LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  San Policarpo

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
S0223 ; DO074

Policarpo, discepolo dell’evangelista Giovanni, fu vescovo di Smirne (attuale Izmir, Turchia), dove accolse sant’Ignazio avviato a Roma per il martirio. Trattò con Papa Aniceto sulla data della Pasqua. All’età di ottantasei anni coronò la sua vita con il martirio (23 febbraio 155). Il racconto che attesta la sua passione è il più antico documento sul culto dei martiri. La sua preghiera sul rogo della immolazione finale è un prolungamento della liturgia eucaristica.

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Antifona d'ingresso
Questo santo lottò fino alla morte per la legge del Signore,
non temette le minacce degli empi,
sulla roccia era fondata la sua casa.


Colletta
O Dio, Signore e Padre di tutti gli uomini,
che hai unito alla schiera dei martiri
il vescovo san Policarpo,
concedi anche a noi per sua intercessione
di bere al calice della passione del Cristo
e di comunicare alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sir 5,1-10
Non aspettare a convertirti al Signore.

Dal libro del Siràcide

Non confidare nelle tue ricchezze
e non dire: «Basto a me stesso».
Non seguire il tuo istinto e la tua forza,
assecondando le passioni del tuo cuore.
Non dire: «Chi mi dominerà?»,
oppure: «Chi riuscirà a sottomettermi per quello che ho fatto?»,
perché il Signore senza dubbio farà giustizia.
Non dire: «Ho peccato, e che cosa mi è successo?»,
perché il Signore è paziente.
Non essere troppo sicuro del perdono
tanto da aggiungere peccato a peccato.
Non dire: «La sua compassione è grande;
mi perdonerà i molti peccati»,
perché presso di lui c’è misericordia e ira,
e il suo sdegno si riverserà sui peccatori.
Non aspettare a convertirti al Signore
e non rimandare di giorno in giorno,
perché improvvisa scoppierà l’ira del Signore
e al tempo del castigo sarai annientato.
Non confidare in ricchezze ingiuste:
non ti gioveranno nel giorno della sventura.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 1

Beato l’uomo che confida nel Signore.

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.

È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.

Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.

Canto al Vangelo (1Tess 2,13)
Alleluia, alleluia.
Accogliete la parola di Dio
non come parola di uomini,
ma, qual è veramente, come parola di Dio.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 9,41-50
È meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare.
Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.
Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La via della santità passa attraverso le cose di ogni giorno, i mille «si» che possiamo dire per amore di Cristo e del prossimo. Chiediamo a Dio di accompagnarci su questa strada e invochiamolo dicendo:
Padre, convertici all'amore!

- Perché i cristiani sentano la gioia e la grandezza di essere sale della terra. Preghiamo.
- Perché la Chiesa sia un focolare di carità per i bisogni di tutti gli uomini. Preghiamo.
- Perché chi chiede in nome di Cristo non trovi mai chiusa la porta di chi può dare con generosità. Preghiamo.
- Perché noi per primi sappiamo rinunciare con decisione a tutto ciò che, anche minimamente, ostacola la pratica della nostra fede. Preghiamo.
- Perché l'eucaristia che riceviamo ci dia la forza di fare il bene con tutto noi stessi: mani, piedi, occhi, mente, cuore e volontà. Preghiamo.
- Per chi si sente appagato nella sua autosufficienza. Preghiamo.
- Per chi non sa uscire da una situazione di peccato. Preghiamo.

O Dio, che sei benefattore dei poveri e speranza dei peccatori, Fa' che doniamo e riceviamo con gioia, lieti di comunicare il tuo amore per ogni vivente. Te lo chiediamo perché siamo di Cristo ed egli è tuo e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Santifica questi doni, Signore,
con la potenza della tua benedizione,
e accendi in noi la fiamma viva che sostenne san Policarpo
tra le sofferenze del martirio. Per Cristo ...


Antifona di comunione
"Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso,
prenda la sua croce e mi segua", dice il Signore.


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione ai tuoi santi misteri, ci comunichi, o Padre,
lo Spirito di fortezza che rese san policarpo
fedele nel servizio e vittorioso nel martirio. Per Cristo ...


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-02-2017)
Ognuno infatti sarà salato con il fuoco
Nell'eternità ogni uomo sarà o avvolto dal fuoco della vita di Dio o dal fuoco della morte dell'inferno. Dell'uno e dell'altro fuoco così parla l'Apocalisse. È verità eterna. Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti, radunati per muovere guerra contro colui che era seduto sul ca ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-05-2016)
Commento su Mc 9,43
«È meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna». Mc 9,43 Come vivere questa Parola? Lo scandalo ha una potenza devastatrice nei confronti del bene, ci presenta esempi di malvagità, o anche solo di indifferenza di fronte a situazioni che richiede ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-05-2016)
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli
Un solo scandalo o di parola o di opera può distruggere un'intera generazione senza più rimedio. Più in alto, più influente, più nota, più universale è la persona e più universale sarà la sua azione o parola di scandalo. Lo scandalo di un papa può distruggere la Chiesa. Lo scandalo di un vescovo più ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-02-2014)
Dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue
L'eternità del giudizio di Dio è verità già acquisita nell'Antico Testamento. Non solo l'eternità del giudizio, ma anche la duplice sorte, l'una per gli empi e l'altra per i giusti. Allora il giusto starà con grande fiducia di fronte a coloro che lo hanno perseguitato e a quelli che hanno disprez ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-02-2014)
Commento su Mc 9,43-47
"Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. [ 44] 45E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-05-2013)
Commento su Mc 9,41-50
Il sale insipido non serve a niente, verissimo, non si riesce proprio a salare il sale. Un discepolo insipido non serve a niente, questo dice Gesù. Perciò chiede tanto, perciò è così esigente: noi discepoli possiamo diventare ostacolo, scandalizzare, offendere la Parola. La Chiesa, che vorrebbe esse ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-05-2013)
Il male dello scandalo
La bontà e l'abituale mansuetudine di Cristo sembra quasi scompaiano dinanzi all'autore degli scandali soprattutto se perpetrati nei confronti dei "piccoli che credono". "È meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare", dice il Signore. Non è difficile compre ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 23-05-2013)
Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri
Inseguiamo il sogno del posto fisso, della ricchezza sconfinata, dell'amore eterno, della bellezza a tutti i costi, ma spesso non capiamo che il sale che dovremmo avere in noi stessi è ben altro. Dovremmo cercare di vivere la nostra vita cercando la pace con gli altri. Non già una facciata, un compr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-05-2013)
Commento su Siracide 5,7
Non aspettare di convertirti al Signore e non rimandare di giorno in giorno... Sir 5,7 Come vivere questa Parola? L'agire della persona sapiente si esprime all'esterno e anche nei confronti di noi stessi: la ricchezza di doni, di talenti e di passioni è un tesoro che ci muove a condividerli, ma p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-05-2013)
Se la tua mano ti è motivo di scandalo
Nell'Antico Testamento Il più bel racconto sullo scandalo è di certo quello che troviamo narrato nel Secondo Libro dei Maccabei. È un episodio che rivela la nobiltà del cuore, la ricchezza dello spirito, il desiderio vero di bene per il mondo fragile della gioventù. Un tale Eleàzaro, uno degli sc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-02-2011)
Guai agli scandali!
C'è una triste realtà nella vita di noi esseri umani: non solo siamo capaci di fare il male contro Dio e contro noi stessi, ma spesso, con accresciuta malvagità, coinvolgiamo gli altri nel nostro male, induciamo altri ad essere complici del nostro peccato. Ai nostri giorni assistiamo sgomenti a form ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-02-2011)

Dalla Parola del giorno Abbiate sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri. Come vivere questa Parola? Nel Vangelo di oggi, vediamo che il Nome di Gesù è il principio unificante della vita cristiana. Ricordiamoci che il nome identifica la persona. Infatti, chi vive e agisce in Cr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-02-2011)
Dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue
Nel mondo vi è un modo orrendo per impedire il bene e per dare mano forte a che il male imperversi e si molteplici in progressione geometrica: è lo scandalo. Cosa è lo scandalo? È un peccato, una trasgressione della Legge di Dio, fatta pubblicamente, dianzi a persona deboli, fragili nelle fede, oppu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-05-2008)

Se il sale diventa insipido con che cosa lo si potrà salare? Gesù è preoccupato dal rischio che corrono i suoi discepoli, allora come oggi: l'assenza di radicalità nella scelta evangelica, tenere insieme una vaga appartenenza al Vangelo e la logica di questo mondo. Gesù teme l'atteggiamento malsano ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 22-05-2008)
Formazione della personalità
LA FORMAZIONE DELLA NOSTRA PERSONALITA' RICHIEDE UN ESERCIZIO DI TAGLIO NETTO E DECISO La formazione del cristiano è vissuta alla luce della separazione con tutto quello che non appartiene allo stile del cristianesimo e che invece il mondo fa essere in una confusione di identità. Questa non c ...
(continua)