LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 13 Gennaio 2016 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  Mercoledì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO013 ;
Gesù si alza molto prima dell’alba. Esce e se ne va in un luogo deserto, nella notte, e là prega. Quando gli apostoli, che lo cercano, infine lo trovano, egli dice loro: “Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!”. Egli dice di essere venuto per proclamare la “Buona Novella” e, tuttavia, quando è uscito, non si è trovato in mezzo alla folla. Prima dell’alba, nella notte, egli ha cercato un luogo deserto. Il Vangelo ci dice: “E là pregava”. Come è triste sapere che il più delle volte la preghiera è presentata come una domanda.
Per la maggior parte di coloro che lo sentono, il termine preghiera ha solo questo significato immediato.
Così è un momento decisivo nella nostra vita quando ci rendiamo conto che la preghiera è innanzi tutto adorazione! Essa è come quei pannelli solari che producono energia semplicemente dal loro essere stesi ed esposti alla luce. La preghiera è prima di tutto questa adorazione, questa gioia che noi esprimiamo nella più splendida parola d’amore che possa esistere: “Noi ti rendiamo grazie”. Grazie per che cosa? Per qualche dono? No di certo. Nel “Gloria” diciamo: “Noi ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa”. Grazie per te. È un po’ come il bambino che, in un momento di tenerezza, si getta fra le braccia della mamma e le dice: “Grazie, mamma, perché tu sei proprio tu”. La preghiera è prima di tutto questa adorazione silenziosa; non occorrono parole. Questa adorazione non è certo lontana da ogni preoccupazione. È per questo che dobbiamo chiedere l’aiuto di Dio. Come potremmo essere nell’adorazione di Dio in questo modo, se non fossimo nello stesso tempo feriti, preoccupati da tutta la sofferenza che c’è attorno a noi, dagli sforzi per i compiti che siamo chiamati a svolgere, dalle liberazioni di cui abbiamo bisogno, noi come tanti altri attorno a noi?
L’adorazione è al tempo stesso parola e silenzio. È un silenzio pieno, portatore di tutti i gemiti che sono in noi e che sono attorno a noi. È preghiera in senso pieno solo quella che si fa in silenzio, in una muta presenza. Raramente ci viene riferito questo episodio di cui è stato testimone il curato d’Ars. Egli passava molto tempo nella sacrestia per preparare laboriosamente le sue prediche, poiché non aveva una profonda cultura. Si stupiva nel vedere ogni sera un contadino, un uomo molto semplice, senza istruzione, che, al ritorno dal lavoro, dopo aver lasciato i suoi zoccoli alla porta, entrava in chiesa, si metteva in un angolo e rimaneva per molto tempo immobile e silenzioso. Il curato d’Ars stesso racconta che una volta non si trattenne dalla voglia di chiedergli: “Ma, amico mio, che cosa fa qui?”. L’uomo gli rispose nel suo dialetto della regione di Dombes: “Oh, signor curato, io lo guardo e lui mi guarda”. Quest’uomo così semplice era arrivato ad un altissimo grado di perfezione nella preghiera. Impariamo così, prima di affrontare i doveri della giornata, ad esporci, come Gesù, alla luce che ci riempirà d’energie, in questa preghiera semplice d’amore, d’adorazione: “Grazie, Signore, noi ti rendiamo grazie per il tuo splendore”.

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Antifona d'ingresso
Vidi il Signore su di un trono altissimo:
lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme:
“Ecco colui che regna per sempre”.


Colletta
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Sam 3,1-10.19-20
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni, il giovane Samuèle serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti.
E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio.
Allora il Signore chiamò: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire.
Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.
Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane.
Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuèle, Samuèle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta».
Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole. Perciò tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, seppe che Samuèle era stato costituito profeta del Signore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 39

Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Beato l’uomo che ha posto la sua fiducia nel Signore
e non si volge verso chi segue gli idoli
né verso chi segue la menzogna.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 1,29-39
Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù è guaritore dei corpi e salvatore di tutto l'uomo. Egli prega ora con noi il Padre che ci ha dato la vita. e continuamente si prende cura dei suoi figli. Con fiducia preghiamo:
Salvaci, o Signore.

La tua Chiesa, Signore, è lacerata nei cristiani, perseguitata in molti paesi, guastata dai nostri peccati: donale salute e freschezza nuova. Noi ti invochiamo:
Molti popoli, o Padre, non hanno conosciuto l'amore che hai manifestato nel tuo Figlio Gesù, e tuttavia lo cercano con cuore sincero: non abbandonarli. Noi ti invochiamo:
Prima che noi ti cercassimo, tu per primo ci hai chiamato e ci sei venuto vicino per donarci la tua vita: sostienici nel cammino quotidiano. Noi ti invochiamo:
I malati che la scienza umana non può più soccorrere sperano ancora nel tuo aiuto: rafforza il loro animo nella prova. Noi ti invochiamo:
Ricordati dei sofferenti nel corpo e nello spirito che vivono tra noi e che forse ignoriamo: guariscili e illumina la loro pena. Noi ti invochiamo:
Per i medici e gli infermieri.
Perché molti ascoltano la chiamata del Signore.

Padre nostro, liberaci dal male che abita nel nostro cuore e che distrugge i nostri corpi, e insegnaci ad alleviare la sofferenza del prossimo. Per Gesù Cristo che ha patito ed è morto per noi e ora vive e regna nei secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
esaudisci la nostra fiduciosa preghiera
e santifica tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore. ``.


Antifona di comunione
Presso di te, Signore, è la sorgente della vita,
nella tua luce noi vedremo la luce. (Sal 36,10)

Oppure:
“Io sono venuto perché abbiano la vita,
e l’abbiano in abbondanza”, dice il Signore. (Gv 10,10)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di esprimere in un fedele servizio
la forza rinnovatrice di questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-01-2016)
Si ritirò in un luogo deserto, e là pregava
Altro dettaglio prezioso che gli Evangelisti ci rivelano di Gesù è il suo rifugiarsi, di notte, nel silenzio che avvolge ogni cosa, in luoghi deserti, solitari, per mettersi in preghiera. Uno potrebbe chiedersi: Ma Gesù non è Dio? A che serve che un Dio preghi un altro Dio, se lui stesso è Dio? Si r ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-01-2016)
Commento su 1 Sam 3, 3-10; 19-20
«La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio. Allora il Signore chiamò: "Samuèle!" ed egli rispose: "Eccomi", poi corse da Eli e gli disse: "Mi hai chiamato, eccomi!". Egli rispose: "Non ti ho chiamato, torna a dormire!"... Ma il Si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-01-2015)
E andò per tutta la Galilea
Gesù è la carità e la misericordia infinita del Padre. Egli è venuto per dare nuova vita all'intera creazione. Egli mostra cosa è capace di fare un uomo senza peccato, una persona che vive di purissima obbedienza a Dio. La sua missione è quella di chiamare ogni uomo a vivere senza peccato. Per quest ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-01-2014)
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio
Mosè, uomo di Dio, per conoscere e riferire la volontà di Dio, si ritirò presso il Signore per ben due volte, la seconda vi rimase quaranta giorni e quaranta notti. Ecco come il testo sacro racconta questo duplice evento. Il Signore disse a Mosè: «Sali verso di me sul monte e rimani lassù: io ti da ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-01-2014)
Commento su Marco 1, 30-31
"La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva". Mc 1, 30-31 Come vivere questa Parola? Tra mille segni eclatanti che potevano essere compiuti, o che compiuti potevano esse ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-01-2013)
Commento su Mc 1,29-39
La suocera di Pietro viene guarita e serve il Signore. Se siamo guariti interiormente è per servire. La Chiesa serve il suo Maestro che si mette alla soglia per annunciare il Regno. Non è più nella sinagoga, l'annuncio, ma sulla soglia, ai bordi, al confine, ai margini, per strada... La gente accogl ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16-01-2013)
Tutti ti cercano!
E' bello essere considerati, cercati dalle persone, richiesti a feste e manifestazioni, ma bisogna stare attenti a non cadere nella tentazione di cercare l'adulazione, di insuperbirsi per i doni che abbiamo ricevuto o se abbiamo ottenuto una certa popolarità. Gesù è mitico in questo, si allontana qu ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-01-2013)
Commento su Ebrei 2,16
Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Eb 2,16 Come vivere questa Parola? Abbiamo fatto talmente l'abitudine all'incarnazione passione-morte-resurrezione di Cristo, che non ci lasciamo più interpellare da realtà così sconvolgenti. È normale che ciò si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-01-2013)
Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là
Il programma di Cristo Gesù profetizzato dal Salmo è di perfetta obbedienza. Lui vive solo per fare la volontà del Padre. Anche la carità in Lui è governata da Dio. Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto da un pozzo di acque tum ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-01-2012)
Commento su Marco 1,29-39
La comunità cristiana, prima di giudicare la fede degli altri, deve guardare al proprio interno, per vedere la tenebra da purificare, in particolare quella di una professione di fede fatta solo di conoscenza e non di vita concreta. Così diceva ieri Marco nel suo vangelo-gioiello che è un capolavoro ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-01-2012)
Commento su Primo Samuele 3,6
Samuele si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!» (1Sam 3,6) Come vivere questa Parola? Samuele ed Eli: un giovane ancora inesperto delle vie di Dio ma aperto e disponibile alla sua azione e un anziano sacerdote buono ma che si rivela incapace di educare i propri figli. Nulla lo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-01-2012)
Andiamocene altrove, nei villaggi vicini
È stupendamente istruttivo leggere il Vangelo ponendo attenzione ad ogni avvenimento che si compiva per Gesù o attorno a Lui. Dopo che Gesù ha insegnato nella sinagoga e guarito l'uomo posseduto da uno spirito immondo, si reca nella casa di Simone. Gli parlano della suocera di Pietro che giace a let ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-01-2011)
Tutti ti cercano!
Ogni giorno, nella prima parte della celebrazione eucaristica c'è la liturgia della Parola. E ogni giorno, come a puntate che si susseguono, viene proclamata a Legge, i Profeti, gli Atti, le lettere degli Apostoli, e il Vangelo Santo. Oggi continuiamo a leggere, e a meditare assieme, il Vangelo di S ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-01-2011)

Dalla Parola del giorno Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che, per timore della morte, erano sogget ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-01-2011)
Andiamocene altrove, nei villaggi vicini
Gesù è la visibilità della volontà del Padre. È questa la sua essenza: essere sempre dal Padre. Egli dice le parole che il Padre gli suggerisce di proferire. Compie le opere che il Padre vuole che Lui compia. Vive la sua missione nei luoghi nei quali il Padre lo manda. È il Padre colui che opera, sa ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 13-01-2010)
Il segno del Regno
"Tutti ti cercano!"... La tentazione del successo, il richiamo della gente, l'essere ricercato! Eppure, Gesù risponde: "Andiamocene altrove..." La sua mira non è se stesso, ma l'opera del Regno che è importante annunciare. Le guarigioni da parte di Gesù occupano gran parte della sua giornata. Ma Eg ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 13-01-2010)

La guarigione della suocera di Pietro ci presenta il miracolo del servizio. Può sembrare un miracolo insignificante. Ma i miracoli non sono spettacoli di potenza, ma segni della misericordia di Dio. In questo racconto la piccolezza del segno è tutta a vantaggio della grandezza del significato. Un mi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-01-2010)
Una giornata di Gesù
Gesù passava spesso le notti in preghiera. Le sue giornate erano spese in lunghi viaggi, con soste nei villaggi e nelle città dove si radunavano grandi folle, desiderose di ascoltarlo e dove incontrava l'umanità più povera e bisognosa delle sue guarigioni fisiche e spirituali. Nel vangelo di oggi, d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-01-2010)

Dalla Parola del giorno Tutta la città era riunita davanti alla porta. Come vivere questa Parola? Quante volte gli evangelisti fanno riferimento alle folle che circondano Gesù sia per ascoltare il suo messaggio di salvezza, sia per la curiosità di vedere qualche miracolo. Anche Marco nel racconto d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-01-2009)

Dopo avere guarito un indemoniato presente in sinagoga, forte immagine per dire che dobbiamo cominciare dall'interno della Chiesa la conversione dei cuori, Gesù guarisce la suocera di Pietro, che si mette a servirli. Se siamo guariti nel cuore, se abbiamo incontrato il Signore, se abbiamo ricevuto l ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 14-01-2009)
Andare altrove
"Tutti ti cercano!"... "Andiamocene altrove..." Dobbiamo crearci la nostra identità non sul modello della richiesta della gente, ma su quel perno che la fa essere tale, attraverso la purificazione da tutti gli interessi momentanei e da tutte le richieste che al momento sembrano appagare e soddisfar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-01-2008)

Ecco la descrizione di una giornata tipica di Gesù: ammalati da guarire, predicazione da compiere, ressa di persone da ascoltare, anche lo straordinario in pausa pranzo per la guarigione della suocera di Pietro (ma a Pietro è piaciuta la cosa?). Quella del Rabbì, eccetto la sosta all'ipermercato, è ...
(continua)
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