LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Francesco di Sales

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
S0124 ; DO032

San Francesco di Sales ha reso amabile la Chiesa in un tempo di lotte; è un esempio di dolcezza e ha saputo mostrare che il giogo del Signore è facile da portare e il suo carico leggero, attirando così molte anime.
E un vero riposo per l'anima contemplare questo santo, leggere i suoi scritti, tale è la carità, la pazienza, l'ottimismo profondo che da essi si sprigiona. Qual è la sorgente di questa dolcezza? Essa viene da una grandissima speranza in Dio. Nella vita di san Francesco di Sales si racconta che nella sua giovinezza visse un periodo di prove terribili in cui si sentiva respinto da Dio e perdeva la speranza di salvarsi. Pregò, fu definitivamente liberato e da allora fu purificato dall'orgoglio e preparato a quella dolcezza che lo contraddistinse. Non faceva conto su di sé: aveva sentito con chiarezza quanto fosse capace di perdersi, come da solo non potesse giungere alla perfezione, all'amore, alla salvezza e questa consapevolezza lo rendeva dolce e accogliente verso tutti. Ma più ancora dell'umiltà quella prova gli insegnò la bontà del Signore, che ci ama, che effonde il suo amore nel nostro cuore.
San Francesco esultava di gioia al pensiero che tutta la legge si riassume nel comandamento dell'amore e che nell'amare non dobbiamo temere nessun eccesso. Scrisse un lungo Trattato dell'amore di Dio e anche un libro più semplice, ma delizioso: Introduzione alla vita devota. Quest'ultimo lo compose capitolo per capitolo scrivendo lettere ad una giovane donna attirata da Dio. Parlandone a santa Giovanna de Chantal che già conosceva diceva di aver scoperto un'anima che era "tutta d'oro" e che egli cercava di guidare nella vita spirituale.
Non riuscì però ad estendere il suo apostolato come avrebbe voluto. Non potè mai risiedere a Ginevra sua città episcopale, diventata roccaforte dei calvinisti che gliene proibirono l'accesso sotto pena di morte. Tentò una volta a rischio della vita ma inutilmente. Avrebbe potuto provare dispetto e amarezza di fronte a questo ostacolo insormontabile, ma la sua fiducia e il suo amore lo mantennero nella profonda pace di chi compie l'opera di Dio secondo le proprie possibilità. Anche questo è un trionfo della pazienza e della mitezza: non irrigidirsi, non amareggiarsi davanti a difficoltà che non si riesce a vincere ma continuare a vedere dovunque la grazia del Signore e a rendere amabili le sue vie.
Domandiamo al Signore che ci faccia assomigliare a questo santo nella sua pazienza, dolcezza, semplicità, fiducia, che lo resero così simile a Gesù mite e umile di cuore.

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Antifona d'ingresso
Darò a voi dei pastori secondo il mio cuore,
essi vi guideranno con sapienza e dottrina. (Ger 3,15)


Colletta
O Dio, tu hai voluto
che il santo vescovo Francesco di Sales
si facesse tutto a tutti nella carità apostolica:
concedi anche a noi di testimoniare sempre,
nel servizio dei fratelli,
la dolcezza del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Eb 10,1-10
Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, la Legge, poiché possiede soltanto un’ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non ha mai il potere di condurre alla perfezione per mezzo di sacrifici – sempre uguali, che si continuano a offrire di anno in anno – coloro che si accostano a Dio. Altrimenti, non si sarebbe forse cessato di offrirli, dal momento che gli offerenti, purificati una volta per tutte, non avrebbero più alcuna coscienza dei peccati? Invece in quei sacrifici si rinnova di anno in anno il ricordo dei peccati. È impossibile infatti che il sangue di tori e di capri elimini i peccati. Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice:
«Tu non hai voluto né sacrificio né offerta,
un corpo invece mi hai preparato.
Non hai gradito
né olocausti né sacrifici per il peccato.
Allora ho detto: “Ecco, io vengo
– poiché di me sta scritto nel rotolo del libro –
per fare, o Dio, la tua volontà”».
Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo a fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 39

Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Non ho nascosto la tua giustizia dentro il mio cuore,
la tua verità e la tua salvezza ho proclamato.
Non ho celato il tuo amore
e la tua fedeltà alla grande assemblea.

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 3,31-35
Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio vuole radunarci attorno a sé come fa un padre con i figli che ama. Resi confidenti da questa intimità e pregando in unione col nostro salvatore Gesù Cristo, diciamo:
Padre celeste, ascoltaci.

Perché il cammino delle Chiese verso l'unità sia fondato sull'ascolto della parola di Dio e sulla ricerca paziente della sua volontà. Preghiamo:
Perché gli abitanti di ogni continente, nel dialogo e nel rispetto reciproco, diventino la famiglia umana voluta da Dio. Preghiamo:
Perché la parola e il pane, accolti in questa eucaristia, facciano di noi dei veri parenti di Gesù, uniti come le membra di un unico corpo. Preghiamo:
Perché i legami di parentela e di affetto non impediscano a nessuno di seguire la voce di Dio e della propria coscienza. Preghiamo:
Perché le nostre assemblee liturgiche siano fonte di fraternità e di solidarietà da donare ad ogni uomo. Preghiamo:
Per le famiglie del nostro quartiere.
Per chi si trova di fronte a scelte impellenti.

O Dio, che hai voluto uscire da te stesso per farci conoscere il tuo amore, alita col tuo Spirito sui nostri egoismi e donaci un cuore nuovo, che sappia donarsi senza limiti. Te lo chiediamo nel nome di Cristo, che con te vive e regna nei secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Padre, questo sacrificio,
suprema testimonianza dell’amore del tuo Figlio,
comunichi a noi l’ardore del tuo Santo Spirito,
che infiammò il cuore mitissimo
di san Francesco di Sales.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il buon pastore dona la vita
per la salvezza del suo gregge. (cf. Gv 10,11)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai dato la gioia
di partecipare ai tuoi sacramenti
nel ricordo di san Francesco di Sales,
fa’ che in ogni circostanza della vita
imitiamo la sua carità paziente e benigna
per condividere la sua gloria nel cielo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-01-2017)
Commento su Mc 3,31-35
«Giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta molta folla, e gli dissero: "Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano". Ma egli rispose loro: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". Girando lo sgu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-01-2017)
Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?
La Vergine Maria è fuori. Di certo però non è Lei che manda a chiamare Cristo Gesù. Dal Vangelo di Luca sappiamo la risposta datale dal Figlio nel tempio di Gerusalemme. La Madre di Dio sa che il Figlio deve fare la volontà del Padre e lo rispetta. I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemm ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-01-2016)
Il Signore designò altri settantadue
Per comprendere quanto Gesù opera è necessario a volte lasciarci aiutare dalla Storia Antica. Mosè sente il peso del suo popolo tutto sulle sue spalle. Non riesce. Prima il suocero e poi Dio stesso vengono in suo aiuto perché lui possa portare il peso assieme agli altri. Il peso condiviso si porta b ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-01-2015)
Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?
Gesù possiede una scienza perfetta di sé fin dalla più tenera età. Sa chi è e sa in ogni istante ciò che il Padre vuole che Lui faccia. Lo rivela la risposta data a sua Madre nel tempio di Gerusalemme. Lui non è da nessun uomo. Lui è solamente dal Padre. I suoi genitori si recavano ogni anno a Geru ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-01-2015)
Commento su Salmo 39, 7- 8
"Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto, non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato. Allora ho detto: «Ecco, io vengo»." Salmo 39, 7- 8 Come vivere questa Parola? Prendiamo la liturgia del giorno come un'occasione che diventa molto vicina e semplice per riscoprir ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-01-2014)
Commento su Marco 3, 34-35
"Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre". Mc 3, 34-35 Come vivere questa Parola? Non basta ascoltare la volontà di Dio nella sua Parola, non basta conoscerla, non basta parlarne, bisogna farla per poter sentire rivolte a se st ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-01-2014)
Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?
Il Salmo, tratteggiando la figura morale del futuro Messia del Signore, lo presenta come un forestiero nella sua stessa famiglia. Gesù non è però un forestiero a sua Madre per ripudio della Madre o degli altri suoi parenti, lo è per scelta missionario, per purissima obbedienza al Padre suo celeste. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-01-2013)
Commento su Mc 3,31-35
Il Signore Gesù ci rende suoi famigliari, ci rende suoi intimi, ci chiama fratelli e amici. E non lo fa per propaganda, non è un imbonitore, vive ciò che afferma, lo realizza. Gesù supera il modello famigliare del clan, del legame di sangue, del rapporto fra genitori e figli: seguire il Vangelo coin ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-01-2013)
Commento su Ebrei 10,7.9
Ecco, io vengo, per fare, o Dio, la tua volontà Ebr 10,7.9 Come vivere questa Parola? La superiorità del sacrificio di Gesù compiuto con il suo stesso sangue, sottolineata dalla Lettera agli Ebrei dal cap. 8 in poi, viene ripetuta con enfasi nelle letture di questi giorni (cf 10,1-18). È importan ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29-01-2013)
Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre
Mi capita spesso di raccogliere lamentele sui figli da parte dei genitori. Il dispiacere più grande che in molti hanno è quello di non capire dove possano aver sbagliato "abbiamo cercato di dargli tutto" dicono "ma lui si è perso, allontanato". Rispondere male, disubbidire continuamente, rientrare t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-01-2013)
Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre
La fratellanza secondo la carne era riconosciuta in Israele. Tutti i figli di Abramo erano fratelli gli uni gli altri. Essi vivevano una vera comunione dei santi, anche se imperfetta e solo agli inizi del suo percorso storico che raggiungerà la perfezione nella Chiesa. Ezechia mandò messaggeri pe ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-01-2012)
Commento su Marco 3,31-35
Gesù cambia radicalmente il nostro approccio a Dio e svela le piccole e grandi contraddizioni che, spesso, caratterizzano gli uomini religiosi. Le sue parole, chiare, autorevoli, inequivocabili, ci costringono all'angolo delle nostre presunte certezze per schierarci accanto o contro di lui. E Gesù o ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-01-2012)
Chi compie la volontà di Dio
Un breve brano. In poche righe abbiamo però molti elementi, molti insegnamenti e spunti per la riflessione. Consideriamo la dinamica della scena e i personaggi. Gesù seduto al centro; è al centro della scena, è Lui che determina il suo svolgersi. Attorno i suoi discepoli, che sentono la sua Parola, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-01-2012)
Commento su Marco 3,34-35
Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre. Mc 3,34-35 Come vivere questa parola? Non solo gli scribi sono contro Gesù (2,6) ma anche i suoi parenti non accettano ciò che sta facendo, vogliono farlo tornare a casa. Gesù coglie ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-01-2012)
Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?
Oggi la Madre di Gesù con alcuni dei suoi parenti vanno a trovare il Signore. Questo episodio avviene subito dopo i due eventi precedentemente esaminati, quello riguardante i suoi che lo aveva dichiarato fuori di sé e l'altro dell'accusa infamante dei farisei che lo accusavano di essere posseduto da ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-01-2009)

Ed ecco il secondo brano "anarchico" di cui vi parlavo qualche giorno fa. Gesù quasi disconosce la sua famiglia, allargata ormai a coloro che accolgono la parola e la conservano. Come già dicevo, il vangelo, e Marco, in particolare, osa proporre un modello famigliare innovativo, che supera i legami ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-01-2008)

Abbiamo incontrato il Maestro, siamo stati arati dalla vita e il Signore ha seminato la sua Parola per portare frutto cento volte tanto. La Parola ha illuminato la nostra vita, abbiamo riconosciuto nel Signore Gesù che egli è la luce nel mondo. Dio vuole che la luce dilaghi, vuole che il bene contag ...
(continua)