LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 12 Gennaio 2016 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  Martedì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO012 ;
Gesù insegnava... Insegnava come uno che ha autorità.
Tutti noi, dall’istante in cui cominciamo a credere in lui, dall’istante in cui prendiamo l’abitudine di vivere nella gioia che ci dà la fede, nella certezza di non essere mai soli, di essere sulla strada che porta alla soddisfazione di ciò di cui abbiamo fame, tutti noi dobbiamo essere “parole”. Le parole di Gesù erano confermate dai miracoli e, nella storia, rare sono le persone che abbiano avuto questo dono. Ma, quando noi portiamo la parola di Gesù fra i nostri fratelli, noi tutti dobbiamo apparire pur sempre credenti, dei credenti “credibili”; per essere credibili, occorre che appaia con evidenza che la nostra fede non pretende di dare una risposta a tutto. Questo non è vero. Anche noi abbiamo momenti di: “Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?”, dei momenti in cui, come sulle labbra di Giobbe, ci si pongono delle domande, dei problemi, qualche volta la tentazione di imprecare perché la sofferenza e il male sono troppo duri... Ma dobbiamo essere fra quelli che testimoniano che, di tutti i mali di cui l’umanità soffre, il credente soffre altrettanto e forse anche di più di un altro uomo qualsiasi. È con gli occhi e il cuore spalancati e feriti da questo male misterioso che dobbiamo mostrare di essere pur sempre credenti! Ugualmente credenti, nonostante tutto ciò che sembra negare che l’Eterno è amore. Per essere credente, c’è bisogno, più che di parole, del nostro modo di vivere, delle nostre azioni, della nostra maniera di reagire di fronte alla sofferenza che ci circonda. Soltanto la parola di chi è capace di assumersi ogni rischio per soccorrere il suo prossimo che soffre, soltanto la parola di costui sarà credibile.

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Antifona d'ingresso
Vidi il Signore su di un trono altissimo:
lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme:
“Ecco colui che regna per sempre”.


Colletta
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Sam 1,9-20
Il Signore si ricordò di Anna ed ella partorì Samuèle.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni Anna si alzò, dopo aver mangiato e bevuto a Silo; in quel momento il sacerdote Eli stava seduto sul suo seggio davanti a uno stipite del tempio del Signore. Ella aveva l’animo amareggiato e si mise a pregare il Signore, piangendo dirottamente. Poi fece questo voto: «Signore degli eserciti, se vorrai considerare la miseria della tua schiava e ricordarti di me, se non dimenticherai la tua schiava e darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore per tutti i giorni della sua vita e il rasoio non passerà sul suo capo».
Mentre ella prolungava la preghiera davanti al Signore, Eli stava osservando la sua bocca. Anna pregava in cuor suo e si muovevano soltanto le labbra, ma la voce non si udiva; perciò Eli la ritenne ubriaca. Le disse Eli: «Fino a quando rimarrai ubriaca? Smaltisci il tuo vino!». Anna rispose: «No, mio signore; io sono una donna affranta e non ho bevuto né vino né altra bevanda inebriante, ma sto solo sfogando il mio cuore davanti al Signore. Non considerare la tua schiava una donna perversa, poiché finora mi ha fatto parlare l’eccesso del mio dolore e della mia angoscia».
Allora Eli le rispose: «Va’ in pace e il Dio d’Israele ti conceda quello che gli hai chiesto». Ella replicò: «Possa la tua serva trovare grazia ai tuoi occhi». Poi la donna se ne andò per la sua via, mangiò e il suo volto non fu più come prima.
Il mattino dopo si alzarono e dopo essersi prostrati davanti al Signore, tornarono a casa a Rama. Elkanà si unì a sua moglie e il Signore si ricordò di lei. Così al finir dell’anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuèle, «perché – diceva – al Signore l’ho richiesto».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

1Sam 2,1.4-8

Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.

Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s’innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io gioisco per la tua salvezza.

L’arco dei forti s’è spezzato,
ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita.

Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.

Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria.

Canto al Vangelo (1Ts 2,13)
Alleluia, alleluia.
Accogliete la parola di Dio
non come parola di uomini,
ma, qual è veramente, come parola di Dio.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 1,21-28
Gesù insegnava come uno che ha autorità


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Al Padre, che ci ha donato in Cristo la sua parola che libera e ridà speranza agli umili, rivolgiamo con fede la nostra preghiera. Insieme diciamo:
La tua parola, Signore, ci renda liberi.

Preghiamo per la Chiesa, per i ministri mandati ad evangelizzare e per tutta la comunità cristiana, affinché sia fedele e coraggiosa nell'annunciare la Parola divina di salvezza:
Preghiamo per i popoli che la sete di potenza e di benessere dell'occidente cristiano mantiene nell'oppressione, affinché scoprano in Cristo un fratello che li guida alla vera libertà:
Preghiamo per le famiglie devastate dal demone della falsità e della divisione, affinché ritrovino la volontà di dialogare e di perdonare:
Preghiamo per i giovani che, nella loro ricerca di libertà e di un mondo nuovo, hanno trovato invece una schiavitù morale, affinché si aprano al Cristo liberatore dell'uomo:
Preghiamo per la nostra comunità, affinché rigenerandosi sempre nell'ascolto della Parola di Dio, diventi un'espressione visibile dell'amore del Padre verso gli infelici:
Per le persone sole e sofferenti.
Per gli insegnanti e gli educatori.

Padre buono, a te sale la supplica dei poveri. Convertici e rendici discepoli del tuo Figlio Gesù, perché siamo con lui operatori di pace e fermento di unità. Lui è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
esaudisci la nostra fiduciosa preghiera
e santifica tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Presso di te, Signore, è la sorgente della vita,
nella tua luce noi vedremo la luce. (Sal 36,10)

Oppure:
“Io sono venuto perché abbiano la vita,
e l’abbiano in abbondanza”, dice il Signore. (Gv 10,10)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di esprimere in un fedele servizio
la forza rinnovatrice di questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-01-2016)
Commento su Mc 1, 22-26
«Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: "Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-01-2016)
Un insegnamento nuovo, dato con autorità
Dio è l'Autorità, perché è Lui la verità eterna dalla quale ha origine ogni altra verità. Cristo Gesù parla con autorità, insegna con autorità, comanda con autorità, perché Lui non solo è dalla verità eterna del Padre, non solo è verità nella sua verità, è anche verità a motivo della sua obbedienza. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-01-2015)
Io so chi tu sei: il santo di Dio!
Il mondo è fatto di due verità: una pulita, santa, prudente, amorevole, saggia, accorta, e l'altra sporca, peccaminosa, imprudente, piena di odio, stolta, dannosa. Molti si appellano alla verità. La loro è però una verità diabolica, satanica. È per la rovina dell'uomo, mai per la sua salvezza, reden ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-01-2014)
Commento su Marco 1, 24-25
«Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». Mc 1, 24-25 Come vivere questa Parola? Il percorso di Gesù in Galilea approda a Cafarnao: è sabato e il luogo per eccellenza di quel quotidiano è la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-01-2014)
Un insegnamento nuovo, dato con autorità
Per riflettere su quanto oggi il Vangelo afferma di Cristo Gesù, di cui si dice che possiede un insegnamento nuovo, dato con autorità, è cosa più che giusta partire dal Salmo. È una buona metodologia, anzi eccellente, per scoprire il vero significato di una affermazione così grande, ma anche così ri ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-01-2013)
Commento su Mc 1,21b-28
Il primo miracolo compiuto da Gesù, in Marco, è la guarigione di un indemoniato nella sinagoga. Indemoniato che partecipa tranquillamente alla preghiera, come se niente fosse. Come se Marco volesse dire alla sua comunità: per poter accogliere il vangelo dobbiamo anzitutto purificare la nostra Chiesa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-01-2013)
Commento su Ebrei 2,6-8
Che cos'è l'uomo perché di lui ti ricordi o il figlio dell'uomo perché te ne curi? Di poco lo hai fatto inferiore agli Angeli, di gloria e di onore lo hai coronato e hai messo ogni cosa sotto i suoi piedi Eb 2,6-8 Come vivere questa Parola? Conoscere Gesù, la sua grandezza, è schiudere l'uscio d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-01-2013)
Vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro
Sulla possessione dello spirito impuro troviamo già indicazioni nell'Antico Testamento. Con Saul si parla di un cattivo spirito che lo turbava. Era spirito di gelosia e omicidio. Lo spirito del Signore si era ritirato da Saul e cominciò a turbarlo un cattivo spirito, venuto dal Signore. Allora i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-01-2012)
Commento su Marco 1,21-28
Marco inizia il suo racconto con un evento sconcertante: la liberazione di un indemoniato. Dentro la sinagoga. Non fuori, né accanto: dentro. È come se Marco dicesse: il primo annuncio che dobbiamo/possiamo fare, la prima liberazione da attuare è dentro la comunità. L'indemoniato è simbolo di tutte ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-01-2012)
Commento su Marco 1,21b-28
Per lunghi secoli si è pensato che il vangelo di Marco fosse una sintesi di Matteo, malfatta, per giunta. Colpa delle scarse conoscenze esegetiche di alcuni autori dei primi secoli. Poi la critica testuale di fine Ottocento ha ribaltato la prospettiva: sono Matteo e Luca ad avere copiato Marco che, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-01-2012)
Commento su Primo Samuele 1,18
Il suo volto non fu più come prima. 1Sam 1,18 Come vivere questa Parola? Un inciso che rivela il pieno fiducioso abbandono in Dio. Anna, nell'eccesso del suo dolore non cerca conforto presso creature che, pur ascoltandola benevolmente, non potranno aiutarla, e neppure si raggomitola su se stes ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-01-2012)
Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!
Il popolo ascolta parlare Gesù e subito fa una dichiarazione che merita di essere compresa nella sua più profonda verità: "Erano stupidi del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi". Chiediamoci qual è questa autorità con la quale Gesù parla. Perc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-01-2011)
Chi è mai questo??
L'evangelista Marco ci narra come Gesù, in giorno di sabato, giorno festivo cioè, entrò nella sinagoga a Cafarnao e insegnava. Sono stato, anni fa, in Terra Santa e là, a Cafarnao, ho ammirato i ruderi di questa sinagoga che dev'essere stata proprio bella. Gesù insegnava ed erano tutti meravigliati ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-01-2011)

Dalla Parola del giorno Non certo a degli angeli Dio ha sottomesso il mondo futuro, del quale parliamo. Anzi, in un passo della Scrittura qualcuno ha dichiarato: Che cos'è l'uomo perché di lui ti ricordi o il figlio dell'uomo perché te ne curi? Come vivere questa Parola? Leggendo questo passo d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-01-2011)
Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!
L'insegnamento è l'opera primaria, fondamentale, essenziale, costitutiva della missione di Gesù. Il suo però non è fatto solo di parole sempre vere, sempre conformi alla volontà del Padre suo, è anche fatto di opere, azioni, comportamenti, relazioni. Ogni uomo è composto di mente, cuore, volontà, m ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 12-01-2010)
Autorità cristica
L'insegnare di Gesù avviene con autorità, non come gli scribi. In quella sinagoga c'è anche uno spirito immondo, che viene evidenziato e scacciato da quell'uomo che ne era posseduto. Senza l'autorità di Gesù, nelle nostre sinagoghe e chiese rimangono sotterranei e nascosti gli spiriti immondi, ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 12-01-2010)

L'attività di Gesù si concentra in una giornata a Cafarnao (Mc 1,21-45), poi la sua missione si allarga a tutta la Galilea. La "giornata di Cafarnao" è il modello in piccolo di quello che sarà tutto il ministero di Gesù. Lo riassumiamo così: Gesù insegna, caccia i demoni, guarisce i malati, prega. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-01-2010)

Dalla Parola del giorno Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Come vivere questa Parola? Nel Vangelo di oggi, Marco mette in risalto la differenza fra Gesù e gli altri rabbi del suo tempo. Essi infatti, erano intenti a spiegare la legge, sovente perdendosi in discussioni ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-01-2009)

Ogni volta che leggo questo vangelo mi vengono i brividi. Marco osa dire, iniziando il suo vangelo, che il primo miracolo di Gesù, la prima manifestazione pubblica del suo intento, è la guarigione di un indemoniato. In sinagoga, durante la preghiera. Coem se Marco (Pietro dietro di lui) dicesse: pri ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 13-01-2009)
L'autorità di Gesù
L'autorità di Gesù parte da dentro, non si applica da fuori. E' autorità di vita, perché risveglia la potenza della vita nelle tenebre. Anche gli spiriti immondi, loro malgrado, sono obbligati dal profondo del loro essere a proclamare la verità che non vogliono vivere: la potenza della verità sc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-01-2008)

Il primo miracolo che Gesù compie nel Vangelo di Marco è la guarigione, nella sinagoga, di un uomo indemoniato. È come se Marco/Pietro dicessero a noi lettori: "non andate a cercare il male fuori dalla vostra comunità, cominciate col liberare il vostro cuore dalla tenebra!" L'indemoniato riconosce G ...
(continua)
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