LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 11 Gennaio 2017 <

Lunedì 9 Gennaio 2017

Martedì 10 Gennaio 2017

Mercoledì 11 Gennaio 2017

Giovedì 12 Gennaio 2017

Venerdì 13 Gennaio 2017

Sabato 14 Gennaio 2017

Domenica 15 Gennaio 2017

Lunedì 16 Gennaio 2017

Martedì 17 Gennaio 2017

Mercoledì 18 Gennaio 2017


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Mercoledì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO013 ;
Questo Vangelo mette in evidenza le due dimensioni della vita terrena di Gesù e la loro strettissima unione. La dimensione che appare più chiaramente all'inizio è la sua misericordia. Gesù si avvicina a tutte le miserie e la misericordia è proprio questo: essere accessibile a tutte le sofferenze e portarvi rimedio. Il rimedio della compassione e dell'interessamento. Gesù lascia che i malati prendano tutto il suo tempo: "Dopo il tramonto del sole gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta". Egli prende per mano gli ammalati: è il suo corpo che comunica la potenza di sanazione di Dio.
Ma noi vediamo anche che Gesù al mattino, molto prima dell'alba, si alza e si ritira lontano dalla gente, "in un luogo deserto", per pregare: è l'altra dimensione della sua esistenza umana, la ricerca del Padre. Egli deve essere nelle cose del Padre suo, deve essere unito a Dio e prega lungamente.
Ma questo desiderio di unione a Dio non gli impedisce di darsi agli altri; anzi, quando vengono a cercarlo, Gesù non risponde: "Devo usare il tempo per pregare", ma: "Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!". La preghiera gli dà il massimo slancio di misericordia e di bontà, egli cerca nel cuore del Padre la sorgente dell'amore che deve trasmettere agli uomini.
Le due dimensioni si ritrovano nei due attributi che la lettera agli Ebrei applica a Gesù "sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio". Degno di fede per il rapporto unico esistente tra lui e Dio; misericordioso verso gli uomini e specialmente verso i peccatori, perché è venuto a portare il perdono, è venuto a togliere i peccati, è venuto a donare agli uomini la vittoria nelle prove, lui che "per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova". Tutta l'esistenza terrena di Gesù non ha altro scopo, secondo la lettera agli Ebrei, che di portare a perfezione nel suo cuore l'apertura agli altri, la misericordia e l'unione con Dio che lo rende "degno di fede".
La lettera agli Ebrei ci presenta qui una nuova concezione del sacerdozio. Nell'Antico Testamento non si metteva l'accento sulla misericordia, ma sulla separazione: il sacerdote era separato dagli uomini per essere dalla parte di Dio. Molti episodi dell'AT ci mostrano che il Sommo Sacerdote doveva essere impietoso, separarsi inesorabilmente, duramente dal peccato e dai peccatori. Invece Gesù non si è messo al di sopra di noi, ma al nostro livello, ha preso la nostra natura di carne e di sangue, non solo, ma le nostre sofferenze, le nostre prove, persino la nostra morte, per poterci aiutare così come siamo. Egli attinge la misericordia dalla sua unione con Dio, sorgente della misericordia, e dal suo contatto con noi. E questa la grande rivelazione dell'incarnazione. L'AT parlava già della misericordia di Dio, ma l'incarnazione di Gesù dimostra che Dio ha voluto aver bisogno di prendere la natura umana per aver maggior compassione: Gesù si è commosso, ha pianto, si è adirato, ha sofferto per poter veramente patire con noi.
Questo è per noi un grandissimo motivo di conforto e di riconoscenza; sappiamo che il Signore è sempre vicino a noi, che qualunque sofferenza, difficoltà, pena non è mai un ostacolo tra noi e lui, anzi è un mezzo di unione. Per questo dobbiamo guardare tutte le cose che nella nostra vita ci sembrano negative non come un ostacolo, ma come un mezzo per crescere nella unione con Dio e nella apertura agli altri. E un grande dono di luce capire che le difficoltà che facilmente ci scoraggiano devono invece aumentare la nostra fiducia, perché sono accompagnate da una grazia di unione particolare con la gloriosa passione di Cristo e nello stesso tempo ci rendono concretamente solidali con tutti i sofferenti. D'altra parte i due aspetti sono inseparabili, perché è unendoci alla passione di Gesù che noi possiamo essere di aiuto a chi soffre, ed è nella solidarietà con chi è nel dolore che ci uniamo davvero a Cristo, che ha voluto soffrire con tutti i sofferenti e i peccatori.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Vidi il Signore su di un trono altissimo:
lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme:
“Ecco colui che regna per sempre”.


Colletta
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Eb 2,14-18
Egli doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare misericordioso.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, poiché i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita.
Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e aver sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 104

Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.

Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.

Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

>

Vangelo

Mc 1,29-39
Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù è guaritore dei corpi e salvatore di tutto l'uomo. Egli prega ora con noi il Padre che ci ha dato la vita. e continuamente si prende cura dei suoi figli. Con fiducia preghiamo:
Salvaci, o Signore.

La tua Chiesa, Signore, è lacerata nei cristiani, perseguitata in molti paesi, guastata dai nostri peccati: donale salute e freschezza nuova. Noi ti invochiamo:
Molti popoli, o Padre, non hanno conosciuto l'amore che hai manifestato nel tuo Figlio Gesù, e tuttavia lo cercano con cuore sincero: non abbandonarli. Noi ti invochiamo:
Prima che noi ti cercassimo, tu per primo ci hai chiamato e ci sei venuto vicino per donarci la tua vita: sostienici nel cammino quotidiano. Noi ti invochiamo:
I malati che la scienza umana non può più soccorrere sperano ancora nel tuo aiuto: rafforza il loro animo nella prova. Noi ti invochiamo:
Ricordati dei sofferenti nel corpo e nello spirito che vivono tra noi e che forse ignoriamo: guariscili e illumina la loro pena. Noi ti invochiamo:
Per i medici e gli infermieri.
Perché molti ascoltano la chiamata del Signore.

Padre nostro, liberaci dal male che abita nel nostro cuore e che distrugge i nostri corpi, e insegnaci ad alleviare la sofferenza del prossimo. Per Gesù Cristo che ha patito ed è morto per noi e ora vive e regna nei secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
esaudisci la nostra fiduciosa preghiera
e santifica tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Presso di te, Signore, è la sorgente della vita,
nella tua luce noi vedremo la luce. (Sal 36,10)

Oppure:
“Io sono venuto perché abbiano la vita,
e l’abbiano in abbondanza”, dice il Signore. (Gv 10,10)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di esprimere in un fedele servizio
la forza rinnovatrice di questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-01-2017)
Commento su Mc 1,34
«Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie» Mc 1,34 Come vivere questa Parola? Il vangelo ci presenta l'aspetto umano e divino di Gesù: da una parte egli, come Figlio di Dio, rivela la sua bontà e la sua onnipotenza guarendo i malati e scacciando i demoni; dall'altra, come uomo, si re ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-01-2017)
Per questo infatti sono venuto!
Gesù in nessun pensiero, parola, opera, in nessun momento della sua vita è dalla sua volontà. Lui è sempre dalla volontà del Padre suo. Neanche è dalla Scrittura Santa da Lui letta e interpretata secondo la santità del suo cuore e della sua mente, ma è sempre dalla più pura comprensione che gli offr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-01-2016)
Si ritirò in un luogo deserto, e là pregava
Altro dettaglio prezioso che gli Evangelisti ci rivelano di Gesù è il suo rifugiarsi, di notte, nel silenzio che avvolge ogni cosa, in luoghi deserti, solitari, per mettersi in preghiera. Uno potrebbe chiedersi: Ma Gesù non è Dio? A che serve che un Dio preghi un altro Dio, se lui stesso è Dio? Si r ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-01-2016)
Commento su 1 Sam 3, 3-10; 19-20
«La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio. Allora il Signore chiamò: "Samuèle!" ed egli rispose: "Eccomi", poi corse da Eli e gli disse: "Mi hai chiamato, eccomi!". Egli rispose: "Non ti ho chiamato, torna a dormire!"... Ma il Si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-01-2015)
E andò per tutta la Galilea
Gesù è la carità e la misericordia infinita del Padre. Egli è venuto per dare nuova vita all'intera creazione. Egli mostra cosa è capace di fare un uomo senza peccato, una persona che vive di purissima obbedienza a Dio. La sua missione è quella di chiamare ogni uomo a vivere senza peccato. Per quest ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-01-2014)
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio
Mosè, uomo di Dio, per conoscere e riferire la volontà di Dio, si ritirò presso il Signore per ben due volte, la seconda vi rimase quaranta giorni e quaranta notti. Ecco come il testo sacro racconta questo duplice evento. Il Signore disse a Mosè: «Sali verso di me sul monte e rimani lassù: io ti ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-01-2014)
Commento su Marco 1, 30-31
"La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva". Mc 1, 30-31 Come vivere questa Parola? Tra mille segni eclatanti che potevano essere compiuti, o che compiuti potevano e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-01-2013)
Commento su Mc 1,29-39
La suocera di Pietro viene guarita e serve il Signore. Se siamo guariti interiormente è per servire. La Chiesa serve il suo Maestro che si mette alla soglia per annunciare il Regno. Non è più nella sinagoga, l'annuncio, ma sulla soglia, ai bordi, al confine, ai margini, per strada... La gente accogl ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16-01-2013)
Tutti ti cercano!
E' bello essere considerati, cercati dalle persone, richiesti a feste e manifestazioni, ma bisogna stare attenti a non cadere nella tentazione di cercare l'adulazione, di insuperbirsi per i doni che abbiamo ricevuto o se abbiamo ottenuto una certa popolarità. Gesù è mitico in questo, si allontana q ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-01-2013)
Commento su Ebrei 2,16
Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Eb 2,16 Come vivere questa Parola? Abbiamo fatto talmente l'abitudine all'incarnazione passione-morte-resurrezione di Cristo, che non ci lasciamo più interpellare da realtà così sconvolgenti. È normale che ciò ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-01-2013)
Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là
Il programma di Cristo Gesù profetizzato dal Salmo è di perfetta obbedienza. Lui vive solo per fare la volontà del Padre. Anche la carità in Lui è governata da Dio. Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto da un pozzo di acque t ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-01-2012)
Commento su Marco 1,29-39
La comunità cristiana, prima di giudicare la fede degli altri, deve guardare al proprio interno, per vedere la tenebra da purificare, in particolare quella di una professione di fede fatta solo di conoscenza e non di vita concreta. Così diceva ieri Marco nel suo vangelo-gioiello che è un capolavoro ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-01-2012)
Commento su Primo Samuele 3,6
Samuele si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!» (1Sam 3,6) Come vivere questa Parola? Samuele ed Eli: un giovane ancora inesperto delle vie di Dio ma aperto e disponibile alla sua azione e un anziano sacerdote buono ma che si rivela incapace di educare i propri figli. Null ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-01-2012)
Andiamocene altrove, nei villaggi vicini
È stupendamente istruttivo leggere il Vangelo ponendo attenzione ad ogni avvenimento che si compiva per Gesù o attorno a Lui. Dopo che Gesù ha insegnato nella sinagoga e guarito l'uomo posseduto da uno spirito immondo, si reca nella casa di Simone. Gli parlano della suocera di Pietro che giace a let ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-01-2011)
Tutti ti cercano!
Ogni giorno, nella prima parte della celebrazione eucaristica c'è la liturgia della Parola. E ogni giorno, come a puntate che si susseguono, viene proclamata a Legge, i Profeti, gli Atti, le lettere degli Apostoli, e il Vangelo Santo. Oggi continuiamo a leggere, e a meditare assieme, il Vangelo di S ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-01-2011)

Dalla Parola del giorno Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che, per timore della morte, erano sogge ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-01-2011)
Andiamocene altrove, nei villaggi vicini
Gesù è la visibilità della volontà del Padre. È questa la sua essenza: essere sempre dal Padre. Egli dice le parole che il Padre gli suggerisce di proferire. Compie le opere che il Padre vuole che Lui compia. Vive la sua missione nei luoghi nei quali il Padre lo manda. È il Padre colui che opera, sa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-01-2009)

Dopo avere guarito un indemoniato presente in sinagoga, forte immagine per dire che dobbiamo cominciare dall'interno della Chiesa la conversione dei cuori, Gesù guarisce la suocera di Pietro, che si mette a servirli. Se siamo guariti nel cuore, se abbiamo incontrato il Signore, se abbiamo ricevuto l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-01-2008)

Ecco la descrizione di una giornata tipica di Gesù: ammalati da guarire, predicazione da compiere, ressa di persone da ascoltare, anche lo straordinario in pausa pranzo per la guarigione della suocera di Pietro (ma a Pietro è piaciuta la cosa?). Quella del Rabbì, eccetto la sosta all'ipermercato, è ...
(continua)