LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 14 Gennaio 2017 <

Giovedì 12 Gennaio 2017

Venerdì 13 Gennaio 2017

Sabato 14 Gennaio 2017

Domenica 15 Gennaio 2017

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Sabato della I settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO016 ;
Nelle due letture di oggi vediamo due aspetti della persona di Gesù, che fondano la nostra speranza: da una parte la sua autorità, dall'altra la sua misericordia. La sua autorità è grande: egli è "il sommo sacerdote che ha attraversato i cieli", la cui parola "è spada a doppio taglio... e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore". Per questa autorità parla alle folle e impone ordini: "Seguimi", ottenendone l'immediata esecuzione: "Egli, alzatosi, lo seguì". E questa sua autorità è ancora più evidente dopo la risurrezione: abbiamo un sommo sacerdote Figlio di Dio, assiso alla sua destra.
Ma questa grandissima autorità non rende Gesù duro, perché egli è misericordioso e non può non compatire le nostre infermità. Lo vediamo accogliere i peccatori, mangiare con loro, in un rapporto familiare che provoca le critiche dei farisei e degli scribi. Mette la sua autorità a servizio dei peccatori e alle critiche risponde: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori". I farisei non ricorrevano alla sua misericordia perché non ne sentivano il bisogno; i cristiani invece lo conoscono autorevole e misericordioso e questo forma la loro gioia e la loro pace, perché sanno di potersi sempre "accostare con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia ed essere aiutati al momento opportuno".
Testimonianza di ciò è il dono di sua madre, piena di grazia, rifugio dei peccatori, consolatrice degli afflitti, la più perfetta espressione umana della misericordia. Ella, madre di misericordia, contribuisce a svelarci il volto di Dio, che resiste ai superbi e dà grazia agli umili. Riceviamo con gioia, umiltà e fiducia questa rivelazione.

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Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Vidi il Signore su di un trono altissimo:
lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme:
“Ecco colui che regna per sempre”.


Colletta
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Eb 4,12-16
Accostiamoci con fiducia piena al trono della grazia.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi di colui al quale noi dobbiamo rendere conto.
Dunque, poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 18

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Ti siano gradite le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore.

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 2,13-17
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Con una preghiera concorde ringraziamo il Padre celeste per averci donato Cristo e lo Spirito, e per ogni dono della sua misericordia che ricordiamo in questa eucaristia. Ripetiamo insieme:
Salvaci, o Signore.

Per Gesù, venuto a chiamare non i giusti, ma i peccatori. Noi ti preghiamo:
Per Gesù che anche oggi si dona come cibo a noi peccatori. Noi ti preghiamo:
Per Gesù, parola divina che penetra fino in fondo all'anima per la sua conversione. Noi ti preghiamo:
Per Gesù che chiama continuamente gli uomini alla sua sequela. Noi ti preghiamo:
Per lo Spirito Santo che ci guida alla verità intera di Gesù. Noi ti preghiamo:
Per lo Spirito Santo, fuoco che purifica e forza di risurrezione. Noi ti preghiamo:
Per lo Spirito Santo che rinnova il cuore dell'uomo. Noi ti preghiamo:
Per la Vergine Maria, segno gioioso dell'umanità liberata dal male. Noi ti preghiamo:

Padre di bontà, che inviti tutti gli uomini al banchetto preparato da Gesù tuo Figlio, ascolta la preghiera di noi peccatori che gioiamo per la salvezza ricevuta e donaci la forza di amarti sempre, nonostante la nostra fragilità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
esaudisci la nostra fiduciosa preghiera
e santifica tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Presso di te, Signore, è la sorgente della vita,
nella tua luce noi vedremo la luce. (Sal 36,10)

Oppure:
“Io sono venuto perché abbiano la vita,
e l’abbiano in abbondanza”, dice il Signore. (Gv 10,10)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di esprimere in un fedele servizio
la forza rinnovatrice di questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-01-2017)
Commento su Mc 2,17
«Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori» Mc 2,17 Come vivere questa Parola? Gesù si manifesta veramente come il salvatore: è e venuto per chiamare e guarire i peccatori: vede Levi, figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte e lo chiama; subito Levi risponde alla chiamata, abbando ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-01-2017)
Cercare Dio per davvero, e nulla mai anteporre all'amore di Cristo!
Il cuore dei santi è fisso in Gesù, l'obbedienza alla Parola di Dio ci porta infallibilmente a Lui, "che si è fatto povero e obbediente fino ala morte e alla morte di Croce, ma è per questo che Dio lo ha esaltato e gli ha dato un Nome sopra ogni altro nome", come scrive San Paolo. L'umiltà ci porta ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-01-2017)
Vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani
San Paolo insegna che la scienza gonfia, mentre la carità edifica. Questo è un principio di ordine generale. Lui ha deciso di non compiere nessuna azione che in qualche modo potesse causare un danno alla fede dei piccoli. Riguardo alle carni sacrificate agli idoli, so che tutti ne abbiamo conoscenz ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-01-2016)
Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo
Sono certo che San Paolo abbia scoperto il segreto di Cristo Gesù e da questo segreto sempre lui parla, ammonisce, insegna, ammaestra, rimprovera, esorta, illumina il mondo con la più pura verità. Leggiamo un brano della Prima Lettera ai Corinzi e comprenderemo. È in esso che è racchiuso tutto il su ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-01-2016)
Commento su Mc 2, 14-17
«Gesù, passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-01-2015)
Tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro
Nessuno si meraviglia o si scandalizza se vede un medico in un reparto di ospedale oppure curvo vicino al letto di un ammalato mente gli fascia le ferite. Così dicasi di un professore fra i banchi di una scuola o il grande luminare seduto alla cattedra della sua prestigiosa Università. Perché allora ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-01-2014)
Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori
Il Nuovo Testamento è invito alla conversione, a lasciare i pensieri vecchi, le dottrine vecchie, le strutture vecchie, le modalità vecchie, usi e costumi vecchi, le tradizioni vecchie. L'Antico Testamento spesso si apre a visioni stupende di Dio, rimane tuttavia ancora in esso qualcosa di vecchio c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-01-2014)
Commento su Marco 2, 16-17
«Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». Mc 2, 16-17 Come vivere questa Parola? Stando al racconto di Marco, Gesù, dopo il suo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-01-2013)
Commento su Mc 2,13-17
La guarigione del paralitico come manifestazione del perdono dei suoi peccati ha turbato gli animi dei benpensanti. Ma non è finita, il meglio deve ancora venire. La religione ebraica divideva il mondo in due parti distinte, poneva dei confini invalicabili: ciò che appartiene a Dio, che è puro, e ci ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19-01-2013)
Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati
Un giorno ci alziamo la mattina e vediamo i nostri giorni passati con gioie e dolori, fatiche e momenti di svago e nel contempo ammiriamo il nostro presente dichiarandoci soddisfatti per aver costruito qualcosa di importante nella nostra vita: un marito o una moglie, uno o più figli, una casa, un po ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-01-2013)
Commento su Ebrei 4,15
Non abbiamo un Sommo Sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato Eb 4,15 Come vivere questa Parola? La grandezza della realtà umana è pur sempre segnata dal limite creaturale e quindi dalla fallib ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-01-2013)
Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?
Questi scribi scrutano, leggono, interpretano la Scrittura, ma essa rimane per loro più che bronzo, ferro, acciaio, granito, materiale durissimo. Non riescono a possedere il suo spirito. Leggono, ma neanche secondo la lettera riescono a conoscerla. Essi oggi accusano Cristo di stare dalla parte dei ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-01-2012)
Commento su Marco 2,13-17
Il vangelo di Marco mette in crisi i pregiudizi religiosi di ieri e di oggi: Gesù guarisce un indemoniato in sinagoga (!), guarisce la comunità perché si metta a servizio del Regno, amministra il perdono e, oggi, scandalizza i benpensanti (categoria sempre molto diffusa) prendendo con sé un pubblica ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-01-2012)
Commento Primo Samuele 9,17
Ecco l'uomo di cui ti ho parlato: costui reggerà il mio popolo. Sam 9,17 Come vivere questa Parola? Dio accoglie la richiesta di Israele di avere un re e lui stesso ne designa la persona scegliendola tra la più piccola delle tribù. Non si tratta, infatti, del riconoscimento di un prestigio pers ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-01-2012)
Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori
Quanta differenza vi è tra lo stile di Gesù e il nostro. Noi per insegnare abbiamo bisogno di una cattedra, una sala spaziosa, un pulpito, un ambone, degli eccellenti microfoni. Abbiamo gli strumenti e ne creiamo sempre di più potenti e all'avanguardia. Ma poi quando parliamo, insegniamo precetti ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-01-2011)

Dalla Parola del giorno Non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato. Come vivere questa Parola? Le pericopi precedenti della lettera agli Ebrei ci hanno fatto contemplare il C ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-01-2011)
Cercare Dio per davvero, e nulla mai anteporre all'amore di Cristo!
I Santi Mauro e Placido sono discepoli del Santo Padre Benedetto. San Gregorio Magno ci racconta un fatto assai simpatico di loro due: quando essi erano ancora piccoli, successe che Placido, non so come avvenne, stava affogandosi nel lago, e subito San Benedetto, nella preghiera, se ne accorse... Or ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-01-2011)
Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori
Tutte le azioni di Gesù sono rivelazione purissima per noi. Anche il più semplice dei suoi gesti ci manifesta la verità eterna del Padre, la sua divina carità, il suo immenso amore, la sua pietà che non conosce limiti. Nessun'azione di Cristo Signore è puramente umana, della terra. Ogni sua azione è ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-01-2009)

Fa impressione leggere la conversione di Levi il pubblicano. Fa impressione leggere il racconto nel suo vangelo, ovvio, ma anche sentirselo raccontare da Marco. Ed emerge chiaramente che la chiamata di Matteo destò grandissimo scalpore, per quella risposta birichina e libera, profonda e destabilizza ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-01-2008)

Ne è valsa la pena. Sono passati trent'anni da quel giorno, da quell'inattesa visita dell'ospite di Pietro il pescatore. Lì, al banco delle tasse posto sulla via che da Damasco porta al mare, nella vivace Cafarnao ai bordi del lago di Genesareth, Matteo aveva incontrato uno sguardo di amore intenso, ...
(continua)