LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Venerdì della XXXII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO325 ;
Al tempo di Gesù i Giudei avevano un grande desiderio del regno di Dio, ne aspettavano con ansia la rivelazione. il Signore stesso fu più volte interrogato sull'avvento del regno, sul "giorno del Figlio dell'uomo", che doveva portare a compimento il disegno della giustizia divina, ed egli non indicò mai una data, ma esortò sempre a tenersi pronti. Le parole di Gesù non sono chiare e si è potuto anche pensare che egli volesse riferirsi all'assedio e alla caduta di Gerusalemme. Gesù però non voleva fare profezie straordinarie; voleva farci capire la necessità di essere sempre pronti a ricevere Dio nella nostra vita, negli avvenimenti ordinari come in quelli straordinari. Bisogna sempre essere preparati alla venuta del Signore, che spesso giunge all'improvviso. Chi non lo aspetta è preso alla sprovvista: "Come avvenne al tempo di Noè, come avvenne al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano", ma senza aspettare Dio. E quando egli viene non trova l'anima pronta. Perché la venuta del Signore non riguarda solo avvenimenti che coinvolgono tutto un popolo e che spesso accadono inaspettatamente; anche nella nostra vita l'incontro con Dio avviene in modi imprevisti. La morte, perfino per i malati gravi, arriva improvvisa. La si aspetta un giorno dopo l'altro, e arriva quando non ci si pensa più: c'è un miglioramento, le cose si mettono bene... e improvvisamente giunge la morte.
Dobbiamo dunque essere pronti. Come? Essere pronti non significa cambiare occupazione; si tratta di un'attitudine interiore. Il modo con cui noi svolgiamo le nostre normali occupazioni è il modo in cui attendiamo o non attendiamo il Signore.
Se tutto ciò che facciamo lo facciamo con lui, lo aspettiamo; se viviamo nell'osservanza dei suoi comandamenti e nel suo amore, il suo arrivo non ci stupirà e saremo contenti che egli ci chiami ad essere con lui per sempre.
Nella vita di san Luigi Gonzaga si racconta che mentre stava giocando con altri tre ragazzi qualcuno domandò loro: "Che cosa fareste, se vi dicessero che tra due minuti morirete?". Tutti cercarono una buona risposta, ad esempio: "Andrei in cappella a pregare per prepararmi alla morte". E si dice che san Luigi rispose: "Io continuerei a giocare!". Il suo gioco era quello che Dio voleva da lui in quel momento; la sua gioia era quella che l'amore di Dio gli mandava: che cosa avrebbe potuto fare di meglio, se non quello che piaceva al Signore per quel momento?
È una buona lezione per noi.

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Antifona d'ingresso
La mia preghiera giunga fino a te;
tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 88,3)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sap 13,1-9
Se sono riusciti a conoscere tanto da poter esplorare il mondo, come mai non ne hanno trovato più facilmente il sovrano?

Dal libro della Sapienza

Davvero vani per natura tutti gli uomini
che vivevano nell’ignoranza di Dio,
e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è,
né, esaminandone le opere, riconobbero l’artefice.
Ma o il fuoco o il vento o l’aria veloce,
la volta stellata o l’acqua impetuosa o le luci del cielo
essi considerarono come dèi, reggitori del mondo.
Se, affascinati dalla loro bellezza, li hanno presi per dèi,
pensino quanto è superiore il loro sovrano,
perché li ha creati colui che è principio e autore della bellezza.
Se sono colpiti da stupore per la loro potenza ed energia,
pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati.
Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature
per analogia si contempla il loro autore.
Tuttavia per costoro leggero è il rimprovero,
perché essi facilmente s’ingannano
cercando Dio e volendolo trovare.
Vivendo in mezzo alle sue opere, ricercano con cura
e si lasciano prendere dall’apparenza
perché le cose viste sono belle.
Neppure costoro però sono scusabili,
perché, se sono riusciti a conoscere tanto
da poter esplorare il mondo,
come mai non ne hanno trovato più facilmente il sovrano?

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 18

I cieli narrano la gloria di Dio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.

Canto al Vangelo (Lc 21,28)
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 17,26-37
Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.
Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.
Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».
Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Riconoscenti per i doni fin qui ricevuti, manifestiamo al Padre le difficoltà della nostra giornata, nella certezza ch'egli vuole venire incontro a tutti i suoi figli. Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Perché arrivi il giorno in cui non ci saranno più cattolici, ortodossi e protestanti, ma solo cristiani pieni di speranza e carità. Preghiamo:
Perché sappiamo essere attenti al passaggio del Signore, pronti a cogliere ogni sua parola e ispirazione. Preghiamo:
Perché riusciamo a utilizzare bene la salute e l'intelligenza, e a gestirle con santità nel tempo che ancora ci resta. Preghiamo:
Perché la bellezza del creato, la sapienza della natura e la bontà dei cristiani aiuti il mondo a trovare Dio. Preghiamo:
Perché la nostra comunità diventi luce per chi non crede e famiglia di chi non ha casa. Preghiamo:
Per i fidanzati.
Per le vocazioni religiose e sacerdotali.

Padre santissimo, noi vorremmo camminare sempre nella via dei comandamenti, nella legge dell'amore. Tu, che conosci la nostra debolezza, sostienici con la tua grazia, fino alla venuta di Gesù Cristo nostro Signore, quando ti loderemo nei secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Volgi il tuo sguardo, o Padre,
alle offerte della tua Chiesa,
e fa’ che partecipiamo con fede
alla passione gloriosa del tuo Figlio,
che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è mio pastore, non manco di nulla;
in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce. (Sal 23,1-2)

Oppure:
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzaqre il pane. (Lc 24,35)


Preghiera dopo la comunione
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre;
la forza dello Spirito Santo,
che ci hai comunicato in questi sacramenti,
rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-11-2018)
Commento su 2Gv 1,5
«E ora prego te, o Signora, non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Questo è l'amore: camminare secondo i suoi comandamenti. Il comandamento che avete appreso da principio è questo: camminate nell'amore» 2Gv 1,5 Come vivere qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-11-2018)
Dove sarà il cadavere
Dove vi sarà un cadavere, li si raduneranno gli avvoltoi. Dove vi sarà un uomo, lì vi sarà sempre la morte. Oggi tutti vorrebbero eliminare la morte. Non sanno che essa non solo non sarà eliminata, ma si trasformerà in morte eterna, per quanti si rifiutano di riconoscere che Dio è il Signore, il Cre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-11-2017)
Ricordatevi della moglie di Lot
17 NOVEMBRE Sul diluvio universale il Libro della Genesi ci rivela solo il motivo e l'ordine dato a Noè. Non parla di un invito alla conversione operato dal Signore. L'unico ammonimento potrebbe essere stato la vista di Noè che su una terra ferma stava costruendo l'arca. Il Signore vide che la mal ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-11-2017)
Commento su Sap 13, 5
?Dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore. ? Sap 13, 5 Come vivere questa Parola? L'autore della Sapienza descrive come una via per arrivare a Dio è la contemplazione della creazione. Dio, pur invisibile e inaccessibile, si lascia intuire nella bellezza e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-11-2016)
Come avvenne nei giorni di Noè
Il peccato dell'uomo è pensare che la sua vita sia chiusa nel suo oggi. Lui invece è stato creato per creare a sua volta il suo futuro nel tempo e anche nell'eternità. Ad ogni uomo Dio comanda di creare il suo futuro nel tempo e nell'eternità dall'ascolto della sua Parola. Solo la Parola è l'albero ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-11-2016)
Commento su Lc 17, 33
«Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece l'avrà perduta la salverà». Lc 17, 33 Come vivere questa Parola? Anche oggi ci siamo alzati, lavati, vestiti, abbiamo fatto colazione e siamo andati al lavoro, a scuola, all'università, siamo andati verso le cose di ogni giorno, fors ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-11-2015)

Alla fine dell'anno liturgico la Chiesa ci propone alla riflessione alcune pagine che usano uno stile particolare, chiamato apocalittico, che utilizza immagini forti e allegorie per spiegare una realtà più ampia di quella che sperimentiamo. Così Gesù non parla della fine del mondo così come la immag ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-11-2015)
Commento su Sap 13,1
"Davvero vani per natura tutti gli uomini che vivevano nell'ignoranza di Dio, e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è, né, esaminandone le opere, riconobbero l'artefice". Sapienza 13,1 Come vivere questa Parola? Vani per davvero - dice il testo sacro - quegli uomini che v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-11-2014)

Siamo giunti agli ultimi giorni dell'anno liturgico e, come ogni anno, la Parola ci invita a riflettere sul dopo, sull'altrove. In altri tempi questa riflessione teologica veniva definita dei novissimi e serviva a guardare un po' al di là della punta del nostro naso. Ribadito il concetto che il Regn ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-11-2014)
Commento su 2 Gv 1, 5-6
«Il comandamento che abbiamo avuto da principio è che ci amiamo gli uni gli altri. Questo è l'amore: camminare secondo i suoi comandamenti. Il comandamento che avete appreso da principio è questo: camminate nell'amore». 2 Gv 1, 5-6 Come vivere questa Parola? Dopo la lectio continua di S. Paolo, o ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-11-2014)
Ricordatevi della moglie di Lot
Ci sono momenti della nostra vita nei quali la salvezza nasce solo dalla fuga. Attardarsi un attimo per contemplare ciò che succede attorno a noi equivale a morte certa. A noi è concesso di salvare solo la vita. Tutto il resto dovrà essere lasciato, abbandonato, dimenticato. La moglie di Lot solo pe ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-11-2013)
Commento su Lc 17,26-37
Verrai, Signore. Verrai alla fine dei tempi, nella pienezza, quando nessuno ci penserà più. Quando penseremo che il tuo ritorno è ormai impossibile, una pia leggenda, una cosa che si dice ma cui nessuno crede, una di quelle cose della fede legate al passato, all'entusiasmo dei primi discepoli ma che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-11-2013)
Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi
Nei giorni di Noè nessuno si aspettava che le acque inondassero la terra. La sorpresa e l'imminenza distrussero l'intera umanità. Si salvarono quanti erano nell'arca. Il Signore disse a Noè: «Entra nell'arca tu con tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto dinanzi a me in questa generazion ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 15-11-2013)
Lascia aperta la porta del cuore, vedrai che una donna è già in cerca di te
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà Quanto ci affanniamo nella vita per cercare di raggiungere un posto al sole. Ci raccomandiamo con chiunque possa aiutarci, in certi casi scendendo a compromessi mai accettati prima, qualcuno è disposto ad ammazzare ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-11-2013)
Commento su Sapienza 13,1
Davvero vani per natura tutti gli uomini che vivevano nell'ignoranza di Dio, e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è, né, esaminandone le opere, riconobbero l'artefice. Sap. 13,1 Come vivere questa Parola? La riflessione dell'autore sacro è ancora valida. Se mai sono, cam ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-11-2012)
Commento su Luca 17,20-25
Stiamo per concludere l'anno liturgico e per iniziare un nuovo percorso a partire dall'avvento, e la Liturgia ci invita a fissare lo sguardo in avanti, a interrogarci sul destino del mondo e sul nostro destino. La Chiesa parla di tre venute di Cristo: quella nella storia, quella nella gloria e quell ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16-11-2012)
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà
Ogni tanto dovremmo fermarci un istante e vedere la realtà che ci circonda da un punto di vista diverso, magari opposto. Con un po' di maturità dovremmo riuscire a capire che ciò che a volte ci sembra un'ottima cosa, non è un bene, e viceversa, talvolta quello che ci appare come un aspetto triste, c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-11-2012)
Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi
Abbandonare qualcuno agli avvoltoi significa privarlo della necessaria, dovuta sepoltura. Presso le antiche civiltà e religioni la non sepoltura era segno di non pace nell'eternità. La pena all'esposizione agli uccelli del cielo era qualcosa di insopportabile per un cuore, una mente. Era anche un'on ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-11-2012)
Commento su Luca 17,30
Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si manifesterà. Lc 17,30 Come vivere questa parola? Oggi, la liturgia continua il tema del regno e quando si avvererà. Gesù rivela che il regno è già tra noi ed egli è il re. Quindi l'umanità, lo sappia o no è in cammino verso il giorno della sec ...
(continua)