LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  Sabato dopo le Ceneri

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EQ006 ;
Questo passo del Vangelo ci mostra la conversione che Gesù aspetta da ciascuno di noi, ed è molto dolce: si tratta di riconoscerci peccatori, e di andare a lui come al nostro Salvatore; si tratta di riconoscerci malati e di andare a lui come al nostro medico... La peggiore cosa che possa capitarci è di crederci “giusti”, cioè di essere contenti di noi stessi, di non avere nulla da rimproverarci: perché noi ci allontaneremmo irrimediabilmente, per questo semplice fatto, dal nostro Dio di misericordia.
Ma quando ci consideriamo peccatori, possiamo entrare subito nel cuore di Gesù. Gesù non aspetta che siamo perfetti per invitarci a seguirlo. Ci chiama sapendo benissimo che siamo poveri peccatori, molto deboli. Egli potrà lasciarci per tutta la vita molti difetti esteriori; ciò che importa è che il fondo del nostro cuore resti unito a lui. I nostri peccati non saranno mai un ostacolo alla nostra unione con Dio, se noi saremo dei poveri peccatori, cioè dei peccatori penitenti, umili, che si affidano alla misericordia di Dio e non alle proprie forze.
È a questa conversione d’amore e di umiltà, a questo incontro con il nostro Salvatore, che siamo tutti invitati durante la Quaresima. Tutti abbiamo bisogno di conversione e di guarigione, e Gesù ci prende così come siamo. Con lo stesso sguardo di misericordia dobbiamo guardare ogni nostro fratello, senza mai scandalizzarci, come il primogenito nella parabola del figliol prodigo, dei tesori di tenerezza che nostro Padre impiega per i suoi figli più perduti.

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Antifona d'ingresso
Ascoltaci, Signore,
perché generosa è la tua misericordia;
nella tua grande clemenza
volgiti a noi, Signore. (Sal 68,17)


Colletta
Guarda con paterna bontà, Dio onnipotente,
la debolezza dei tuoi figli,
e a nostra protezione e difesa
stendi il tuo braccio invincibile.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 58,9-14
Se aprirai il tuo cuore all’affamato, brillerà fra le tenebre la tua luce.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se aprirai il tuo cuore all’affamato,
se sazierai l’afflitto di cuore,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio.
Ti guiderà sempre il Signore,
ti sazierà in terreni aridi,
rinvigorirà le tue ossa;
sarai come un giardino irrigato
e come una sorgente
le cui acque non inaridiscono.
La tua gente riedificherà le rovine antiche,
ricostruirai le fondamenta di trascorse generazioni.
Ti chiameranno riparatore di brecce,
e restauratore di strade perché siano popolate.
Se tratterrai il piede dal violare il sabato,
dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro,
se chiamerai il sabato delizia
e venerabile il giorno sacro al Signore,
se lo onorerai evitando di metterti in cammino,
di sbrigare affari e di contrattare,
allora troverai la delizia nel Signore.
Io ti farò montare sulle alture della terra,
ti farò gustare l’eredità di Giacobbe, tuo padre,
perché la bocca del Signore ha parlato».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 85

Mostrami, Signore, la tua via.

Signore, tendi l’orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e misero.
Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te confida.

Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, rivolgo l’anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.

Canto al Vangelo (Ez 33,11)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Io non godo della morte del malvagio, dice il Signore,
ma che si converta dalla sua malvagità e viva.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

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Vangelo

Lc 5,27-32
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
O Signore, Padre nostro, che hai mandato il tuo figlio Gesù a chiamare i peccatori a conversione, chinati su di noi che siamo diventati terra arida a causa del peccato, e attendiamo il ristoro della tua grazia. Per questo diciamo:
Convertici a te, Signore.

Per la Chiesa, che hai posto nel mondo come sorgente inesauribile di grazia: al peccatore interamente riabilitato dalla gioia del perdono, sappia chiedere l'impegno di una piena partecipazione alla vita della comunità. Preghiamo:
Per le persone che nei tribunali amministrano la giustizia umana: applichino la legge dello stato con giustizia ed equità, riconoscendo che solo tu, o Padre, sei giudice giusto e misericordioso. Preghiamo:
Per coloro che cercano, insieme ai poveri, di edificare una società più giusta e fraterna: il loro amore brilli nel mondo come luce nelle tenebre. Preghiamo:
Per le persone che non sono capaci di perdonare: si lascino guidare da te, aprendosi alla tua Parola. Preghiamo:
Per noi peccatori, chiamati come Levi a seguire Gesù: l'esperienza sacramentale del perdono ci renda capaci di perdonare e di amare. Preghiamo:
Per i carcerati che rinnegano gli errori commessi e cercano di ricostruire la propria vita.
Per le persone, le famiglie, i gruppi discriminati dal pregiudizio.

O Signore, che perdonando le colpe degli uomini adempi la tua promessa di trasformare la terra deserta in giardino fiorito, trasformarci con il soffio del tuo Spirito, perchè rinasciamo alla vita nuova del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi, Signore,
perché tutti i nostri pensieri e le nostre azioni
siano conformi alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA III
I frutti della penitenza

È veramente cosa buona e giusta,
innalzare un inno a te, Padre onnipotente,
e cantare insieme la tua lode.
Tu vuoi che ti glorifichiamo
con le opere della penitenza quaresimale,
perché la vittoria sul nostro egoismo
ci renda disponibili alle necessità dei poveri,
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Io voglio misericordia e non sacrificio”,
dice il Signore;
“non sono venuto a chiamare i giusti
ma i peccatori”. (Mt 9,13)

Oppure:
“Non sono venuto a chiamare i giusti,
ma i peccatori alla conversione”. (Lc 5,32)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che questo sacramento,
fonte di vita per la tua Chiesa,
sia per noi pegno sicuro di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-02-2016)
Io non sono venuto a chiamare i giusti
Giona nella vera religione ha una numerosa prole. Lui e i suoi figli vogliono un Dio senza misericordia, senza pietà, senza perdono. Questo profeta per non predicare in Ninive la Parola del Signore perché si convertisse e vivesse, si imbarca per andare lontano dal Signore. Quando poi la città si con ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-02-2016)
Commento su Is 58, 11
"Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa." Is 58, 11 Come vivere questa Parola? Siamo invitati a partecipare attivamente al prolungamento della salvezza nel mondo: per la nostra salvezza e perché altri uomini dicano sì alla salvezza che è Gesù. Partecipa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-02-2015)
Commento su Lc 5, 29
"Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla numerosa di pubblicani e d'altra gente, che erano con loro a tavola". Lc 5, 29 Come vivere questa Parola? Di solito, quel che subito colpisce, a proposito della chiamata di Levi, è la prontezza con cui, quest'uomo tutt'altro ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-02-2015)
Io non sono venuto a chiamare i giusti
Quando il peccato imperversava sulla terra, il Signore salvò il giusto Noè con il carico che era nella sua arca, distruggendo sulla terra ogni forma di vita. Anche con Sodoma e Gomorra fece la stessa cosa. Distrusse le due città, trasse fuori il giusto Lot con la sua famiglia. Mosè trasse dall'Egitt ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-03-2014)
Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?
I profeti sono mandati da Dio con una finalità ben precisa: chiamare i peccato a conversione, a penitenza, a ristrutturare la sua vita, a riportarla nella luce della Parola del Signore. Sarebbe stato sufficiente ricordare il grido possente si Isaia, perché i farisei e gli scribi non si ergessero din ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-03-2014)
Commento su Lc 5, 28
"Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì." Lc 5, 28 Come vivere questa Parola? La prima lettura e il vangelo di oggi ci dicono una verità che potrebbe sembrare banale ma che ci è sempre difficile credere: l'uomo può cambiare, io posso cambiare. Così come è cambiato Levi, così come le teneb ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-02-2013)
Commento su Lc 5,27-32
Durante questa quaresima vogliamo mettere al centro la fede, fede da consolidare, da purificare, da testimoniare, da conoscere. E il vangelo di oggi ci fornisce una linea di pensiero salda e proficua: la fede non è anzitutto credere ad un "corpus" di contenuti, non è una dottrina da mandare a memori ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16-02-2013)
Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?
Madre Teresa diceva che le nuove missioni sono nell'occidente perché l'uomo si sta allontanando sempre più rapidamente da valori e principi. Sarebbe più facile, per coloro che cercano di aiutare il prossimo, andare in Africa piuttosto che rimanere nella nostra Europa, nella nostra Italia. Dovunque t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-02-2013)
Vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!»
La libertà di Dio dinanzi ad ogni uomo e all'intera storia è verità che lo stesso Dio dichiara per mezzo dei suoi profeti. La sua libertà non è però simile a quella del tiranno, del despota, di colui che è senza legge ed è fuori legge. Essa è governata dalla sua eterna sapienza, saggezza, intelligen ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-02-2013)
Commento su Isaia 58,18
Ti chiameranno riparatore di brecce, e restauratore di strade perché siano popolate. Is 58,18 Come vivere questa Parola? Isaia sta prospettando al popolo la possibilità di un glorioso ritorno in patria, dopo l'amaro esilio babilonese. Un dono che tuttavia non si realizzerà senza il concorso umano ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-02-2012)
Commento su Luca 5,27-32
Siamo tutti peccatori, tutti bisognosi di conversione. Guai a ritenerci dei giusti o, come accade più frequentemente, meno peccatori di altri... La quaresima dona la giusta prospettiva al peccato che è sempre allontanamento da Dio e da noi stessi. Solo alla luce del sole riconosciamo l'ombra che pro ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-02-2012)
Commento su Luca 5,27
Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi!". Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Lc 5,27 Come vivere questa parola? Oggi il Vangelo ci mette dinanzi il caso di una conversione particolare, quella di Matteo il pubblicano. Gesù vede Matteo, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-02-2012)
Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano
Il Libro della Sapienza ci rivela gli abissi della misericordia di Dio e le vie di cui Lui si serve per la conversione dei peccatori: "Prevalere con la forza ti è sempre possibile; chi si opporrà alla potenza del tuo braccio? Tutto il mondo, infatti, davanti a te è come polvere sulla bilancia, come ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-03-2011)

Dalla Parola del giorno Se toglierai di mezzo a te l'oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all'affamato, se sazierai l'afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio. Come vivere questa Parola? Il discors ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-03-2011)
Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati
Sempre Gesù proclama al mondo intero qual è la verità della sua missione. Questa verità manca oggi a molti suoi discepoli. Costoro non sanno chi sono, cosa sono chiamati a fare, qual è il loro ministero in questo mondo, quale il loro compito specifico. Non conoscono il fine della loro nuova natura d ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 20-02-2010)
Lasciare tutto...
"Seguimi...". Seguire il Signore Gesù cosa cambia per me, in questo momento? ...O forse anch'io mi sento giusto e non peccatore, e non ammalato? Quale segno c'è nella mia vita per cui io possa dire: lo sto seguendo? Ma sopratutto: cosa sto lasciando indietro, nella scelta per Lui? Forse ho sc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-02-2009)

La quaresima è tempo di conversione e Matteo è l'emblema stesso della conversione. Matteo fa la sua quaresima in pochi istanti, si fa due conti in tasca (era abilissimo in questo!) e fissando lo sguardo di quel Nazareno vede in lui tutto ciò che non era e che avrebbe voluto e potuto diventare... si ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-02-2008)

Matteo non si aspettava salvezza, né la meritava. Troppi compromessi, troppe rinunce alla legalità nella sua vita per osare tanto. La vita per lui era diventata, ormai, potere e denaro, timore e rispetto da parte degli altri. La sua durezza, l'alto muro eretto per difendere la propria vita si schian ...
(continua)