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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola o Rosaceo
CQ040 ;

“O Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione”: è con questa preghiera che apriamo la liturgia di questa domenica. Il Vangelo ci annuncia una misericordia che è già avvenuta e ci invita a riceverla in fretta: “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio”, dice san Paolo (2Cor 5,20).
Il padre non impedisce al suo secondogenito di allontanarsi da lui. Egli rispetta la sua libertà, che il figlio impiegherà per vivere una vita grigia e degradata. Ma mai si stanca di aspettare, fino al momento in cui potrà riabbracciarlo di nuovo, a casa.
Di fronte all’amore del padre, il peccato del figlio risalta maggiormente. La sofferenza e le privazioni sopportate dal figlio minore sono la conseguenza del suo desiderio di indipendenza e di autonomia, e di abbandono del padre. La nostalgia di una comunione perduta risveglia in lui un altro desiderio: riprendere il cammino del focolare familiare.
Questo desiderio del cuore, suscitato dalla grazia, è l’inizio della conversione che noi chiediamo di continuo a Dio. Siamo sempre sicuri dell’accoglienza del padre.
La figura del fratello maggiore ci ricorda che non ci comportiamo veramente da figli e figlie se non proviamo gli stessi sentimenti del padre. Il perdono passa per il riconoscimento del bisogno di essere costantemente accolti dal Padre. Solo così la Pasqua diventa per il cristiano una festa del perdono ricevuto e di vera fratellanza.

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Antifona d'ingresso
Rallegrati, Gerusalemme,
e voi tutti che l’amate, riunitevi.
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza:
saziatevi dell’abbondanza
della vostra consolazione. (cf. Is 66,10-11)


Colletta
O Padre, che per mezzo del tuo Figlio
operi mirabilmente la nostra redenzione,
concedi al popolo cristiano
di affrettarsi con fede viva e generoso impegno
verso la Pasqua ormai vicina.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gs 5,9-12
Il popolo di Dio, entrato nella terra promessa, celebra la Pasqua.

Dal libro di Giosuè

In quei giorni, il Signore disse a Giosuè: «Oggi ho allontanato da voi l’infamia dell’Egitto».
Gli Israeliti rimasero accampati a Gàlgala e celebrarono la Pasqua al quattordici del mese, alla sera, nelle steppe di Gerico.
Il giorno dopo la Pasqua mangiarono i prodotti della terra, àzzimi e frumento abbrustolito in quello stesso giorno.
E a partire dal giorno seguente, come ebbero mangiato i prodotti della terra, la manna cessò. Gli Israeliti non ebbero più manna; quell’anno mangiarono i frutti della terra di Canaan.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 33

Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

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Seconda lettura

2Cor 5,17-21
Dio ci ha riconciliati con sé mediante Cristo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.
In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.
Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 15,18)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò:
Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

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Vangelo

Lc 15,1-3.11-32
Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il ritorno a Dio da peccatori è e dev’essere sempre un momento di felicità. Il Padre non ci giudica e non ci chiede di ammettere le nostre colpe per farcele pesare. Egli ci ama prima, durante e dopo le nostre infedeltà.
Preghiamo insieme e diciamo: Padre, donaci la gioia del Tuo perdono.

1. Perché la nostra obbedienza a Te non sia mai vissuta come una repressione della nostra volontà. Preghiamo.
2. Perché in mezzo alla confusione della nostra vita possiamo sempre prendere coscienza di essere Tuoi figli. Preghiamo.
3. Perché la coscienza di essere amati da Te ci aiuti ad amare incondizionatamente gli altri. Preghiamo.
4. Perché sappiamo sentire come definitiva la Tua vittoria sul peccato. Preghiamo.

O Padre, l’ostacolo al comprendere la grandezza del Tuo amore per l’uomo è non credere che la morte abbia l’ultima parola. Aiutaci a vivere questa verità che supera il nostro intelletto. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ti offriamo con gioia, Signore,
questi doni per il sacrificio:
aiutaci a celebrarlo con fede sincera
e a offrirlo degnamente per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA IV
I frutti del digiuno

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Con il digiuno quaresimale
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito,
infondi la forza e doni il premio,
per Cristo nostro Signore.
Per questo mistero si allietano gli angeli
e per l’eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...


Antifona di comunione
“Rallegrati, figlio mio,
perché tuo fratello era morto ed è tornato in vita,
era perduto ed è stato ritrovato”. (Lc 15,32)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che illumini ogni uomo
che viene in questo mondo,
fa’ risplendere su di noi la luce del tuo volto,
perché i nostri pensieri
siano sempre conformi alla tua sapienza
e possiamo amarti con cuore sincero.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-03-2016)
Si alzò e tornò da suo padre
Quando un uomo si allontana da Dio, Dio non può essere più la vita dell'uomo e necessariamente entra in una valle di non vita, che va chiamata "Valle della non vita", che è assai differente dalla "Valle delle lacrime". Quest'ultima è per tutti. Ma in essa si vive, anche se nella sofferenza, perché D ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06-03-2016)
Commento su 2 Cor 5,17-21
Collocazione del brano Il nostro cammino di Quaresima ci presenta una pagina importante della seconda lettera ai Corinti. Questa lettera presenta alcuni salti all'interno della sua esposizione. Questa cosa fa pensare che in essa si siano fuse due o più lettere di Paolo, scritte in momenti e in occ ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-03-2016)
Commento su Lc 15,32
«Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.» Lc 15,32 Come vivere questa Parola? La parabola del Padre buono e dei due figli (uno ha abbandonato il padre, vivendo lontano da lui in modo peccaminoso, l'altro è rimasto in casa, ma con tante pretese), mette in evidenza la grande bontà e mis ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06-03-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06-03-2016)
Dio-mamma ha grossi problemi di memoria
Forse, fuggendo, non avrà nemmeno sbattuto la porta: più che di rabbia, la sua partenza sapeva di noia. Mica chissà quali grattacapi dentro casa: semplicemente la noia s'era impadronita di quell'intimità. Un'esigenza d'infinito, più che un'incompatibilità di carattere: "Voglio godermi fino in fondo ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06-03-2016)
Gustate e vedete com'è buono il Signore
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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 06-03-2016)
Tutti meritano una seconda opportunità
Siamo giunti, nel nostro cammino di Quaresima, alla quarta settimana e l'ascolto delle letture di oggi ci porta (anche se l'espressione può sembrare azzardata), al cuore di Dio... allo stesso tempo ci conferma, credo, rispetto alla risposta che la settimana scorsa abbiamo cominciato ad abbozzare ris ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06-03-2016)
Una parabola in cerca di un titolo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Che titolo dare a questa famosa parabola di Gesù? La tradizione la chiama da sempre "la parabola del figliol prodigo", mettendo l'accento sul primo personaggio, il figlio minore, che scatena tutta l'azione, sconvolgendo la vita di questa famiglia e arri ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06-03-2016)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-03-2016)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06-03-2016)
Il Padre di ogni Misericordia
"Perduto e ritrovato": sono le parole del padre che chiudono la parabola. "Bisogna far festa e rallegrarsi, perché questo figlio era morto ed è tornato alla vita, era perduto ed è stato ritrovato". Perduto quel figlio lo era davvero. Perduto perché in casa non si trovava bene. E al momento opportun ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06-03-2016)
Accogliere la misericordia, per diventare misericordiosi
In questa domenica, la IV di Quaresima, la Chiesa con la Parola di Dio ci fa quasi respirare la bellezza della nostra resurrezione, frutto della Resurrezione del Maestro, sempre che la Sua Grazia ci raggiunga e arrivi a parlare al nostro cuore, che ha davvero bisogno di assaporare, nel ritorno a Lui ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06-03-2016)
Dio perdona con una carezza, un abbraccio, una festa
Un padre aveva due figli. Ogni volta questo inizio, semplicissimo e favoloso, mi affascina, come se qualcosa di importante stesse di nuovo per accadere. Nessuna pagina al mondo raggiunge come questa la struttura stessa del nostro vivere con Dio, con noi stessi, con gli altri. L'obiettivo di questa p ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06-03-2016)

I protagonisti della storia di oggi sono due fratelli: il più vecchio è uno a cui, apparentemente c'è ben poco da perdonare, il classico figlio modello, ne conosco alcuni: primogenito, forte senso del dovere, gran lavoratore... È verosimile pensare che, alla morte del padre, avrebbe assunto il contr ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 06-03-2016)
Gesù, l'Amore che cerca e supplica l'uomo
Ci sono almeno 3 motivi per cui chiedo subito di armarvi di pazienza e comprensione. Eccoli: 1. I capitoli 14 e 15 del vangelo di Luca sono la parola della mia vita. Abito lì da circa 28 anni, ogni volta che sono chiamato a commentarli mi nasce sempre una gioia molto particolare, come fosse la prim ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 06-03-2016)
Video commento su Luca 15,1-3.11-32
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06-03-2016)
La musica e la danza
Un uomo aveva due figli Tutta la parabola si impernia intorno a quest'uomo che fin da subito si rivela Padre di misericordia. I due figli non sono protagonisti ma sono segno dell'atteggiamento costante dell'uomo che provoca l'amore del Padre, fa scaturire una Misericordia senza limiti che si fa inc ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 06-03-2016)

Gesù si sforza di accogliere tutti, per essere immagine del Padre fantastico, che ci vuole rivelare. I pubblicani e i peccatori lo ascoltano perché scoprono, tramite lui, un Dio che non li giudica, non li condanna, ma li accoglie. I Giusti, la gente per bene è perplessa, e lo critica. Gesù va incon ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06-03-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. L'incipit di questo Vangelo sembra riguardare solo quelli che sono lontani da Gesù. Quelli cioè che lo giudicano da lontano: "Costui accoglie i peccatori e mangia con essi". Altrove si dirà: "Se solo sapesse chi sono...". Eppure quest ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06-03-2016)

Oggi è la quarta Domenica di quaresima, è la domenica "laetare". E' questa una parola latina che significa: "Siate lieti". Siamo, cioè, nella domenica della gioia. E qual è il motivo di ciò? Ci stiamo avvicinando alla Pasqua. Questa grande Festa ci chiama ad una preparazione che stiamo facendo or ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 06-03-2016)

Siamo nella domenica della gioia e la liturgia ci ricorda dov'è la vera gioia: nello stare con il Padre, aprendoci alla sua misericordia senza limiti. Gesù con questa parabola "del Padre misericordioso" risponde ad alcuni farisei, ossia agli scrupolosi e freddi osservanti della legge di Dio che si ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06-03-2016)
Il coraggio di rinfacciare a Dio
"Con tutto quello che io in questi anni ho fatto per te, tu mi tratti cosi?". Forse non tutti la pensano come me, ma io ritengo questa una delle frasi più brutte che ci si possa sentir dire da una persona che ci vuole bene. Brutta, perché ci manda in crisi: se una persona mi dice così, può anche dar ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 06-03-2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 06-03-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 15,1-3.11-32
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 06-03-2016)
Nel cuore della misericordia di Dio: la gioia del perdono
Con la quarta domenica di Quaresima, detta della letizia entriamo nel pieno dell'anno giubilare e del vero significato di questo tempo di grazia, che è tempo di misericordia. Se come ha detto Gesù c'è più gioia in cielo per un peccatore che si pente e non per 99 che si ritengono giusti, oggi è la do ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06-03-2016)
La sola giustizia?non può bastare
Nell'anno del giubileo della misericordia, non si potrebbe leggere pagina più intonata di quella del vangelo odierno, in cui si narra la parabola detta del figlio prodigo (Luca 15,1-3.11-32): un immortale racconto che, pur nella sua brevità, delinea in modo indimenticabile la misericordia di Dio e l ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 06-03-2016)
Video Commento a Lc 15, 1-3.11-32
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(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 06-03-2016)

"Questo mio figlio era morto". Cosa significa ciò? Era fisicamente morto? Oppure è solo un'esagerazione orientale? Il padre sembra avere a cuore questa realtà della risurrezione del figlio, al punto da ribadirla in modo fermo anche col fratello maggiore, dicendo "tuo fratello". Il figlio minore è ve ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 06-03-2016)
La Parola - commento a Lc 15,1-3.11-32
Commento a cura di don Stefano Caichiolo, parroco dell'Unità pastorale di Marchesane - Nove. Registrato nella chiesa parrocchiale di Marchesane, Bassano del Grappa. ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 06-03-2016)
Commento su Gs 5,9-12; Lc 15,1-3.11-32
Oggi cerchiamo di toccare con mano la gioia che Dio procura ai suoi figli, una gioia che nasce dalla sua misericordia. L'offerta di Dio è la riconciliazione: si tratta di una vera trasformazione interiore e non solo, di un cambiamento profondo dentro di noi. Per questo occorre energia nuova, che p ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06-03-2016)
Smarrire, ritrovare, gioire
In realtà è l'intero cap. 15 del Vangelo di Luca che attira l'attenzione per la singolarità monografica del messaggio. Esso è costituito da insegnamenti parabolici e accostamenti che mettono in risalto un solo tema: il ritrovamento gioioso di ciò che viene considerato prezioso. Così è la parabola de ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06-03-2016)

Dio e i peccatori; in mezzo gli scribi e i farisei con la loro diffamazione; questo è il filo conduttore del capitolo 15 di Luca. L'apprensione del Signore è prima di tutto per costoro perché, mentre i peccatori si lasciano avvolgere dalla misericordia, al contrario la reazione dei farisei e degli s ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06-03-2016)
Video commento su Lc 15,1-3.11-32
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06-03-2016)
Commento su Gs 5,9-12; Sal 33; 2Cor 5,17-21; Lc 15,1-3.11-32
Questa quarta domenica di quaresima è conosciuta anche come la domenica della gioia (in laetare), la gioia di Dio, la sua tenerezza e la sua misericordia per la vita dell'uomo, la sua salvezza. Infatti l'antifona d'inizio ci introduce proprio in questo tema "Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 06-03-2016)
Video commento su Lc 15,1-3.11-32
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-03-2013)
Commento su Lc 15,1-3.11-32
Luca costruisce il suo vangelo intorno a tre parabole. Concentra in questi tre capolavori la sintesi del suo annuncio, la logica stringente della sua vita. Una di queste parabole, forse la più conosciuta del vangelo, è quella erroneamente chiamata del "figliol prodigo". I due figli protagonisti del ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10-03-2013)
Audio commento a Lc 13,1-3.11-32
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 10-03-2013)
Prima regola: aprirsi
Il vangelo di questa domenica ci presenta un "classico" di quaresima: la parabola del figliol prodigo. La parabola è una fotografia meravigliosa su chi è Dio: Dio è come quel Padre. Quando noi andremo di là e si aprirà il grande libro della nostra vita e avremo consapevolezza di tutto, ma tutto di ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10-03-2013)
Nel nostro volto il volto di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi giorni, gli occhi di tutti nel mondo sono puntati verso il Vaticano. Non solo i cristiani cattolici, ma anche tanti cristiani di altre confessioni e persino tantissimi non-cristiani, sono attenti a quel che si sta svolgendo tra le mura di San ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 10-03-2013)
Dal pentimento nasce l'amore
Finisce la manna, ma non il dono di Dio che passa sempre attraverso la nostra libertà. La libertà, nel camino di fede, costa e chiede di saper non solo accogliere ma trovare il pane. Se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove. Il cammino della ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 10-03-2013)
Commento su Luca 15,1-3.11-32
Il mistero di liberazione, definito duemila anni fa attraverso la croce e la risurrezione di Cristo, per mezzo del quale siamo creature nuove, non è un processo chiuso, fissato nelle maglie del tempo: richiede, quotidianamente, la nostra collaborazione, lo sforzo continuo del cuore e della mente per ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 10-03-2013)
Suo padre gli corse incontro e gli si gettò al collo
Anche il brano evangelico di oggi, come quello della scorsa domenica, è imperniato sulla conversione-penitenza, tematica che accomuna le celebrazioni liturgiche quaresimali dell'anno C nel rito romano. La pericope odierna si compone di due parti: una introduzione-premessa e una parabola. La p ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10-03-2013)
Commento su Lc 15,1-3.11-32
È la pagina eterna dell'amore del Padre e del Figlio, al cuore del Vangelo della misericordia, il banchetto di festa che il Padre fa per il Figlio morto e risorto. Il figlio era morto perché il peccato gli aveva sfigurato il volto fatto a immagine del padre, mostrandoglielo ora come un rivale; il fi ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 10-03-2013)
Il volto di misericordia del padre
?Il capitolo quindicesimo di Luca è, forse, il capitolo più ascoltato dai cristiani per la parabola del "figlio prodigo", che potremmo meglio definire del "Padre misericordioso".? Perché Gesù scrive tale parabola e per chi la scrive?? Leggendo i primi tre versetti del testo, notiamo come si avvici ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-03-2013)
Il ritorno del figliol prodigo
Per parlare del figliol prodigo niente di meglio di una bella lettera scritta in più momenti da uno dei ragazzi che a diciotto anni è uscito da casa nostra per avere maggior libertà. Così scriveva nel 2010, dopo 7 anni che era venuto via Dott. Ripoli......... com'è? non fare caso a gli errori.. ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10-03-2013)
La gioia di Dio è la vita dell'uomo
Quarta domenica di quaresima, domenica della gioia: la gioia di Dio, la tenerezza e la misericordia, la vita dell'uomo, la sua salvezza. Abbiamo il Vangelo del padre e dei due figli, più noto come parabola del "figlio prodigo". Questa pagina di san Luca costituisce un vertice della spiritualità e de ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 10-03-2013)
Bisognava far festa e rallegrarsi!
La liturgia di questa quarta domenica di quaresima pone l'accento sul significato e sulla peculiarità del pentimento evangelico. La parabola non ha paralleli, la troviamo solo nel vangelo di Luca e pone una domanda, cara al terzo evangelista: quando si è giusti davanti a Dio? Scribi e farisei hanno ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10-03-2013)
Commento su Giosuè 5,9a.10-12; Salmo 33/34; Seconda Corinti 5,17-21; Luca 15,1-3.11-32.
Collocazione del brano Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. Gesù sta m ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-03-2013)
Commento su Giosuè 5,9-12; Salmo 33; Seconda Corinzi 5,17-21; Luca 15,1-3.11-32
Introduzione "O Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione": è con questa preghiera che apriamo la liturgia di questa domenica. Il Vangelo ci annuncia una misericordia che è già avvenuta e ci invita a riceverla in fretta: "Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciate ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10-03-2013)
Il capretto e le prostitute. Uno scoop da Dio
Col patrimonio in tasca anzitempo. Quel figlio ne ha le scatole piene dell'aria di casa: meglio i porci, le ghiande e le donne. Storia nota, purtroppo; storia che ci fa commuovere invece che ribaltare, storia di un uomo e di un Dio che, nonostante tutto si cercano. Il figlio è partito perché Dio ci ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10-03-2013)
Oggi festa folle a casa di Dio
Come si fa a essere contenti quando si riceve la notizia dell'assoluzione di un colpevole? Non si può che gridare allo scandalo, urlare la propria rabbia, ricorrere in appello ai gradi superiori di giustizia, e qualora ciò non bastasse, invocare la Giustizia Divina, almeno lei infallibile. Stando a ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 10-03-2013)
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò
Poche altre pagine della Scrittura offrono una così vivida rappresentazione dell'amore del Padre: Il Padre è colui che dona quello che ha, che vede da lontano, che ha compassione, che corre incontro, che si getta al collo e bacia, che ordina di far festa, che esce per supplicare. E' un Padre che non ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10-03-2013)
Figlio, tu sei sempre con me
Al centro del racconto di Luca (cap.15) incontriamo tre parabole che costituiscono non tanto il vertice del Vangelo (che è la Passione e la Gloria), ma sono il gioiello più prezioso dell'insegnamento di Gesù: attraverso l'accoglienza dei peccatori Dio conosce la gioia immensa di ritrovare e di salva ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10-03-2013)
Lasciatevi riconciliare con Dio
Credo che tutti noi conosciamo la parabola del Figlio prodigo. È la stupenda rivelazione di un Padre che, davanti a chi sbaglia - e tutti sbagliamo nella vita, ogni volta voltiamo le spalle a Dio, offendendolo - nel momento in cui rientra in se stesso e ritorna a Lui, smette la toga del Giudice e v ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10-03-2013)
Un Padre che non rinfaccia ma ama
Un padre aveva due fi­gli. Se ne va, un gior­no, il più giovane, in cerca di se stesso, in cerca di felicità. Non a mani vuote, però, pretende l'eredità: co­me se il padre fosse già mor­to per lui. Probabilmente non ne ha una grande opi­nione, forse gli appare un debole, forse un avaro, o un vecchio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-03-2013)
Commento su Luca 15,22
Mettetegli l'anello al dito Lc 15,22 Come vivere questa Parola? Chi non conosce la bellissima parabola del Padre misericordioso? Un figlio sfrontato e dissoluto che pretende in anticipo la parte dei beni paterni e, una volta entratone in possesso, li sperpera fino a ridursi all'indigenza più ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10-03-2013)
Il bisogno, il diritto, la misericordia
La parabola ci presenta tre protagonisti che potrebbero dare un titolo al brano: il padre misericordioso, il figlio prodigo, il figlio maggiore. Tutti la conosciamo come "parabola del figlio prodigo"; in realtà l'accento è posto sul padre, talmente "misericordioso" da scandalizzare il figlio maggior ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 10-03-2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-03-2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10-03-2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10-03-2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 10-03-2013)
Video Commento a Lc 15, 1-3.11-32
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10-03-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Alvise Bellinato INCIPIT VITA NOVA "Inizia una nuova vita": questo potrebbe essere il titolo della quarta Domenica di Quaresima. "Le cose vecchie sono passate, ecco ne sono iniziate di nuove!" esclama San Paolo nella seconda lettera ai Corinti. Cominci ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10-03-2013)

Il Vangelo di oggi è bellissimo. Sono certa che l'avete sentito ancora, ma spero che siate stati super attenti perché ci fa capire bene bene com'è il nostro Padre del cielo! Certamente voi sperimentate che non c'è bene più grande di quello che vi vogliono i vostri papà e le vostre mamme, ma sentite ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 10-03-2013)
Una carezza di Dio
«Questo mio figlio era morto ed è tornano in vita, era perduto ed è stato ritrovato». Di persone che si perdono per strada se ne vendono tanti in giro, ma quanti vengono ritrovati? Quanti sono aiutati a riscoprire il senso ed il valore della propria vita? A quanti è offerta la possibilità di trovare ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-03-2013)
Figliol Prodigo
La parabola del figliol prodigo offre miriadi di spunti di riflessione, oggi uno in particolare ha toccato le corde del mio cuore, quello del perdono nei confronti di noi stessi. Tutti noi, più o meno consapevolmente, facciamo danni, offendiamo, umiliamo il nostro prossimo, in altre parole siamo pec ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 10-03-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 34,3
Ruminare i Salmi - Salmo 34 (Vulgata/liturgia 33),3 (IV domenica di quaresima, anno C) CEI Io mi glorio nel Signore Lett: Nel Signore si loda la mia anima NV In Domino gloriabitur anima mea Lc 15,31: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo". Tommaso d'Aquino: Il bene del ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10-03-2013)
Il navigatore satellitare
Una frase simpatica che qualcuno mi ha inviato per e mail dice: "Dio è come un navigatore satellitare: ti indica le direzioni giuste, ma ti lascia libero di non sceglierle." La premura con cui Dio interviene a salvezza dell'uomo è indiscutibile, anche la Scrittura ci mostra l'evidenza dell'amore div ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10-03-2013)
Non si vive di sola giustizia
Il vangelo di oggi (Luca 15,1-3.11-32) è costituito da uno dei passi in cui meglio si condensa ciò che Gesù di Nazaret è andato proclamando nei tre anni della sua vita pubblica. E' una pagina-verità, in cui tutti ci possiamo riconoscere e in cui troviamo il volto autentico di Dio; una pagina commove ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-03-2013)
Ma bisognava far festa e rallegrarsi
Dio è somma, infinita, eterna libertà nella carità ed è somma, infinita, eterna carità nella libertà. Il suo amore e la sua misericordia non hanno limiti. Ridurre Dio in proprio potere è il peccato dei peccati. È il peccato padre di ogni altro peccato. Quando l'uomo si impadronisce di Dio, in suo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10-03-2013)
Commento su Giosué 5, 9 10-12; Seconda Cor. 5, 17-21; Luca 15, 1-3 11-32
Come la vogliamo chiamare questa domenica? Quella del figliolo prodigo, oppure del padre misericordioso, o, come da ultima traduzione Cei, la parabola dell'amore misericordioso di Dio? Dal punto di vista che si vuole guardare cambia la prospettiva della misericordia. La visione misericordievole p ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 14-03-2010)
Video commento su Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14-03-2010)
Commento su Luca 15,1-3.11-32
Lectio Contesto Per la quarta tappa del nostro cammino quaresimale la liturgia ci propone la famosissima parabola del padre misericordioso. Mai come nel caso del capitolo 15 del vangelo di Luca in cui è inserito questo testo è utile contestualizzare; l'evangelista propone in sequenza tre parabole ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14-03-2010)
Audio commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14-03-2010)
Il padre prodigo di misericordia
Questo Vangelo, conosciutissimo come la parabola del figliol prodigo, potrebbe benissimo essere chiamato: parabola del padre prodigo! Prodigo di misericordia verso quel figlio veramente disgraziato. Infatti, prima ha avuto la faccia tosta di chiedere al Padre, la parte che gli spettava. E il padre ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 14-03-2010)
Testimoniare la misericordia del Padre
Le prime righe del Vangelo di oggi stabiliscono un collegamento tra la situazione in cui Gesù si trova a parlare e l'argomento della parabola. Gesù racconta la storia di un perdono grandioso, concesso prontamente da un Padre misericordioso ad un figlio rovinato. Ma lo fa rispondendo alla mormorazion ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 14-03-2010)
Varcando la soglia
Figlio perfetto, perché ti indigni, ti lasci andare all'estraneità e ti escludi da ogni appartenenza? Se resti fuori di casa e fai uscire tuo padre verso la tua caparbietà, vuol dire che la tua mente si è impicciolita e non comprende più la trepidazione della perdita da quando si è lasciata divorare ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14-03-2010)
La festa del perdono e la gioia di ritrovarsi in Dio
La quarta domenica di Quaresima è la domenica della letizia, della gioia, ed è il vangelo, con la parabola del figliol prodigo, a darci la chiave di lettura di una gioia vera, quella che viene da un cuore e da una vita riconciliata con Dio e con i fratelli. La ricchezza della parola di Dio di questa ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14-03-2010)
Il padre misericordioso siamo noi
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa parabola è un "classico" per quanto riguarda il cammino di preparazione al sacramento della prima confessione dei bambini. Questa domenica nella mia parrocchia verrà appunto celebrata la prima confessione di un gruppo di bambini e bambine di terz ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 14-03-2010)
Un Padre che ci accoglie a braccia aperte
La parabola di oggi ha un centro: il padre; attorno al padre si muovono le due vicende: cioè i due figli. I due figli sono due tentazioni della vita e noi talvolta assomigliamo al primo, tal­volta al secondo, talvolta facciamo convivere la cattiveria di tutti e due. Il primo figlio: costui esige (" ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 14-03-2010)
Gustate e vedete com'è buono il Signore
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, Padre buono e grande nel perdono, accogli nell'abbraccio del tuo amore, tutti i figli che tornano a te con animo pentito; ricoprili delle splendide vesti di salvezza, perché possano gustare la tua gioia nella cena pasquale dell'Agnello. Egli è Dio... Padre buono e gr ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 14-03-2010)
Fuori casa. La dolce vita e le carrube!
Chissà quante volte Gesù si sarà ascoltato per inventarsi questa parabola, e presentare la vera immagine del Padre, del vero Volto di Dio Papà buono, che come il pastore in cerca della pecora perduta, e come la donna in cerca della moneta smarrita, ci tiene ai propri figli, tanto da lasciarli a ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 14-03-2010)
Una Storia di Tutti i Giorni
Corsi e ricorsi storici di Vichiana memoria sembra essere il racconto contenuto in questa bellissima e significativa pagina evangelica. Si può rileggere uno spaccato di tante situazioni familiari della nostra società e dei nostri tempi: incomprensioni familiari, figli che vanno e vengono, persone ch ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 14-03-2010)
L'amore ti sorprenderà!
...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 14-03-2010)
L'amore ti sorprenderà!
Abbiamo ormai oltrepassato il giro di boa: tre settimane sono alle nostre spalle, il tempo scorre veloce, non guarda in faccia nessuno. Dove ci condurrà il Signore? Dove ci vuoi condurre, Gesù, se non alla pienezza della vita e della gioia?! Sì, siamo destinati alla gioia, al canto dell'exultet pas ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 14-03-2010)
Figlio, tu sei sempre con me
L'invito alla conversione che nel tempo della quaresima ci è rivolto con insistenza, diventa ancora più intenso nella quarta domenica con la lettura del cap.15 del Vangelo di Luca, una delle pagine più belle della letteratura di ogni tempo. L'incontro sorprendente con Gesù illumina la nostra esperi ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-03-2010)
Le meravigliose braccia aperte del padre
In questa domenica, la IV di Quaresima, la Chiesa con la Parola di Dio ci fa quasi respirare la bellezza della nostra resurrezione, frutto della Resurrezione del Maestro, sempre che la Sua Grazia ci raggiunga e arrivi a parlare al nostro cuore, che ha davvero bisogno di assaporare, nel ritorno a Lui ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-03-2010)
È la vera fiducia che libera dal male
Ogni volta davanti a questa parabola mi si allarga il cuore, sento gioia e un grande stu­pore. Qui sento palpitare il cuore di Dio, e tutto il mio vagabondare nel buio. Il centro della parabola è un Padre buono, che ama sen­za misura, in modo illogico, quasi ingiusto, forte co­me una roccia nel sap ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-03-2010)

Dalla Parola del giorno "Ma bisognava far festa rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". Come vivere questa Parola? La liturgia di oggi è attraversata da una nota di gioia "Rallegratevi!" È Dio che si rallegra e ci invita alla fe ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 14-03-2010)
Con l'abito del figlio
Dalle mie parti l'inverno è ancora il padrone di casa. La temperatura fatica a salire, la terra è ancora dura come granito, ma gli abili potatori alleggeriscono vigne e meleti, li preparano alla nuova desiderata primavera. Per portare frutto bisogna tagliare e alleggerire, bisogna farlo con arte e s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-03-2010)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-03-2010)
Il Padre sciupone
Nel deserto della Quaresima diventiamo capaci di accogliere la novità assoluta del vangelo, del volto di Dio che emerge dalla rivelazione di Gesù. Un Dio bellissimo ci attende sul Tabor, quando riusciamo a lasciare la pianura della quotidianità e della mediocrità. Un Dio che non manda le disgrazie ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14-03-2010)
Andrò da mio padre
Il vangelo di oggi è costituito da uno dei passi in cui meglio si condensa ciò che Gesù di Nazaret è andato proclamando nei tre anni della sua vita pubblica. E' una pagina-verità, in cui tutti ci possiamo riconoscere e in cui troviamo il volto autentico di Dio; una pagina commovente e insieme consol ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 14-03-2010)
Le relazioni o cambiano o muoiono
Questo è un vangelo nel vangelo. Dietro a queste righe c'è veramente un universo per tutti noi. Questo brano è la storia di Dio che accoglie ogni figlio smarrito, che lo aspetta a braccia aperte. E' la storia di Gesù Cristo che ha dovuto lasciare la sua casa (Dio) per discendere sulla terra, finir ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-03-2010)
Riceve i peccatori e mangia con loro
Quello che secondo gli scribi e i farisei sarebbe un motivo di accusa nei confronti del Signore fa parte invece della sua missione ed è insito nella sua stessa matura divina. «Dio è amore», dice l'evangelista Giovanni. Lo stesso Gesù ribadisce di non essere venuto per i giusti e per i sani, ma per i ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14-03-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * Quando finisce la manna? Quando Israele finalmente, dopo il suo lungo viaggio nel deserto accompagnato dalla premura di Dio, entra nella terra che gli è stata promessa, entra nella "sua" terra. Lì, in quel momento, nello stesso istante in ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14-03-2010)

Grazie alle pagine della Scrittura che la liturgia ci propone, possiamo continuare il viaggio del popolo ebraico, immaginare le fatiche vissute nel deserto, le speranze e le attese del popolo scelto da Dio per il suo progetto di salvezza. In questo percorso ci aiuta soprattutto la prima lettura, pr ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 14-03-2010)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14-03-2010)

Se quello di Luca è chiamato il "Vangelo della misericordia" questo di oggi ne è il manifesto insuperabile, capace di ritrarre l'indicibile vicenda eterna dell'amore del padre per il figlio. Un amore capace di far tornare indietro il figlio dalla morte, di scambiare la pena con la festa di nozze per ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14-03-2010)

Gs 5, 9-12 La Pasqua è celebrare l'arrivo alla Terra Promessa, godere dei frutti del proprio lavoro. Mai come in questa Quaresima è opportuno riflettere sul valore del lavoro e dei suoi frutti per poter anche noi, pur nelle difficoltà economiche e lavorative che coinvolgono molte famiglie in questo ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 14-03-2010)

Questa parabola rivela il centro del vangelo: Dio come Padre di tenerezza e di misericordia. Egli prova una gioia infinita quando vede tornare a casa il figlio da lontano, e invita tutti a gioire con lui. Gesù fin dall'inizio mangia con i peccatori (cfr Lc 5,27-32). Ora invita anche i giusti. Attac ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 14-03-2010)
Il dramma e la dramma
La parabola della vita famigliare si insinua nel vangelo odierno quasi a mo' di domanda, a chiedere: che valore ha una famiglia dove oggi tutto si sperpera, si spreca e là dove si gode appieno, a scapito di chi come il Padre ha fatto tanto sacrificio per ritrovarsi un fuggitivo sperperone poi ritorn ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 14-03-2010)
La storia del nostro ritorno
Questa quarta domenica di Quaresima offre alla nostra riflessione una pagina di Vangelo tra le più belle, commoventi e care di tutto il Nuovo Testamento: è il racconto della parabola del "figlio prodigo", così siamo abituati a intitolarla, anche se colui che è veramente prodigo è quel padre la cui v ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-03-2010)
Riconciliazione e libertà
Quando ci si è riconciliati dopo una lite, il passato è dimenticato. Chiarire ogni equivoco, lasciare alle nostre spalle quanto di spiacevole ha causato lo scontro e la lite, lasciare al vento sentimenti di astio e di vendetta è alla basse della serenità personale, ricompone l'animo e ci risolleva m ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 14-03-2010)
Dio? Era perduto ed è stato ritrovato
Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita "Se mai dovessero perdersi i quattro Vangeli, che almeno si salvi questa pagina. Basterebbe!". Così la pensava Charles Peguy che ben aveva intuito la centralità di questa parabola che aiuta a ritrovare quello che forse un po' tutti abbiamo perdut ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 14-03-2010)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)