LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 2 Agosto 2017 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Mercoledì della XVII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO173 ;
"Quando Mosè scese dal monte Sinai, non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante perché aveva conversato con il Signore".
Questo particolare mi fa pensare che anche oggi, tra di noi, esistono persone che hanno il viso raggiante, persone di tutti i ceti e di tutte le età il cui volto irraggia proprio la luce del Signore. Senza che loro lo sappiano, sono, con la loro sola presenza, testimoni di Dio.
È il cuore che rende raggiante il viso. E veramente un fenomeno spirituale: il cuore unito ai Signore provoca una manifestazione di gioia tranquilla, un dinamismo di amore che trasforma la persona, rendendola strumento della luce divina.
San Paolo nella seconda lettera ai Corinzi confronta lo splendore effimero del volto di Mosè con "la sovraeminente gloria della nuova alleanza" e afferma: "Noi riflettiamo come in uno specchio la gloria del Signore e veniamo trasformati, di gloria in gloria, nella medesima immagine". L'Apostolo scrive in un momento di grande sofferenza e preoccupazione, proprio a causa della Chiesa di Corinto, ma la sua gioia spirituale va al di là di ogni sofferenza e il suo è un grido di esultanza: "Noi riflettiamo come in uno specchio la gloria del Signore!".
Il vangelo sottolinea il motivo di questa gioia che trasfigura la persona: è aver trovato un tesoro per il quale sembra poco aver lasciato tutto: “Il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto… un uomo lo trova.. va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi...". Il distacco, la libertà da valori caduchi acuisce la gioia. Se siamo attaccati alle cose non possiamo essere raggianti; se siamo liberi di fronte ad esse siamo pieni di gioia per noi e per chi ci avvicina.

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Antifona d'ingresso
Dio sta nella sua santa dimora;
ai derelitti fa abitare una casa,
e dà forza e vigore al suo popolo. (Sal 68,6-7.36)


Colletta
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Es 34,29-35
Vedendo che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a Mosè.

Dal libro dell’Èsodo

Quando Mosè scese dal monte Sinai – le due tavole della Testimonianza si trovavano nelle mani di Mosè mentre egli scendeva dal monte – non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva conversato con il Signore.
Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui. Mosè allora li chiamò, e Aronne, con tutti i capi della comunità, tornò da lui. Mosè parlò a loro. Si avvicinarono dopo di loro tutti gli Israeliti ed egli ingiunse loro ciò che il Signore gli aveva ordinato sul monte Sinai.
Quando Mosè ebbe finito di parlare a loro, si pose un velo sul viso. Quando entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin quando non fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli era stato ordinato.
Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando non fosse di nuovo entrato a parlare con il Signore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 98

Tu sei santo, Signore, nostro Dio.

Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi.
Egli è santo!

Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti,
Samuèle tra quanti invocavano il suo nome:
invocavano il Signore ed egli rispondeva.

Parlava loro da una colonna di nubi:
custodivano i suoi insegnamenti
e il precetto che aveva loro dato.

Signore, nostro Dio, tu li esaudivi,
eri per loro un Dio che perdona,
pur castigando i loro peccati.

Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi davanti alla sua santa montagna,
perché santo è il Signore, nostro Dio!

Canto al Vangelo (Gv 15,15)
Alleluia, alleluia.
Vi ho chiamato amici, dice il Signore,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio
l’ho fatto conoscere a voi.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 13,44-46
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio ci ha dato il grande dono della fede e ci invita a riscoprirlo ogni giorno. Supplichiamolo perché faccia crescere e fruttificare ciò che ha seminato nel cuore di ognuno. Preghiamo insieme e diciamo:
Esaudisci la nostra preghiera, o Signore.

Per la Chiesa, perché aiuti gli uomini a scoprire e vivere il senso ultimo della vita: Gesù, figlio di Dio e salvatore. Preghiamo:
Per i popoli economicamente più fortunati, perché ripongano la loro felicità nell'attenzione e nella ricerca dei beni spirituali. Preghiamo:
Per coloro che hanno smarrito il dono della fede, perché guidati dallo Spirito, riscoprano il sigillo di Dio nel loro cuore. Preghiamo:
Per chi è stato chiamato ad una speciale consacrazione al Signore, perché sperimenti ogni giorno la gioia della sequela di Cristo, senza rimpianto per ciò che ha lasciato. Preghiamo:
Per tutti noi, perché non ci lasciamo ingannare dalle apparenti fortune del mondo, ma viviamo nella vigile attesa del regno che ci riempirà di ogni dono perfetto. Preghiamo:
Perché i cristiani manifestino più gioia di vivere.
Per i gruppi biblici della città.

O Signore, che sei nostra forza e nostra difesa, donaci la sapienza del cuore perché, partecipando a questa eucaristia, poniamo solo in te la nostra speranza e fiducia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accetta, Signore, queste offerte
che la tua generosità ha messo nelle nostre mani,
perché il tuo Spirito,
operante nei santi misteri,
santifichi la nostra vita presente
e ci guidi alla felicità senza fine.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Anima mia, benedici il Signore:
non dimenticare tanti suoi benefici. (Sal 103,2)

Oppure:
Beati i misericordiosi: essi troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore: essi vedranno Dio. (Mt 5,7-8)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, che ci hai dato la grazia
di partecipare al mistero eucaristico,
memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio,
fa’ che questo dono del suo ineffabile amore
giovi sempre per la nostra salvezza.
Per Cristo nostro Signore


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-08-2018)
Vende tutti i suoi averi e la compra
Esempio nel Nuovo Testamento della vendita di tutti i suoi averi per ?acquistare? Cristo Gesù, il suo solo ed unico tesoro, è Paolo di Tarso. In verità lui è stato conquistato da Cristo. Dopo essere stato conquistato, la sua vita ha un solo fine: conquistare Cristo. Aiutare ogni altro uomo perché lo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-07-2016)
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo
Le verità della salvezza sono molteplici. L'una cammina con l'altra. Chi procede con una sola verità, non è mai nella santa rivelazione, è un eretico, cioè uno che ha scelto una parte e non il tutto. La parzialità è fortemente condannata dal Signore, specie se portata avanti dai ministri della Parol ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-07-2014)

Buone notizie, allora, e senza il rischio di interpretazioni fallaci o approssimative visto che l'esegesi della parabola della zizzania è dettata da Gesù in persona. La buona notizia è questa: la zizzania che troviamo nel mondo, nella nostra vita, nel nostro cuore, non è il frutto marcio delle nostr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-07-2014)
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante
Un brano del Libro del Siracide sull'uomo, di certo ci aiuterà a comprendere le due parabole narrate oggi da Gesù. Ma noi conosciamo veramente chi è l'uomo? Il Signore creò l'uomo dalla terra e ad essa di nuovo lo fece tornare. Egli assegnò loro giorni contati e un tempo definito, dando loro potere ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31-07-2013)
Commento su Mt 13,44-46
Vale la pena credere. Vale la pena di lasciare tutto per seguire il Signore. Vale la pena accettare la sua sfida, alzarci e seguirlo, lui che può colmare il cuore più di quanto possa fare il più grande amore umano. Vale la pena faticare, perché la fede richiede inevitabilmente uno sforzo, un discern ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 31-07-2013)
Vende tutti i suoi averi e la compra
Sentiamo parlare di un sacerdote che ha lasciato tutto ed partito in missione, ci riferiscono del tal imprenditore che al culmine della sua carriera ha venduto la sua azienda e si è messo al servizio del più povero, vediamo persone perdere la testa rinunciando alla loro vita agiata per inseguire l'a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31-07-2013)
Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo
Nell'Antico Testamento nulla è considerato più prezioso della sapienza. Chi la possiede, possiede ogni altro bene, perché è essa la madre del vero bene. Si entra in comunione perenne con la sapienza e la vera vita è nelle mani dell'uomo, perché viene liberato dalla stoltezza che è la madre di ogni f ...
(continua)