LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 22 Novembre 2016 <

Domenica 20 Novembre 2016

Lunedì 21 Novembre 2016

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(es. Mt 28,1-20):
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  Santa Cecilia

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso
S1122 ; PO342

Cecilia è una delle sette donna martiri di cui si fa menzione nel Canone Romano. Ad essa è dedicata una basilica in Trastevere a Roma (sec. IV). Il suo culto si diffuse dovunque prendendo l’avvio da una «Passione» nella quale viene esaltata come modello di vergine cristiana. Più tardiva è l’interpretazione del suo ruolo di ispiratrice e patrona della musica e del canto sacro. La sua memoria il 22 novembre è già celebrata nell’anno 546, come attesta il «Liber pontificalis» (sec. VI).

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Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Questa è una martire della fede,
che sparse per Cristo il suo sangue;
non temette le minacce dei giudici
e raggiunse il regno del cielo.


Colletta
Ascolta, Signore, la nostra preghiera
e per intercessione di santa Cecilia, vergine e martire,
rendici degni di cantare le tue lodi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ap 14,14-19
È giunta l’ora di mietere, perché la messe della terra è matura.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi: ecco una nube bianca, e sulla nube stava seduto uno simile a un Figlio d’uomo: aveva sul capo una corona d’oro e in mano una falce affilata.
Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: «Getta la tua falce e mieti; è giunta l’ora di mietere, perché la messe della terra è matura». Allora colui che era seduto sulla nube lanciò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.
Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, tenendo anch’egli una falce affilata. Un altro angelo, che ha potere sul fuoco, venne dall’altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: «Getta la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature». L’angelo lanciò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e rovesciò l’uva nel grande tino dell’ira di Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 95

Vieni, Signore, a giudicare la terra.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

Canto al Vangelo (Ap 2,10)
Alleluia, alleluia.
Sii fedele fino alla morte, dice il Signore,
e ti darò la corona della vita.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 21,5-11
Non sarà lasciata pietra su pietra.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Viviamo nel tempo intermedio che prepara la definitiva venuta di Cristo. Preghiamo il Signore perché ci insegni a vivere nell'attesa. Diciamo insieme:
Vieni, Signore Gesù!

I regni di questo mondo si avvicendano e passano: solo il regno di Dio resta. Signore, fà che gli uomini cerchino prima di tutto il tuo regno e la sua giustizia e sappiano relativizzare le vicende di questo mondo. Preghiamo:
La Chiesa di Cristo è il segno posto da Dio come luce e orientamento per il cammino dei popoli. O Signore, aiutala ad adempiere sempre con fedeltà e coraggio la sua missione salvifica. Preghiamo:
Spesso vediamo il consumarsi del tempo con la tristezza di chi sente avvicinarsi la propria fine. Aiutaci, o Signore, a credere che al termine di questa nostra vita ci sei tu che attendi. Preghiamo:
Il nostro mondo è ricco di speranze e promesse per il futuro, ma anche carico di minacce mortali. Fà, o Signore, che portiamo a compimento tutto il bene presente nell'umanità e vinciamo il male con il bene. Preghiamo:
La parola di Dio ci mette in guardia dai falsi profeti. Sostieni, o Signore, la nostra comunità perché non si lasci fuorviare dall'autentico spirito evangelico. Preghiamo:
Perché il Signore ci liberi da ogni idolo.
Per i testimoni di Geova del nostro quartiere.

O Dio, che nella tua potenza hai creato ogni cosa e nella tua provvidenza la conduci a compimento, accogli la nostra preghiera e aiutaci a trovare nella tua volontà la nostra pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
I doni che ti presentiamo
nel glorioso ricordo della santa martire Cecilia
ti siano graditi, Signore, come fu preziosa ai tuoi occhi
l'offerta della sua vita. Per Cristo …


Antifona di comunione
"Io sono la vite e voi i tralci", dice il Signore;
"chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto".


Preghiera dopo la comunione
Signore, che hai glorificato santa Cecilia
con la corona della verginità e del martirio,
per la comunione a questo sacro convito
donaci una forza nuova perché superiamo ogni male
e raggiungiamo la gloria del cielo. Per Cristo …


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-11-2016)
Commento su Ap 14,14
«Io, Giovanni, vidi: ecco una nube bianca, e sulla nube stava seduto uno simile a un Figlio d'uomo: aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata». Ap 14,14 Come vivere questa Parola? Nella visione di Giovanni si ripresenta il Figlio dell'uomo, con un linguaggio e delle immagini ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-11-2016)
Badate di non lasciarvi ingannare
La storia è il grande libro che ogni uomo è obbligato a leggere, perché lui stesso parte di esso, per giungere alla pienezza della verità che lo redime e lo salva. La storia è fatta di persone che ingannano e di persone che si lasciano ingannare. Gesù chiede ai suoi discepoli di badare perché nessun ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-11-2015)
Non andate dietro a loro!
Quando si legge questo brano del Vangelo, la mente induce subito a pensare a qualche strillone che si spaccia per vero profeta gridando per le nostre strade, alla maniera di Giona nella grande Ninive. Questa è senz'altro una visione affascinante, attraente, ma di certo non è quanto Gesù vuole insegn ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-11-2015)
Comento su Lc 21, 5
"In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Lc 21, 5 Come vivere questa Parola? La catechesi di Gesù al tempio contin ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-11-2014)
Badate di non lasciarvi ingannare
Nella falsità tutti siamo ingannati e ingannatori. Ogni adesione a ciò che è falso è inganno che si subisce. Eva aderisce alla menzogna del serpente. Cade nel suo inganno. La falsità, la parola non vera sempre generano l'inganno. Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-11-2014)
Commento su Ap. 2,10
"Sii fedele fino alla morte, dice il Signore, e ti darò la corona della vita" Canto al Vangelo Ap. 2,10 Come vivere questa Parola? Due righe soltanto ma centrate su ciò che più importa: il binomio "vita-morte". Un binomio che si completa rovesciandolo "morte-vita". Il segreto perché l'ultima par ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-11-2013)
Commento su Lc 21,5-11
Se solo ascoltassimo quanto ci dice il Signore! Tutte le cose sono destinate a scomparire, anche il magnifico tempio che ha ridato lustro e gloria alla decadente Gerusalemme. Erode il grande, con grande intuito politico, aveva dato il via ai lavori di ampliamento nel 19 a.C. e sarà finito solo nel 6 ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-11-2013)
L'eterna giovinezza dei santi
SAN SILVESTRO ABATE, Fondatore del nostro Ordine. La liturgia della Parola che viene proposta in occasione delle celebrazioni dei Santi ci offre la migliore sintesi della loro vita e ciò appare molto logico se pensiamo che la santità, in qualsiasi epoca e da chiunque sia stata vissuta, è sempre l'in ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26-11-2013)
Per creare ordine ci vuole il disordine
Non resterà pietra su pietra che non venga distrutta Spesso mi domando perché c'è una fase della vita, l'adolescenza, in cui Dio ci ha programmati per essere ribelli, andare contro corrente, osteggiare le cose più palesi, rifiutare tutto ed il contrario di tutto. Credo che il motivo stia nel fatt ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-11-2013)
Commento su Daniele 2, 44
Il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre. Dn 2, 44 Come vivere questa Parola? Il secondo capitolo di Daniele ci presenta un sogno che egli indovina e inter ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-11-2013)
Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta
Gli Antichi Profeti sempre pronunciavano le loro minacce non solo contro i popoli confinanti di Israele, ma anche contro la stessa discendenza di Abramo. Queste minacce erano tutte fondate sulla non osservanza della Legge del Sinai per Israele, mentre per gli altri popoli il fondamento era la malvag ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-11-2012)
Commento su Luca 21,5-11
Oggi il Maestro ci invita a non legare troppo il nostro cuore alle pietre, anche se belle, delle nostre abitazioni, dei nostri monumenti, delle nostre città. La traumatica esperienza degli abitanti di Gerusalemme, che videro il grandioso tempio di Erode, costruito in oltre settant'anni di lavori ini ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27-11-2012)
Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta
Ci sono momenti nella vita in cui le nostre sicurezze vengono minate e talvolta distrutte. La perdita del lavoro, una malattia, la morte di una persona cara sono solo alcuni esempi dei tanti casi della vita. Dietro ad ogni angolo può esserci qualcosa che peggiora la nostra esistenza. Dove trovare la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-11-2012)
Commento su Apocalisse 14, 15-16
"Un altro Angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: "Getta la tua falce e mieti; e giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura". E colui che era seduto sulla nuvola getto la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta" Ap 14, 15-16 Come vive ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-11-2012)
Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta
Il popolo del Signore viveva di una infallibile certezza di fede: l'osservanza dei comandamenti lo rendeva una fortezza inespugnabile. Nessuna potenza né umana e né angelica lo avrebbe potuto sconfiggere, sottomettere. La non osservanza dei comandamenti lo rendeva invece schiavo anche di una mosca. ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-11-2011)
Non resterà pietra su pietra...
Lo splendore del tempio affascina i discepoli che seguono Gesù; è l'occasione opportuna per un insegnamento che riguarda proprio il valore del tempo e di tutto ciò che è destinato a finire con il tempo. Gesù ha sempre dimostrato un grande rispetto per il tempio. Sappiamo che Egli preferiva luoghi so ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-11-2011)
Commento su Luca 21,6
"Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta". Lc 21,6 Come vivere questa parola? Siamo negli ultimi giorni dell'anno liturgico e Gesù, parlando della distruzione del Tempio, non sta facendo altro che riferirsi proprio alla fine dei t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-11-2011)
Badate di non lasciarvi ingannare
Vi è nell'uomo religioso un virus indistruttibile, invincibile: è la sua falsa sicurezza. Pensa che Dio sia obbligato a pensare con i suoi pensieri, a volere con la sua volontà, ad agire secondo le sue convinzioni stolte ed insipienti. Questa falsa sicurezza è poi alimentata da un esercito innumerev ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-11-2010)
Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta
Gesù è persona che mai si lascia ingannare dalle apparenze, dal presente, dall'oggi. Lui vive perennemente la sua vita nella totalità del presente e del futuro. Noi invece inganniamo noi stessi e gli altri, perché siamo parziali nella conoscenza, nella verità, nel tempo, nella storia, nelle cose, ne ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-11-2010)
La mietitura del Signore
Siamo ormai abituati a notizie catastrofiche. Basta aprire il giornale radio oppure telegiornale per restare sconvolti. Le notizie, anche più macabre rimbalzano, si rincorrono, si accavallano, lasciando nell'animo un senso di disgusto, dal quale siamo subito distolti da notizie di ben altro genere: ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-11-2010)

Dalla Parola del giorno Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Come vivere questa Parola? Il tempio di Gerusalemme, ai tempi di Gesù, s'imponeva per solennità meraviglia e dovizia di ornamenti artistici e prezio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-11-2009)
Commento su Luca 21,5-11
Il tempio è splendido, oggettivamente. L'intuizione del re vassallo Erode, grande politico, crudelissimo governante, è stata geniale; il meticcio, come veniva chiamato per via della sua discendenza idumea, compie ciò che nessuno era stato in grado di fare: restaura il secono tempio, quello ricostrui ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-11-2008)

Il Signore Gesù ha ragione: malgrado l'immenso sforzo della gente di Gerusalemme e del grande re Erode, il tempio di Gerusalemme, ci racconta la storia, sarà raso al suolo a pochi anni dalla sua costruzione, qualche decennio dopo la morte di Gesà. La storia umana è piena di opere dell'ingegno umano, ...
(continua)