LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
AO120 ;

Tutto quello che Gesù ha detto all’orecchio, di nascosto e privatamente, sarà predicato pubblicamente sui tetti dei paesi
e delle città del mondo intero. Dopo la discesa dello Spirito Santo, gli apostoli hanno cominciato ad annunciare il Vangelo, chiaramente e coraggiosamente, quando hanno aperto le porte del cenacolo e sono andati verso i quattro punti cardinali dell’universo. Nonostante l’opposizione incontrata, il Vangelo è stato fatto conoscere sempre di più e sempre meglio e, quando la fine del mondo sarà ormai prossima, l’umanità tutta ne sarà a conoscenza. Gesù dice anche: “Non preoccuparti troppo della sorte del Vangelo, e non avere paura della gente. Non temere nessuno se non Dio. Non è la morte la più grande sventura, ma la dannazione”. Noi dobbiamo superare la paura della morte, così come le persecuzioni e le difficoltà di ogni giorno, mediante la fede nella divina Provvidenza, che protegge anche il più insignificante fra gli uccelli: il passero. La cosa più bella che l’uomo possa fare sulla terra, in mezzo a persecuzioni e sofferenze, è di essere testimone di Gesù. Anche se il martirio non è il destino di tutti i suoi discepoli, ognuno deve sempre e dovunque riconoscere la sua appartenenza a Cristo, con le parole e le azioni, la vita e il comportamento. E noi lo facciamo in special modo durante la messa, nella quale, in comunione con l’intera Chiesa, annunciamo le grandi opere di Dio.

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Antifona d'ingresso
Il Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore,
benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre. (Sal 28,8-9)


Colletta
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che affidi alla nostra debolezza
l’annunzio profetico della tua parola,
sostienici con la forza del tuo Spirito,
perché non ci vergogniamo mai della nostra fede,
ma confessiamo con tutta franchezza
il tuo nome davanti agli uomini,
per essere riconosciuti da te nel giorno della tua venuta.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ger 20,10-13
Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.

Dal libro del profeta Geremìa

Sentivo la calunnia di molti:
«Terrore all’intorno!
Denunciatelo! Sì, lo denunceremo».
Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta:
«Forse si lascerà trarre in inganno,
così noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta».
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori vacilleranno
e non potranno prevalere;
arrossiranno perché non avranno successo,
sarà una vergogna eterna e incancellabile.
Signore degli eserciti, che provi il giusto,
che vedi il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di loro,
poiché a te ho affidato la mia causa!
Cantate inni al Signore,
lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei malfattori.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 68

Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio.

Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.
Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.
Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore;
volgiti a me nella tua grande tenerezza.

Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
non disprezza i suoi che sono prigionieri.
A lui cantino lode i cieli e la terra,
i mari e quanto brùlica in essi.

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Seconda lettura

Rm 5,12-15
Il dono di grazia non è come la caduta.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 15,26.27)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me,
dice il Signore,
e anche voi date testimonianza.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 10,26-33
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù ci ha chiesto di perseverare nella fede, anche di fronte alle difficoltà della vita. Chiediamo al Padre di sostenerci perché, consapevoli dei nostri limiti, sappiamo che senza il suo aiuto non sappiamo essere coerenti con il credo che professiamo.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sia segno della presenza del Risorto nel mondo, e sappia annunciare a tutti gli uomini Cristo salvatore, senza paure e scoraggiamenti. Preghiamo.
2. Perché i giovani che si riconoscono cristiani sappiano testimoniare la propria fede senza arrossire, ma con la consapevolezza di chi crede di aver trovato il tesoro prezioso, il senso della propria vita. Preghiamo.
3. Per i cristiani che subiscono vessazioni e oltraggi e persecuzioni, in vari Paesi del mondo, perché le loro sofferenze per la giustizia e la fede siano semi di vita nuova e di un mondo migliore. Preghiamo.
4. Per coloro che hanno dimenticato Dio e inseguono sicurezze materiali e piaceri mondani, perché riscoprano la bellezza della fede e trovino in Cristo il significato e la pienezza della loro vita. Preghiamo.
5. Perché la nostra comunità parrocchiale non si lasci tentare dall’abitudine impolverata di una religiosità spenta, ma si lasci abitare dalla sana inquietudine che porta ad annunciare con franchezza il Vangelo. Preghiamo.

Padre buono, che vedi nel segreto dei cuori, ascolta le nostre preghiere, sia quelle che abbiamo espresso sia quelle che tu solo conosci: dacci il coraggio di una fede sincera. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta:
questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi,
perché tutta la nostra vita
sia bene accetta alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi,
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. (Sal 145,15)

Oppure:
Dice il Signore: “Io sono il buon pastore,
e dò la mia vita per le mie pecore”. (Gv 10,11.15)

Oppure:
“Perfino i capelli del vostro capo sono contati;
non abbiate timore: voi valete di più di molti passeri!”,
dice il Signore. (Mt 10,30-31)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai rinnovati
con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che la partecipazione ai santi misteri
ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-06-2017)
Se noi cadiamo... Dio cade con noi
Torniamo, con questa domenica (dopo i tempi forti di Quaresima e Pasqua e le solennità del tempo ordinario), all'ascolto continuo del vangelo di Matteo. Gesù sta parlando ai suoi discepoli dell'importanza dell'annuncio e delle esigenze della missione, che deve essere fatta in povertà, in semplicità, ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 25-06-2017)
Non abbiate paura!
Risuona come un ritornello che rinfranca la Parola del Signore della vita e della storia: ?Non abbiate paura!'. Nessuna parola, nessuna esortazione è più opportuna e più attuale di questa, in un'epoca della storia dell'umanità in cui ci si è abituati a fare della paura una compagna di viaggio da pub ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-06-2017)
Non cade foglia che Dio...
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Non cade foglia che Dio non voglia" è forse il proverbio meno cristiano che esista, eppure sembra quasi alla base di ogni nostro credo e della nostra relazione con Dio. Io che faccio vignette e quindi "gioco" un poco sul fare la "caricatura" alle p ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-06-2017)
Video commento a Mt 10,26-33
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-06-2017)
Custodite i corpi, coltivate l'anima!
La paura domina le nostre giornate. Dell'Isis, del terrorismo, della crisi economica, dei vaccini, di quelli che non fanno i vaccini... Paura che crea scene di panico mentre si guarda una partita. Paura che intossica le nostre relazioni. E ai discepoli che vivono la speranza del risorto, animati ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-06-2017)
Video commento a Mt 10,26-33
...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-06-2017)

Buongiorno ragazzi Oggi il Vangelo è davvero interessante. Un po' duro, forse, ma davvero interessante. Siamo al capitolo 10 del vangelo di Matteo. Questo evangelista scrive questa opera per una comunità di ebrei convertiti e mostra, fin dalle prime pagine, Gesù come il nuovo Mosè. Perché? Perch ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-06-2017)
No, la paura non può vincere
Ora che l'estate è iniziata, si gira di più. Si sta meno in casa, si esce soprattutto la sera per cercare - spesso inutilmente - un po' di aria fresca, o comunque si sfrutta un po' di più il tempo a disposizione per stare con gli amici, magari in una delle tante sagre e feste popolari che questo per ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-06-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi In questa prima domenica d'estate, riprendiamo - dopo aver celebrato la SS. Trinità e il Corpus Domini - il cammino del tempo ordinario, accompagnati da Matteo, ritrovandoci nel pieno del discorso missionario di Gesù, contenuto nel ca ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 25-06-2017)
Non seguire la paura
Non abbiate paura, dice Gesù ai suoi discepoli (e a noi lettori) per tre volte nel vangelo di questa domenica (Mt 10,26.28.31). Sembra che questo invito nella Bibbia ricorra per ben 365 volte, cioè il numero dei giorni che costituiscono un anno. E' come se la Sacra Scrittura ti dicesse: ogni giorno, ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25-06-2017)
Correggete: "Si muove foglia che Dio non voglia"
Per troppo tempo ci siamo fidati dei proverbi: perché un proverbio è tanta-roba concentrata in poche parole. "Lo dice il proverbio" è la frase con la quale siamo soliti chiudere faccende complicate, giustificare dei fatti accaduti, tentare di consolare l'anima dopo una sventura: «I proverbi sono la ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25-06-2017)
Cogliere il futuro
Non abbiate paura degli uomini Per tre volte Gesù invita i suoi discepoli a non aver paura, è un invito costante in tutta la Scrittura espresso in tutte le declinazioni possibili proprio perché la paura, il timore, la preoccupazione, il sospetto sono connaturali all'uomo, uno strumento di difesa da ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-06-2017)
Perché il Padre tiene il conto anche dei nostri capelli
Non abbiate paura: voi valete più di molti passeri. Ogni volta, di fronte a queste parole provo paura e commozione insieme: la paura di non capire un Dio che si perde dietro le più piccole creature: i passeri e i capelli del capo; la commozione di immagini che mi parlano dell'impensato di Dio, che f ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 25-06-2017)
Commento alle letture con i ragazzi - XII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25-06-2017)
Video commento su Mt 10,26-33
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(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 25-06-2017)
Commento alle letture - XII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 25-06-2017)
Video Commento a Mt 10,37-42
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(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25-06-2017)
Oltre ogni paura
E' difficile considerare il cristianesimo ?vangelo', cioè buona notizia, quando ci annuncia che il peccato regna nel mondo, che al peccato di un solo uomo (Adamo) si sono aggiunti i peccati di molti, tutti hanno peccato, e che questo genera strutture di peccato all'opera nella storia delle quali sia ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25-06-2017)
Oltre ogni paura
E' difficile considerare il cristianesimo ?vangelo', cioè buona notizia, quando ci annuncia che il peccato regna nel mondo, che al peccato di un solo uomo (Adamo) si sono aggiunti i peccati di molti, tutti hanno peccato, e che questo genera strutture di peccato all'opera nella storia delle quali sia ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-06-2017)
Una fede coraggiosa che sappia affrontare tutte le sfide e le prove della vita
Dopo le varie feste e solennità che abbiamo celebrato nelle domeniche precedenti, fino al Corpus Domini, con questa domenica XII del tempo ordinario, riprendiamo le nostre riflessioni sui testi biblici che ci offre la parola di Dio di questa Domenica. Sono testi davvero significativi che attendono d ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 25-06-2017)

Il primo invito che Gesù ci fa in questa domenica è a non aver paura, anche di coloro che potrebbero ucciderci! Certo passare dalla teoria alla pratica è tutta un'altra storia. Perciò oggi vogliamo imparare e pregare per un popolo privilegiato, che sta soffrendo tantissimo per la guerra: il popolo s ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 25-06-2017)
Commento su Matteo 10, 26-33
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 25-06-2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 10,26-33
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25-06-2017)
Un criterio-guida per la vita quotidiana
Molti ancora ricordano l'invito, quasi gridato, di Giovanni Paolo II nella Messa d'inizio del suo pontificato: "Non abbiate paura!" Tutti allora hanno espresso sorpresa per quell'inatteso esordio, che bastò a dare la misura della vigorosa personalità del nuovo papa: un uomo già provato da durissime ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 25-06-2017)
Video Commento a Mt 10, 26-33
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-06-2017)
Cos'è che vince la paura?
Gesù nel Vangelo di oggi invita a " non temere gli uomini". Già nell'Antico Testamento, il Signore aveva detto al profeta Geremia:" Non li temere, se no ti farò temere davanti a loro". E al replicare impaurito di Geremia: Signore io sono giovane, non so parlare, Dio ribadiva: " Non dire sono giovane ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-06-2017)
Tutto posso in Colui che mi dà la forza
Dubbi, angosce e perplessità sulla via che si è intrapresa, sul progetto di vita che ci si è prefissati. Non è raro che si verifichino, anzi tante volte ci sorprendono e ci colgono impreparati e non di rado ingenerano in noi paura del futuro e ansie esistenziali. Qualsiasi itinerario si sia intrapre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-06-2017)
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo
Il cristiano è uno che si è "venduto" a Cristo, si è "consacrato" a Lui, a Lui si è "votato" nel corpo, nello, spirito, nell'anima per la difesa di Cristo. Usando una immagine cara a Gesù e che Gesù applica a se stesso, il cristiano è il Buon Pastore di Cristo. Cristo è il Buon Pastore del cristiano ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-06-2017)
Commento su Matteo 10,26-33
Per ben quattro volte, in poche righe di Vangelo, Gesù menziona la paura: paura degli uomini; paura di chi uccide il corpo; paura di non valere abbastanza; paura di perire nella eterna Geenna. Le prime tre citazioni sono altrettante esortazioni al coraggio; la quarta è invece un avvertimento contro ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-06-2017)
Commento su Matteo 10,26-33
Testimonianza profetica e persecuzione sono realtà indissolubili nella vita del popolo di Dio e nell'esperienza dei profeti. È il messaggio della Messa di questa domenica. Un messaggio che appare in piena luce nella prima lettura. Geremia è il profeta che parla in nome di Dio, e, allo stesso temp ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 25-06-2017)
Commento su Geremia 20,10-13; Matteo 10,26-33
L'argomento delle letture di oggi è: a cosa va incontro l'apostolo? Matteo, se ricordate, è stato guardato da Gesù con immensa dolcezza, per la prima volta si è sentito amato, non ha più bisogno di imbrogliare, di rubare; ha trovato l'amore, ha capito chi è lui: un soggetto, Matteo, amato da Dio. E ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 25-06-2017)
Video commento su Mt 10,26-33
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-06-2017)
Commento su Ger 20,10-13; Sal 68; Rm 5,12-15; Mt 10,26-33
La liturgia di questa settimana, tramite il Vangelo, ci invita a non avere paura:" Non temete"; " Non abbiate paura"; "Non abbiate dunque timore. Queste sono le esortazioni che il vangelo di Matteo scandisce come fosse un ritornello, forse perché la comunità, alla quale si rivolgeva le sue catechesi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-06-2008)

Gridiamolo sui tetti! Il vangelo non può restare chiuso nelle sacrestie, vissuto nei conventi, ristretto negli angusti spazi del sacro. Il Cristo affida alle nostre fragili mani l'annuncio da portare ad ogni uomo, diamoci una mossa! Siamo chiamati a gridare sui tetti che Dio conta anche i capelli ...
(continua)