LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
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  Santa Teresa di Gesù Bambino

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: Santa Teresa di Gesù Bambino
S1001 ; PO266

Una ragazza morta a ventiquattro anni diventa dopo neppure cinquant'anni modello di tutta la Chiesa. Pio XI era molto devoto di santa Teresa di Gesù Bambino e la nominò patrona delle Missioni, lei, la cui breve vita si svolse tutta fra Alenon e Lisieux e che dopo i suoi quindici anni non usci più dal convento.
Quanto spesso Gesù dimostra che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri, né le sue vie le nostre vie I nostri pensieri vengono dall'orgoglio, quelli di Dio dall'umiltà; le nostre vie sono tutte uno sforzo per essere grandi, quelle di Dio si percorrono solo diventando piccoli. Come sulle strade per andare a Nord bisogna prendere la direzione opposta al Sud, così per camminare sulle vie di Dio dobbiamo prendere la direzione opposta a quella verso cui il nostro orgoglio ci spinge.
Teresa aveva grandi ambizioni, grandi aspirazioni: voleva essere contemplativa e attiva, apostolo, dottore, missionario e martire, e scrive che una sola forma di martirio le sembrava poco e le desiderava tutte... il Signore le fece capire che c'è una sola strada per piacergli: farsi umili e piccoli, amarlo con la semplicità, la fiducia e l'abbandono di un bimbo verso il padre da cui si sa amato. "Non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze. Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre". ~ bellissimo salmo 130 può essere applicato alla lettera alla vita di Teresa.
Così questa giovanissima donna ravvivò nella Chiesa il più puro spirito evangelico ricordando una verità essenziale: prima di dare a Dio è necessario ricevere. Noi abbiamo la tendenza a guardare sempre a quello che diamo; Teresa ha capito che Dio è amore sempre pronto a dare e che tutto riceviamo da lui. Chi vuol mettere la propria generosità prima della misericordia, prima dell'amore misericordioso di Dio, è un superbo; chi riceve quello che Dio gli dà con la semplicità di un bambino arriva alla santità: è contento di non saper far nulla e riceve tutto da Dio. È un atteggiamento spirituale che è anch'esso dono di Dio ed è tutt'altro che passività. Teresa fece di sé un'offerta eroica e visse nella malattia e nella prova di spirito con l'energia e la forza di un gigante: la forza di Dio si manifestava nella sua debolezza, che ella abbandonava fiduciosamente nelle mani divine. Riuscì così in modo meraviglioso a trasformare la croce in amore, una croce pesante, se ella stessa dirà alla fine della sua vita che non credeva fosse possibile soffrire tanto.
Impariamo questa grande lezione di fiducia, di piccolezza, di gioia e preghiamo Teresa che ci aiuti a camminare come lei nella povertà di spirito e nell'umiltà del cuore. Saremo come lei inondati da un fiume di pace.

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Antifona d'ingresso
Il Signore la protesse e ne ebbe cura,
la tenne cara come la pupilla dei suoi occhi;
come un’aquila la prese e la portò sulle sue ali:
solo il Signore fu la sua guida. (cf. Dt 32,10-12)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
che apri le porte del tuo regno agli umili e ai piccoli,
fa’ che seguiamo con serena fiducia
la via tracciata da santa Teresa di Gesù Bambino,
perché anche a noi si riveli la gloria del tuo volto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gb 42,1-3.5-6.12-16
Ora i miei occhi ti hanno veduto. Perciò mi ricredo.

Dal libro di Giobbe

Giobbe prese a dire al Signore:
«Comprendo che tu puoi tutto
e che nessun progetto per te è impossibile.
Chi è colui che, da ignorante,
può oscurare il tuo piano?
Davvero ho esposto cose che non capisco,
cose troppo meravigliose per me, che non comprendo.
Io ti conoscevo solo per sentito dire,
ma ora i miei occhi ti hanno veduto.
Perciò mi ricredo e mi pento
sopra polvere e cenere».
Il Signore benedisse il futuro di Giobbe più del suo passato. Così possedette quattordicimila pecore e seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine. Ebbe anche sette figli e tre figlie. Alla prima mise nome Colomba, alla seconda Cassia e alla terza Argentea. In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe e il loro padre le mise a parte dell’eredità insieme con i loro fratelli.
Dopo tutto questo, Giobbe visse ancora centoquarant’anni e vide figli e nipoti per quattro generazioni. Poi Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 118

Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore.

Insegnami il gusto del bene e la conoscenza,
perché ho fiducia nei tuoi comandi.
Bene per me se sono stato umiliato,
perché impari i tuoi decreti.

Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
e con ragione mi hai umiliato.
Per i tuoi giudizi tutto è stabile fino ad oggi,
perché ogni cosa è al tuo servizio.

Io sono tuo servo: fammi comprendere
e conoscerò i tuoi insegnamenti.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 10,17-24
Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio predilige gli umili e i piccoli e ad essi rivelerà il suo volto, come Cristo ha promesso. Con confidenza filiale, rivolgiamo a lui la nostra supplica, dicendo:
O Signore, mostraci la tua gloria.

Per la comunità dei credenti, perché sperimenti con gioia effusiva la sua vocazione battesimale e l'intimità con Cristo. Preghiamo:
Per la comunità degli uomini, perché vi abitino pace e giustizia, rispetto e amore per ogni persona. Preghiamo:
Per tutti i piccoli e i poveri del mondo, perché nella Vergine Maria vedano la protettrice e colei che insegna la via da seguire. Preghiamo:
Per chi è prigioniero di mali fisici o spirituali, perché apra un varco nella sofferenza e vi faccia penetrare la salvezza del Risorto. Preghiamo:
Per noi che qui pregustiamo il banchetto celeste, perché questa eucaristia sia pegno di comunione fraterna e conferma della vittoria sul male. Preghiamo:
Per chi, fra noi sta cercando Dio.
Perché i cristiani, con coraggio, denuncino ogni forma di male.

Consegniamo a te, o Padre, le nostre intenzioni. Adoriamo in silenzio il mistero della croce, con cui Cristo, vita nostra, ci ha redenti per sempre e ha inaugurato il tuo regno. A te la lode nei secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, mirabile nei tuoi santi,
che hai gradito l’umile offerta
di santa Teresa di Gesù Bambino
al tuo amore misericordioso,
accetta il sacrificio che ti offriamo
e consacraci sempre al tuo servizio.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Se non vi convertirete
e non diventerete come i bambini,
non entrerete nel regno dei cieli”, dice il Signore. (Mt 18,3)


Preghiera dopo la comunione
La comunione al tuo sacramento, Signore,
ci infiammi di quel fuoco di carità che ispirò
la tua santa vergine Teresa di Gesù Bambino
a offrirsi a te per la salvezza di tutti gli uomini.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-10-2019)
Commento su Lc. 10, 17-20
«I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà da ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-10-2019)
I vostri nomi sono scritti nei cieli
Nelle Parole di Gesù non esiste mai contraddizione o opposizione o negazione o contrasto tra una Parola e un'altra. A volte la forma letteraria potrebbe essere diversa. Ma l'essenza è sempre una. Oggi Gesù dice ai suoi discepoli: ?Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegra ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-10-2018)
Commento su Lc 10, 17-20
«I settantadue discepoli tornarono pieni di gioia, dicendo: ?Signore, anche i demoni su sottomettono a noi nel tuo nome?. Egli disse loro: vedevo satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e scorpioni, e soprattutto la potenza del nemico: nu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-10-2018)
Perché i vostri nomi sono scritti nei cieli
Gesù non ha mai permesso che l'illusione e l'inganno entrasse nel cuore dei suoi discepoli. Sempre Lui li ha illuminati con lo splendore della sua verità eterna. La sequela di Gesù non è nei miracoli, ma nell'umiltà e nella mitezza. È nella croce. Non chiunque mi dice: ?Signore, Signore?, entrerà n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-10-2017)
Ti rendo lode, o Padre
Osserviamo il mondo. I potenti della terra tutti lo vogliono governare, dominare. Essendo il mondo uno e i potenti tanti, anzi molti, ognuno di essi è contro gli altri e per essere il primo e non il secondo, ognuno sacrifica alla sua stoltezza, alimentata da una superbia sempre più mostruosa tutte l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-10-2017)
Commento su Sal 68
«Vedano i poveri e si rallegrino» Salmo 68 Come vivere questa Parola? Già nell'Antico Testamento troviamo questa espressione che si direbbe preparatoria a un versetto molto importante che apre il cantico delle beatitudini nel discorso della montagna: apice di tutta la dottrina di Gesù ?«Beati i p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-10-2016)
Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti
I discepoli di Gesù sono persone semplici, piccole, maturate dalla dura vita a cui ogni giorno si aggiogavano. Non vivevano di vita artefatta, complessa, immaginata, pensata, elaborata. Quando un uomo esce dalla semplicità ed entra nell'artificio, è il segno che ha perso ogni contatto con la divina ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-10-2015)

I discepoli tornano dalla loro prima missione. Sono elettrizzati, carichi di entusiasmo: hanno sperimentato l'inatteso, l'efficacia della Parola passare dalle loro povere parole. Hanno visto persone cambiare, illuminarsi, guarire, credere. Sono un fiume in piena mentre raccontano, ridono, scherzano, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-10-2015)
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete
Gesù è luce eterna, luce divina, luce purissima di sapienza, verità, carità, amore, giustizia. Lui è la luce che illumina ogni mente, ogni cuore, ogni pensiero. Tutta la storia sempre dovrà essere illuminata dalla sua luce. Dopo la missione, i discepoli tornano dal Signore pieni di gioia. Loro hanno ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-10-2013)
Commento su Lc 10,17-24
È tutto un dilagare di gioia questo brano! Gioia dei discepoli per il risultato ottenuto dall'evangelizzazione, gioia di Gesù per la loro gioia, gioia nel Padre che rivela una logica inattesa e privilegia i piccoli, gioia che dobbiamo scoprire perché siamo conosciuti da Dio nell'intimo (questo è il ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-10-2013)
Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore
Le immagini di chi è perito in mare in cerca di un po' di serenità scorrono ancora davanti ai miei occhi. Nel messaggio scritto ieri ed in altri letti su internet il dolore di vedere chi sia razzista al punto da respingere chi abbia un problema, chi cerchi un po' di pace per la sua vita, un futuro m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-10-2013)
Io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni
Serpenti e scorpioni sono simboli del male e del suo potere nascosto, segreto, repentino, immediato. Gli empi sono preda di essi. Nulla essi potranno contro i giusti, che sono sotto la potente custodia e difesa del loro Dio e Signore. La sua benedizione si diffonde come un fiume e come un diluvio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-10-2013)
Commento su Luca 10, 20
"Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli". Lc 10, 20 Come vivere questa Parola? I discepoli di ritorno dalla missione sono entusiasti: hanno visto segni inequivocabili della potenza di Dio, hanno visto il mal ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-10-2012)
Commento su Luca 10,17-24
È pieno di gioia, il vangelo di oggi! Gioiscono i discepoli che tornano dalla missione entusiasti del potere della Parola: hanno visto il male arretrare, la Parola di Gesù scardinare le resistenze, rivelare Dio; le persone cambiare vita, accogliere la profezia... Gioisce Gesù per i suoi, gioisce qua ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06-10-2012)
Molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete
L'uomo per sua natura cerca sempre di scoprire il funzionamento del mondo, tenta costantemente di dare una spiegazione a tutto, ma avendo dei limiti non può spiegare ogni cosa, così molti interrogativi rimangono. Alcuni di essi vengono superati con l'aumento del livello culturale e di maturità sia d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-10-2012)
Commento su Giobbe 42,12
Il Signore benedice il futuro di Giobbe più del suo passato Gb 42,12 Come vivere questa Parola? La figura e le traversie tutt'altro che facili di Giobbe sono diventate così famose da essere proverbiale. Da ricco potente e forte, quest'uomo esemplare in tutto, diventa un vituperio umano divorato ...
(continua)