LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 18 Gennaio 2016 <

Sabato 16 Gennaio 2016

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Lunedì 18 Gennaio 2016

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Giovedì 21 Gennaio 2016

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  Lunedì della II settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO021 ;
Il digiuno, nella mentalità biblica, ha la sua ragione di esistere nella diversità delle circostanze. Mentre, in certi casi, rappresenta la fede di colui che digiuna per crescere nel suo incontro con Dio, in altri casi il credente si pone così, di fronte alle disgrazie o alle sofferenze, in un atteggiamento di accettazione dell’azione di Dio.
Gesù dà le basi del vero digiuno. Il suo obiettivo è la pratica della giustizia già annunciata dalla legge e dai profeti. Il digiuno fatto in una prospettiva legalistica assomiglia al vecchio otre che corrompe il vino fresco e nuovo. Il digiuno e i sacrifici non hanno alcun valore agli occhi di Dio se non hanno alla base l’amore fraterno. Dio ama colui che è in armonia con il proprio amore e quello del prossimo. Questa è la nuova giustizia instaurata da Gesù Cristo.
La Chiesa ci invita a digiunare. Non sono i cuori chiusi, senza solidarietà, egoisti, i cuori che non si fondono che in se stessi, che inaugureranno il tempo nuovo. Coloro che si spogliano di se stessi, costruiscono strutture di solidarietà e aprono le vie dell’unità aspettano con gioia la venuta dello Sposo che ha già cominciato una nuova umanità, e che raggiungerà il suo apogeo nella sua venuta definitiva.

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Antifona d'ingresso
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo. (Sal 66,4)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Sam 15,16-23
L’obbedire è meglio del sacrificio. Poiché hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni, Samuèle disse a Saul: «Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte». E Saul gli disse: «Parla!». Samuèle continuò: «Non sei tu capo delle tribù d’Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d’Israele? Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: “Va’, vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti”. Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?».
Saul insisté con Samuèle: «Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala».
Samuèle esclamò:
«Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici
quanto l’obbedienza alla voce del Signore?
Ecco, obbedire è meglio del sacrificio,
essere docili è meglio del grasso degli arieti.
Sì, peccato di divinazione è la ribellione,
e colpa e terafìm l’ostinazione.
Poiché hai rigettato la parola del Signore,
egli ti ha rigettato come re».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 49

A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

«Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò vitelli dalla tua casa
né capri dai tuoi ovili».

«Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che hai in odio la disciplina
e le mie parole ti getti alle spalle?

Hai fatto questo e io dovrei tacere?
Forse credevi che io fossi come te!
Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
a chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio».

Canto al Vangelo (Eb 4, 12)
Alleluia, alleluia.
La parola di Dio è viva ed efficace,
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 2,18-22
Lo sposo è con loro.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno.
Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il vangelo di Gesù è vino nuovo, parola divina che spezza sempre i limiti delle attese umane. Preghiamo il Padre di ogni bene, perché diveniamo portatori della novità di Cristo. Insieme preghiamo:
Crea in noi uno spirito nuovo.

Per la Chiesa, sposa di Cristo, affinché mostri a chi non crede, la verità gioiosa e liberante di Gesù. Preghiamo:
Per le comunità cristiane divise, affinché rafforzino con la preghiera e con il digiuno la ricerca dell'unità. Preghiamo:
Per gli ebrei e tutti i credenti in Dio, affinché incontrino nel segreto del loro cuore la novità di Cristo. Preghiamo:
Per gli affamati di cibo e di giustizia, affinché siano sostenuti dalla solidarietà dei cristiani e possano scoprire in Cristo la speranza per ogni giorno. Preghiamo:
Per la nostra comunità, affinché non si addormenti nell'abitudine e nella noia, ma si impegni a trovare vie nuove per realizzare oggi il vangelo. Preghiamo:
Perché non perdiamo il senso cristiano della penitenza.
Perché le nostre eucaristie siano celebrate con festa.

O Signore, fonte della nostra gioia, ti presentiamo le preghiere di questa nostra comunità e della Chiesa universale, con la fiducia che ci ammetterai alla festa di nozze, preparata da Gesù Cristo nostro Signore che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore,
di partecipare degnamente ai santi misteri
perché, ogni volta che celebriamo
questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio,
si compie l’opera della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Dinanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca. (Sal 23,5)

Oppure:
Abbiamo conosciuto l’amore che Dio
ha per noi e vi abbiamo creduto. (1Gv 4,16)


Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
perché nutriti con l’unico pane di vita
formiamo un cuor solo e un’anima sola.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-01-2016)
Ma vino nuovo in otri nuovi!
Si calcoli per un solo istante l'immensità dell'amore di Dio, la straordinaria potenza della comunione rigeneratrice e santificatrice dello Spirito Santo, l'infinita grazia di Cristo Gesù capace di cancellare, lavare tutti i peccati della terra. Potrà mai tutta questa ricchezza che è insieme eterna, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-01-2016)
Commento su Mc 2, 22
"Nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi." Mc 2, 22 Come vivere questa Parola? Ma che cosa significa mettere vino nuovo in otri nuovi? L'evangelista avverte il pericolo che anche l'insegnamento di Gesù ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-01-2015)
Ma vino nuovo in otri nuovi!
L'otre nuovo nel quale urge versare il vino nuovo della rivelazione di Gesù Signore è il cuore. I profeti sono gli annunciatori di questo otre nuovo. Geremia lo profetizza come nuova alleanza. Ezechiele lo rivela come purissima opera dello Spirito Santo. Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-01-2015)
Commento su Mc 2, 22
«[...] Ma vino nuovo in otri nuovi!» Mc 2, 22 Come vivere questa Parola? Il vangelo di oggi ci ricorda la novità di vita apportata da Cristo, attraverso due paragoni significativi: non si mette la stoffa vecchia su un panno nuovo e il vino nuovo in otri vecchi. L'esistenza stessa di Gesù trasform ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-01-2014)
Commento su Primo Samuele 15,22b
"Obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti" 1Sam 15,22b Come vivere questa Parola? Avere un re come gli altri popoli era un'aspirazione lunga del popolo d'Israele. Ma non è stato facile per Saul gestire questo incarico inaspettato, davanti al quale si trovò ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-01-2014)
Ma vino nuovo in otri nuovi!
Chi si applica allo studio della Legge, chi si inoltra sui sentieri della santità, deve farlo con una sola finalità, un solo scopo: penetrare nel cuore di Dio, infinito, divino, eterna novità e verità, per attingere da esso quella sapienza sempre nuova che deve illuminare il cammino dell'uomo sulla ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-01-2013)
Commento su Mc 2,18-22
Non è più il tempo del digiuno come per i discepoli del Battista: ormai lo sposo è arrivato. Gesù invita l'uditorio a cogliere la radicale differenza fra lui e Giovanni: questi è stato inviato a preparargli la strada. Perciò Giovanni vive nell'ascesi e nella penitenza, secondo il tradizionale modell ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21-01-2013)
Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro?
Quanti visi preoccupati vediamo mentre camminiamo per la strada, se saliamo sulla metropolitana o sull'autobus vediamo persone tristissime, entrando in un ufficio pubblico come non notare la gente cupa ed assorta. A volte mi domando se abbiamo occhi e cuori per vedere la realtà. Già il fatto di viv ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-01-2013)
Commento su Marco 2,19
Possano forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Mc 2,19 Come vivere questa parola? Sarebbe veramente un controsenso digiunare mentre si sta godendo la festa di nozze con lo sposo! Nel Vangelo di oggi, Gesù si identifica come ?sposo', lo sposo già prefigurato nell'Antico ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-01-2013)
Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro?
Il digiuno era già stato purificato dal profeta. Dal digiuno inteso come privazione di qualche cibo, al digiuno presentato come eliminazione di ogni male perpetrato ai danni del prossimo e come opera di grande carità, compassione, pietà, perdono verso tutti. Grida a squarciagola, non avere riguar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-01-2012)
Commento su Marco 2,18-22
Gesù non è venuto a rattoppare una visione religiosa in difficoltà, non è venuto a mettere una pezza sullo strappo creato dall'intransigenza dei farisei e dei dottori della legge con il popolo, da essi guardato con disprezzo, ma a riformulare un modo nuovo di stare con Dio, attingendo alla più auten ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-01-2012)
Commento su Primo Samuele 15,19
Samuele disse a Saul: "Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?"». 1Sam 15,19 Come vivere questa parola? Per Saul inizia un tempo doloroso di silenzio di Dio. È ancora re, di nome e di fatto, ma non più di diri ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-01-2012)
Nessuno versa vino nuovo in otri vecchi
Ogni azione che l'uomo compie, è vera se esce fuori di lui e si trasforma in una grande opera di carità, misericordia, compassione, elemosina, giustizia perfetta. Dio stesso nell'Antico Testamento aveva conferito al digiuno questa verità: "Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-01-2011)
Sant'Antonio, Padre dei monaci?
E' stato Sant'Atanasio a scrivere la vita di Sant'Antonio. Egli ci racconta che, morti i suoi genitori, Antonio, che era allora assai giovane, andando a messa, come usava fare sempre da vero cristiano, un giorno riflettete molto sul vangelo che era stato letto in chiesa: "Se vuoi essere perfetto và, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-01-2011)

Dalla Parola del giorno Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Come vivere questa Parola? Un banchetto nuziale e un ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-01-2011)
Ma vino nuovo in otri nuovi!
La via di sempre per distruggere la vera fede è quella di immergerla e sommergerla in quel passato religioso che essa viene proprio per cancellare, abolire, distruggere, cambiare. È sempre facile fare antico il Nuovo Testamento. È sempre difficile fare nuovo l'Antico Testamento. È sempre possibile t ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-01-2010)
"Otri nuovi"
Per comprendere la novità del messaggio del Vangelo occorre avere non solo il vino nuovo, ma anche gli otri nuovi del cuore. Altrimenti tutto si spacca e si perdono vino e otri. Ma l'assurdo è proprio che per avere questa nuova disponibilità del cuore occorre una rottura comunque; e Gesù si fa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-01-2010)
Lo sposo è con noi
Il digiuno è un atto penitenziale che la chiesa pratica sin dalle sue origini ed comune a molte altre espressioni religiose. Ha lo scopo di distoglierci dai beni temporali, predisporre l'animo ai valori dello spirito e renderci vigilanti nell'attesa della salvezza. Ha anche un valore di espiazione e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-01-2009)

Lo sposo è con noi, all'inizio della nostra settimana. È con noi mentre andiamo al lavoro o quando concludiamo la giornata. L'ordinarietà della nostra vita è trasfigurata dalla presenza dello sposo, perciò siamo diversi. Diverso è il nostro atteggiamento interiore, diverso il nostro modo di intender ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-01-2009)
La regola delle regole
Il senso della presenza di Dio oltrepassa la regola fatta per accoglierlo. Che senso ha osservare l'immagine di Dio davanti a noi, quando Lui è presente di persona? Il venir meno della regola non è trasgressione, ma occasione per indicare che la festa non è regolata da noi, ma dal suo farsi do ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-01-2008)

Lo sposo è con noi, amici, inizia questa settimana con noi, ci aiuta a ricominciare l'attività lavorativa, l'anno nuovo uguale uguale a quello appena passato. Lo sposo è con noi, amici, possiamo dimenticare le abitudini di prima, la religiosità fatta di riti stanchi e ripetitivi, lo sposo è con noi. ...
(continua)