LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Lunedì della XXV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO251 ;
Luce. Parola semplice, parola meravigliosa. Per ognuno di noi è una parola carica di ricordi... Il lampo nella notte fa paura, i primi raggi del sole all’alba ridanno coraggio e speranza. C’è forse uno spettacolo più bello, un momento più esaltante di quando si raggiunge la cima di una montagna mentre spunta il sole?
Come ogni avvenimento importante anche questo è preceduto da alcune prove. Dapprima la notte, una notte buia e fredda, a volte glaciale, resa ancora più penosa dai venti. Il momento tanto atteso tarda a giungere, bisogna aspettare, bisogna saper aspettare. Mentre le stelle sbiadiscono lentamente, l’orizzonte lontano si copre dolcemente di un alone chiaro, che si fa rosa col passare del tempo. Il momento atteso arriva, infine, quando una riga rossa sottile si staglia nel cielo e si ingrandisce a vista d’occhio verso l’est. Si leva il giorno.
La luce della fede, questa luce preziosa, si accende nelle nostre anime allo stesso modo, se sappiamo aspettarla, sollecitarla con la preghiera. E la grazia segue la luce, la luce diventa grazia. Dio è presente.
Con il battesimo noi abbiamo ricevuto questa piccola luce nel nostro cuore, nell’intimo della nostra anima. Ma può capitare che, col passare degli anni, la fiamma di questa piccola torcia diminuisca e tenda a spegnersi. Dobbiamo allora fare molta attenzione, vegliare e non accettare che si spenga definitivamente. Dobbiamo ravvivarla e conservarla sempre al centro della nostra vita in balia di dubbi e domande. Dobbiamo proteggerla e tenerla sempre accesa affinché possa illuminarci, guidarci nelle nostre scelte, nelle nostre decisioni o nelle nostre azioni, ed inondi tutta la nostra vita.
Dobbiamo proteggerla e tenerla sempre accesa affinché la nostra vita sia essa stessa una luce per tutti quelli che incontriamo e che, come noi, cercano Cristo, fonte di ogni vera luce grazie al suo Amore infinito.

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Antifona d'ingresso
“Io sono la salvezza del popolo”,
dice il Signore,
“in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò
e sarò il loro Signore per sempre”.


Colletta
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo
hai posto il fondamento di tutta la legge,
fa’ che osservando i tuoi comandamenti
meritiamo di entrare nella vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Pr 3,27-34
Il Signore ha in orrore il perverso.

Dal libro dei Proverbi

Figlio mio:
non negare un bene a chi ne ha il diritto,
se hai la possibilità di farlo.
Non dire al tuo prossimo:
«Va’, ripassa, te lo darò domani»,
se tu possiedi ciò che ti chiede.
Non tramare il male contro il tuo prossimo,
mentre egli dimora fiducioso presso di te.
Non litigare senza motivo con nessuno,
se non ti ha fatto nulla di male.
Non invidiare l’uomo violento
e non irritarti per tutti i suoi successi,
perché il Signore ha in orrore il perverso,
mentre la sua amicizia è per i giusti.
La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio,
mentre egli benedice la dimora dei giusti.
Dei beffardi egli si fa beffe
e agli umili concede la sua benevolenza.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 14

Il giusto abiterà sulla tua santa montagna, Signore.

Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

Canto al Vangelo (Mt 5,16)
Alleluia, alleluia.
Risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone
e rendano gloria al Padre vostro.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 8,16-18
La lampada si pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.
Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce.
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Signore chiama ciascuno a lavorare nel cantiere del mondo, perché si realizzi il suo progetto di giustizia e di pace. Invochiamo fiduciosi il suo aiuto:
Signore, insegnaci ad amare!

Tu che sei un Dio d'amore, fà che con le opere, la Chiesa riveli al mondo il tuo volto paterno. Ti preghiamo:
Tu che concedi grazia agli umili, purifica il nostro cuore dall'arroganza e dall'egoismo e riempilo di delicata premura verso tutti. Ti preghiamo:
Tu che proteggi l'orfano e la vedova, fà di noi strumenti della tua provvidenza per aiutare i giovani privi di sostegno, le donne sole, l'infanzia abbandonata. Ti preghiamo:
Tu che benedici la casa dei giusti, fà che vediamo in ogni ospite Cristo pellegrino e aiutaci a essere operatori di pace fra parenti e amici. Ti preghiamo:
Tu che conosci i bisogni della nostra comunità, rendici forti e generosi nel portare gli uni i pesi degli altri con premura fraterna. Ti preghiamo:
Per i nostri ammalati.
Perché in ogni famiglia ci si ricordi di pregare.

O Padre, largo nei tuoi benefici e fedele nell'amore, che conosci ognuno per nome e hai su tutti un progetto di salvezza, concedi ai tuoi figli un cuore riconciliato, che sappia irradiare la tua pace nel mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, l’offerta del tuo popolo
e donaci in questo sacramento di salvezza
i beni nei quali crediamo e speriamo con amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Hai dato, Signore, i tuoi precetti,
perché siano osservati fedelmente.
Siano diritte le mie vie nell’osservanza
dei tuoi comandamenti. (Sal 119,4-5)

Oppure:
“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore,
e le mie pecore conoscono me”, dice il Signore. (Gv 10,14)


Preghiera dopo la comunione
Guida e sostieni, Signore, con il tuo continuo aiuto
il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti,
perché la redenzione operata da questi misteri
trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-09-2018)
Perché chi entra veda la luce
Dio è luce eterna di verità, giustizia, santità, misericordia, speranza, compassione. L'uomo non è luce eterna. A Lui è chiesto di accendere la lampada della sua vita in Dio. Non solo la lampada va accesa in Dio. Essa illumina se la si alimenta con l'olio della Parola del Signore trasformata da noi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-09-2017)
A chi ha, sarà dato
Gesù chiede ai suoi discepoli di condurre una vita ricca di ogni virtù, nella quale non vi è nulla di meno onesto, di disonesto, così da doverla nascondere o tutta o parte di essa. Una lampada si accende per illuminare tutta la casa. Il cristiano accende la sua vita perennemente dalla vita di Cristo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-09-2016)
Sarà tolto anche ciò che crede di avere
Ormai tutto il mondo, e anche quasi la totalità dei cristiani, hanno un Dio fabbricato, fuso, non però con oro e argento, ma con i molti loro pensieri. Apparentemente si adora un Dio fuori di noi, in verità adoriamo i nostri pensieri come vero Dio. Così il pensiero dell'uomo sta realmente divenendo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-09-2014)

Quando la Parola abbondantemente seminata germoglia e porta frutto, anche chi gli è attorno beneficia della sua bontà e se ne nutre. Se davvero la Parola ci abita e orienta le nostre scelte, non siamo solo noi a gioire e godere della vita nuova in Cristo ma anche chi ci sta attorno. Accade come se n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-09-2014)
Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso
Il mondo vuole oscurare la luce. Le modalità usate sono molteplici e sempre nuove. Con Gesù prima si è servito della calunnia più infamante, gravissimo peccato contro lo Spirito Santo. Di Gesù infatti, per screditarlo, ne faceva un alleato di Beelzebùl. In quel tempo fu portato a Gesù un indemoniat ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-09-2014)
Commento su Lc 8,16
«La lampada si pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce» Lc 8,16 Come vivere questa Parola? La luce svolge un ruolo essenziale nella vita di ogni persona umana: illumina, dà gioia (bellissimo uno spettacolo al sorgere della luce all'aurora), ci rende sicuro il cammino, facendoci veder ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-09-2013)
Commento su Lc 8,16-18
La luce ricevuta dal vangelo illumina tutta la nostra vita, contagia le nostre scelte, cambia il nostro modo di essere e le nostre decisioni, ci converte. E si vede. Se non si vede, dice il Signore, non è un buon segno, significa che abbiamo paura della luce, che finiamo col mettere la luce potente ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-09-2012)
Commento su Luca 8,16-18
Siamo chiamati a mettere la fiamma della fede in alto, perché illumini la nostra e l'altrui vita. Smettiamola di vergognarci della nostra fede, di nascondere le nostre convinzioni. Il mondo ha bisogno di testimoni, non di pavidi credenti, di animali da sacrestia che non sanno dare ragione della sper ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 24-09-2012)
Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato
In un'accesa discussione davanti ad un giudice minorile tra noi ed il servizio sociale di un comune, avverso la decisione di voler mettere uno dei nostri bimbi in una comunità (un bambino già provato da un'adozione internazionale fallita che con noi aveva trovato il calore e la tranquillità di una f ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-09-2012)
Commento su Salmo 14[15],1
Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sulla tua santa montagna? Sal 14[15],1 La risposta alla doppia domanda il salmista la cerca nell'esperienza secolare del popolo di Israele che ai piedi del monte Sinai cercava di comprendere i misteriosi disegni del Dio di alleanza: solo l'adempim ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-09-2012)
Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso
La scelta di essere discepoli di Gesù non può essere vissuta nel nascondimento, nel deserto, lontano dagli uomini, nel buio di una coscienza senza alcuna relazione con la storia. È quanto si vorrebbe oggi: un cristiano senza storia, senza relazioni, senza decisioni, senza discernimento, privo di ogn ...
(continua)