LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 9 Febbraio 2016 <

Domenica 7 Febbraio 2016

Lunedì 8 Febbraio 2016

Martedì 9 Febbraio 2016

Mercoledì 10 Febbraio 2016

Giovedì 11 Febbraio 2016

Venerdì 12 Febbraio 2016

Sabato 13 Febbraio 2016

Domenica 14 Febbraio 2016

Lunedì 15 Febbraio 2016

Martedì 16 Febbraio 2016


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  Martedì della V settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO052 ;
Dalle maldestre astuzie degli Ebrei di duemila anni fa l’arte di dare interpretazioni ha fatto progressi decisivi. Oltre alle interpretazioni siamo infatti capaci di fornire delle spiegazioni che nascondono molto meglio quegli ordini semplici, ma, sfortunatamente, così poco piacevoli. Le nostre convinzioni si fermano, però, proprio come all’epoca di Cristo, nel momento in cui entrano in conflitto con le nostre intenzioni.
Di fronte a decisioni importanti che non riguardano solo noi, il realismo è d’obbligo. Nel mondo odierno degli affari, sconosciuto all’epoca del Vangelo, non c’è spazio per i principi evangelici, almeno per la loro applicazione alla lettera. Eppure basta fare un passo indietro e tutto si presenta subito sotto un altro aspetto...
Diventiamo - come dice san Paolo - dei giullari di Dio!
Basta con questa musica! Il nostro “sì” sia un vero “sì”, e il nostro “no” un “no”; facciamo in modo che la nostra obbedienza al volere di Dio sia semplice e il più spontanea possibile, anche se è una follia. Perché, senza questa follia, la nostra terra rischia di diventare presto invivibile per i “pazzi” come per i “razionali”.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)


Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro...

>

Prima lettura

1Re 8,22-23.27-30
Tu hai detto, Signore: «Lì porrò il mio nome!». Ascolta la supplica del tuo popolo Israele.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Salomone si pose davanti all’altare del Signore, di fronte a tutta l’assemblea d’Israele e, stese le mani verso il cielo, disse:
«Signore, Dio d’Israele, non c’è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore.
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito!
Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: “Lì porrò il mio nome!”. Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali nel luogo della tua dimora, in cielo; ascolta e perdona!».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 83

Quanto sono amabili, Signore, le tue dimore!

L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.

Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri
che mille nella mia casa;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.

Canto al Vangelo (Sal 118)
Alleluia, alleluia.
Piega il mio cuore, o Dio, verso i tuoi insegnamenti;
donami la grazia della tua legge.
Alleluia.

>

Vangelo

Mc 7,1-13
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Siamo stati creati a immagine di Dio e consacrati, attraverso il battesimo, ad essere suo tempio santo. Preghiamo il Signore perché ci aiuti a vivere la nostra appartenenza a lui, cercando sempre il suo volere. Diciamo:
Padre nostro e Signore nostro, ascoltaci!

Aiuta, Signore, gli uomini a riconoscerti come creatore e padre, vivendo nel rispetto delle tue leggi e nell'amore reciproco. Preghiamo:
Fà, o Signore, che la Chiesa ti sia sempre fedele, e sappia distinguere il vero messaggio del vangelo dai precetti che vengono dagli uomini. Preghiamo:
Illumina, o Signore, chi non sente il bisogno di conoscerti e di amarti, perché scopra l'ardente desiderio di te che hai messo nel cuore di ogni uomo. Preghiamo:
Guida, o Signore, questa nostra comunità nel suo cammino verso di te, in modo che, nella fedeltà alla tradizione, sia sempre aperta alla novità del tuo Spirito. Preghiamo:
Non permettere, o Signore, che nel nostro cuore si annidino l'ipocrisia e l'arroganza, ma orientaci verso una fede semplice e rispettosa. Preghiamo:
Insegnaci, Signore, a pregare con semplicità.
Aiutaci a santificare la domenica, giorno a te consacrato.

O Signore, Padre santo, accogli le suppliche che indegnamente ti presentiamo: purifica i nostri cuori, rendili semplici e umili perché la nostra preghiera ti sia gradita. Te lo chiediamo nel nome di Gesù Cristo che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato e
ricolma di beni l’affamato. (Sal 107,8-9)

Oppure:
“Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati. (Mt 5,5-6)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-02-2016)
Commento su Mc 7, 6
"Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me." Mc 7, 6 Come vivere questa Parola? Un culto che si stacca dalla fede e dalla vita e diventa espressione sterile, fedele solo alla legge e agli interessi degli uomini: constatare questo ha spesso suscitato l'ira di Gesù. Com ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-02-2015)
Commento su Mc 7,8
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini. Mc 7,8 Come vivere questa Parola? Noi siamo molto abili nel saper accomodare sulla nostra misura le cose, anche il Comandamento di Gesù - quello dell'Amore - facendo calcoli e difendendoci quando percepiamo che ci viene ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-02-2015)
E di cose simili ne fate molte
La mente umana è il più potente filtro della parola del Signore. Se esso è purissimo, la parola di Dio giunge a noi purissima. Se esso è sporco, lurido, lercio, infangato anche la parola di Dio giungerà a noi sporca, lurida, lercia, infangata. Per conservare la mente pura dobbiamo liberare il cuore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-02-2014)
E di cose simili ne fate molte
Ogni Parola di Dio va osservata secondo la finalità per cui è stata donata. La legge rituale del tempio, o di alcuni momenti speciali della vita, era per il tempio, per i suoi sacerdoti. Valeva solo per essi e per il loro ministero sacro. Il Signore parlò a Mosè dopo che i due figli di Aronne era ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-02-2014)
Commento su Mc 7,8
«Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». Mc 7,8 Come vivere questa Parola? Gesù contrappone il comandamento di Dio, che vuole novità, libertà e avanzamento alle sterili e pesanti tradizioni umane che limitano alla ripetitività e impediscono ogni progresso, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-02-2013)
Commento su Mc 7,1-13
Ipocriti, cioè mascherati, dice Gesù ai farisei di ieri e di oggi che filtrano il moscerino e ingoiano il cammello. Ed è proprio l'ipocrisia a snervare il Maestro, molto più di altri atteggiamenti. E in particolare, l'ipocrisia delle persone religiose, di coloro che pensano di essere abbastanza a po ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12-02-2013)
Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione
Ci sono nella vita delle cose che sono per noi pietre miliari, capisaldi, dogmi ai quali non si può e non si deve contravvenire. Stamani vedevo il titolo di un giornale non propriamente cattolico che diceva "il mondo sotto choc", un cardinale che critica la decisione del Papa dicendo che "dalla cro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-02-2013)
Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio
Sempre il Signore aveva chiesto al suo popolo di non aggiungere e non togliere nulla ai suoi Comandamenti, alle sue Leggi, ai suoi Statuti. La volontà di Dio deve essere pura. Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-02-2013)
Commento su Genesi 1,26
Facciamo l'uomo a nostra immagine Gen 1,26 Come vivere questa Parola? Una libera decisione di Dio è all'origine del nostro esistere come uomini e non il caso. Una decisione che ci iscrive in un orizzonte luminoso riscattandoci dalla fragilità di cui siamo impastati. Certo, siamo parte di questo p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-02-2012)
Commento su Marco 7,1-13
Gesù si schiera chiaramente contro l'osservanza pedissequa della Legge orale. Le famose dieci parole date al popolo attraverso Mosè non erano sufficienti ad aiutare il fedele ad osservare l'alleanza e, così, già diversi secoli prima di Cristo i rabbini avevano chiesto di erigere una siepe a protezio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-02-2012)
Commento su Primo Re 8,27
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito. 1Re 8,27 Come vivere questa Parola? Salomone sta innalzando a Dio una preghiera nel contesto della consacrazione del tempio da lui edificato in onor ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-02-2012)
Annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi
Noi tutti possiamo essere di religione pura e santa, di religione vana, ma anche e soprattutto di religione peccaminosa. La religione pura è così descritta da San Giacomo: "Lo sapete, fratelli miei carissimi: ognuno sia pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all'ira. Infatti l'ira dell'uomo no ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-02-2011)
Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti
Scribi e farisei non vanno da Gesù con cuore puro, animo libero, intelligenza serena, sapienza che in tutto rispecchia quanto di essa è detta dalla Rivelazione: "In lei c'è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, senza macchia, schietto, inoffensivo, amante de ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-02-2011)

Dalla Parola del giorno Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la no-stra somiglianza [...]». Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno. Come vivere questa Parola? La creazione, nella sua fase iniziale, si avvia al compimen ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 09-02-2010)
Umanizzare la religione?
L'esteriorità che copre la verità di quello che si è. L'esteriorità del rito che copre la verità del culto vivo e vero. Il comandamento di Dio trascurato e ridotto a comandamento umano. La tradizione divina donata a noi ridotta e celata dietro il tradizionalismo. Tutto quello che Dio ci dona ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-02-2010)
Quando la tradizione mortifica la verità
Ancora una volta scribi e farisei, in veste di critici osservatori del Cristo e dei suoi discepoli, si riuniscono intorno a Gesù. Essi non sono guidati dal desiderio di ascoltare la Parola di verità che esce dalla Sua bocca, come facevano folle numerose con docilità ed attenzione, ma cercano ogni vo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-02-2010)

Dalla Parola del giorno "Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo le tradizioni degli antichi... ". Come vivere questa Parola? Oggi l'insegnamento di Gesù prende la forma di una contrapposizione tra le tradizioni e la Parola di Dio. Nel corso degli anni i dottori della Legge avevano st ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 09-02-2010)

Questi primi versetti del capitolo 7 di Marco possono sembrare a noi del 2001 questioni ridicole e controversie definitivamente superate da un pezzo: e in parte è vero, per fortuna! Dobbiamo però cogliere almeno due affermazioni importanti e valide in tutti i tempi e sotto tutti i cieli: 1. Comanda ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-02-2009)

Gesù si comporta nei confronti delle tradizioni con fare a dir poco sconcertante e destabilizzante. I pii devoti di Israele, numerosi dopo l'avvenuta e attesissima ricostruzione del Tempio, sono turbati dal fatto che questo presunto Rabbì si comporti in maniera così disinvolta rispetto alle tante pr ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 10-02-2009)
"Precetti di uomini..."
Dottrine che sono precetti di uomini... Vengono insegnate anche oggi come religioni, ma spesso si adeguano molto al piano terreno e umano della convenienza e poco al piano della volontà di Dio. Dottrine dove le idee, come dice Gesù, prendono il sopravvento con le regole sul cuore, attraverso l ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google