LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 11 Novembre 2016 <

Mercoledì 9 Novembre 2016

Giovedì 10 Novembre 2016

Venerdì 11 Novembre 2016

Sabato 12 Novembre 2016

Domenica 13 Novembre 2016

Lunedì 14 Novembre 2016

Martedì 15 Novembre 2016

Mercoledì 16 Novembre 2016

Giovedì 17 Novembre 2016

Venerdì 18 Novembre 2016


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Martino di Tours

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
S1111 ; PO325

Martino (Pannonia c. 316 – Candes, Francia, 397), rivelò, ancora soldato e catecumeno, la sua carità evangelica dando metà del mantello a un povero assiderato dal freddo. Dopo il Battesimo si mise sotto la guida di sant’Ilario (339) e fondò a Ligugè, presso Poitiers, un monastero (360), il primo in Occidente. Ordinato sacerdote e vescovo di Tours (372), si fece apostolo delle popolazioni rurali con l’aiuto dei monaci del grande monastero di Marmoutiers (Tours). Unì alla comunicazione del Vangelo un’incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. La sua figura ha fondamentale rilievo nella storia della Chiesa in Gallia, sotto l’aspetto pastorale, liturgico e monastico. Santo molto popolare, è il primo confessore non martire ad essere venerato con rito liturgico. La sua «deposizione» l’11 novembre è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele,
che agirà secondo i desideri del mio cuore. (1Sam 2,35)


Colletta
O Dio, che hai fatto risplendere la tua gloria
nella vita e nella morte del vescovo san Martino,
rinnova in noi i prodigi della tua grazia,
perché né morte né vita
ci possano mai separare dal tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

2Gv 1,3-9
Chi rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio.

Dalla seconda lettera di san Giovanni apostolo

Io, il Presbìtero, alla Signora eletta da Dio e ai suoi figli, che amo nella verità: grazia, misericordia e pace saranno con noi da parte di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nell’amore. Mi sono molto rallegrato di aver trovato alcuni tuoi figli che camminano nella verità, secondo il comandamento che abbiamo ricevuto dal Padre.
E ora prego te, o Signora, non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Questo è l’amore: camminare secondo i suoi comandamenti. Il comandamento che avete appreso da principio è questo: camminate nell’amore.
Sono apparsi infatti nel mondo molti seduttori, che non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo! Fate attenzione a voi stessi per non rovinare quello che abbiamo costruito e per ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi invece rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 118

Beato chi cammina nella legge del Signore.

Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore.

Con tutto il mio cuore ti cerco:
non lasciarmi deviare dai tuoi comandi.
Ripongo nel cuore la tua promessa
per non peccare contro di te.

Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita,
osserverò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io consideri
le meraviglie della tua legge.

Canto al Vangelo (Lc 21,28)
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 17,26-37
Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.
Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.
Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».
Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Riconoscenti per i doni fin qui ricevuti, manifestiamo al Padre le difficoltà della nostra giornata, nella certezza ch'egli vuole venire incontro a tutti i suoi figli. Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Perché arrivi il giorno in cui non ci saranno più cattolici, ortodossi e protestanti, ma solo cristiani pieni di speranza e carità. Preghiamo:
Perché sappiamo essere attenti al passaggio del Signore, pronti a cogliere ogni sua parola e ispirazione. Preghiamo:
Perché riusciamo a utilizzare bene la salute e l'intelligenza, e a gestirle con santità nel tempo che ancora ci resta. Preghiamo:
Perché la bellezza del creato, la sapienza della natura e la bontà dei cristiani aiuti il mondo a trovare Dio. Preghiamo:
Perché la nostra comunità diventi luce per chi non crede e famiglia di chi non ha casa. Preghiamo:
Per i fidanzati.
Per le vocazioni religiose e sacerdotali.

Padre santissimo, noi vorremmo camminare sempre nella via dei comandamenti, nella legge dell'amore. Tu, che conosci la nostra debolezza, sostienici con la tua grazia, fino alla venuta di Gesù Cristo nostro Signore, quando ti loderemo nei secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Santifica, Signore, questi doni
che ti offriamo con gioia
in onore di san Martino,
e in mezzo alle vicende liete e tristi della vita
guida i nostri giorni nella tua pace.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Dice il Signore: “In verità vi dico:
ciò che avete fatto a uno dei miei fratelli più piccoli,
l’avete fatto a me”. (Mt 25,40)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che hai nutrito la tua Chiesa con l’Eucaristia,
sacramento dell’unità,
concedi a noi tuoi fedeli di vivere in perfetto accordo con te,
perché, obbedendo alla tua volontà,
sull’esempio di san Martino,
gustiamo la gioia di essere veramente tuoi.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-11-2016)
Come avvenne nei giorni di Noè
Il peccato dell'uomo è pensare che la sua vita sia chiusa nel suo oggi. Lui invece è stato creato per creare a sua volta il suo futuro nel tempo e anche nell'eternità. Ad ogni uomo Dio comanda di creare il suo futuro nel tempo e nell'eternità dall'ascolto della sua Parola. Solo la Parola è l'albero ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-11-2016)
Commento su Lc 17, 33
«Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece l'avrà perduta la salverà». Lc 17, 33 Come vivere questa Parola? Anche oggi ci siamo alzati, lavati, vestiti, abbiamo fatto colazione e siamo andati al lavoro, a scuola, all'università, siamo andati verso le cose di ogni giorno, fors ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-11-2015)
Commento su Sap 13,1
"Davvero vani per natura tutti gli uomini che vivevano nell'ignoranza di Dio, e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è, né, esaminandone le opere, riconobbero l'artefice". Sapienza 13,1 Come vivere questa Parola? Vani per davvero - dice il testo sacro - quegli uomini che v ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-11-2014)
Commento su 2 Gv 1, 5-6
«Il comandamento che abbiamo avuto da principio è che ci amiamo gli uni gli altri. Questo è l'amore: camminare secondo i suoi comandamenti. Il comandamento che avete appreso da principio è questo: camminate nell'amore». 2 Gv 1, 5-6 Come vivere questa Parola? Dopo la lectio continua di S. Paolo, o ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-11-2014)
Ricordatevi della moglie di Lot
Ci sono momenti della nostra vita nei quali la salvezza nasce solo dalla fuga. Attardarsi un attimo per contemplare ciò che succede attorno a noi equivale a morte certa. A noi è concesso di salvare solo la vita. Tutto il resto dovrà essere lasciato, abbandonato, dimenticato. La moglie di Lot solo pe ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-11-2013)
Commento su Lc 17,26-37
Verrai, Signore. Verrai alla fine dei tempi, nella pienezza, quando nessuno ci penserà più. Quando penseremo che il tuo ritorno è ormai impossibile, una pia leggenda, una cosa che si dice ma cui nessuno crede, una di quelle cose della fede legate al passato, all'entusiasmo dei primi discepoli ma che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-11-2013)
Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi
Nei giorni di Noè nessuno si aspettava che le acque inondassero la terra. La sorpresa e l'imminenza distrussero l'intera umanità. Si salvarono quanti erano nell'arca. Il Signore disse a Noè: «Entra nell'arca tu con tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto dinanzi a me in questa generazion ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 15-11-2013)
Lascia aperta la porta del cuore, vedrai che una donna è già in cerca di te
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà Quanto ci affanniamo nella vita per cercare di raggiungere un posto al sole. Ci raccomandiamo con chiunque possa aiutarci, in certi casi scendendo a compromessi mai accettati prima, qualcuno è disposto ad ammazzare ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-11-2013)
Commento su Sapienza 13,1
Davvero vani per natura tutti gli uomini che vivevano nell'ignoranza di Dio, e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è, né, esaminandone le opere, riconobbero l'artefice. Sap. 13,1 Come vivere questa Parola? La riflessione dell'autore sacro è ancora valida. Se mai sono, cam ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-11-2012)
Commento su Luca 17,20-25
Stiamo per concludere l'anno liturgico e per iniziare un nuovo percorso a partire dall'avvento, e la Liturgia ci invita a fissare lo sguardo in avanti, a interrogarci sul destino del mondo e sul nostro destino. La Chiesa parla di tre venute di Cristo: quella nella storia, quella nella gloria e quell ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16-11-2012)
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà
Ogni tanto dovremmo fermarci un istante e vedere la realtà che ci circonda da un punto di vista diverso, magari opposto. Con un po' di maturità dovremmo riuscire a capire che ciò che a volte ci sembra un'ottima cosa, non è un bene, e viceversa, talvolta quello che ci appare come un aspetto triste, c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-11-2012)
Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi
Abbandonare qualcuno agli avvoltoi significa privarlo della necessaria, dovuta sepoltura. Presso le antiche civiltà e religioni la non sepoltura era segno di non pace nell'eternità. La pena all'esposizione agli uccelli del cielo era qualcosa di insopportabile per un cuore, una mente. Era anche un'on ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-11-2012)
Commento su Luca 17,30
Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si manifesterà. Lc 17,30 Come vivere questa parola? Oggi, la liturgia continua il tema del regno e quando si avvererà. Gesù rivela che il regno è già tra noi ed egli è il re. Quindi l'umanità, lo sappia o no è in cammino verso il giorno della sec ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-11-2011)
Commento su Sapienza 13,5
Dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore. Sap 13,5 Come vivere questa Parola? Lo sguardo contemplativo che si posava sulla bellezza di una natura ancora verginalmente intatta, il timoroso stupore suscitato dalle manifestazioni di grandezza e di forza che ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-11-2011)
Nel giorno in cui il figlio dell'uomo si rivelerà.
Il mistero del tempo per lo stolto è inconsistente come il nulla: non ci bada. Non è capace di speranza, di protendersi verso qualcosa di più grande: "mangiamo e beviamo, perché domani moriremo" (1Cor 15,32). Ma il volto della speranza cristiana non è astruso: è scritto nella trama stessa dell'oggi. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-11-2011)
Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi
Gesù rivela la non conoscibilità della sua venuta sulle nubi del cielo come Giudice universale, servendosi di due eventi della storia sacra: il diluvio universale con Noè e la distruzione di Sodoma e Gomorra, le due città peccatrici del tempo di Abramo. A Noè Dio gli chiese di costruire un'arca per ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-11-2010)
Come avvenne nei giorni di Noè
Ci sarà la fine del mondo, la fine di Gerusalemme, la fine di una storia, di una civiltà, di un regno, di un'epoca, di una vita. Per tutti e per ogni cosa verrà il giorno della fine. Su questo giorno Gesù ci insegna alcune verità che è giusto che noi mettiamo nel cuore. Da esse dipende la nostra sal ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-11-2010)
Vigilanti nell'attesa
È una visione apocalittica quella che oggi ci presenta Gesù. È posta in questo giorno in vista della fine ormai prossima dell'anno liturgico. Gli ultimi tempi dovrebbero servire sempre per maturare un più approfondito esame di coscienza sulla situazione reale in cui ciascuno si trova. Ciò anche perc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-11-2009)

Gesù parla con un linguaggio apocalittico, che ci è poco congeniale, un linguaggio fatto di immagini per descrivere la pienezza dei tempi, il suo ritorno al compimento della storia. Restiamo turbati, imbarazzati, scossi dalla violenza di tali immagini. Il messaggio è chiaro: costruite la barca, anch ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-11-2008)

Il Regno di Dio è in mezzo a noi, dice il Signore Gesù con sconcertante sicurezza, quindi se non ce ne accorgiamo il problema è nostro, non suo. E questo mi mette in crisi, sinceramente: allora il Regno non è una specie di favola che finisce bene, di situazione idilliaca, di armonia tra le persone e ...
(continua)