LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Bonifacio

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso
S0605 ; DO091

MESSAGGERO DELLA BUONA NOVELLA . Un monaco viene mandato e si affretta ad annunciare la Buona Novella; un contemplativo viene trasformato in uomo d'azione, incaricato di fondare la Chiesa. Ciò che Gregorio Magno aveva fatto mandando Agostino in Inghilterra, Gregorio il lo ripete mandando Bonifacio in Germania. Il cristiano deve imparare a unire azione e contemplazione, a diventare contemplativo nell'azione.
ANNUNCIARE IL VANGELO. Sec. VIII, epoca particolarmente dura: le invasioni barbariche hanno disgregato totalmente l'impero romano; l'eresia ariana ha fatto vacillare la fede. Diventa urgente ridare nuova vita alle Chiese, metterle in comunione fra loro e con Roma. Sarà l'opera di Bonifacio come missionario del Vangelo. In ogni epoca la Chiesa può vivere soltanto accogliendo lo Spirito che le comunica il suo slancio missionario.

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Antifona d'ingresso
Questo santo lottò fino alla morte
per la legge del Signore,
non temette le minacce degli empi,
la sua casa era fondata sulla roccia.


Colletta
Interceda per noi, Signore,
il santo vescovo e martire Bonifacio,
perché custodiamo con fierezza
e professiamo con coraggio
la fede che egli ha insegnato con la parola
e testimoniato con il sangue.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Tb 1,3; 2,1-8
Tobi seguiva le vie della verità.

Dal libro di Tobìa

Io, Tobi, passavo tutti i giorni della mia vita seguendo le vie della verità e della giustizia. Ai miei fratelli e ai miei compatrioti, che erano stati condotti con me in prigionia a Nìnive, nel paese degli Assiri, facevo molte elemosine.
Per la nostra festa di Pentecoste, cioè la festa delle Settimane, avevo fatto preparare un buon pranzo e mi posi a tavola: la tavola era imbandita di molte vivande. Dissi al figlio Tobìa: «Figlio mio, va’, e se trovi tra i nostri fratelli deportati a Nìnive qualche povero, che sia però di cuore fedele, portalo a pranzo insieme con noi. Io resto ad aspettare che tu ritorni, figlio mio».
Tobìa uscì in cerca di un povero tra i nostri fratelli. Di ritorno disse: «Padre!». Gli risposi: «Ebbene, figlio mio?». «Padre – riprese – uno della nostra gente è stato ucciso e gettato nella piazza; l’hanno strangolato un momento fa». Io allora mi alzai, lasciando intatto il pranzo; tolsi l’uomo dalla piazza e lo posi in una camera in attesa del tramonto del sole, per poterlo seppellire. Ritornai, mi lavai e mangiai con tristezza, ricordando le parole del profeta Amos su Betel:
«Si cambieranno le vostre feste in lutto,
tutti i vostri canti in lamento».
E piansi. Quando poi calò il sole, andai a scavare una fossa e ve lo seppellii.
I miei vicini mi deridevano dicendo: «Non ha più paura! Proprio per questo motivo lo hanno già ricercato per ucciderlo. È dovuto fuggire e ora eccolo di nuovo a seppellire i morti».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 111

Beato l’uomo che teme il Signore.

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.

Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.

Canto al Vangelo (Ap 1,5)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo,
testimone fedele, primogenito dei morti,
tu ci hai amati
e hai lavato i nostri peccati nel tuo sangue.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 12,1-12
Presero il figlio amato, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Al Signore, Dio della nostra vita e della nostra salvezza, eleviamo la preghiera perché ci conceda di lavorare sempre con generosità nella sua vigna. Diciamo insieme:
Venga il tuo regno, Signore.

Per la Chiesa, perché con amore e dedizione curi il popolo che Dio le ha affidato. Preghiamo:
Per le autorità pubbliche, perché non esercitino il loro potere con la forza o per interesse personale. Preghiamo:
Per i perseguitati a causa della fede e della coerenza della vita, perché attingano dallo Spirito il coraggio della perseveranza. Preghiamo:
Per chi è stato ucciso nell'esercizio della propria missione, perché Dio lo accolga nel suo regno. Preghiamo:
Per la nostra comunità, perché non si unisca alla mentalità che soffoca la novità e la profezia, ma sappia sempre ubbidire a Dio. Preghiamo:
Per chi, con sofferenza, ha abbandonato la fede.
Per le nazioni che accolgano i missionari del vangelo.

O Dio, che hai affidato la salvezza dell'umanità anche alla nostra comunità, aiutaci a collaborare con fedeltà e dedizione, con disponibilità e coraggio, alla realizzazione del regno del tuo Figlio, Cristo nostro Signore, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen

Preghiera sulle offerte
Il sacrificio che ti presentiamo
in memoria del santo martire Bonifacio,
ti sia gradito, Signore, come fu preziosa
ai tuoi occhi l'offerta della sua vita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
«Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso,
prenda la sua croce e mi segua», dice il Signore. (Mt 16,24)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione ai tuoi santi misteri,
ci comunichi, o Padre, lo Spirito di fortezza
che rese san Bonifacio fedele nel servizio
e vittorioso nel martirio. Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-06-2017)
Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra!
Vigna del Signore era Adamo nel giardino dell'Eden. A Lui aveva comandato di produrre un frutto di vita e invece ne fece uno di morte per l'intera umanità. Noè fu vero albero di vita fisica per l'umanità. Fu per lui che il Signore salvò l'umanità, quando mandò il diluvio universale. Per l'obbedienza ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-06-2017)
Commento su Mc 12, 2-3
"Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna". Mc 12, 2-3 Come vivere la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-05-2016)
Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra!
I frutti dalla sua vigna sempre vanno dati al Signore. La vigna è sua, non nostra. Gli appartiene per diritto eterno. La prima vigna di Dio è ogni uomo. Ogni uomo è proprietà di Dio, proprietà per creazione, per alito di vita, per sussistenza, per costante mantenimento in vita. Qual è il primo frutt ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-05-2016)
Commento su Mc 12, 1-9; 12
«Gesù si mise a parlare con parabole: Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-06-2015)
Costui è l'erede
L'autonomia, l'indipendenza da Dio è la religione nella religione. Apparentemente, strutturalmente si vive in un apparato religioso, essenzialmente si è però senza alcun legame con Dio, il soprannaturale, il trascendente, l'obbedienza alla divina volontà. Si vive quell'ateismo di religione che è la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-06-2015)
Commento su Mc, 12, 10
"Non avete letto questa Scrittura: "La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo?" Mc, 12, 10 Come vivere questa Parola? Questa pericope si colloca nel Vangelo di Marco al termine di una parabola molto forte: quella dei vignaioli che vivono fino in fondo la loro dison ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-06-2013)
Commento su Mc 12,1-12
La misura è colma, la tensione si taglia col coltello, non ci sono più spazi di manovra. Gesù ha parlato di Dio apertamente, col cuore in mano, pieno di fiducia sperando di cambiare il cuore indurito di chi pensava di conoscere perfettamente la Legge. Gerusalemme, invece, è ben diversa dalla sua pro ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-06-2013)
La diede in affitto a dei vignaioli e se ne andò lontano
Spesso ci dimentichiamo cosa sia la fiducia. Diamo per scontato che le persone l'abbiano nei nostri confronti, ma siamo i primi ad essere sospettosi verso tutti gli altri e, spesso ci sono tanti che si approfittano di chi dia loro credito. Quante volte avete tradito la fiducia del vostro prossimo? ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-06-2013)
Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna
Gesù assume il cantico della vigna che Isaia fa ascoltare al popolo del Signore e gli dona il suo ultimo aggiornamento. La storia sempre deve aggiornare la Parola del Signore nella sua verità attuale, altrimenti non è più parola di Dio, ma parola d'uomo. La Parola di Dio è tale perché capace di dona ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-06-2013)
Commento su Tobia 2,8
I miei vicini mi deridevano dicendo: «Non ha più paura! Proprio per questo motivo lo hanno già ricercato per ucciderlo. È dovuto fuggire e ora eccolo di nuovo a seppellire i morti» Tb 2,8 Come vivere questa Parola? Tobi, un esiliato impegnato a seguire le vie della verità e della giustizia, co ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-06-2013)
Storia della vigna
Durante la settimana ci accompagnerà la storia simpatica delle vicende di Tobi e del figlio suo Tobìa. Sarebbe utile conoscere per intera questa vicenda come ce la offre la Bibbia. Ogni famiglia vi potrebbe trovare spunti di riflessione perché presenta situazioni molto simili a quelle che si è chiam ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-06-2012)
Commento su Marco 12,1-12
La tensione è alle stelle: la scenata fatta al tempio ha definitivamente incrinato i rapporti con i sacerdoti del tempio. Gesù prende consapevolezza che la sua missione è fallita. Cosa può fare, ora? Ha voluto parlare di Dio in maniera completamente nuova, facendo uscire le sue pecore dall'angusto r ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-06-2012)
Commento su Seconda Pietro 1,2
Grazia e pace siano concesse a voi in abbondanza mediante la conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro. 2 Pt 1,2 Come vivere questa Parola? È significativo che, all'inizio della sua seconda lettera, S. Pietro auguri grazia e pace: due realtà tanto necessarie per il nostro cuore, e tanto correl ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-06-2012)
Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra!
Tra Dio e il suo popolo vi è stato un rapporto sempre tormentato, difficile, quasi impossibile. Dio ha piantato la sua vigna. Questa però non gli dona alcun frutto di verità, giustizia, obbedienza, ascolto della sua voce. È una vigna sorda al suo amore. Tu sei troppo giusto, Signore, perché io po ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-03-2011)
Parabola dei vignaioli omicidi
La vigna viene piantata con cura e competenza. Deve essere ben protetta da furti, danni ed invasioni. È la cura paterna di Dio verso ognuno di noi. Ci ha creati a sua immagine e resi capaci di produrre frutto ed è quindi legittimo che venga a ritirarli. Così per ognuno, così per il popolo prediletto ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-03-2011)

Dalla Parola del giorno Per la nostra festa di Pentecoste, [...] avevo fatto preparare un buon pranzo [...]. Dissi al figlio Tobia: «Figlio mio, va', e se trovi tra i nostri fratelli deportati a Ninive qualche povero, che sia però di cuore fedele, portalo a pranzo insieme con noi. Come vivere qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-03-2011)

È questa la perenne tentazione dell'uomo: usurpare il posto a Dio, rendendosi autonomo, libero da ogni impegno morale e spirituale. Ma l'uomo è mortale, non è eterno; è finito, non è infinito; è carne, non è spirito; è creatura, non è Creatore; è umano, non divino. Non possiede le qualità di Dio. Pu ...
(continua)