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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  DOMENICA DELLE PALME (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Rosso
CPALM ;

Festeggiamo oggi l’entrata messianica di Gesù a Gerusalemme; in ricordo del suo trionfo, benediciamo le palme e leggiamo il racconto della sua passione e della sua morte. È il profeta Isaia con il suo terzo cantico sul servo sofferente di Iahvè che ci prepara ad ascoltare questo passo del Vangelo.
La sofferenza fa parte della missione del servo. Essa fa anche parte della nostra missione di cristiani. Non può esistere un servo coerente di Gesù se non con il suo fardello, come ci ricorda il salmo di oggi.
Ma nella sofferenza risiede la vittoria. “Egli spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo, umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce”. E, come il suono trionfale di una fanfara, risuonano le parole che richiamano l’antico inno cristiano sulla kenosi citato da san Paolo: “Per questo Dio l’ha esaltato al di sopra di tutto”. L’intera gloria del servo di Iahvè è nello spogliarsi completamente, nell’abbassarsi, nel servire come uno schiavo, fino alla morte. La parola essenziale è: “Per questo”. L’elevazione divina di Cristo è nel suo abbassarsi, nel suo servire, nella sua solidarietà con noi, in particolare con i più deboli e i più provati.
Poiché la divinità è l’amore. E l’amore si è manifestato con più forza proprio sulla croce, sulla croce dalla quale è scaturito il grido di fiducia filiale nel Padre.
“Dopo queste parole egli rese lo spirito”, e noi ci inginocchiamo - secondo la liturgia della messa - e ci immergiamo nella preghiera o nella meditazione. Questo istante di silenzio totale è essenziale, indispensabile a ciascuno di noi. Che cosa dirò al Crocifisso? A me stesso? Al Padre?

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Antifona d'ingresso

Commemorazione dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme

ANTIFONA

Osanna al Figlio di Davide.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore:
è il Re d'Israele.
Osanna nell'alto dei cieli. (Mt 21,9)

Il sacerdote saluta il popolo con queste parole:

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
l'amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo
sia con tutti voi.

R. E con il tuo spirito.

Quindi rivolge al popolo una breve esortazione, per illustrare il significato del rito e per invitarlo a una partecipazione attiva e consapevole:

Fratelli carissimi,
questa assemblea liturgica è preludio alla Pasqua del Signore, alla quale ci stiamo preparando con la penitenza e con le opere di carità fin dall'inizio della Quaresima.
Gesù entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione.
Accompagniamo con fede e devozione il nostro Salvatore nel suo ingresso nella città santa, e chiediamo la grazia di seguirlo fino alla croce, per essere partecipi della sua risurrezione.

Dopo questa esortazione, il sacerdote dice a mani giunte una delle orazioni seguenti:

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
benedici + questi rami [di ulivo],
e concedi a noi tuoi fedeli,
che accompagniamo esultanti il Cristo,
nostro Re e Signore,
di giungere con lui alla Gerusalemme del cielo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
Preghiamo.
Accresci, o Dio, la fede di chi spera in te,
e concedi a noi tuoi fedeli,
che rechiamo questi rami
in onore di Cristo trionfante,
di rimanere uniti a lui,
per portare frutti di opere buone.
Per Cristo nostro Signore.

E senza nulla dire, asperge i rami con l'acqua benedetta.

Segue la proclamazione del Vangelo dell'ingresso del Signore.

VANGELO (Lc 19,28-40)
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”».
Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».
Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
«Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!».
Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».

Parola del Signore.

Dopo il Vangelo si può fare, secondo le circostanze, una breve omelia. Per dare l'avvio alla processione, il celebrante, o un altro ministro, può fare un'esortazione con queste parole:

Imitiamo, fratelli carissimi, le folle di Gerusalemme, che acclamavano Gesù, Re e Signore, e avviamoci in pace.

Ha quindi inizio la processione verso la chiesa, nella quale si celebra la Messa. Durante la processione, il coro e il popolo eseguono i canti adatti alla celebrazione.


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che hai dato come modello agli uomini
il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore,
fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce,
fa’ che abbiamo sempre presente
il grande insegnamento della sua passione,
per partecipare alla gloria della risurrezione.
Egli è Dio e vive e regna con te...

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Prima lettura

Is 50,4-7
Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso. (Terzo canto del Servo del Signore)

Dal libro del profeta Isaìa

Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo,
perché io sappia indirizzare
una parola allo sfiduciato.
Ogni mattina fa attento il mio orecchio
perché io ascolti come i discepoli.
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio
e io non ho opposto resistenza,
non mi sono tirato indietro.
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,
le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia
agli insulti e agli sputi.
Il Signore Dio mi assiste,
per questo non resto svergognato,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
sapendo di non restare confuso.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 21

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Si fanno beffe di me quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:
«Si rivolga al Signore; lui lo liberi,
lo porti in salvo, se davvero lo ama!».

Un branco di cani mi circonda,
mi accerchia una banda di malfattori;
hanno scavato le mie mani e i miei piedi.
Posso contare tutte le mie ossa.

Si dividono le mie vesti,
sulla mia tunica gettano la sorte.
Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, vieni presto in mio aiuto.

Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all’assemblea.
Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,
lo tema tutta la discendenza d’Israele.

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Seconda lettura

Fil 2,6-11
Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Fil 2,8-9)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

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Vangelo

Lc 22,14-23,56
La passione del Signore.


+ Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca

- Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione
Quando venne l’ora, [Gesù] prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio».

- Fate questo in memoria di me
Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».

- Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito!
«Ma ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito, ma guai a quell’uomo dal quale egli viene tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi l’un l’altro chi di loro avrebbe fatto questo.

- Io sto in mezzo a voi come colui che serve
E nacque tra loro anche una discussione: chi di loro fosse da considerare più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. Voi però non fate così; ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane, e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l’ha preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.

- Tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli
Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: oggi il gallo non canterà prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi».

- Deve compiersi in me questa parola della Scrittura
Poi disse loro: «Quando vi ho mandato senza borsa, né sacca, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: “E fu annoverato tra gli empi”. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli disse: «Basta!».

- Entrato nella lotta, pregava più intensamente
Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

- Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?
Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?». Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». E, toccandogli l’orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni. Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre».

- Uscito fuori, Pietro, pianse amaramente
Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «O donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei uno di loro!». Ma Pietro rispose: «O uomo, non lo sono!». Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questi era con lui; infatti è Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.

- Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?
E intanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo deridevano e lo picchiavano, gli bendavano gli occhi e gli dicevano: «Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?». E molte altre cose dicevano contro di lui, insultandolo.

- Lo condussero davanti al loro Sinedrio
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i capi dei sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al loro Sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, dillo a noi». Rispose loro: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio». Allora tutti dissero: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono». E quelli dissero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».

- Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna
Tutta l’assemblea si alzò; lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.

- Erode con i suoi soldati insulta Gesù
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.

- Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.

- Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me
Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.

- Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno
Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».
Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.

- Costui è il re dei Giudei
Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

- Oggi con me sarai nel paradiso
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

- Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.

(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)

Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.

- Giuseppe pone il corpo di Gesù in un sepolcro scavato nella roccia
Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del Sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatèa, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parascève e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.

Parola del Signore.

Forma breve (Lc 23,1-49):

Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca

- Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna
In quel tempo, tutta l’assemblea si alzò; condussero Gesù da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.

- Erode con i suoi soldati insulta Gesù
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.

- Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.

- Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me
Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.

- Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno
Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».
Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.

- Costui è il re dei Giudei
Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

- Oggi con me sarai nel paradiso
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

- Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.

(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)

Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il compito di essere veramente cristiani non è facile: richiede la capacità di amare fino in fondo.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, rendici capaci di amare nella sofferenza.

1. Perché nel dubbio ci rimanga comunque il coraggio di scegliere e di non “lavarcene le mani”. Preghiamo.
2. Perché la nostra fede non chieda segni, ma sia segno. Preghiamo.
3. Perché anche dopo il nostro tradimento che continuamente si rinnova siamo sempre coscienti della tua misericordia. Preghiamo.
4. Perché la nostra adesione a te non vacilli nel momento della prova. Preghiamo.

O Padre, Tu ci chiedi di seguirti fino alla morte e alla morte di croce. Aiutaci Tu ad abbracciare liberamente questa alta missione. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Dio onnipotente, la passione del tuo unico Figlio
affretti il giorno del tuo perdono;
non lo meritiamo per le nostre opere,
ma l’ottenga dalla tua misericordia
questo unico mirabile sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
La passione redentrice del Signore.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Egli, che era senza peccato,
accettò la passione per noi peccatori
e, consegnandosi a un’ingiusta condanna,
portò il peso dei nostri peccati.
Con la sua morte lavò le nostre colpe
e con la sua risurrezione ci acquistò la salvezza.
E noi, con tutti gli angeli del cielo,
innalziamo a te il nostro canto,
e proclamiamo insieme la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
“Padre, se questo calice non può passare
senza che io lo beva,
sia fatta la tua volontà”. (Mt 26,42; cf. Mc 14,36; cf. Lc 22,42)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con i tuoi santi doni,
e con la morte del tuo Figlio
ci fai sperare nei beni in cui crediamo,
fa’ che per la sua risurrezione
possiamo giungere alla meta della nostra speranza.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Marco Pozza     (Omelia del 20-03-2016)
Satana si comprerà certi preti: "Quel gallo non deve cantare"
Il trucco è diabolico, nel senso ch'è la specialità di Lucifero: farti credere che, per la scorciatoia, alla meta ci giungerai in tempo minore. Non t'avverte, Satana, che la strada più breve è anche quella più sconnessa: non sarebbe più demonio. E' nota la sua arte, anche maledetta: i santi la bistr ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20-03-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 22,14-23,56
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 20-03-2016)
Commento su Luca 22,14 - 23,56
Collocazione del brano Il racconto dell'ultima cena apre la lettura della Passione di nostro Signore Gesù Cristo nella celebrazione delle Palme. In realtà il racconto inizia con 22,1 in cui si parla di Giuda che si mette d'accordo con i capi dei sacerdoti e gli scribi per consegnare loro Gesù e de ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20-03-2016)
Gesù entra nella morte, come è entrato nella carne
Inizia con la Domenica delle Palme la settimana suprema della storia e della fede. Il cristianesimo è nato da questi giorni "santi", non dalla meditazione sulla vita e le opere di Gesù, ma dalla riflessione sulla sua morte. Il Calvario e la croce sono il punto in cui si concentra e da cui emana tut ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 20-03-2016)

Aria di festa oggi si respira. Il Signore entra a Gerusalemme e la gioia che si respira è grande. Rami di ulivo portati in mano dalla folla circondano l'ingresso del Re a cavallo di un puledro. La gioia ora la viviamo anche noi qui riuniti. Da questo momento in poi, tuttavia, la gioia cederà passo ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20-03-2016)
Il perdono a Pietro pentito
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(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 20-03-2016)
Il buon ladrone parla
Clicca qui per la vignetta della settimana. L'evangelista Luca racconta la scena della crocifissione di Gesù caricando ancor più di drammaticità i dialoghi dei protagonisti con una serie di contrasti che non ci vogliono lasciare spettatori passivi. Siamo così abituati a vedere sui mass media scen ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-03-2016)
Video commento a Lc 22,14-23,56
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20-03-2016)
Video commento a Lc 22,14-23,56
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 20-03-2016)
Una Quaresima d'amore
Avevamo da poco presentato Gesù al tempio, quaranta giorni dopo la sua nascita, e già stavamo camminando con le ceneri sulla testa, in segno di penitenza: la Quaresima di quest'anno è stata un po' anomala, repentina. È giunta improvvisamente, e forse proprio per questo ci ha colto talmente di sorpre ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20-03-2016)
DOMENICA DELLE PALME
Con la Domenica delle Palme, inizia la Settimana, che mette a nudo quanto Dio ci ami: una Settimana, in cui sfilano davanti alla nostra fede i grandi momenti, irripetibili, della vita di Gesù. Anche nella liturgia odierna vi sono due momenti: il primo è l'entrata trionfale di Gesù in Gerusalemme, a ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 20-03-2016)
Commento su Luca 22,14-23,56
La liturgia di oggi non prevede l'omelia, ma solo una breve introduzione alle letture: il racconto della Passione concentra in sé tutto il Vangelo e, come la materia compressa, sprigiona un'energia straordinaria. Quest'anno voglio sottolineare un aspetto che ritengo determinante nell'economia dell'i ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 20-03-2016)

Inizia oggi, con la domenica delle Palme, la settimana santa, dove nella liturgia rivivremo i misteri centrali della nostra salvezza: la passione, morte e risurrezione di Gesù! Oggi riviviamo l'accoglienza festosa che la gente riservò a Gesù all'entrata di Gerusalemme: tutti acclamano il Messia, agi ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 20-03-2016)
Tra desiderio e necessità
La Pasqua di Gesù comincia da un intimo desiderio di amicizia e di condivisione. Gesù desidera mangiare con i suoi, prima di affrontare il dramma della Croce. La scelta di avviarsi su per la salita di Gerusalemme, con passo deciso e risoluto, nonostante la consapevolezza di quanto lo attende, sgorga ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20-03-2016)
Benedetto il Signore che viene a salvarci nella sua misericordia
La celebrazione di oggi è una preparazione immediata alla Pasqua del Signore, alla quale ci stiamo preparando con la preghiera, la penitenza e le opere di carità fin dall'inizio della Quaresima. Gesù entra in Gerusalemme per compiere pienamente la sua opera di salvezza del mondo intero, per vivere ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 20-03-2016)

La più bella immagine che ho sentito descrivere sulla festa delle Palme è quella che diceva che l'animale che porta Gesù è grigio, è cocciuto, è un asino, ma porta Gesù; e questo è quello che conta. Quell'asino siamo noi, è la Chiesa con tutti i suoi difetti, ma ciò che conta è che porta Gesù alla g ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 20-03-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 22,14-23,56
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 20-03-2016)
Video commento su Lc 22,14-23,56
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20-03-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Fu annoverato tra i peccatori Nella domenica delle palme di quest'anno la Chiesa ci invita a meditare la passione di Gesù con il racconto che ci ha trasmesso san Luca. Se la passione e morte di Gesù sono il compimento di tutta la s ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20-03-2016)

Siamo orami arrivati ad un passo dalla festa per eccellenza. La domenica delle Palme infatti apre quella che è la settimana più intensa per i cristiani. Non è semplice trovare parole per spiegare un concentrato di avvenimenti così forti e carichi di mistero. Sono momenti da contemplare, attimi in ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-03-2016)
Commento su Lc 23, 39-43
«Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!". L'altro invece lo rimproverava dicendo: "Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-03-2016)
Voi stessi dite che io lo sono
A nessuno è consentito leggere la passione del Signore con occhi umani. Dobbiamo chiedere allo Spirito Santo che ci doni i suoi occhi. Solo con essi si potrà entrare nelle profondità del mistero e in esso fissare lo sguardo. Banalizzare la passione di Gesù per dare soluzione e anche sacra commiseraz ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 20-03-2016)
Video commento su Luca 22,14-23,56
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20-03-2016)
Le ultime parole dell'innocente in croce
La Pasqua, centro della fede cristiana, celebra di Gesù due aspetti che, come le due facce di una moneta, sono tra loro inscindibili: la passione e la risurrezione. La liturgia della domenica detta delle Palme li richiama entrambi due volte. Nella prima lettura (Isaia 50,4-7) e nel salmo responsori ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 20-03-2016)

Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme (Lc 19,28). Luca racconta il suo Vangelo come un unico viaggio verso Gerusalemme, adesso sta per raggiungere la meta per compiere la volontà del Padre. È punto di arrivo della sua vita ma anche il punto di partenza di una storia tutta nuova d ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 20-03-2016)
Video Commento a Lc 22,14-23,56
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20-03-2016)
La palma e la croce della misericordia
Questa che celebriamo oggi è la domenica della Passione, meglio conosciuta come Domenica delle Palme. E' una domenica speciale, per molti versi più sentita della stessa Pasqua, per un duplice motivo di fondo. Il primo è il simbolo della pace, che è la palma benedetta, che ci scambieremo in segno di ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 20-03-2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo di Domenica 20 Marzo 2016
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(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 20-03-2016)
Commento su Is 50,4-7; Lc 22,14-23,56
Tra una settimana è Pasqua, prepariamoci a vivere nella preghiera, nella riflessione gli atteggiamenti di Gesù per poter interiorizzare il vangelo e viverlo. Questo è il momento della fedeltà di Gesù al vangelo che aveva predicato, perché è giunto a una forma di amore, di capacità di misericordia, ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 20-03-2016)
La Parola - commento a Lc 22,14-23,56. Domenica delle Palme
Commento a cura di don Alessio Graziani - Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Vicenza Registrato nell'oratorio di san Nicola da Tolentino, Vicenza. ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 20-03-2016)
Sulla Tua Parola - Lc 23,35-43
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20-03-2016)
Vittima innocente
Condannare a morte un colpevole spettava alle autorità romane che rappresentavano l'imperatore; Queste provvedevano al processo del reo e quando vi fossero prove evidenti della sua colpevolezza potevano emettere la sentenza capitale. Non però quando non trovassero colpa alcuna nell'imputato. In caso ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20-03-2016)

È la domenica che apre la Settimana Santa, di passione e resurrezione, coagulo di tutto il vivere dell'uomo, come all'origine del tutto ci fu un'altra settimana, misurata sui giorni di Dio che fece tutto dal niente. Questa Settimana è misurata sulle mosse di Gesù a Gerusalemme, ombelico del mondo e ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20-03-2016)
Commento su Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11; Lc 22,14-23,56
Con questa domenica della passione del Signore si apre la Settimana santa. La liturgia prevede due momenti significativi: la processione degli ulivi (ricordo dell'entrata festosa di Gesù a Gerusalemme) e la lettura dell'intero racconto della passione secondo Luca, che rappresenta il vertice della li ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 20-03-2016)
Video commento su Lc 22,14-2356
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-03-2013)
Commento su Lc 22,14 - 23,56
Siamo alla fine del deserto, amici: ora vediamo all'orizzonte il Tabor. Inizia la grande settimana, la più grande. La settimana piena di stupore e di sangue, di amore e di emozioni. Inizia la settimana Santa. Gesù entra a Gerusalemme trionfalmente. La gente applaude, agita in alto i rami strappati ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24-03-2013)
Audio commento a Lc 22,14-23,56
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 24-03-2013)
Video commento a Lc 22,14-23,56
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(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 24-03-2013)
Comportatevi tra di voi conformandovi a Gesù Cristo
La Liturgia della domenica delle Palme ci introduce nella Settimana Santa ponendo al centro il racconto della Passione di Gesù, il "tesoro" più prezioso che la Chiesa conserva. Il racconto di Luca 22,1-23,56 riprende tutti i temi che nel corso del Vangelo sono stati anticipati: la misericordia e le ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 24-03-2013)
Commento su Isaia 50,4-7; Salmo 21/22; Filippesi 2,6-11; Luca 22,14 - 23,56
Collocazione del brano Il viaggio di Gesù verso Gerusalemme, che occupa gran parte parte del Vangelo di Luca, termina con questo brano. Nei versetti precedenti passando per Gerico si era invitato a casa del pubblicano Zaccheo e lo aveva riaccolto tra i figli di Abramo (Lc 19,1-10). Aveva raccontato ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 24-03-2013)
Commento Isaia 50,4-7; Salmo 21; Filippesi 2,6-11; Luca 22,14-23,56
Introduzione Festeggiamo oggi l'entrata messianica di Gesù a Gerusalemme; in ricordo del suo trionfo, benediciamo le palme e leggiamo il racconto della sua passione e della sua morte. È il profeta Isaia con il suo terzo cantico sul servo sofferente di Iahvè che ci prepara ad ascoltare questo passo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-03-2013)
La morte di Dio
Dio non è uno che ti manda le disgrazie. Non è un padrone che ti castra e ti impedisce di volare. Non è un despota che ti fa stare buono e zitto sennò ti castiga e allora lavora. Non è uno che brandisce la Legge e aspetta di lapidarti. Ci vuole il deserto e la verità, la fame di senso e la Parola p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-03-2013)
Video commento a Lc 22,14-23.56
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(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 24-03-2013)
Video commento a Lc 22,14-23.56
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(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 24-03-2013)
Il dolore non ha un perché, ma è una via
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il dolore è davvero un mistero! Perché soffrire? Perché Dio, infinitamente buono e giusto (almeno così ci hanno insegnato) permette che la gente soffra? E mentre penso questo, non guardo la sofferenza in astratto, come dato filosofico, ma penso a perso ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24-03-2013)
Video commento a Lc 22,14-23.56
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(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 24-03-2013)
Il desiderio di Dio per le sue creature
Oggi ci accompagnano due Vangeli: uno ci porta con ramoscelli d'olivo tra le mani alla festa dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme; e l'altro, con i pugni chiusi ed alzati, ci conduce alla Croce di Gerusalemme. Due canti sono lo sfondo di questa liturgia: Osanna e Crocifiggilo! L?Accolto è il Rifiu ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 24-03-2013)
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore
Il Vangelo della benedizione delle palme comincia con la frase: "Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme". Subito all'inizio della liturgia di questo giorno, la Chiesa anticipa la sua risposta al Vangelo, dicendo: "Seguiamo il Signore". Con ciò il tema della Domenica delle Palme è c ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 24-03-2013)
Attenti ai preti: domenica faranno i furbi!
"Attenti ai preti!" - verrebbe oggi da gridare alla gente che accorre sul sagrato della Chiesa. Attenti davvero, non è uno scherzo: perché mai come oggi qualche prete - combattuto tra la "forma lunga" e la "forma breve" del Vangelo della Passione - sceglierà quella breve: c'è un ramoscello d'ulivo d ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24-03-2013)
Domenica delle palme e Settimana santa
Non credo lasci indifferenti quanto la Chiesa celebra oggi, chiamata ?Domenica delle Palme': è come se il sipario del cielo si aprisse per mostrarci dal vivo, in Gesù, Suo Figlio, quanto il Padre ci ami. Come davanti ai grandi eventi che colpiscono, ciò che si celebra da oggi a Pasqua, è l'Evento p ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 24-03-2013)
Rimani con noi, Signore, nell'ora della prova
Il cammino di Quaresima anche quest'anno volge al termine. È stato così intenso e pieno di avvenimenti e di vicende, soprattutto per la vita della Chiesa, ma anche per la nostra società civile, che ci è passato via quasi inosservato, e la Pasqua ci coglie alla sprovvista. Però il cammino volge al t ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24-03-2013)
Chi decise la morte di Gesù?
Entriamo nella più grande settimana dell'anno liturgico. La più grande perché, liturgicamente, è addirittura santa. L'unica santa settimana dell'anno perché ricorda i fatti sconvolgenti della nostra salvezza. Quali palme dobbiamo stendere? Nel Vangelo delle Palme vediamo la folla che sten ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24-03-2013)
L'amore eterno penetra nel tempo
Sono i giorni supremi, i giorni del nostro desti­no. «Volete sapere qual­cosa di voi e di Me? - dice il Signore -. Vi do un appunta­mento: un uomo in croce. Volgete lo sguardo a Colui che è posto in alto». Il giorno prima, giovedì, l'ap­puntamento di Dio è stato un altro: uno che è posto in bas­so. ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 24-03-2013)
Gesù Cristo è Signore!
Cristo Gesù Sono due nomi difficili da coniugare perché Gesù è l'uomo di Nazareth che va a finire sulla croce, mentre Cristo è l'Unto, l'inviato del Padre. Questo inno aiuta a comprenderne il nesso che rende i due nomi inseparabili perché l'uno assume l'altro e lo fa proprio. A noi, come ai Filippe ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 24-03-2013)
La Passione di Gesù secondo Luca
In questo commento noi fisseremo sinteticamente la nostra attenzione sul «tesoro della passione del nostro Signore alla cui meditazione tutti sono invitati per alimentarsi e salvarsi», come dice l' "Imitazione di Cristo", un classico della spiritualità cristiana. D'altra parte la lettura piana ed im ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24-03-2013)
Commento su Lc 22,14-23,56
La passione del Signore Nella domenica delle Palme si ascolta per intero il racconto della passione del Signore. Tutta la passione. Mi limito a poche riflessioni. Il viaggio di Gesù verso Gerusalemme sta per giungere al termine. Dopo Gerico, le ultime due tappe sono Betfage e Betania. Qui si s ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 24-03-2013)
Video commento a Lc 22,14-23,56
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(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-03-2013)
Commento su Luca 19,37-38
Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!». Lc 1 ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 24-03-2013)
Domenica delle Palme: festa della sobrietà
Come non accostare le letture del Vangelo di questa Domenica delle Palme a quanto affermato da Papa Francesco nei suoi primi interventi pubblici! L'umiltà con cui Gesù affronta il festoso ingresso a Gerusalemme esprime la consapevolezza che la sfida del Vangelo dei poveri al potere dell'occupatore r ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 24-03-2013)
Le Palme, con le parole di papa Francesco
Comincia la celebrazione della Pasqua, culmine dei riti con i quali ogni anno si ripropongono i fatti della divina redenzione. Quella di oggi è una celebrazione a due facce: la prima ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto da una folla festante; l'altra anticipa il racconto di q ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24-03-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro "Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori". Il canto del servo che oggi ascoltiamo nella prima lettura mette in relazione la forza di "pre ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 24-03-2013)

Il brano del Vangelo che leggiamo ogni Domenica delle Palme, è così ricco e denso di avvenimenti, dialoghi che è difficile commentarlo per intero. In genere si sceglie di soffermarsi su un aspetto particolare, quello che più ha mosso il nostro cuore, la nostra emotività. Con la mente e l'immaginazio ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 24-03-2013)
Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi
Quando stiamo male, quando abbiamo un problema, quando la nostra vita sembra essere arrivata alla fine oppure ad una scelta dolorosa chi vorremmo avere vicino a noi? Le persone più care, i nostri affetti, gli amici più fidati. Ecco che Gesù, nell'ora della Sua morte, ha voluto ardentemente la vicina ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 24-03-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 22,2 (Domenica delle Palme, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 22 (Vulgata/liturgia 21),2 (Domenica delle Palme, anno C) CEI Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? NV Deus, Deus meus, quare me dereliquisti? Fil 2,7-8: Dall'aspetto riconosciuto come uomo, Cristo Gesù umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24-03-2013)
Dalle palme alla croce
Zaccaria lo aveva profetizzato: "Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un'asina, su un puledro figlio di bestia da soma" (Zc 9, 9). Si riferisce al Messia che adesso, conosciuto con il nome di Gesù Cristo, fa ingresso nella città di Gerusalemme percorrendone le vie di accesso mentre tutt'intor ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-03-2013)
In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso
Il Vangelo secondo Luca narra la passione del Signore iniziando dal Cenacolo. I discepoli sono in subbuglio. Ancora non hanno risolto il problema che li rende inquieti. Gesù ancora non ha manifestato quali dovranno essere i loro ruoli nel suo nuovo regno. Ognuno vorrebbe essere il più grande, il pri ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 24-03-2013)
Commento su Isaia 50,4-7; Sal 22; Filippesi 2,6-11; Luca 22,14-23,56
Siamo giunti, ormai, agli sgoccioli della quaresima. la festività odierna delle Palme, un tempo conosciuta come domenica di Passione, ci introduce alla Settimana Santa. L'esaltazione umana è dettata da motivi da quelli di Dio. L'esaltazione e la glorificazione sta nella Croce, nella kenosis, nell'ob ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 28-03-2010)
Video commento su Lc 22,14-23,56
...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28-03-2010)
Commento su Luca 22,1-23.56
La passione secondo il vangelo di san Luca Il racconto della passione (con inizio dal tradimento di Giuda) presentato dal terzo vangelo è molto vicino alla versione di san Marco (considerato il testo base della tradizione), ma presenta pure delle varianti molto personali, sia nello stile che negli ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28-03-2010)
Audio commento a Lc 22,14-23.56 (forma breve Lc 23,1-49)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28-03-2010)
Quell'incredibile follia della croce
Domenica di passione. La pagina più sconvolgente della storia della salvezza! Quale salvezza? Quale storia? La tua, la mia, la nostra. L'innocente il Dio-Uomo è salito sulla Croce, inchiodato dalle mie colpe! E' salito là dove avremmo dovuto salire noi, gli unici ad averlo meritato. Ed invece è sa ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 28-03-2010)
Culto a Dio e vita donata
In san Luca il racconto della Passione è solo l'ultimo atto di un cammino di avvicinamento a Gerusalemme compiuto da Gesù e di cui l'evangelista parla fin dal capitolo nono: "Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli (Gesù) prese la ferma decisione di mettersi in ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 28-03-2010)
L'umiltà di Cristo crocifisso esempio per tutti noi
Se c'è un aspetto importante della liturgia di oggi, domenica delle Palme o della Passione, sicuramente è quella umiltà e disponibilità alla volontà di Dio che emerge da tutta la natura ed il comportamento di Cristo. Questa umiltà e disponibilità ci è di esempio e ci indica la strada da seguire perc ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 28-03-2010)
La voce del dolore
Clicca qui per la vignetta della settimana. 30 anni fa, il 24 marzo 1980, in San Salvador, capitale del piccolo paese centro americano di El Salvador, veniva ucciso l'arcivescovo Oscar Romero. Un killer assoldato dalla dittatura che allora governava la nazione, lo colpisce con un solo colpo propr ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 28-03-2010)
Alcuni Momenti...
La nota liturgica consiglia ai sacerdoti di non dilungarsi più di tanto nell'omelia perché bisogna lasciare spazio alla riflessione e alla meditazione degli eventi narrati. Vorrei sottolineare questi aspetti: La Cena, Pietro, La Misericordia. "Con brama ho bramato..." sono le parole con cui Gesù ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28-03-2010)
Il trionfo e la passione
Prima i rami d'ulivo, i mantelli stesi a terra a mo' di tappeti, l'Osanna al Figlio di Davide e poi... la condanna il «crocifìggilo». Vengono denunciate così palesemente, le tremende contraddizioni dei comportamenti umani: un effimero trionfo tributato a Cristo riconosciuto Figlio di Davide, Re e Si ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 28-03-2010)
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa' che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 28-03-2010)
Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Entriamo nella celebrazione della grande settimana di Pasqua leggendo il racconto della passione di Gesù secondo il vangelo di Luca (22,14-23,56). Vale per questa pagina, più che per tutte le altre, la necessità dell' impegno personale per l'accostamento a testi che la tradizione cristiana valuta co ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28-03-2010)

Con questa domenica, in cui si fa solenne memoria della passione del Signore Gesù, la Chiesa entra nella Settimana santa. La liturgia della domenica della palme ha due momenti significativi: la processione degli ulivi (ricordo dell'entrata festosa di Gesù a Gerusalemme) e la lettura dell'intero racc ...
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padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 28-03-2010)
Non tutto quel che brilla è oro! Bandierine e banderole!
Ogni anno è la stessa storia. Nel giro d'un paio d'ore, mutano gli stati d'animo. Lieto all'alba, ricordando l'ingresso di Gesù nella capitale. Triste alla fine della Liturgia, dopo aver ripercorso le ultime ore di vita del Maestro. Durante la Celebrazione dell'Ingresso scorgo la gioia nei volti ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28-03-2010)
Dal cuore trafitto di Dio la vera vita
Al cuore del Vangelo c'è questo lungo patire, un Dio che muore per amore. Qualco­sa che non riesco a capire e che pure mi chiama, mi disarma, mi ferisce. E io, o­gni volta, impotente e af­fascinato. La croce non ci è stata data per capirla, ma per aggrapparci e farci por­tare in alto. Perché Gesù è ...
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don Valentino Porcile     (Omelia del 28-03-2010)
Video commento a Lc 22,14-23,56
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don Roberto Seregni     (Omelia del 28-03-2010)
Lo spettacolo della Croce
E' uno spettacolo, dice Luca nel suo Vangelo. Sì, lo spettacolo dell'amore. Quello vero. Quello che lascia senza fiato. L'unico per il quale si può morire. O morirne. E' la spettacolo della passione, quella di Gesù per me, per te. Sì, caro amico, Gesù è appassionato di te. Tu sei la Sua passione. ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-03-2010)

Dalla Parola del giorno Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Come vivere questa Parola? Il cammino di Gesù verso Gerusalemme, così come registrato da Luca, era stato introdotto da una ferma decisione di Gesù, che il testo greco rende con l'espressione: indurì il suo volto ( ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28-03-2010)
Oggi sarai con me
E' una celebrazione a due facce, quella di oggi che introduce alla Pasqua. Una faccia ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto da una folla festante; l'altra anticipa il racconto di quanto poi si celebrerà in settimana. Seguendo gli ultimi atti della vicenda terrena di Gesù, giov ...
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don Carlo Occelli     (Omelia del 28-03-2010)
Verso la meta
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don Marco Pedron     (Omelia del 28-03-2010)
Passioni diverse
La liturgia di oggi ci presenta la storia della passione di Gesù secondo l'evangelista Luca. Ogni evangelista ci mostra un volto diverso di Gesù. E' lo stesso racconto, ma ognuno ne sottolinea un versante, un punto di vista, un immagine di Gesù. Questo ci ricorda che i racconti della passione, più ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28-03-2010)
Commento su Luca 22,14-23,56 (forma breve: Luca 23,1-49)
COMMENTO ALLE LETTURE Ho pensato molto, prima di iniziare a scrivere, questa riflessione per la Domenica delle Palme e "de Passione Domini", di quest'anno 2010, su quale poteva essere la chiave di lettura da proporre e da meditare in una domenica cosi significativa che apre la Settimana Santa. P ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28-03-2010)

Eccoci giunti al termine della Quaresima. Oggi Domenica delle Palme tutti noi cristiani festeggiamo o meglio ci prepariamo alla festa più importante dell'anno liturgico che è la Pasqua! Ci prepariamo ascoltando questo lungo brano del Vangelo di Luca che è il racconto degli ultimi giorni che Gesù ha ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-03-2010)
Un trionfo momentaneo e poi la passione
Prima i rami d'ulivo, i mantelli stesi a terra a mo' di tappeti, l'Osanna al Figlio di Davide e poi... la condanna il «crocifìggilo». Vengono denunciate così palesemente, le tremende contraddizioni dei comportamenti umani: un effimero trionfo tributato a Cristo riconosciuto Figlio di Davide, Re e Si ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-03-2010)
L'amore che tutto vince
A Gerusalemme probabilmente Pietro e altri apostoli arrivano in preda alla trepidazione, poiché sanno che il loro Signore vi resterà cadavere. La visione allusiva del monte Tabor non può estinguere nell'animo di Pietro, Giacomo e Giovanni il senso di angoscia e di paura per Gesù, che seppure li abbi ...
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 28-03-2010)
Video commento a Lc 22,14-23,56
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Paolo Curtaz     (Omelia del 28-03-2010)
Video commento a Lc 22,14-23,56
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Paolo Curtaz     (Omelia del 28-03-2010)
La morte di Dio
Dio non è uno che ti manda le disgrazie. Non è un padrone che ti castra e ti impedisce di volare. Non è un despota che ti fa stare buono e zitto sennò ti castiga e allora lavora. Non è uno che brandisce la Legge e aspetta di lapidarti. Ci vuole il deserto e la verità, la fame di senso e la Parola p ...
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padre Lino Pedron     (Omelia del 28-03-2010)

Questo brano ci presenta l'ultima cena e l'istituzione dell'Eucaristia. È il banchetto in cui ci nutriamo di Cristo, facciamo memoria della sua passione, ci abbeveriamo del suo Spirito e riceviamo il pegno della gloria futura. Questo racconto è il nucleo genetico di tutto il vangelo: "Fate questo in ...
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Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 28-03-2010)
Dalle sue piaghe siamo stati guariti
"Mentre egli avanzava stendevano i loro mantelli sulla strada...". Così leggiamo nel passo del Vangelo di Luca che introduce la prima parte della liturgia eucaristica di questa domenica in cui si ricorda l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 28-03-2010)
Commento Luca 22,14-23,56 (forma breve: Luca 23,1-49)
Chi oggi va a messa, vedrà che si inizia fuori dalla chiesa, con la processione delle palme, segno liturgico del trionfo del Signore e introduzione al racconto della sua passione. Tutti a chiedere spiegazioni sul dolore e sulla sofferenza, dimenticando che "Dio non è venuto a spiegare la sofferen ...
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don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-03-2010)
Ricamando...
Ascoltare il "Passio'"di Gesù è come ricamare a uncinetto: anche chi non ha provato o non sa come fare, in questo caso viene guidato, confrontato, sorretto e aiutato nel cammino di attenzione, concentrazione, pazienza, fedeltà, tensione a quel "centro" che è l'obiettivo e il fine del ricamo del perc ...
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