LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
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  San Filippo Neri

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
S0526 ; EP065

Filippo (Firenze 1515 – Roma 26 maggio 1595), sacerdote (1551), fondò l’Oratorio che da lui ebbe il nome. Unì all’esperienza mistica, che ebbe le sue più alte espressioni specialmente nella celebrazione della Messa, una straordinaria capacità di contatto umano e popolare. Fu promotore di forme nuove di arte e di cultura. Catechista e guida spirituale di straordinario talento, diffondeva intorno a sé un senso di letizia che scaturiva dalla sua unione con Dio e dal suo buon umore.

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Antifona d'ingresso
I tuoi sacerdoti, o Signore, si rivestano di giustizia,
e i tuoi santi esultino di gioia [T. P. Alleluia]. (Sal 132,9)


Colletta
O Padre, che glorifichi i tuoi santi
e li doni alla Chiesa come modelli di vita evangelica,
infondi in noi il tuo Spirito,
che infiammò mirabilmente
il cuore di san Filippo Neri.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 18,9-18
In questa città io ho un popolo numeroso.

Dagli Atti degli Apostoli

[Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio.
Mentre Gallione era proconsole dell’Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagòga, e lo percossero davanti al tribunale, ma Gallione non si curava affatto di questo.
Paolo si trattenne ancora diversi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s’imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era rasato il capo a causa di un voto che aveva fatto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 46

Dio è re di tutta la terra.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

Egli ci ha sottomesso i popoli,
sotto i nostri piedi ha posto le nazioni.
Ha scelto per noi la nostra eredità,
orgoglio di Giacobbe che egli ama.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.

Canto al Vangelo (Lc 24,46.26)
Alleluia, alleluia.
Cristo doveva patire e risorgere dai morti,
ed entrare così nella sua gloria.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 16,20-23
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù ci ha promesso una gioia che nessuno ci può togliere. Con la fiducia che la nostra preghiera, compiuta con i gemiti del suo Spirito, sarà esaudita, diciamo:
Rendici degni della tua gioia, Signore.

- Ti preghiamo per i pastori della Chiesa: forti della tua continua assistenza, servano con totale dedizione il popolo affidato alle loro cure:
- Ti preghiamo per tutti gli evangelizzatori: nel diffondere la buona novella del vangelo sappiano superare ogni paura e intimidazione:
- Ti preghiamo per tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito a causa del vangelo o della giustizia: siano confortati dalla speranza che la loro tristezza si cambierà in gioia:
- Ti preghiamo per quanti si dedicano al sollievo delle sofferenze e miserie umane: sentano di servire la passione di Cristo prolungata nei fratelli:
- Ti preghiamo per tutti noi: nella fede comprendiamo il valore e il significato delle sofferenze quotidiane se vissute in unione con Cristo:
- Per i poveri, i malati, gli anziani della parrocchia. Preghiamo.
- Per le madri tentate di interrompere la maternità. Preghiamo.

D Dio, che hai posto nell'ora suprema del Cristo il segno generatore della nuova vita dell'umanità, concedi a noi di partecipare con fede alle sofferenze della Chiesa nostra madre nel generare l'umanità nuova. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli questo sacrificio di lode, Signore,
e fa’ che imitando san Filippo Neri
siamo sempre lieti di donare la vita
a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Rimanete in me e io in voi”,
dice il Signore.
“Chi rimane in me e io in lui,
porta molto frutto” [T. P. Alleluia]. (cf. Gv 15,4-5)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai fatto gustare
le gioie della tua mensa,
fa’ che sull’esempio di san Filippo Neri
abbiamo sempre fame e sete di te,
che sei la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-05-2017)
Per la gioia che è venuto al mondo un uomo
Le nascite di Gesù non sono quella eterna, dal seno del Padre, e quella nel tempo dal seno della Vergine Maria. Vi è una terza nascita: quella dal seno della morte e questa nascita è stata preceduta da due momenti di forte travaglio spirituale e fisico. Il primo travaglio è stato quello combattuto d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-05-2017)
Commento su Gv 16, 22-23
"Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla. In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà". Gv 16, 22-23 Come v ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-05-2016)
Commento su Gv 16, 20-22
In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sof ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-05-2015)
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia
Nella visione di fede dell'Apostolo Giovanni il motivo della gioia è uno solo. L'incontro dello Sposo con la sua sposa. Questa verità è annunziata per la prima volta nel suo Vangelo da Giovanni il Battista. Il Precursore è gioioso perché Lui ha condotto la sposa al suo Sposo. Fatto questo, il suo mi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-05-2015)
Commento su At 18, 14-15
«Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». At 18, 14-15 Come vivere questa Parola? Luca accompagna Paolo nei suoi viag ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-05-2014)
Commento su Gv 16,23
«Nessuno potrà togliervi la vostra gioia.» Gv 16,23 Come vivere questa Parola? Gesù, incoraggiando i suoi discepoli alla vigilia della sua passione, continua il discorso sull'afflizione che poi si cambia in gioia. Ricorre ad un paragone molto significativo e concreto: la donna quando partorisce, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-05-2013)
Commento su Gv 16,20-23a
Il difficile discorso che abbiamo iniziato ieri continua oggi con un colpo d'ali che ci mette proprio di buonumore. È inevitabile che ci siano dei momenti di fatica e di stanca nel nostro percorso: ai discepoli la sofferenza non viene evitata. A volte sono sofferenze che provengono dall'esterno, alt ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-05-2013)
Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà
Tanti sono i nostri desideri, tante le cose che vorremo che accadessero, tanti i problemi che vorremmo superare. Eppure, per molti aspetti, siamo sempre a chiedere le stesse cose. Chi ha Fede chiede a Dio, chi non ha Fede chiede al destino, alla vita, alla natura o non so a chi, ma ognuno spera semp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-05-2013)
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia
Solo quando sarà nell'inferno il mondo comprenderà la Parola di Gesù che dichiara la gloria degli empi effimera, passeggera, di un solo attimo. Eppure questa verità era già patrimonio dei figli di Israele. Lo Spirito Santo l'aveva già rivelata. Allora il giusto starà con grande fiducia di fronte ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-05-2013)
Commento su Atti 18,9-10
Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te At 18,9-10 Come vivere questa Parola? Paolo è reduce da un'esperienza alquanto amara, come il fallimento ad Atene, e il suo predicare non è certo accompagnato da un plauso corale: proprio il suo parlare gli ha già procurato e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-05-2012)
Commento su Giovanni 16,20-23
Come spiegare la gioia che proviene dalla fede? Gesù ci lascia una splendida immagine: quella del parto. Dicevamo ieri che la gioia non è solo un'emozione, ma la presa di consapevolezza di ciò a cui siamo chiamati. La luce del risorto cambia la nostra prospettiva, ci fa nascere ad una nuova ed inatt ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-05-2012)
Commento su Giovanni 16,22
Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliere la vostra gioia. Gv 16,22 Come vivere questa parola? L'immagine della donna che sta per dare alla luce un figlio è molto felice per illustrare la situazione esistenziale del disc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-05-2012)
Per la gioia che è venuto al mondo un uomo
Gli uomini di Dio mai si sono persi dinanzi alla grande sofferenza che minacciosa incombeva sopra di loro. Hanno sempre trovato nella preghiera e nella fede la via della loro salvezza: «Signore, Signore, re che domini l'universo, tutte le cose sono sottoposte al tuo potere e non c'è nessuno che poss ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-06-2011)
Commento su Giovanni 16,20
La vostra tristezza si cambierà in gioia. Gv 16,20 Come vivere questa Parola? Gesù sta parlando della morte che lo separerà temporaneamente dai suoi amici, immergendoli nella tristezza. È l'ora della prova che si avvicina minacciosa, ma sarà come quella notte sul mare di Galilea, quando le onde s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-06-2011)
La gioia di Cristo e quella del mondo
Quante volte ci assale la tentazione di credere che coloro che vivono lontani da Dio e camminano per i propri sentieri, ignari di ogni norma, incuranti di qualsiasi legge, siano più felici di noi e vivano la vera libertà. L'allegria del mondo, per quanto falsa ci possa apparire, ci affascina comunqu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-06-2011)
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia
C'è una tristezza che genera la vita e c'è una gioia che è portatrice di morte nel corpo, nello spirito, nell'anima, nel tempo, dopo il tempo. Oggi Gesù insegna ai suoi discepoli che essi, se vogliono gioire per l'eternità, devono essere capaci di addossarsi tutte le tristezze che vengono dal mondo. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-05-2009)

Gesù (tenero!) incoraggia i suoi apostoli frastornati dalle sue parole. Non sanno che Gesù sta per essere consegnato, non immaginano neppure quanto sta per accadere e Gesù, invece di preoccuparsi di sé, si preoccupa per loro. Saranno travolti, scossi, messi a dura prova, subiranno le doglie di un pa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-05-2008)

L'immagine delle doglie del parto arricchisce la splendida riflessione sul superamento della sofferenza tipico del tempo pasquale ormai in dirittura darrivo. Ai discepoli la sofferenza non è tolta ma trasformata, non evitata ma riempita di speranza. Non è vero che l'uomo non sopporta la sofferenza, ...
(continua)