LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO200 ;

Noi ci sentiamo legati a chi ci è caro e abbiamo grandi doveri nei confronti di chi ci è vicino, e ciò è importante. Ma nessuno è più vicino a noi di Dio, nessuno è più prezioso. In modo scioccante, spettacolare, Gesù ci dice che tutte le nostre relazioni, per quanto strette ed intime, devono essere purificate. Esse devono essere misurate in rapporto a Dio e ai suoi obiettivi.
È un’affermazione davvero severa. In noi tanto forte è l’attaccamento alla sicurezza data dall’amore “umano”, che possiamo facilmente rifiutare di dare tutto al Signore perché lo purifichi. Siamo davvero tentati di dire: “Signore, tu puoi prenderti tutto... tranne questo e quello”. Vi sono alcune cose, alcuni affetti che vogliamo vivere a nostro modo, non secondo il modo di Dio.
Una volta lasciato al Signore il governo delle nostre relazioni e dei nostri amori, allora riceviamo il fondamento della vera pace. La pace che dà il Signore non è quella che dà il mondo; è fatta di perdono, di giustizia, di amore e di amicizia. La pace non è soltanto assenza di conflitti, così come non è un compromesso immorale. La vera pace consiste nello stare con altri davanti a Dio, purificati e liberati dalla verità e dalla misericordia del giudizio divino.

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Antifona d'ingresso
O Dio, nostra difesa,
contempla il volto del tuo Cristo.
Per me un giorno nel tuo tempio,
è più che mille altrove. (Sal 84,10-11)


Colletta
O Dio, che hai preparato beni invisibili
per coloro che ti amano,
infondi in noi la dolcezza del tuo amore,
perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa,
otteniamo i beni da te promessi,
che superano ogni desiderio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che nella croce del tuo Figlio,
segno di contraddizione, riveli i segreti dei cuori,
fa’ che l’umanità non ripeta
il tragico rifiuto della verità e della grazia,
ma sappia discernere i segni dei tempi
per essere salva nel tuo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ger 38,4-6.8-10
Mi hai partorito uomo di contesa per tutto il paese (Ger 15,10).

Dal libro del profeta Geremìa

In quei giorni, i capi dissero al re: «Si metta a morte Geremìa, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest’uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male». Il re Sedecìa rispose: «Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi».
Essi allora presero Geremìa e lo gettarono nella cisterna di Malchìa, un figlio del re, la quale si trovava nell’atrio della prigione. Calarono Geremìa con corde. Nella cisterna non c’era acqua ma fango, e così Geremìa affondò nel fango.
Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re: «O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremìa, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perché non c’è più pane nella città». Allora il re diede quest’ordine a Ebed-Mèlec, l’Etiope: «Prendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremìa dalla cisterna prima che muoia».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 39

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.

Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose,
dal fango della palude;
ha stabilito i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.
Molti vedranno e avranno timore
e confideranno nel Signore.

Ma io sono povero e bisognoso:
di me ha cura il Signore.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
mio Dio, non tardare.

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Seconda lettura

Eb 12,1-4
Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, anche noi, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento.
Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio.
Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 12,49-53
Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù ci ha avvertiti sul pericolo che corriamo di non comprenderlo, e di dividerci fra noi. Nella Preghiera dei fedeli chiediamo al Padre che ci renda capaci di accogliere con gioia il suo Figlio Gesù, e di condividere tutti insieme la sua forte amicizia.
Preghiamo insieme e diciamo: Fa' di noi, o Padre, veri discepoli del Cristo.

1. Preghiamo per la santa Chiesa di Dio, nata dal fuoco che Gesù ci ha portato nella Pentecoste. Suo compito è di annunciare il Vangelo a tutti, anche tra le incomprensioni e contraddizioni della storia. Perché animata dallo Spirito Santo, la Chiesa sappia testimoniare agli uomini l'amore indefettibile del Padre per tutte le sue creature, preghiamo.
2. Per i cristiani, chiamati a scegliere per la loro esistenza quel modello, a volte scomodo, quale appunto si presenta a noi Gesù. Perché con la fedeltà al Vangelo portino chi è accanto a loro a scoprire la fede in Cristo, e a crescere nella solidarietà e nell'amore, preghiamo.
3. Per tutte le famiglie, che nel difficile contesto sociale di oggi rischiano di vivere divise - come diceva Gesù - «tre contro due e due contro tre». Perché trovino nel nostro Salvatore non motivi di contrapposizione, ma lo stimolo a diventare più unite, nella concordia e nella pace, preghiamo.
4. Per coloro che ancora rifiutano il Signore Gesù. La presenza a volte contestata dei cristiani nel mondo, dovrebbe rivelarsi ai loro occhi come il segno dei nuovi tempi dello Spirito Santo. Perché quanti sono ancora lontani dal Signore vogliano accogliere con gioia l'invito a vivere nella fede, e a diventare suoi discepoli, preghiamo.
5. Per la nostra comunità (parrocchiale). Se vogliamo uscire dal «tirar a campare» di tutti i giorni, dobbiamo anche noi imparare a leggere i segni dei tempi. Perché - come ci chiede Gesù - diventiamo capaci di comprendere le situazioni e i problemi di chi ci vive accanto, e operiamo con efficacia evangelica in mezzo a loro, preghiamo.

O Dio nostro Padre, concedi a noi tuoi figli - che abbiamo conosciuto in Gesù il modello difficile della coerenza - la grazia della perseveranza cristiana nel compiere il bene. Per Cristo nostro Signore. Amen

Preghiera sulle offerte
Accogli i nostri doni, Signore,
in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza:
noi ti offriamo le cose che ci hai dato,
e tu donaci in cambio te stesso. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Presso il Signore è la misericordia,
e grande presso di lui la redenzione. (Sal 130,7)

Oppure:
“Sono venuto a portare il fuoco sulla terra,
e come vorrei che fosse già acceso”, dice il Signore. (Lc 12,49)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai fatti partecipi della vita del Cristo,
trasformaci a immagine del tuo Figlio,
perché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18-08-2019)
Commento su Ger 38,4-6.8-10; Sal 39; Eb 12,1-4; Lc 12,49-53
Le letture che la liturgia ci propone in questa domenica ci invitano a riflettere sul ruolo del profeta (nella prima lettura), del credente (nella seconda) e della comunità (nel Vangelo), cioè sugli atteggiamenti che, dobbiamo avere nei confronti del mondo in cui viviamo, per essere coerenti con la ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18-08-2019)
Il Fuoco Del Vangelo Scalda La Vita
Clicca qui per la vignetta della settimana. Sentir parlare nel Vangelo della liturgia di questa domenica di ?fuoco gettato sulla terra? in piena estate, sembra quasi una scelta ironica da parte della Chiesa. Con le ondate di calore sempre più afose e fastidiose, anche il Vangelo rischia di suonar ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18-08-2019)
Video commento a Lc 12,49-53
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 18-08-2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 12,49-53)
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(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 18-08-2019)
Commento su Luca 12,49-53
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18-08-2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 12,49-53
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 18-08-2019)

In questa XX domenica contempliamo il ?fuoco d'amore? che arde nel cuore di Cristo, ma anche le conseguenze che comporta l'accoglierlo nella propria vita. Anzitutto Luca ci mostra uno spaccato dei sentimenti di Cristo: è venuto a portare fuoco sulla terra, immagine forte dello Spirito Santo, capace ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18-08-2019)
Sono venuto a gettare fuoco
A gettare fuoco Queste parole del Signore traspirano ?passione?, una potenza e una forza che sembrano avere il bisogno di esplodere! Il loro significato è ostico, eppure hanno la capacità di svegliarci dal nostro torpore, da un equilibrio cercato, da una misura ponderata, dagli stereotipi ingessati ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18-08-2019)
Incendiarsi dell'amore di Cristo
La parola di Dio questa XX domenica del tempo ordinario, sembra essere in netto contrasto con il messaggio d'amore, di unione e di pace che Cristo è venuto a portare sulla terra con la sua incarnazione, passione, morte e risurrezione e soprattutto mediante l'invio dello Spirito Santo su ciascuno di ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18-08-2019)
Trasmettere il fuoco
Accennavo, ieri sera, nella messa della vigilia, che mi piacerebbe condividere alcuni pensieri rispetto al fuoco acceso da Gesù e alla sua trasmissione, trasmettere il fuoco appunto. È da qualche tempo che ci penso, da quando Federico, al campo scuola di fine luglio mi ha detto che lui, da quando ha ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 18-08-2019)
Sono venuto a portare il fuoco sulle terra!
I profeti sono scomodi perché dicono la verità e vanno contro le mode facili e contro le attese sbagliate della gente. Per questo chi dice la verità è condannato a soffrire. Geremia ne è una prova. Nella I Lettura abbiamo ascoltato che i capi dissero al re: «Si metta a morte Geremia, perché egli sco ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18-08-2019)
Il fuoco della novità
Pensare che il messaggio cristiano sia qualcosa di pacifico che mette tutti quanti d'accordo solo perché parla di uguaglianza, di fraternità, di amore verso il prossimo, è quantomeno utopico. Se così fosse, infatti, non ci sarebbero divisioni all'interno della comunità dei credenti: nonostante le di ...
(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 18-08-2019)
Un incendio indomabile
Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Il fuoco. I contadini dopo il raccolto bruciavano le sterpaglie e le piante ormai avvizzite, così, oltre a liberare il campo da questi resti, lo concimavano e nutrivano, con i sali minerali contenuti nella cenere. Il f ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18-08-2019)
Dio non è neutrale e nemmeno la sua pace
Sono venuto a portare il fuoco sulla terra. E come vorrei che divampasse. È stato detto che la religione era l'oppio dei popoli, ottundimento e illusione. Nell'intenzione di Gesù il Vangelo è invece «l'adrenalina dei popoli» (B. Borsato), porta «il morso del più» (L. Ciotti), più visione, più coragg ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18-08-2019)
Nessuno qui rischia il martirio
Alla luce della festa appena celebrata, che ci ha prospettato la possibilità di seguire Maria e come lei trovare un posto presso Dio, il vangelo di oggi (Luca 12,49-53) appare sorprendente. Vi si legge che un giorno Gesù ha detto: "Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse g ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 18-08-2019)
Il rischio di essere sedotti da Dio
Il fuoco del Vangelo brucia talmente, come un'urgenza interiore, nel cuore di Geremia, che la sua vita si gioca tutta al confine tra il vivere e il morire. Il fuoco è un incendio incontenibile e urgente in lui, che si fa strada anche nei momenti della più acuta persecuzione e della più profonda cris ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 18-08-2019)
Commento su Luca 12,49-53
La vicenda storica del Figlio di Dio, fatto carne, illumina il nostro cammino cristiano nel mondo. Il Signore è "angosciato" finché non opera la volontà del Padre. Ma, cos'è questa determinazione divina per noi; in che consiste? È il battesimo cui accenna il maestro, cioè l'immersione totale, esclus ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 18-08-2019)

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(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 18-08-2019)
Sono venuto a gettare fuoco sulla terra e quanto vorrei fosse già acceso!
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(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 18-08-2019)
Commento al Vangelo del 18 agosto
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 18-08-2019)
Video commento su Lc 12,49-53
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-08-2019)
La verità e lo scontro
Nel XIX secolo Marx ebbe a definire la religione come ?l'oppio dei popoli?; oggi qualcuno l'ha definita come la ?dinamite? dei popoli, poiché essa piuttosto che unire e pacificare gli uomini è stata motivo di scontro e di indifferenza reciproca. La realtà dei fatti avalla la tesi di certuni che affe ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18-08-2019)
Commento su Luca 12,49-53
La vicenda di Gesù che raggiunge il culmine nella morte violenta, fuoco e battesimo, come la chiama, segna la fine dell'attesa e inaugura il tempo del compimento e della decisione a favore, o contro di Lui. Le perplessità, certo, umanissime, il continuo rimandare, la pretesa di ulteriori garanzie e ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 18-08-2019)
Saper discernere il tempo del ?fuoco sulla terra?.
Ci muoviamo bene nel tempo meteorologico e nel tempo cronologico. Oggi basta una qualsiasi app ?meteo? del nostro smartphone per conoscere con una certa precisione le previsioni del tempo meteorologico e per regolarci sul cosa fare. Siamo abituati a vivere a servizio del tempo atmosferico, ma anch ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 18-08-2019)
Audio commento al Vangelo della Ventesima domenica del Tempo Ordinario (Anno C - Lc 12,49-53)
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(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 18-08-2019)
Videocommento su Lc 12,49-57
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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 14-08-2016)
Servitori del fuoco
Le parole della seconda lettura che la chiesa ci consegna in questa domenica ci aiutano a cogliere il cuore, il centro del messaggio che la Parola di Dio ci propone: Gesù, il figlio di Dio, sul quale tenere fisso il nostro sguardo e del quale ci viene proposto un particolare aspetto del suo vissuto ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 14-08-2016)
Commento su Lc 12,49-53
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14-08-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 12,49-53
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(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 14-08-2016)

Oggi Gesù ci rivela il Suo più ardente desiderio: portare il fuoco sulla terra. Gesù vuol portare il fuoco dell'amore che accende e dà vita, quel fuoco dello Spirito Santo che ci meriterà con la sua passione e risurrezione, mediante il quale l'uomo è salvato, reso figlio di Dio, e reso capace di ama ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-08-2016)
Sono venuto a gettare fuoco sulla terra
La Scrittura spesse volte parla di un fuoco che viene acceso da Dio. Con Abramo il Signore brucia gli animali divisi, passandovi in mezzo. Dio sigilla così con il suo fedele Abramo un'alleanza unilaterale. Gesù non accenderà questo fuoco. La sua è alleanza bilaterale. In Lui Dio e l'uomo stringerann ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14-08-2016)
Tenete fisso lo sguardo su Gesù
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14-08-2016)
Video commento a Lc 12,49-53
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14-08-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu Tenete lo sguardo fisso su Gesù, perché non vi stanchiate" Alla prima vista, da tutte le letture di questa domenica, incluso il salmo, viene fuori un sentimento di tristezza, di desolazione e di scoraggiamento. Il profeta Geremia, il ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14-08-2016)
Un Vangelo di fuoco
Certo, sentir parlare di "fuoco acceso" che scalda, che dà calore, in questo periodo dell'anno può sembrare quanto meno fuori luogo. Il fuoco, lo sappiamo bene, non solo scalda e dà vita, ma anche brucia, consuma, distrugge, lasciando ben poco scampo a ciò che incontra sul proprio cammino: e questo ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 14-08-2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 12,49-53 e Lc 1,39-56
...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 14-08-2016)
Video commento alla liturgia - Lc 12,49-53 e Lc 1,39-56
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-08-2016)
Ritti, controcorrente, discepoli di una Parola che brucia
Sono venuto a gettare fuoco sulla terra. Tutti abbiamo conosciuto uomini e donne appassionati del Vangelo, e li abbiamo visti passare fra noi come una fiaccola accesa. «La verità è ciò che arde» (Christian Bobin), occhi e mani che ardono, che hanno luce e trasmettono calore: «la vita xe fiama» (Bia ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14-08-2016)
Non si può fingere che non ci importi
Nella luce della festa di domani, che ci prospetta la possibilità di seguire Maria e come lei trovare un posto presso Dio, il vangelo di oggi (Luca 12,49-53) appare sorprendente. Vi si legge che un giorno Gesù ha detto: "Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!" ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 14-08-2016)
La Parola - commento a Lc 12, 49-53
Commento a cura di don Giovanni Imbonati, parroco di Tezze di Arzignano, Vicenza. Registrato nella chiesa parrocchiale di Tezze. ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 14-08-2016)
Sulla Tua Parola - Lc 12,49-53
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14-08-2016)
Video Commento a Lc 12, 46 - 53
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(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 14-08-2016)
Commento su Geremia 38,4-6.8-10; Luca 12,49-53
La liturgia di oggi ci chiede di vivere il nostro essere credenti con una buona dose di realismo! Credere è rischioso. Vivere i valori del regno conduce al rifiuto; la "pace" messianica non garantisce il credente da persecuzione, ostilità, emarginazioni. GEREMIA 38, 4-6. 8-10 La prima lettura off ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14-08-2016)
Follia
Quanto vorrei Stiamo contemplando uno dei momenti di particolare intimità tra il Signore e i suoi discepoli, le parole di Gesù ci permettono di affondare lo sguardo nel suo cuore, percepire i suoi sentimenti. Ai suoi sta confidando il fallimento umano della sua missione, per quanto abbia fatto, per ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-08-2016)
La verità e il "fuoco"
Avevo lasciato il seminario da alcuni mesi e mi trovavo in un'altra comunità religiosa della mia Provincia, dove attendevo come prossima l'ordinazione diaconale e al sacerdozio. In una circostanza mi trovai a frequentare un corso di pastorale sul Sacramento della Riconciliazione, dove in pratica si ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14-08-2016)

Riconoscere, capire e giudicare. Tre significati del discernimento, del quale a volte siamo capaci, ma non quando esso è davvero necessario, come nel momento presente. Anche per Gesù il suo momento presente era decisivo al punto da provocargli angoscia: "Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e qu ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14-08-2016)
Commento su Luca 12,49-53
Non me ne vogliano le suocere, ma chiudere una pagina di Vangelo con un'allusione sgradevole alla suocera, non è proprio il massimo, suvvia! Bando all'ironia facile, gratuita e poco opportuna. Questa domenica siamo chiamati a valutare il significato di certe parole, abbandonando stereotipi e luoghi ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 14-08-2016)
Video commento su Luca 12,49-53
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 14-08-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 12,49-53
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14-08-2016)
Commento su Ger 38,4-6.8-10; Sal 39; Eb 12,1-4; Lc 12,49-53
Gesù, nel vangelo di questa domenica fa un annuncio sconvolgente: "Sono venuto a portare il fuoco...ricevere un battesimo... a portare la divisione". La parola del vangelo, che di solito è sorgente di unione, questa domenica si trasforma in una katana affilatissima, come solo le katane lo sono, che ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07-08-2016)
Video commento su Lc 12,49-53
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-08-2013)
Commento su Lc 12,49-53
L'annuncio del Vangelo è segno di contraddizione: il mondo, così amato dal Padre da dare il Figlio, vive con fastidio l'ingerenza divina e preferisce le tenebre alla luce. Gesù lo dice parlando di sé, immaginando l'evoluzione che avrà il suo messaggio. Dopo la caduta di Gerusalemme ad opera dei rom ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 18-08-2013)
Commento su Luca 12,49-53
Collocazione del brano Il capitolo 12 di Luca, continua con una serie di affermazioni di diverso contenuto. Il tono è apocalittico: l'idea del giudizio, della divisione interna. Nei primi versetti l'attenzione è posta sulla persona di Gesù. Si sottolinea l'importanza escatologica della sua mission ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 18-08-2013)
Commento su Ebrei 12,1-4
Collocazione del brano Domenica scorsa ci era stato proposto il capitolo 11 della lettera degli Ebrei, una carrellata di personaggi storici che si erano distinti in particolare per la lor fede perseverante. Ci eravamo soffermati soprattutto su Abramo. Il capitolo va avanti parlando un po' più diff ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-08-2013)
Cristo brucia
Con la festa dell'Assunzione inizia il lento declino dell'estate e già vediamo all'orizzonte la ripresa della scuola e l'inizio delle attività autunnali. La Parola che ci ha accompagnato in questi mesi ancora getta una luce possente sulla nostra vita, una chiave di lettura, uno stimolo alla conversi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18-08-2013)
Audio commento a Lc 12,49-53
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 18-08-2013)
La battaglia della fede
È venuto a gettare il fuoco sulla terra! È un fuoco che brucia le scorie, che purifica, che alimenta la passione. Gesù è fuoco, il Vangelo è fuoco, la testimonianza è fuoco, lo Spirito Santo è il grande fuoco. Il profeta - ed ognuno è profeta nel sacramento - gettato nella cisterna sa che egli è sta ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 18-08-2013)
Commento su Luca 12,49-53
La morte e la risurrezione del Signore Gesù segna l'inizio del tempo finale della storia, quella redenta dal Suo sangue; per cui non è più pensabile il disinteresse e l'estraneità: ciascuno di noi è chiamato a decidersi con o contro il Cristo. Dopo aver parlato, nelle domeniche scorse, del tempo fi ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 18-08-2013)
Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione
...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18-08-2013)
Vite infuocate
Il vangelo di oggi ci presenta un Gesù deciso, che vuole che prendiamo una posizione chiara. In un'altra parte del vangelo Gesù dirà: "Chi non è con me è contro di me" (Mt 12,30). Bisogna schierarsi: pro o contro Gesù. Molte persone vorrebbero nella vita salvare sempre "capra e cavolo": ma non si pu ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 18-08-2013)
C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Quando ci caliamo in un'impresa importante, quando crediamo in quello che facciamo e con costanza decidiamo di portarlo a termine siamo tesi e preoccupati perché vorremmo che tutto fosse perfetto, desiderosi di vedere il risultato finale, ansiosi per i sacrifici che dovremo sopportare. A me capita p ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18-08-2013)
Gesù Cristo: prendere o lasciare
Che Gesù Cristo per la storia non fosse stato un personaggio comodo e pacifico, l'avevamo già compreso; che il suo Vangelo fosse un messaggio difficile non solo da comprendere ma soprattutto da vivere, credo che sia ben chiaro a tutti, credenti e no. Ma ascoltare le sue parole che nella Liturgia di ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18-08-2013)
L'Amore non vuole compromessi
Non so se voi, che considero amici e compagni in questo cammino alla sequela di Gesù, avete incontrato fratelli o sorelle, uomini, donne, giovani, anziani, la cui vita è di totale fedeltà gioiosa a Dio, non importa quale sia la loro vocazione, se chiamati alla vita religiosa, tutti e solo di Dio, o ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 18-08-2013)
I "saldi" del Vangelo. Non è stagione
Mica se l'era scelta quell'infausta avventura: fosse stato per lui, forse il suo destino si sarebbe spostato di poco dai confini di Anatot, piccola cittadina che gli diede i natali e che come credito strappò fama e gloria tra le pagine della Scrittura. Geremia - è di lui che si parla - mica l'aveva ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-08-2013)
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra?
La profezia di Isaia presenta il Messia che deve venire come Principe della pace. Con Lui la pace non avrà fine. La pace è il vero dono dell'inviato del Signore. Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltip ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-08-2013)
Video commento a Lc 12,49-53
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-08-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Nazzareno Marconi Il tema cruciale della Parola di questa domenica è lo scontro. Il portatore della Parola di Dio deve prepararsi a fronteggiare una opposizione dura, a volte durissima. Geremia sperimenta sulla sua pelle che le persone non amano sent ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18-08-2013)
Chi si aspetterebbe un Gesù "incendiario"?
"Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!" "Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D'ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divise tre contro due e due contro tre; si divideranno padre cont ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18-08-2013)
Siamo fuoco o cenere?
Fuoco e cenere: ecco i protagonisti delle letture di oggi. Il profeta Geremia fu calato in una cisterna piena di fango, perché aveva annunziato la verità. E la verità brucia come fuoco, è scomoda, si fa di tutto per toglierla di mezzo, per ridurla in cenere. E togliere di mezzo anche chi la annuncia ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-08-2013)
Commento su Lc 12,49-53
L'opera di Gesù è liberare il fuoco. C'è quello del giudizio finale e c'è il fuoco della Pentecoste; il fuoco di Dio sul mondo è il dono dello Spirito, il suo amore che scaturisce dalla morte del Figlio. Gesù la chiama battesimo, una vera immersione nel proprio sangue. L'amore assomiglia al fuoco pe ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-08-2013)
Il coraggio della verità
Come diceva una vecchia canzone, "la verità mi fa male". Non occorrerebbero i concetti per spiegare questa affermazione, ma è sufficiente qualche episodio della nostra esperienza, come ad esempio la rabbia di un amico che improvvisamente sbotta quando gli riferiamo, anche inconsapevolmente, ciò che ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 18-08-2013)
Video commento a Lc 12,49-53
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(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18-08-2013)

O bella! c'era bisogno che venisse Gesù a rivelare che le relazioni familiari sono difficili e faticose? I conflitti domestici non sono una novità. Ne ho parlato ripetutamente anche da questa postazione; tuttavia il Signore precisa due cose: in ogni conflitto non c'è mai una parte del tutto colpevol ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18-08-2013)
Commento su Geremia 38,4-6.8-10; Salmo 39 (40); Ebrei 12,1-4; Luca 12,49-53
"I capi allora dissero al re: «Si metta a morte quest'uomo, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest'uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male». Il re Sedecìa rispose: «Ecco, egli è nelle ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 15-08-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 40,2 (XX domenica del tempo ordinario, anno C)
CEI Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato TILC Ho continuato a sperare nel Signore: si è chinato verso di me NV Exspectans exspectavi Dominum, et intendit mihi. Eb 12,1-4 anche noi, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di pes ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 14-08-2013)
Video commento su Lc 12,49-53
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(continua)

  ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (Messa della Vigilia)

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Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (Messa della Vigilia)
S0815A ;

La solennità dell’Assunzione di Maria è una celebrazione della sua risurrezione. Per essere stata la Madre di Gesù, Figlio Unigenito di Dio, e per essere stata preservata dalla macchia del peccato, Maria, come Gesù, fu risuscitata da Dio per i gaudi della vita eterna. Maria fu la prima, dopo Cristo, a sperimentare la risurrezione.
Tutti sono corruttibili, cioè, ogni essere umano è composto di carne e di sangue destinati a perire. Dopo la morte e sepoltura, avviene la decomposizione. Nel giro di pochi anni, rimane ben poco ad indicare che quel tale una volta camminava su questa terra.
Tutti sono mortali, cioè, per ciascuno viene il giorno della morte. Nessuno vive per sempre. La medicina moderna e la tecnologia riusciranno forse a prolungare la vita fino a ottanta, novanta, o anche cento anni, ma, prima o poi, la sorte di ogni essere umano è quella di morire. La morte è un evento a cui nessuno riesce a sfuggire.
Però, grazie alla risurrezione di Gesù, Dio ha trasformato ciò che era corruttibile e mortale in incorruttibile e immortale. Quando Dio ha risuscitato Gesù dai morii e gli ha elargito una nuova vita eterna, ha anche reso possibile che ogni essere umano fosse risuscitato dai morti e partecipasse alla vita nuova ed eterna. Il corpo umano morirà e si decomporrà, ma Dio ha dimostrato che questa non è la fine.
Dio ha sconfitto la morte risuscitando Gesù dai morti. Ha rivestito il corpo risorto di Gesù di incorruttibilità e di immortalità. La morte ha perduto la battaglia; Dio ha riportato vittoria. Dopo Gesù, Maria è stata la prima a risorgere e ad essere rivestita della vita incorruttibile ed immortale di Dio. Quello che Dio ha fatto per Gesù e per Maria sarà fatto per ogni credente.

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Antifona d'ingresso
Grandi cose di te si cantano, o Maria:
oggi sei stata assunta sopra i cori degli angeli
e trionfi con Cristo in eterno.


Colletta
O Dio, che volgendo lo sguardo all’umiltà
della Vergine Maria
l’hai innalzata alla sublime dignità di madre
del tuo unico Figlio fatto uomo
e oggi l’hai coronata di gloria incomparabile,
fa’ che, inseriti nel mistero di salvezza,
anche noi possiamo per sua intercessione
giungere fino a te nella gloria del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Cr 15,3-4.15-16; 16,1-2
Introdussero dunque l’arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantata per essa.

Dal primo libro delle Cronache

In quei giorni, Davide convocò tutto Israele a Gerusalemme, per far salire l’arca del Signore nel posto che le aveva preparato. Davide radunò i figli di Aronne e i levìti.
I figli dei levìti sollevarono l’arca di Dio sulle loro spalle per mezzo di stanghe, come aveva prescritto Mosè sulla parola del Signore. Davide disse ai capi dei levìti di tenere pronti i loro fratelli, i cantori con gli strumenti musicali, arpe, cetre e cimbali, perché, levando la loro voce, facessero udire i suoni di gioia.
Introdussero dunque l’arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantata per essa; offrirono olocausti e sacrifici di comunione davanti a Dio.
Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 131

Sorgi, Signore, tu e l’arca della tua potenza.

Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata,
l’abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora,
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.

I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia
ed esultino i tuoi fedeli.
Per amore di Davide, tuo servo,
non respingere il volto del tuo consacrato.

Sì, il Signore ha scelto Sion,
l’ha voluta per sua residenza:
«Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:
qui risiederò, perché l’ho voluto».

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Seconda lettura

1Cor 15,54-57
Dio ci dà la vittoria per mezzo di Gesù Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, quando questo corpo mortale si sarà vestito d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
«La morte è stata inghiottita nella vittoria.
Dov’è, o morte, la tua vittoria?
Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?».
Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 11,28)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio
e la osservano.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 11,27-28
Beato il grembo che ti ha portato!


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù parlava alle folle, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Il sacrificio di riconciliazione e di lode,
che ti offriamo, o Padre,
nell’Assunzione della beata Vergine Maria, Madre di Dio,
ci ottenga il perdono dei peccati
e trasformi la nostra vita
in perenne rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio proprio.


Antifona di comunione
Beata la Vergine Maria,
che ha portato in grembo
il Figlio dell’eterno Padre. (cf. Lc 11,27)


Preghiera dopo la comunione
Signore Dio nostro,
che ci hai nutriti del pane di vita eterna
nel ricordo della gloriosa Assunzione
della beata Vergine Maria,
concedi ai tuoi fedeli
di essere liberati da ogni male
nella vita presente e nella futura.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Maurizio Prandi     (Omelia del 15-08-2019)
Ogni persona è un grembo
Stiamo provando, a partire da quanto il vangelo di domenica scorsa ci ha suggerito (ma tutto il cammino di queste domeniche, ricordate i binari sui quali Gesù ci sta conducendo a Gerusalemme: la preghiera e la compassione, l'amore verso il Dio e l'amore per il prossimo) a lasciarci interrogare da un ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 15-08-2019)
?Donna umile fino al cielo?
Le donne silenziose che nessuno nota, ma che sanno ininterrottamente amare, sono quelle che scrivono, in realtà, la storia del mondo. Crescono custodendo la meraviglia dei doni di cui Dio le ha rese preziose. In ciascuna di esse il Creatore, ha dato libero passo alla sua creatività. Custodi di un mi ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 15-08-2019)
Beata la Vergine Maria, che ha portato in grembo il Figlio dell'eterno Padre!
Nella messa vespertina della solennità dell'Assunzione al Cielo della Madre di Dio, celebriamo il passaggio dalla condizione terrena alla beatitudine celeste di Colei che ha generato nella carne e accolto nella fede il Signore della Vita. La venerazione verso la Vergine Maria accompagna fin dagli in ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 14-08-2018)
La Beatitudine di un Grembo e di un Seno
Divampa la gioia attorno all'arca del Signore dimora ospitata nella tenda. Quale gioia dovrebbe invadere la vita, il cuore, i pensieri, gli affetti di chi vede entrare nella sua vita l'Arca Santa della Madre del Signore? E' tabernacolo sigillato nell'amore. E' tabernacolo spalancato per amare. ?So ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-08-2017)
Maria è risorta con l'anima e il corpo
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-08-2017)
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria
Per misurare la non misurabile grandezza della Madre di Gesù basta osservare quanto è avvenuto nella casa di Zaccaria, non appena il saluto è giunto all'orecchio di Elisabetta. La voce di Maria è un vero travaso di Spirito Santo. In Elisabetta nasce uno spirito nuovo, un cuore nuovo. Anche il bambin ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-08-2016)
Commento su 1Cr 15,3-4.15-16; 16,1-2; Sal 131; 1Cor 15,54b-57; Lc 11,27-28
Quasi a metà dell'estate arriva la solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. Fin dai primi secoli dell'era cristiana la Chiesa ha percepito Maria come cammino e meta che attende ogni uomo. Già nel II secolo A. D., Ireneo di Lione, discepolo di Policarpo di Smirne a sua volta discepolo del ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-08-2015)
Maria si alzò e andò in fretta
La Vergine Maria che si alza e in fretta raggiunge la casa della cugina Elisabetta è il modello, l'esempio, cui sempre il cristiano deve guardare chiedendo al Padre dei Cieli la grazia di poter quasi realizzare la sua stessa vita in mezzo ai nostri fratelli. Per poter vivere Maria nella nostra terre ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15-08-2014)
Commento su 1Cor 15,54b-57
Collocazione del brano Tra le celebrazioni dei santi, tre solennità prevedono una celebrazione nella vigilia: la natività di san Giovanni Battista, la solennità dei santi Pietro e Paolo e l'Assunzione al cielo della Beata Vergine Maria. Si tratta di alcuni santi che hanno giocato un ruolo speciale ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15-08-2014)
Commento su Lc 11,27-28
Collocazione del brano Questo breve episodio riportato solo dall'evangelista Luca, ci aiuta a porre in giusta luce la figura di Maria. Maria ha avuto diversi "privilegi": è stata preservata dal peccato originale, è divenuta madre del Signore, è stata assunta in cielo in corpo e anima, però il suo ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 15-08-2014)

Nel mezzo di un'estate particolare, come quella che caratterizza questo anno qui nel Nord Italia, la liturgia ci invita ancora a una volta a soffermarci su un grande mistero: quello dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. Una festa che ci invita a volgere il nostro sguardo sulle realtà ultime da ...
(continua)