LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  Venerdì della VII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO075 ;
Oggi le due letture ci parlano di fedeltà, fedeltà nell'amicizia e fedeltà nel matrimonio e ci dicono che essa corrisponde al desiderio di Dio: Dio vuole la fedeltà. Anche san Pietro ci invita, nel versetto prima del Vangelo: "Amatevi intensamente, di vero cuore, perché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale". Immortalità e fedeltà vanno insieme. E’ una lezione che gli uomini non capiscono facilmente, perché concepiscono l'amore in maniera troppo naturale, mischiato all'interesse proprio. E vero che nell'amore umano c'è una certa mescolanza di interesse proprio e di generosità ed è questo il motivo che rende necessario educare il nostro amore ad essere sempre più fedele e disinteressato.
Anche nel matrimonio l'unione vera non può fondarsi sulla passione e sull'incostanza del sentimento, ma sulla fedeltà. E non è facile, perché ciascuno è tentato di cercare la propria felicità e di pensare che questo sia amore. In particolare, se l'amore non è purificato, l'impulso verso la soddisfazione dell'istinto sessuale ha il sopravvento e quando questa soddisfazione non la si trova o si pensa di poterla trovare meglio altrove, avviene la rottura.
Ma il progetto di Dio è un altro: "I due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne". Gesù ricorda questo progetto divino, che l'uomo fa proprio quando non cerca la propria soddisfazione, la propria felicità, ma la felicità dell'altro, anche a prezzo della propria abnegazione. Così ciò che Dio ha congiunto non sarà mai separato. È un comando divino ed è nello stesso tempo un dono divino, come il Siracide dice dell'amicizia.
Leggiamo nel bellissimo testo che oggi la liturgia ci presenta: "Un amico fedele è un balsamo di vita, lo troveranno quanti temono il Signore", quanti cioè hanno verso di lui quel rispetto profondo fatto di docilità e di amore che la Bibbia chiama "timore di Dio".
Se una persona è aperta alla docilità verso Dio, porterà nella sua amicizia la generosità che viene solamente da lui; per questo "chi teme il Signore è costante nella sua amicizia". Fondato sul Signore, che è amore generoso, anch'egli sarà generoso e fedele e troverà un amico come lui, "perché come uno è, così sarà il suo amico".
Il versetto petrino che abbiamo citato dà, per noi cristiani, la ragione più profonda della fedeltà nell'amicizia: "Amatevi intensamente..., perché siete stati rigenerati da un seme immortale: dalla parola del Dio vivente". La nostra vita spirituale è fondata sulla parola di Dio che ci dà una vita nuova, che durerà per sempre e i nostri affetti, se sono penetrati dal soffio divino della parola di Dio, dell'amore di Dio, non c'è ragione perché non debbano anch'essi durare per sempre.

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Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Confido, Signore, nella tua misericordia.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza,
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)


Colletta
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sir 6,5-17
Per un amico fedele non c’è prezzo.

Dal libro del Siràcide

Una bocca amabile moltiplica gli amici,
una lingua affabile le buone relazioni.
Siano molti quelli che vivono in pace con te,
ma tuo consigliere uno su mille.
Se vuoi farti un amico, mettilo alla prova
e non fidarti subito di lui.
C’è infatti chi è amico quando gli fa comodo,
ma non resiste nel giorno della tua sventura.
C’è anche l’amico che si cambia in nemico
e scoprirà i vostri litigi a tuo disonore.
C’è l’amico compagno di tavola,
ma non resiste nel giorno della tua sventura.
Nella tua fortuna sarà un altro te stesso
e parlerà liberamente con i tuoi servi.
Ma se sarai umiliato, si ergerà contro di te
e si nasconderà dalla tua presenza.
Tieniti lontano dai tuoi nemici
e guàrdati anche dai tuoi amici.
Un amico fedele è rifugio sicuro:
chi lo trova, trova un tesoro.
Per un amico fedele non c’è prezzo,
non c’è misura per il suo valore.
Un amico fedele è medicina che dà vita:
lo troveranno quelli che temono il Signore.
Chi teme il Signore sa scegliere gli amici:
come è lui, tali saranno i suoi amici.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 118

Guidami, Signore, sul sentiero dei tuoi comandi.

Benedetto sei tu, Signore:
insegnami i tuoi decreti.
Nei tuoi decreti è la mia delizia,
non dimenticherò la tua parola.

Aprimi gli occhi perché io consideri
le meraviglie della tua legge.
Fammi conoscere la via dei tuoi precetti
e mediterò le tue meraviglie.

Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge
e la osservi con tutto il cuore.
Guidami sul sentiero dei tuoi comandi,
perché in essi è la mia felicità.

Canto al Vangelo (Gv 17,17)
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità;
consacraci nella verità.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 10,1-12
L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, partito da Cafàrnao, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare.
Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Se la sapienza umana ci dice che l'amicizia è un tesoro prezioso, la sapienza divina ci ricorda che radice di ogni benevolenza è Dio stesso, lento all'ira e grande all'amore. Confidando pienamente in lui, con cuore di figli, chiediamo:
Conservaci, Padre, nel tuo amore!

- Perché la Chiesa sia sempre più l'assemblea di coloro che si amano intensamente nel nome del Signore. Preghiamo.
- Perché i giovani, così sensibili ai valori dell'amicizia, sappiano farne il fulcro di un mondo nuovo, più solidale e pacificato. Preghiamo.
- Perché le coppie cristiane, sperimentino, nelle situazioni concrete di ogni giorno, l'efficacia del loro sacramento e siano segni di speranza per chi vive in difficoltà. Preghiamo.
- Perché le persone divorziate e separate trovino, nella bontà di chi vive loro intorno, l'immagine della misericordia e del perdono di Dio. Preghiamo.
- Perché questa eucaristia purifichi il cuore dell'uomo dall'idolo della sensualità e da ogni vana agitazione. Preghiamo.
- Per i figli delle famiglie separate. Preghiamo.
- Per tutti coloro che operano per la promozione della famiglia. Preghiamo.

O Signore, che in Gesù Cristo hai stretto la tua alleanza con l'uomo, guida i nostri passi sulla via dell'unità, e Fa' che le nostre amicizie di quaggiù siano preludio della comunione con la beata Trinità. Per Cristo, nostro amico e difensore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, quest’offerta
espressione della nostra fede;
fa’ che dia gloria al tuo nome
e giovi alla salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie.
In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome,
o Altissimo. (Sal 9,2-3)

Oppure:
Signore, io credo che tu sei il Cristo,
il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo. (Gv 11,27)


Preghiera dopo la comunione
Il pane che ci hai donato, Signore,
in questo sacramento di salvezza,
sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-02-2017)
L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto
Il passaggio dall'unità di spirito, anima, corpo alla separazione dell'unità iniziale in due spiriti, due anime, due corpi è avvenuto con il peccato. È sempre e solo il peccato "la scure" che divide in due il solo corpo creato da Dio nel matrimonio. La Genesi rivela questa verità con chiarezza sopra ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-05-2016)
Commento su Mc 10,9
«L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Mc 10,9 Come vivere questa Parola? I Farisei, per cogliere in fallo Gesù, gli chiedono se sia lecito all'uomo ripudiare la propria moglie, e ricordano che Mosè aveva dato la possibilità di scrivere un atto di ripudio. Gesù risponde che questo è sta ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-02-2014)
La durezza del cuore e la legge antica
Fedeltà viene da fede e questa è un dono divino che, in modi diversi, non viene negata a nessuno. La fedeltà coniugale scaturisce poi dalla concezione che ognuno ha dell'amore, questo di sua natura dovrebbe essere unitivo, esclusivo, perenne e indissolubile. Solo per la fragilità umana e per la dure ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-02-2014)
Li fece maschio e femmina
Il peccato è il distruttore di ogni unità: unita Dio-uomo, unità uomo- donna, unità uomo-creato, unità fratello-fratello. È sufficiente leggere nella Genesi il prima e il dopo del peccato e per chi è di buona volontà, dal cuore libero, scoprirà una grande luce. Allora il Signore Dio fece scendere ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-02-2014)
Commento su Mc 10,2-7
"Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». 4Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».5Gesù disse loro: «Per la durezza del v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-05-2013)
Commento su Mc 10,1-12
Esisteva il divorzio, al tempo di Gesù. Maschilista, ovviamente, ma lecito e santo, attribuito addirittura a Mosè: chi mai l'avrebbe messo in discussione? Pungolato sul vivo il Signore spiazza tutti: gli uomini ragionano per conto loro, Dio non ha pensato niente del genere. È bello poterci dire che ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 24-05-2013)
L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto
Sono stato abituato dai miei genitori a pensare bene a ciò che faccio prima di prendere una decisione, specie se importante e che coinvolga altre persone, ed una volta presa a non tornare indietro. Oggi, purtroppo, ci sono troppe persone che fanno scelte di vita con troppa leggerezza, spesso in nom ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-05-2013)
L'uomo non separi ciò che Dio unisce
È frutto della divina sapienza, della potenza infinita del creatore e Signore l'ordine che regola l'universo, gli uomini e le cose. Sin dal principio, creando l'uomo a sua immagine e somiglianza, creando l'uomo e la donna, diversi ma complementari, li ha resi capaci di amore e fecondi per la vita. L ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-05-2013)
Commento su Siracide 6,17
Chi teme il Signore sa scegliere gli amici: come è lui, tali saranno i suoi amici Sir 6,17 Come vivere questa Parola? È una sorta di trattato sull'amicizia il sesto capitolo del Siracide che ci delinea le caratteristiche di un amico vero e le modalità per scoprirlo. Nello stesso tempo ci stimola ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-05-2013)
Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto
La volontà di Dio sul progetto uomo - donna è contenuto nelle prime pagine della Genesi. È un pensiero puro, perfetto, santo. L'uomo e la donna sono portatori di un grande mistero. Ad essi il Signore ha dato il governo del mondo, oltre che il mandato di riempire la terra con i loro discendenti. Si r ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-02-2011)

Dalla Parola del giorno Ma dell'inizio della creazione [Dio] li fece maschi e femmina; ... e i due diventeranno una carne sola. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto. Come vivere questa Parola? Tra la folla avida di ascoltare Gesù, ci sono alcuni che con l'intento di provocarlo, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-02-2011)
La fedeltà dono di Dio
È interessante leggere in questi giorni con la dovuta attenzione il libro sapienziale del Siracide. È un vero galateo del credente e conserva una sorprendente attualità. Oggi ci istruisce sul valore e sui rischi della vera amicizia. Valori che sono intimamente legati alla fedeltà al Signore, alla si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-02-2011)
L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto
Leggiamo cosa disse Adamo di Eva prima del peccato: "E il Signore Dio disse: «Non è bene che l'uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda». Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-05-2008)

Esisteva il divorzio, al tempo di Gesù. Non solo: si attribuiva a Mosè questa norma che, probabilmente, era figlia di una cultura sessista e nomade. Solo gli uomini, probabilmente, potevano ripudiare la moglie, rimandandola a casa perché insoddisfatti del contratto. Certo, l'amore non ne veniva fuor ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 23-05-2008)
Riferirsi all'agire di Dio
AVERE IL RIFERIMENTO DELL'AZIONE DI DIO PER NOI Il riferimento all'azione di Dio e alla realtà posta in atto da Lui nella nostra storia diventa il metro di giudizio per rendere serenità alla vita. Tutto ciò che si allontana dal progetto e dalla proposta originaria di Dio perde il valore, il se ...
(continua)