LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 15 Novembre 2016 <

Domenica 13 Novembre 2016

Lunedì 14 Novembre 2016

Martedì 15 Novembre 2016

Mercoledì 16 Novembre 2016

Giovedì 17 Novembre 2016

Venerdì 18 Novembre 2016

Sabato 19 Novembre 2016

Domenica 20 Novembre 2016

Lunedì 21 Novembre 2016

Martedì 22 Novembre 2016


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Martedì della XXXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO332 ;
Perché Gesù cerca Zaccheo? Perché una tale provocazione, e perché correre un tale rischio?
Tutti, dall’uomo della strada al notabile, sanno che vi sono cose che non si fanno perché esiste una legge di purezza, che è mortalmente pericoloso infrangere. Fermarsi da Zaccheo, per esempio, capo degli esattori delle tasse. Che Gesù rinnovi questo genere di infrazioni e sarà la morte.
Allora perché?
Perché l’etichetta incollata su Zaccheo impedisce alla gente di vedere chi è veramente questo piccolo uomo appollaiato sul suo albero, tutto contento di vedere Gesù, Zaccheo, anche lui un figlio di Abramo. Perché è proprio il fatto che quest’uomo sia considerato come impuro, cioè perduto, che fa scaturire la misericordia di Dio, il quale guarda al cuore e non alle apparenze.
Perché questa visita di Gesù nella casa di Zaccheo è la realizzazione esemplare del nuovo comportamento che ci è proposto e che, sulla scia della croce, restituisce ad ogni uomo la sua identità di figlio di Dio.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
“Io ho progetti di pace e non di sventura;
voi mi invocherete e io vi esaudirò,
e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi”. (Ger 29,11.12.14)


Colletta
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Ap 3,1-6.14-22
Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io Giovanni, udii il Signore che mi diceva:
«All’angelo della Chiesa che è a Sardi scrivi:
“Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle. Conosco le tue opere; ti si crede vivo, e sei morto. Sii vigilante, rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato perfette le tue opere davanti al mio Dio. Ricorda dunque come hai ricevuto e ascoltato la Parola, custodiscila e convèrtiti perché, se non sarai vigilante, verrò come un ladro, senza che tu sappia a che ora io verrò da te. Tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro vesti; essi cammineranno con me in vesti bianche, perché ne sono degni. Il vincitore sarà vestito di bianche vesti; non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”.
All’angelo della Chiesa che è a Laodicèa scrivi:
“Così parla l’Amen, il Testimone degno di fede e veritiero, il Principio della creazione di Dio. Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perché non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista. Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. Sii dunque zelante e convèrtiti. Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 14

Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono.

Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

Canto al Vangelo (1Gv 4,10)
Alleluia, alleluia.
Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio
come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 19,1-10
Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La fiducia e la misericordia che vengono da Cristo, danno il coraggio per imboccare la strada impegnativa ma gioiosa della conversione. Al Padre di ogni bontà, diciamo:
Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Perché Dio mandi sempre al suo popolo uomini saggi e coraggiosi che sappiano illustrare la dottrina e testimoniare con la coerenza di vita il vangelo di Gesù Cristo. Preghiamo:
Perché il Signore ci preservi dal pericolo dell'indifferenza e della freddezza verso di lui, e ci aiuti a essere attenti nell'ascoltare la sua voce nell'obbedienza della fede. Preghiamo:
Perché l'ateismo non prevalga sulla fede, e la Chiesa esca da questa grave prova che minaccia il nostro tempo, più solida e purificata nella sua fedeltà al Signore. Preghiamo:
Perché coloro che si convertono dopo una vita di peccato, trovino nei cristiani persone che non guardano al loro passato, ma ai miracoli della grazia di Dio. Preghiamo:
Perché la misericordia di Dio, che incontriamo nei sacramenti della penitenza e dell'eucaristia, diventi sorgente di conversione e di riconciliazione con i fratelli. Preghiamo:
Per i sacerdoti e i religiosi che vivono con gli emarginati.
Per un'equa distribuzione dei beni.

Dio, Padre misericordioso, che hai inviato nel mondo il Figlio tuo per riconciliare gli uomini con te, entra nella nostra vita con la forza purificatrice del tuo perdono, e fà che il nostro cammino sia sempre orientato verso di te. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Quest’offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un’eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio,
nel Signore Dio riporre la mia speranza. (Sal 73,28)

Oppure:
Dice il Signore:
“In verità vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale, che Cristo tuo Figlio
ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-11-2016)
È entrato in casa di un peccatore!
Il mondo si meraviglia e mormora perché Gesù è entrato in casa di un peccatore! Prima ancora dovrebbe meravigliarsi perché Dio, il Signore del cielo e della terra, il Creatore dell'uomo, è entrato nella casa di un peccatore. Non solo è entrato, ogni giorno entra nella casa dei peccatori, che sono gl ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-11-2016)
Commento su Lc 19, 2-3
«Ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura». Lc 19, 2-3 Come vivere questa Parola? Zaccheo era ricco e aveva potere nel senso che, maneggiando molti soldi, aveva anche l'abili ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-11-2015)
Cercava di vedere chi era Gesù
Nel cuore dell'uomo Dio ha scritto un desiderio che nessuno potrà mai cancellare. Mentre il nostro corpo tende verso la materia, perché è materia, l'anima che è spirito, tende verso Dio, che è Purissimo Spirito, Eterno, Increato, Divino, Fonte del suo essere e della sua vita. Essa è perennemente att ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-11-2015)
Commento su Lc. 19, 1-3
" Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù..." Lc. 19, 1-3 Come vivere questa Parola? Gesù aveva incontrato il cieco avvicinandosi a Gerico; oggi incontra Zaccheo in Gerico. Gerico è la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-11-2014)
Commento su Sal 14,2-3
"Colui che cammina senza colpa, pratica la giustizia e dice la verità che ha nel cuore, non sparge calunnie con la sua lingua". Sal 14,2-3 Come vivere questa Parola? Questa strofa del Salmo 14 ritrae in ?tuttotondo' la persona dell'uomo giusto. Ne coglie i tratti caratteristici, fondamentali e, p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-11-2014)
Coraggio, sono io, non abbiate paura!
Né Mosè, né Giosuè, né Elia hanno mai camminato sulle acque. Per passare da una parte all'altra hanno diviso il Mar Rosso, hanno arrestato il corso del Giordano. Cinquanta uomini, tra i figli dei profeti, li seguirono e si fermarono di fronte, a distanza; loro due si fermarono al Giordano. Elia pre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-11-2013)
Commento su Lc 19,1-10
Luca esagera, come sempre. Pone al cuore del suo vangelo la conversione impossibile, il discepolato folle, la chiamata dell'impresentabile. Gesù salva colui che nessuno voleva salvare, che nessuno poteva salvare, che nessuno avrebbe saputo come salvare. Eccetto Dio. Accade, certo che accade. Accade ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19-11-2013)
Adozione nazionale e adozione internazionale
Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto Quante persone vorrebbero prendere in adozione un bambino, quante si mettono in moto, magari chiedendo anche prestiti o accendendo mutui, per un'adozione internazionale, più facile e più veloce da perseguire rispetto a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-11-2013)
Oggi per questa casa è venuta la salvezza
Sempre il Signore invita l'uomo perché lo cerchi. È un invito pressante che Dio rivolge alla creatura fatta da Lui a sua immagine e somiglianza. Il Signore stesso mai smette di andare lui personalmente a cercare l'uomo per offrirgli il suo perdono e la sua vita eterna. Rendete grazie al Signore e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-11-2013)
Commento su Luca 19, 10
Il Figlio dell'uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto. Lc 19, 10 Come vivere questa Parola? Zaccheo è una persona bisognosa di salvezza e per questo, piccolo di statura (non solo fisica, ma anche morale) sale su albero per vedere Gesù. Lo sguardo di Gesù non vede in lui un p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-11-2012)
Commento su Luca 19,1-10
Zaccheo è curioso, molto. Dalla vita ha ricevuto tanto: denaro, potere, obbedienza, ma poco affetto: nessuno ama un esattore delle tasse, men che meno un capo. Certo, la gente non lo ama, ma i soldi scorrono abbondanti nelle sue mani e riempiono le sue tasche. Ha saputo che da Gerico passerà quel ta ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-11-2012)
Commento su Apocalisse 3,3
Ricorda dunque come hai ricevuto e ascoltato la Parola, custodiscila e convertiti... Ap 3,3 COME VIVERE QUESTA PAROLA? Nelle lettere indirizzate alle sette Chiese incontriamo diverse formule che ritornano con insistenza e continuano a risvegliare in noi, lettori di oggi, la consapevolezza del ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-11-2012)
A salvare ciò che era perduto
Nel racconto odierno l'evangelista Luca vuole unire in uno sguardo d'insieme il correre di Zaccheo e l'amore di Gesù che lo cerca in quell'alzar gli occhi e scorgerlo fra i rami, primizia della sua offerta, che consumerà in Gerusalemme. Mentre Gesù attraversava la città, la gente si affollava intorn ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 20-11-2012)
Il Figlio dell'uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto
Gli ospedali sono pieni di persone che si sentono male e che cercano nei medici l'aiuto per guarire. Anche chi sa di avere una malattia incurabile si affidano alle cure dei dottori attaccandosi alla speranza bassissima di poter guarire con tutte le loro forze. I sani che troviamo negli ospedali sono ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-11-2012)
Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua
Dinanzi a Gesù non vi è coscienza che tenga. Questa viene svelata in ogni parte, anche quella più recondita e nascosta. Il cuore dell'uomo per Gesù è più che un libro aperto, scritto a caratteri cubitali. Niente è nascosto ai suoi occhi. Tutto invece è chiaro, palese, evidente. I suoi occhi possiedo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-11-2011)
Commento su Seconda Maccabei 6,18-19
Un tale Eleàzaro, uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell'aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e a ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s'incamminò volontariamente al supplizio. 2 Mac 6,18- ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-11-2011)
Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua
Il desiderio di Dio è incancellabile nel cuore dell'uomo. In fondo, anche il peccato, è un desiderio di Dio, ma deviato, errato, falso, bugiardo, menzognero. L'uomo aspira alla felicità, alla gioia, alla pace, alla ricomposizione di sé e pensa, sbagliandosi, che ciò che gli manca, possa venirgli dal ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-11-2010)
Oggi per questa casa è venuta la salvezza
Il mistero della grazia è insondabile. Tutto è per grazia di Dio, tutto è dalla grazia, tutto si compie e si realizza nella grazia. La grazia precede ogni desiderio dell'uomo. Essa stessa lo suscita e lo muove. Lo crea nel cuore e nella mente, nei desideri e nei pensieri. È per grazia che cerchiamo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-11-2010)
"Zaccheo, scendi subito!"
Ecco un altro piccolo uomo che cerca Gesù! Lo cerca tra la folla, ma la sua statura non gli consente di vedere. Deve correre avanti e salire per vedere. Occorre staccarsi da terra ed elevarsi verso l'alto per vedere. Occorre essere disposti a lasciare tutto per seguire Cristo e Zaccheo era ricco, mo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-11-2009)

Zaccheo è piccolo di statura. E di cuore. Ricco, molto ricco, e potente, temuto e odiato, non può far nulla davanti alla sottile vendetta dei suoi concittadini che gli impediscono di vedere, non lasciandolo passare sul ciglio della strada. È curioso, Zaccheo, sale su di un albero per vedere senza es ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-11-2008)

Zaccheo è un manager riuscito: ha soldi a palate, rispetto (timore?) da parte dei suoi, è importante perché capo dei collaborazionisti. È curioso: ha saputo del passaggio del profeta falegname, ma non vuole farsi vedere e si nasconde tra le foglie di un albero. E accade l'inatteso, Gesù lo stana, lo ...
(continua)