LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 23 Maggio 2017 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Martedì della VI settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP062 ;
“Ci sono molti modi di essere presenti. Se due alberi si trovano l’uno vicino all’altro, sono presenti l’uno all’altro, ma in un senso del tutto esteriore ed imperfetto. Non sanno nulla l’uno dell’altro, non si preoccupano l’uno dell’altro e, nonostante la loro vicinanza, rimangono estranei l’uno all’altro.
La presenza nel vero senso della parola comincia solo nel momento in cui due esseri si conoscono spiritualmente e si mettono l’uno di fronte all’altro consapevolmente. Ciò permette loro di avere interiormente una sorta di immagine l’uno dell’altro, per cui l’altro ha, per così dire, una seconda esistenza in colui con il quale è in rapporto. E se una presenza di questo genere è mantenuta nella maggior parte delle persone che si incontrano, essa può diventare una realtà potente in chi ci conosce e ci ama. L’immagine dell’altro che ognuno porta in sé è, per così dire, carica di realtà. Anche la solitudine può essere piena della presenza dell’altro” (Balthasar).
Gesù risponde alla tristezza dei discepoli, provocata dal suo annuncio che presto se ne sarebbe andato, con la promessa dello Spirito: “È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore”. Mandando loro il suo Spirito, Gesù sarà presente in loro. Ma la sua presenza non sarà puramente esteriore. Con la discesa dello Spirito, la sua assenza si trasformerà in una forma di presenza più profonda, più reale.
Questa nuova forma della presenza di Gesù nei suoi, tramite lo Spirito, porterà a compimento la sua vittoria definitiva sul mondo.
Nel corso della sua vita terrena, Gesù era stato respinto dagli Ebrei e stava per essere condannato a morte. Lo Spirito rivisiterà questo avvenimento, provando ai discepoli che il peccato è dalla parte del mondo (perché non ha creduto in lui), che la giustizia è dalla parte di Gesù (poiché la sua vita non termina nel sepolcro, ma ritorna al Padre) e che è il principe del mondo ad essere condannato. Testimoniando questa vittoria, lo Spirito Paraclito diventa un antidoto alla tristezza che attanaglia i cuori dei discepoli nel momento in cui Gesù se ne sta andando e, nello stesso tempo, alla persecuzione che si scatenerà contro di loro.

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Antifona d'ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo,
diamo gloria a Dio,
perché il Signore
ha preso possesso del suo regno,
il nostro, Dio, l’Onnipotente. Alleluia. (Ap 19,7.6)


Colletta
Esulti sempre il tuo popolo, o Padre,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come oggi si allieta
per il dono della dignità filiale,
così pregusti nella speranza
il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 16,22-34
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, la folla [degli abitanti di Filippi] insorse contro Paolo e Sila, e i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli e, dopo averli caricati di colpi, li gettarono in carcere e ordinarono al carceriere di fare buona guardia. Egli, ricevuto quest’ordine, li gettò nella parte più interna del carcere e assicurò i loro piedi ai ceppi.
Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i prigionieri stavano ad ascoltarli. D’improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito si aprirono tutte le porte e caddero le catene di tutti.
Il carceriere si svegliò e, vedendo aperte le porte del carcere, tirò fuori la spada e stava per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gridò forte: «Non farti del male, siamo tutti qui». Quello allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando cadde ai piedi di Paolo e Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, che cosa devo fare per essere salvato?». Risposero: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia». E proclamarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa.
Egli li prese con sé, a quell’ora della notte, ne lavò le piaghe e subito fu battezzato lui con tutti i suoi; poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 137

La tua destra mi salva, Signore.

Oppure:
Signore, il tuo amore è per sempre.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.

Canto al Vangelo (Gv 16,7.13)
Alleluia, alleluia.
Manderò a voi lo Spirito della verità, dice il Signore;
egli vi guiderà a tutta la verità.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 16,5-11
Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Lo Spirito Santo è stato mandato da Cristo nel mondo per continuare il giudizio di accusa contro l'incredulità. Preghiamo con fede, dicendo:
Donaci il tuo Spirito di verità, Signore.

- Per tutti i cristiani perseguitati e per gli uomini che affrontano le carceri per la giustizia, perchè abbiano la fede di partecipare al martirio di Cristo che si prolunga in loro. Preghiamo.
- Per coloro che si consacrano alla lode perenne giorno e notte, perchè siano fedeli alla testimonianza del regno dei cieli. Preghiamo.
- Per coloro che l'apparente assenza di Dio lascia nello sconcerto e nell'amarezza, perchè la loro fede sia ravvivata dalla nostra testimonianza e dal nostro amore fraterno. Preghiamo.
- Per le nostre famiglie, perchè siano aperte a ricevere il messaggio evangelico annunciato ad esse in preparazione alla celebrazione dei sacramenti dei loro figli. Preghiamo.
- Per tutti noi, perchè sappiamo ringraziare il Signore e gioire insieme per aver ricevuto il battesimo fin dagli albori della nostra esistenza. Preghiamo.
- Per chi è impegnato nelle forze dell'ordine. Preghiamo.
- Per chi si prepara a ricevere la cresima. Preghiamo.

O Dio, che per mezzo dello Spirito consolatore continui a contestare la nostra incredulità, rendici coraggiosi nel denunciare i falsi valori della nostra cultura razionalistica e consumistica. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accetta, Signore, le offerte che portiamo al tuo altare;
donaci la sapienza dello Spirito,
perché ci guidi nel cammino della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I, II, III, IV, V


Antifona di comunione
Il Cristo doveva patire
e risuscitare dai morti
e così entrare nella sua gloria. Alleluia. (cf. Lc 24,46.26)

Oppure:
“Lo Spirito Consolatore convincerà il mondo
quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio”.
Alleluia. (Gv 16,8)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
la partecipazione al mistero della redenzione
ci dia l’aiuto per la vita presente
e ci ottenga la felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, che alla mensa di un solo pane
accogli i tuoi figli, riuniti nel tuo amore,
fa’ che solidali fra noi
rendiamo efficace testimonianza al Signore risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-05-2017)
È bene per voi che io me ne vada
Immaginiamo che Gesù fosse rimasto sulla terra nel suo corpo di carne per tutta la durato del tempo. Sarebbe stato un illustre sapiente, un grandissimo filosofo, un eccellente psicologo e pedagogo, un esperto inventore, anche un onnipotente creatore. Avrebbe potuto sottomettere tutta l'umanità a sé, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-05-2017)
Commento su Gv 16, 5-7
"Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: «Dove vai?». Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-05-2015)
È bene per voi che io me ne vada
Ognuno di noi deve compiere un tratto della storia che Dio vuole scrivere con l'umanità. Poi deve lasciare tutto lo spazio agli altri. È stato così con Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Aronne, Giosuè, tutti i profeti che Dio ha chiamato per fare assieme a loro un tratto di storia con il suo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-05-2015)
Commento su At 16, 31
«Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia». At 16, 31 Come vivere questa Parola? Alcuni personaggi descritti da Luca negli Atti si sono preparati ad accogliere la persona di Gesù. Altri vi incappano per caso, in situazioni davvero strane e quasi imbarazzanti. Il racconto della ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-05-2014)
Commento su Gv 16,7
«È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.» Gv 16,7 Come vivere questa Parola? Pensiamo che i discepoli si asiano rattristitati, quando Gesù disse loro che egli se ne sarebbe andato: sarebbero rimasti soli, c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-05-2013)
Commento su Gv 16,5-11
È lo Spirito il grande protagonista di queste settimane, in attesa della Pentecoste che celebreremo fra qualche domenica. Gli apostoli sono smarriti, confusi... Come possono andare avanti senza il Signore, come possono affrontare l'immane compito di annunciare il Vangelo se lui non c'è più? Gesù non ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07-05-2013)
Dove vai?
Se andiamo alla stazione vediamo i treni pieni di persone che intraprendono un viaggio. Vi è mai capitato di interrogarvi su dove vanno, cosa faranno, quale sarà la loro vita, i progetti, le pene, gli amori? Non è curiosità o sete di conoscenza, ma interessamento verso la persona. Siamo troppo abitu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-05-2013)
Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito
Mai nell'Antica Scrittura è stata pronunziata una simile Parola. Nei tempi passati era sempre il Signore che donava lo Spirito, facendolo posare sulla persona prescelta. Per manifestare la comunione nel governo del popolo del Signore e l'unità nella sua conduzione, nel deserto, Dio ha preso parte de ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-05-2013)
Commento su Atti 16,25-26
Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i prigionieri stavano ad ascoltarli. D'improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito si aprirono tutte le porte e caddero le catene di tutti. At 16,25-26 Come vivere questa P ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-05-2012)
Commento su Giovanni 16,5-11
Ci sono dei momenti in cui abbiamo la brutta sensazione che il Signore guardi altrove. Siamo diventati discepoli con entusiasmo e convinzione, siamo cresciuti nell'ascolto della Parola, abbiamo fatto delle scelte anche coraggiose nella nostra vita. Ma tutto è sempre stato accompagnato dalla presenza ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-05-2012)
Commento su Giovanni 16, 7
È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. Gv 16, 7 Come vivere questa parola? Proviamo ad identificarci allo smarrimento dei discepoli quando Gesù annuncia la sua imminente partenza: cosa fare senza di te Ge ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-05-2012)
È bene per voi che io me ne vada
L'infinita differenza che regna tra la santità di Paolo e quella di Gesù Signore è attestata dalla scienza con la quale si governa la propria vita. Essendo la scienza di Paolo imperfetta, imperfetta e lacunosa è anche la sua santità: "Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno. Ma se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-05-2010)
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada
La morte è la verità della nostra vita. La vita è la verità della nostra morte. Il fine della nostra vita è la morte. Noi viviamo per portare a compimento la nostra esistenza terrena. Questo compimento ha un solo nome: morte. Come pensiamo la nostra morte così viviamo la nostra vita. Come pensiamo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-05-2009)

Quante volte ci siamo detti: «Fossimo vissuti al tempo degli apostoli! Avessimo potuto vedere il Signore Gesù di persona!». Gesù, invece, dice che la sua assenza è necessaria per fare esperienza dello Spirito Santo. Curioso ragionamento: Gesù chiede di rallegrarci della sua assenza perché, così face ...
(continua)