LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 19 Giugno 2017 <

Sabato 17 Giugno 2017

Domenica 18 Giugno 2017

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Lunedì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO111 ;
Nella prima lettura si manifesta in pieno il temperamento di Paolo, un temperamento amante del contrasto, dell'opposizione, perché è insieme un lottatore e un uomo ipersensibile. Spesso i suoi scritti sono difficili da capire proprio per questa insistenza sui contrasti, che mette in evidenza l'aspetto sconcertante del mistero di Cristo e anche della vita dell'Apostolo. Qui i contrasti si susseguono: "Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri; sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!". Sono tutti aspetti della vita apostolica. Dio ha scelto un temperamento come quello di Paolo perché la situazione dell'Apostolo e di ogni cristiano, una situazione straordinaria, fatta tutta di opposti, fosse espressa nella Scrittura in modo più vivo.
Nel Vangelo odierno anche Gesù invita i suoi discepoli a vivere in modo sconcertante. Invece di rispondere al male con il male, che è la risposta naturalmente più spontanea e che anche l'Antico Testamento aveva codificato ("Occhio per occhio, dente per dente"), essi devono contrapporre al male il bene; ed è il contrasto fondamentale. "Se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra". Sembra una cosa stupida, ed è l’atteggiamento più profondamente cristiano; san Paolo lo vede come cosa divina.
Noi non prendiamo dalla nostra ricchezza per dare agli altri, ciò che potrebbe fomentare la nostra superbia ma attingiamo alla nostra povertà e per la grazia di Dio possiamo aiutare molti. Questo è il paradosso della vita apostolica e spirituale: il Signore ci lascia poveri, ci lascia nelle difficoltà e proprio in esse la sua grazia si manifesta, il suo amore risplende. "Poveri, ma facciamo ricchi molti" se nella nostra povertà lasciamo agire Dio. Rimanendo poveri poveri in tutti i sensi accogliamo veramente in noi la ricchezza di Dio, che è di un altro genere, per trasmetterla agli altri.
Chiediamo al Signore che aumenti la gioia del nostro essere poveri, afflitti, incompresi di fronte al mondo, perché possiamo arricchirlo dei beni di Dio.

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Antifona d'ingresso
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Cor 6,1-10
Ci presentiamo come ministri di Dio.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:
«Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso».
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga criticato il nostro ministero; ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza: nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con sapienza, con magnanimità, con benevolenza, con spirito di santità, con amore sincero, con parola di verità, con potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama; come impostori, eppure siamo veritieri; come sconosciuti, eppure notissimi; come moribondi, e invece viviamo; come puniti, ma non uccisi; come afflitti, ma sempre lieti; come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Il Signore ha rivelato la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Canto al Vangelo (Sal 118)
Alleluia, alleluia.
Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,38-42
Io vi dico di non opporvi al malvagio.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio Padre, che non manca di soccorrerci nel momento del bisogno. Diciamo insieme:
Signore, vieni in nostro aiuto.

Per la Chiesa, perché l'azione dello Spirito la purifichi sempre e la renda viva testimonianza di Cristo fratello di ogni uomo. Preghiamo:
Per i ministri del vangelo, perché, sorretti dalla sapienza della fede, siano con le parole e le opere instancabili annunciatori dell'amore di Dio. Preghiamo:
Per le nostre famiglie, perché vivano sempre in cristiana armonia e si aprano all'accoglienza di chi è nel bisogno. Preghiamo:
Per tutti i lavoratori, perché facciano prevalere la solidarietà e la condivisione nella necessità, sulla ricerca del profitto e della carriera. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a questa eucaristia, perché l'esempio di Cristo, che si è dato per noi, risvegli le virtù della misericordia e della generosità. Preghiamo:
Perché la nostra comunità sia sempre pronta ad accogliere.
Per le persone più in difficoltà della nostra parrocchia.

Dio buono e fedele, che soccorri chi spera in te, concedi al tuo popolo di guardare con rinnovata certezza all'amore del tuo Figlio che si dona anche in questa eucaristia, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino doni all'uomo il cibo che lo alimenta e il sacramento che lo rinnova, fà che non ci venga mai a mancare questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.
(Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-06-2017)
Commento su 2 Cor 6, 1
Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. 2 Cor 6, 1 Come vivere questa Parola? Sta per iniziare l'estate e sono questi giorni di stanchezza: quella che si è accumulata dopo un anno intenso di lavoro, di relazioni che lascia davvero un po' con la sensazione di non avere più risorse. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-06-2017)
A chi desidera da te un prestito non voltare le spalle
Cristo Gesù ha spogliato se stesso, privandosi del suo stesso corpo per arricchire noi di ogni vita. Nulla ha tenuto per sé. Questa verità così è annunziata da San Paolo. Se dunque c'è qualche consolazione in Cristo, se c'è qualche conforto, frutto della carità, se c'è qualche comunione di spirito, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-06-2016)
Commento su Mt 5, 41
«Se uno ti costringe a fare con lui un miglio, tu fanne due». Mt 5, 41 Come vivere questa Parola? Gesù parla spesso per immagini (pensiamo alle parabole) o, come qui, con accenni a situazioni molto concrete. C'è un tale che ti vede in partenza, già al volante della sua bella macchina. Senza pensa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-06-2016)
A chi desidera da te un prestito non voltare le spalle
Non esiste alcuna parola che possa illuminare quanto oggi Gesù ci insegna. Sono oltre ogni mente, ogni storia, ogni popolo, ogni nazione, ogni tradizione, ogni religione. Sono anche oltre ogni regola di giustizia e di verità conosciuti o anche conoscibili per il futuro. Le parole di Gesù possono ess ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-06-2015)
Commento su Mt 5, 39
"Ma io vi dico di non opporvi al malvagio." Mt 5, 39 Come vivere questa Parola? Questa settimana il vangelo di Matteo ci permette, con il discorso della montagna, di riflettere sulle beatitudini e su come queste si coniughino nella nostra vita quotidiana, senza essere paradossi ma piuttosto parol ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-06-2015)
A chi desidera da te un prestito non voltare le spalle
La vita dell'uomo sulla terra è fatta di ricchezza e povertà, abbondanza e penuria, sazietà e fame, salute e malattia. Ma anche di bontà e malvagità, saggezza e stoltezza, vera adorazione di Dio e grande idolatria ed empietà. In questo mondo che sarà sempre così fino alla sua consumazione o all'avve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-06-2014)
A chi desidera da te un prestito non voltare le spalle
Il cristiano è chiamato ad essere sulla terra perfetta immagine, esemplarità piena di Gesù Signore, che è a sua volta perfetta immagine, esemplarità perfetta del Padre suo. Chi è il Padre? È il Datore di ogni dono. È anche il Datore di se stesso. Si dona a noi fino alla morte di Croce. Non potendo L ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-06-2014)
Commento su Mt 5, 38-42
"Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da' a chi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-06-2013)
Commento su Mt 5,38-42
La norma biblica dell'occhio per occhio e dente per dente era già un grosso passo avanti rispetto alla reazione selvaggia e brutale di chi annegava nel sangue un torto subito. Ma non era certo sufficiente nella logica del Signore che osa proporre una visuale innovativa, destabilizzante, folle. Gesù ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17-06-2013)
Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle
Ricordo da piccolo che la mia mamma si faceva in quattro per chiunque le domandasse aiuto, un favore per il figlio a scuola, una buona parola per un lavoro, qualche spicciolo di carità, impegno in parrocchia e così via. C'era un ragazzo di cui ricordo il soprannome "Calimero" perché era sempre imbr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-06-2013)
Commento su Seconda Corinti 6,4
In ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza... 2Cor 6,4 Come vivere questa parola? Per due settimane, nella liturgia feriale, ci accompagna la seconda lettera ai Corinzi, una delle più personali e rivelatrici di Paolo - apostolo che deve anche difendersi contro i falsi apo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-06-2013)
Ma io vi dico di non opporvi al malvagio
A comprendere il Vangelo che oggi viene offerto alla nostra meditazione e riflessione ci serviremo di una parola sublime di Dio. Più che di parola stupenda e meravigliosa, divina nella sua essenza, è la rivelazione del suo comportamento dinanzi alla sua ira ardente, pronta a far del male al suo popo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-06-2012)
Commento su Matteo 5,38-42
Riprendiamo la lettura continua del discorso della montagna. Gesù, con un'audacia fuori dall'ordinario, prende alcuni punti controversi della tradizione orale della Torah e li rimette in discussione, meglio: li riporta all'essenziale. Noi uomini siamo abili nel manipolare la volontà di Dio e spesso ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-06-2012)
Commento su Matteo 5,42
Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Mt 5,42 Come vivere questa Parola? Da: voce del verbo dare come donare. Semplicemente l'opposto dell'altro verbo: trattieni, soprattutto trattieni per te. Certo - come già asseriva il diritto romano - ciascuno ha dir ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-06-2012)
Se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra
Tutto ciò che Gesù insegna è la volontà del Padre che in Lui si è fatta storia, carne, vita, morte per crocifissione, amore verso l'uomo fino al dono supremo di sé. Il Vangelo, tutto il Vangelo, è la sua vita vissuta secondo la forma più alta e sublime della carità. Per convincerci di questa verità ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-06-2011)
Oltre la giustizie c'è l'amore
La «legge del taglione», occhio per occhio, dente per dente, era ed è ancora una norma basilare di giustizia che stabilisce una equa proporzione tra l'entità dell'offesa e la risposta di chi la subisce. Una norma di giustizia che esclude però ogni principio di perdono e di amore fraterno. Cristo, ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-06-2011)
Commento su Matteo 5, 38
Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio... Mt 5, 38 Come vivere questa Parola? Il capitolo cinque di Matteo è tutto un discorso sullo spirito che deve animare la persona e il comportamento del discepolo di Gesù visto in rapporto con ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-06-2011)
Ma io vi dico di non opporvi al malvagio
Oggi Gesù insegna ad ogni suo discepolo come si vince il male: ingoiandolo nel nostro corpo, nutrendoci ogni giorno di esso, senza mai compierlo, farlo, commetterlo. Per far questo è richiesta una libertà totale, assoluta, piena dinanzi all'intera creazione, compresa la nostra stessa vita e tutto qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-06-2010)
Ma io vi dico di non opporvi al malvagio
Il pericolo di ogni credente nel Dio che è Padre del Signore nostro Gesù Cristo è sempre uno e lo stesso: quello di cadere nel basso limbo di un appiattimento morale, di una non crescita spirituale, di un individualismo esasperato, che abolisce il vero cammino della fede e in qualche modo la fa retr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-06-2009)

Questi pochi versetti di Matteo del discorso della montagna di Gesù mi hanno (da) sempre convinto della verità del vangelo. Nessuna persona sana di mente si sognerebbe di inventarsi una cosa del genere, se volesse fondare una nuova religione. Non è umano, non è possibile, è irrealizzabile (impossibi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-06-2008)

Nella rilettura della legge data dal Signore al suo popolo, il cosiddetto discorso della montagna in Matteo, Gesù affronta un tema impegnativo, quello della non-violenza, del paradosso del dono di sé, del gesto eclatante che suscita conversione. Anzitutto una precisazione: quel famoso "porgi l'altra ...
(continua)