessuno seppelliva.
Siamo divenuti il disprezzo dei nostri vicini,
lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.
Fino a quando sarai adirato, Signore: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?

Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
presto ci venga incontro la tua misericordia,
perché siamo così poveri!
Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome.

Canto al Vangelo (Sal 94,8)
Alleluia, alleluia.
Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 10,13-16
Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse:
«Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella sua benevolenza, Dio è sempre all'opera nella storia degli uomini. Anche oggi egli viene a noi per rischiarare il nostro cuore e donarci la forza della conversione. Diciamo insieme:
Converti il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, perché attraverso la conversione quotidiana si conformi sempre più a Cristo, nella povertà, nella purezza e nell'amore. Preghiamo:
Per i nostri vescovi, perché lo spirito di amore e di sapienza li conforti nella guida del popolo di Dio. Preghiamo:
Per chi è lontano dai sacramenti, perché il dito di Dio tocchi nell'intimo il suo cuore, facendone scaturire il desiderio di riconciliazione. Preghiamo:
Per le nostre città, perché non siano più dominate dalla prepotenza e dall'arrivismo, ma diventino il luogo del rispetto, dell'accoglienza e della fede. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a quest'eucaristia e in essa veniamo riconciliati, perché sappiamo portare nelle nostre case la gioia dell'incontro con Dio misericordioso e fedele. Preghiamo:
Perché facciamo atti di riparazione per il male operante nel mondo.
Per i luoghi dove pubblicamente si offende e si opera contro Dio.

Non abbandonare, Padre, i tuoi figli, di cui conosci i bisogni e la fragilità, ma continua a guidarli nello scorrere dei giorni con la tua misericordia e la tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da quest’offerta della tua Chiesa
fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ricorda, Signore, la promessa fatta al tuo servo:
in essa mi hai dato speranza,
nella mia miseria essa mi conforta. (Sal 119,49-50)

Oppure:
Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio:
egli ha dato la sua vita per noi,
e anche noi dobbiamo dar la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
perché, comunicando a questo memoriale
della passione del tuo Figlio,
diventiamo eredi con lui nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-10-2017)
Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida!
Chi legge il giudizio di Dio su Tiro e Sidone, rimane profondamente sconvolto. Città che erano a capo del commercio mondiale, per la loro superbia, sprofondarono nel più profondo del mare e mai più si ripresero. La superbia è vera madre di morte. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Orsù, figl ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-10-2017)
Commento su Lc.10,16
«Chi ascolta voi ascolta me». Lc.10,16 Come vivere questa Parola? Chi sono questi tali che Gesù, ancora oggi, c'invita ad ascoltare? Qui il vangelo riporta quello che Gesù ha detto riferendosi ai suoi Apostoli e discepoli, ?impregnati? per così dire, della dottrina ch'Egli veniva insegnando. Ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-09-2016)
Chi ascolta voi ascolta me
Gesù vuole che tra i suoi discepoli e Lui vi sia la stessa comunione, "identità di volontà e di Parola", che regna tra Lui e il Padre. Come la Parola del Padre è Parola di Cristo, così la Parola di Cristo dovrà essere Parola dei suoi discepoli. Una sola Parola: Cristo e il Padre. Una sola Parola: i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-10-2014)
E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato
Il dono di Dio, ogni dono di Dio, deve produrre frutti di vita eterna. Questa legge vale sia per i doni materiali che per quelli spirituali. Se la terra produce, il frutto di essa, sia in grande quantità che in piccola misura, deve necessariamente produrre vita eterna. Altrimenti il suo uso è peccam ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-10-2014)
Commento su Gb 40, 5
"Ecco, non conto niente: che cosa ti posso rispondere? Mi metto la mano sulla bocca. Ho parlato una volta, ma non replicherò, due volte ho parlato, ma non continuerò" Gb 40, 5 Come vivere questa Parola? Il libro di Giobbe si conclude con un dialogo diretto tra Dio e quest'uomo. Dio sfida Giobbe e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-10-2012)
Commento su Luca 10,13-16
È seria la salvezza, è molto seria. Gesù è venuto per annunciare il volto di Dio, per convertire il cuore degli uomini e orientarlo al bene assoluto della sua presenza. Ha svelato il volto di un Dio misericordioso, grande nell'amore, che chiede all'uomo amicizia e collaborazione, un volto già conosc ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-10-2012)
Guai a te Corazin!
Gesù rimprovera coloro che credono mettendoli a paragone con coloro che sono atei. Quante persone che hanno Fede, che credono in Dio, si comportano poi male. Quanti leggono i messaggi che il Signore invia loro, ma poi non li mettono in pratica per indolenza, per la voglia di fare altro, per fatica. ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-10-2012)
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me
Quante parole, siamo sommersi dal vociare della gente. Pettegolezzi, maldicenze, giudizi, accuse, sotterfugi, truffe, come è possibile discernere? Allora è più facile non ascoltare, è più semplice rifiutare il dialogo, mantenersi sempre su un piano di superficialità, tapparsi le orecchie per non sen ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-10-2012)
Commento su Sl 138 (139) 13,14
Sei Tu, Signore, che hai formato i miei reni e mi hai tessuto nel grembo di mia madre. Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda; meravigliose sono le tue opere. Sl 138 (139) 13,14 Come vivere questa Parola? Il salmista, con queste parole rivolte a Dio Creatore, ci offre una esp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-10-2012)
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me
È verità: Dio e il suo popolo sono una cosa sola. Dalla rivelazione profetica sappiamo che tra Israele e il suo Dio vi era una unione profonda, raffigurata nel segno del matrimonio, attraverso il quale l'uomo e la donna divengono una sola carne. Dio e l'uomo per la fede divengono una cosa sola, un s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-09-2011)
Commento su Luca 10,13
"Guai a te, Corazin, guai a te Betsàida! Perché, se a Tiro e Sidona fossero avvenuti i prodigi che vennero in mezzo a voi... si sarebbero convertite" Lc 10,13 Come vivere questa parola? Il Vangelo di oggi continua il tema della missione dei settantadue discepoli, missione sovente ardua e non pri ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-09-2011)
Guai a te
È un gravissimo peccato non accorgersi dei beni che il Signore riversa su di noi. È peccato anche pensare e credere che tutto ci sia dovuto o che tutto dipenda solo ed esclusivamente dalle nostre forze e dalle nostre capacità. Dono incommensurabile e gratuito è la fede, dono luminosa è la parola di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-09-2011)
Fino agli inferi precipiterai!
Tiro e Sidone dai profeti venivano condannate per la loro arroganza, superbia, che era causa di molto male per le genti. Ecco come Isaia vede il suo futuro: "Oracolo su Tiro. Fate il lamento, navi di Tarsis, perché è stata distrutta: è senza più case. Ammutolite, abitanti della costa. I mercanti di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-10-2010)
Nel giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi
In Tiro e in Sidone nessuno però ha mai predicato la Parola di Dio. Nessuno le ha invitati alla conversione. Nessuno ha rivelato loro la via dell'umiltà e della mitezza del cuore. Nessuno ha mai parlato loro della carità come via di vera salvezza. Tito e Sidone avevano come luce solo la loro coscien ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-10-2008)

Guai a te Corazim, guai a te Betsaida! Gesù oggi aggiungerebbe: guai a te, occidente, guai a voi, paesi ricchi! Guai a voi che pensate che la fede sia una cosa acquisita una volta per tutte! Guai a voi che contrapponete le civiltà e le religioni! Guai! Cerchiamo guai quando ci sediamo, quando pensia ...
(continua)