LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola o Rosaceo
BQ040 ;

Tutto il Nuovo Testamento si interessa alla dottrina centrale della redenzione. Il ritorno di ogni uomo e di ogni cosa alla santità, presso il Padre, si compie attraverso la vita, la morte e la risurrezione di Cristo.
Il Vangelo di Giovanni pone l’accento in particolare sull’incarnazione. Gesù è stato mandato dal Padre. È venuto in un mondo decaduto e ha portato luce e vita nuova. Attraverso la sua passione e la sua risurrezione, egli restituisce ogni cosa al Padre e rivela la piena realtà della sua identità di Verbo fatto carne. Per mezzo di lui tutto è riportato alla luce.
Tutta la nostra vita nella Chiesa è il compimento della nostra risposta a Cristo. L’insegnamento del Nuovo Testamento - e ne vediamo un esempio nella lettura di oggi - è assai preciso. La redenzione è stata realizzata tramite Gesù Cristo, ma per noi deve essere ancora realizzata. Noi possiamo infatti rifiutare la luce e scegliere le tenebre.
Nel battesimo Cristo ci avvolge: noi siamo, per così dire, “incorporati” in lui ed entriamo così in unione con tutti i battezzati nel Corpo di Cristo. Eppure la nostra risposta di uomini, resa possibile dalla grazia di Dio, necessita del nostro consenso personale. Quando c’è anche tale accordo, ciò che facciamo è fatto in Cristo e ne porta chiaramente il segno. Diventiamo allora suoi testimoni nel mondo.

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Antifona d'ingresso
Rallegrati, Gerusalemme,
e voi tutti che l’amate, riunitevi.
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza:
saziatevi dell’abbondanza
della vostra consolazione. (cf. Is 66,10-11)


Colletta
O Padre, che per mezzo del tuo Figlio
operi mirabilmente la nostra redenzione,
concedi al popolo cristiano
di affrettarsi con fede viva e generoso impegno
verso la Pasqua ormai vicina.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Cr 36,14-16.19-23
Con l’esilio e la liberazione del popolo si manifesta l’ira e la misericordia del Signore.

Dal secondo libro delle Cronache

In quei giorni, tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato a Gerusalemme.
Il Signore, Dio dei loro padri, mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perché aveva compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l’ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio. Quindi [i suoi nemici] incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti preziosi.
Il re [dei Caldèi] deportò a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all’avvento del regno persiano, attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremìa: «Finché la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni».
Nell’anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremìa, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: «Così dice Ciro, re di Persia: “Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e salga!”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 136

Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia.

Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.

Perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
«Cantateci canti di Sion!».

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra.

Mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.

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Seconda lettura

Ef 2,4-10
Morti per le colpe, siamo stati salvati per grazia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati.
Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

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Vangelo

Gv 3,14-21
Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Ci rivolgiamo a Dio, ricco di misericordia, che ci ha salvati in Cristo suo Figlio, dimostrandoci il suo grande amore nella morte in croce.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci, Signore, la tua salvezza.

1. Per la Chiesa di Dio: annunci sempre che unica salvezza del mondo è la croce di Cristo, preghiamo.
2. Per i preti, ministri della misericordia: perché il sacramento della riconciliazione sia per tutti i penitenti un'autentica esperienza di incontro con il Signore che salva, preghiamo.
3. Per i credenti di ogni religione: cerchino con sincerità la luce del bene e della verità, preghiamo.
4. Per i governanti del mondo: perché nelle scelte economiche tengano presenti i diritti delle classi sociali più deboli e più povere, preghiamo.
5. Per gli esiliati, i profughi, gli stranieri: perché la lontananza dalla loro terra sia compensata dalla solidarietà e dall'accoglienza di quanti incontrano nei luoghi dove vivono, preghiamo.

O Padre, guarda con amore i tuoi figli che attendono da te misericordia. Illumina il loro cuore, perché cerchino te sopra ogni cosa e trovino in te la misericordia del perdono. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ti offriamo con gioia, Signore,
questi doni per il sacrificio:
aiutaci a celebrarlo con fede sincera
e a offrirlo degnamente per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA IV
I frutti del digiuno

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Con il digiuno quaresimale
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito,
infondi la forza e doni il premio,
per Cristo nostro Signore.
Per questo mistero si allietano gli angeli
e per l’eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...


Antifona di comunione
Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele,
per lodare i nome del Signore. (Sal 122,3-4)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che illumini ogni uomo
che viene in questo mondo,
fa’ risplendere su di noi la luce del tuo volto,
perché i nostri pensieri
siano sempre conformi alla tua sapienza
e possiamo amarti con cuore sincero.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-03-2015)
Commento su Gv 3,14-15
"E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna." Gv 3,14-15 Come vivere questa Parola? Metà del cammino quaresimale è già alle nostre spalle e la croce già si staglia all'orizzonte nel nostro esod ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-03-2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 3,14-21
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-03-2015)
Per grazia siamo salvati
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(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15-03-2015)
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
Non e? un paradosso di poco conto trovarsi, all'inizio del vangelo di oggi, di fronte a un serpente! Non un serpente da temere, ma che e? messo al centro, innalzato e che tutti dobbiamo guardare per essere guariti. Questo serpente gia? nel libro della Genesi e? il simbolo per eccellenza del male, d ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 15-03-2015)
Video commento a Gv 3, 14-21
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15-03-2015)
Il sole di notte
Clicca qui per la vignetta della settimana. La notte scorsa ho vissuto anche io come gli altri preti del mio vicariato l'iniziativa lanciata dal papa di "24 ore per il Signore", che prevede che per 24 ore ininterrotte una chiesa della zona rimanga aperta per la preghiera e il sacramento della ric ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15-03-2015)
L'amore non condanna, l'amore salva
Il nostro sguardo è rivolto a Gesù sulla croce nel momento supremo del suo amore per tutta l'umanità e guardando Cristo e credendo in lui che noi siamo salvi, che noi abbiamo la vita eterna: chiunque crede in lui ha la vita eterna. Il Vangelo tratto dal dialogo tra Gesù e Nicodemo ci rivela qualche ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15-03-2015)
La Parola - commento a Gv 3,14-21
...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 15-03-2015)
Dio ha scelto l'uomo
Gesù crocifisso, il Figlio innalzato come il serpente nel deserto dell'esodo, è la svolta della storia, il perno attorno a cui ruotano le vicende dell'umanità, il punto senza ritorno della ricerca tra l'uomo e Dio. Ogni uomo e ogni donna, voglia o non voglia, si trova a dover scegliere, di fronte al ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15-03-2015)
Quel Dio capace solo di esagerare
Rimane il punto dei Vangeli in cui tutto collassa, fino a stordire i sensi, fino allo svenimento delle carni: non ci potrà essere gioia laddove non c'è esagerazione. Come non germoglierà la gioia nella terra dove manca la libertà. Anche Dio - il Dio folle e bambino di Abramo, Isacco e Giacobbe - non ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-03-2015)
Video commento a Gv 3,14-21
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 15-03-2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 3,14-21
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-03-2015)
Perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Obbedire a Dio è credere nell'invisibile. È credere che la via che Lui sta tracciando per noi è la sola vera, santa, la più vera e la più santa. Quando non si crede in Dio, non si obbedisce a Lui, siamo sempre morsi dal serpente velenoso del peccato che semina strage e morte. Dalla non obbedienza è ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15-03-2015)
Dio ha tanto amato il mondo
È una splendida pagina del Vangelo di Giovanni (Giov.3,14-21), quella che leggiamo nella domenica IV di quaresima, pagina di "rivelazione" la chiamano i teologi, perché ci apre alla conoscenza di quel Dio che nessuno conosce ma che Gesù, il Figlio di Dio, ci spiega, ci narra, ci mostra nella sua car ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15-03-2015)
Che Dio, quello di Gesù Cristo!
La vita è un cammino: non si è mai terminato di camminare. Anche se ci fermiamo, anche se facciamo una pausa, anche quando tiriamo il fiato, il tempo scorre inesorabilmente, e solo dopo che è passato, voltandoci indietro, ce ne rendiamo conto. La vita è un cammino: ha un inizio, e ha pure una meta ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15-03-2015)
Ognuno di noi è il figlio prediletto del Padre
Dio ha tanto amato il mondo da dare suo Figlio. Questo versetto è il punto sorgivo e il perno attorno al quale danza la storia di Dio con l'uomo. Dio ha amato, un passato che perdura e fiorisce nell'oggi, verità che assorbe ogni cosa: tutta la storia biblica inizia con un "sei amato" e termina con ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-03-2015)
Di notte
Siamo sinceri: l'idea di mercanteggiare con Dio, in fondo, non è poi così malvagia. Potere in qualche modo controllare il nostro rapporto col divino, anche da cristiani, anche da cattolici, qualche semplificazione la opererebbe. E invece. Gesù caccia dal tempio i venditori, coloro che trattano co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-03-2015)
Video commento a Gv 3,14-21
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(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15-03-2015)
L'ultima parola
Contaminarono il tempio La storia è una realtà complessa, quella d'Israele si interseca e si intreccia con la storia della Salvezza; la preoccupazione principale di chi ha tramandato la narrazione degli eventi non è tanto la verità oggettiva, storica quanto la loro comprensione sul piano della fede ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-03-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Convertirci voce del verbo rovesciare! In questa domenica di quaresima risuonano forti le gesta e le parole di Gesù che compie al Tempio di Gerusalemme: rovescia i banchi dei cambiamonete e dice "non fate della casa del Padre mio un mercato!" ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15-03-2015)

La Parola di Dio di oggi, quarta domenica di Quaresima, è importantissima e richiede la vostra massima attenzione. Tutti pronti? Bene. Non è la prima volta che sentiamo nominare Nicodemo... è un nome di origine greca e significa "vincitore tra il popolo". Il Nicodemo di cui ci parla il Vangelo è u ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15-03-2015)
C'è chi ancora va da Gesù di notte
Due i temi principali delle letture odierne. La prima (2Cronache 36,14-23), con a commento il commovente salmo responsoriale ("Lungo i fiumi di Babilonia, là sedevamo e piangevamo ricordandoci di Sion. Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre...") è nota per avere ispirato il Nabucco di ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 15-03-2015)
Prediche senza Pulpito - Vangelo di Gv 3,14-21
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15-03-2015)
Esultate e gioite nel Signore
"La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall'isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia". Con queste splendide parole inizia l ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15-03-2015)
Video commento su Gv 3,14-21
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 15-03-2015)
Video commento su Giovanni 3,14-21
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 15-03-2015)
Sulla Tua Parola - Gv 3,14-21
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-03-2015)
La croce: una sana pedagogia
Gli Israeliti peregrini nel deserto, per aver protestato contro il Signore mancando così di vera disposizione alla fede, vengono puniti inesorabilmente da Dio con la morsicatura di serpenti velenosi che sbucano da ogni parte della sabbia e che insidiano con la loro lingua acuminata di veleno ogni me ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 15-03-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 137,5 (IV domenica di quaresima, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 137 (Vulgata / liturgia 136),5 (IV domenica di quaresima, anno B) CEI Se mi dimentico di te, Gerusalemme, si dimentichi di me la mia destra. Efesini 2,4-5 Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15-03-2015)
Commento su Giovanni 3,14-21
Nicodemo, un anziano giunto alla sera della vita, va da Gesù di notte. E Gesù vuole farlo venire alla luce perché comprenda che ci s'innalza (sulla croce) per nascere, non per morire. Si tratta della seconda nascita, una qualità di vita che vince l'angoscia della morte. Nicodemo, ricercatore della l ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-03-2015)
Commento su 2Cr 36,14-16.19-23; Ef 2,4-10; Gv 3,14-21
2 Cronache 36 14,16 19,23 Le cronache 1 e 2 vengono considerate come la cronaca di tutta la storia divina. Il 1' libro composto da 29 capitoli contiene le storie di Abramo fino al regno di Davide. Mentre il 2' libro composto da 36 capitoli descrive il regno di Salomone e il regno di Giuda con la su ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15-03-2015)
Video commento su Gv 3,14-21
...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15-03-2015)
Commento su Giovanni 3,14-21
Dentro la croce è custodito un segreto! Ce lo ricorda indirettamente san Paolo, quando, scrivendo ai cristiani di Corinto, afferma che "Noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi." (2Cor 4,7). Possiamo applicare il principio a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-03-2012)
Commento su Giovanni 3,14-21
È Gesù che, passando, vede il cieco nato. Non grida, il poveretto, non chiede, forse neppure sa chi sia il Nazareno. La sua è una vita fatta di ombre, di fantasmi. Non ha mai visto la luce, come desiderarla? Perché? E Dio lo vede, vede il suo dolore, il suo bisogno, la sua pena, la sua vergogna. Si ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 18-03-2012)
Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui
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(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-03-2012)
Commento su Giovanni 3,14-15
Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia alzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Gv 3,14-15 Come vivere questa parola? Il brano evangelico di oggi fa parte di un lungo e profondo dialogo tra Gesù e Nicodemo. Questi è attirato dalla p ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 18-03-2012)
Paura della Luce?
Mai come oggi il male viene esibito, pubblicizzato, reclamizzato. Addirittura esaltato, onorato. Gli "operatori della verità", coloro che prendono sul serio il Vangelo, non compaiono sui giornali, vengono ignorati dai mezzi di informazione. Sembra che il buio, il silenzio accolgano i flash di verit ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18-03-2012)

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(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 18-03-2012)
Il cristianesimo è la più grande perdita di tempo
Un fariseo sincero, che parla con autorevolezza, un personaggio importante, rappresentativo: "maestro in Israele" lo chiamerà Gesù pur con una punta d'ironia. E' un personaggio a tuttotondo Nicodemo. Corre perché intuisce che all'uomo tutto è permesso, fuorché rimanere neutrali. Quando Guglielmo Mar ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 18-03-2012)
Credere in Gesù per la vita eterna
La quarta domenica di quaresima è detta in "laetare", perché accanto al tema della sofferenza, ci viene proposto quello della gioia. La stessa vita, infatti, ci presenta la gioia quale frutto di sofferenze. Lo scalatore, giunto in cima alla vetta, gioisce per la conquista e si dimentica delle fati ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 18-03-2012)
Giovani...avete vinto il maligno?
Un detto popolare dice: la notte è giovane. Ebbene, se la notte è giovane, le strade pullulano di ragazzi davanti ai bar, nelle strade del centro laddove la "movida" lascia spesso tracce tra cocci di bottiglie di alcool bevute per strada, sigarette a più non posso... Sono tracce di vita giovanile, è ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 18-03-2012)
Perché il mondo si salvi
Dio "ricco di misericordia", all'umanità immersa nelle tenebre del peccato, offre una luce infinita: Cristo innalzato sulla croce per la salvezza di tutti e di ciascuno. "Dio ricco di misericordia". Dio è amore infinito; Lui l'onnipotente, l'eterno, il creatore dell'universo, non è lontano da noi, ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18-03-2012)
Una notte luminosa
Clicca qui per la vignetta della settimana E' notte quando Nicodemo, capo dei Giudei, si reca da Gesù. La collocazione temporale che l'evangelista sottolinea non è affatto casuale, ma aiuta anche ad entrare nello stato d'animo di Nicodemo e nella sua situazione di fede. Forse nel suo desiderio ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 18-03-2012)
Dio ha mandato il Figlio nel mondo per salvarlo
"Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna" (vv.14-15) Questo testo si trova anche nel vangelo (Gv.3,13-17) della festa dell'Esaltazione della Croce (14/9), la cui prima lettura è Numeri 21,4b-9 ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-03-2012)
Commento su Gv 3,14-21
Sulla croce si sale e dalla croce si scende; in qualche modo essa è il luogo dove si congiunge la nostra infinita tensione a voler scalare e conquistare il cielo all'infinita umiltà di Dio che scende fino al nostro niente per solo amore. Di croce si muore e dalla croce si riceve la vita: è il mis ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 18-03-2012)
Bisogna che sia innalzato
Ci sono momenti nella vita nei quali l'uomo è costretto a prendere coscienza della sua fragilità e a confrontarsi con la paura di perdersi. La sua storia assume contorni quasi drammatici e sembra svanire ogni orizzonte. Mai, come in questi momenti, l'uomo rivela se stesso e le paure che porta nel cu ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 18-03-2012)
Dio ama l'uomo
La liturgia della parola di oggi rivela all'uomo il suo destino finale, la vita divina, e si offre quale compagna di strada dell'uomo e muro contro cui si scagliano le disperazioni e le ansie del mondo. Tali inquietudini sembravano animare anche i cuori degli israeliti in esilio a Babilonia. La prim ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18-03-2012)
Le braccia aperte del Padre, sempre
Qualche volta, incontrando la gente, ci si rende conto quanto sia difficile per noi povere creature accettare e, ancor più, vivere la legge del perdono. Siamo in una società in cui ogni giorno, ovunque, a cominciare dall'interno delle famiglie, ai singoli cittadini, fino ai rapporti tra gli Stati, n ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18-03-2012)
La folle storia d'amore di Dio
Nel nostro comune modo di pensare e di vivere la fede, siamo abituati a considerare l'amore nei confronti di Dio come un'iniziativa "nostra": l'uomo di ogni epoca, nella sua vita piena di incertezze, di difficoltà e anche di situazioni drammatiche, sente il bisogno di un riferimento a qualcosa di pi ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18-03-2012)
Dio ha mandato suo Figlio per me
Questo brano si trova nel vangelo di Gv ed è un pezzo di un brano molto più lungo. Infatti per capire questo brano bisogna capire a chi si rivolge Gesù e ciò che accade prima, altrimenti non si può comprendere ciò che qui si dice. Nel vangelo di Gv ci sono solo due personaggi che sono chiamati "mae ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 18-03-2012)
Dio ha tanto amato il mondo
Chissà se quella cenere leggera e potente ha trovato uno spazio libero e disponibile per intrufolarsi nei nostri cuori e nelle nostre teste... Chissà se il fuoco che ha consumato gli ulivi ha infiammato la nostra vita di passione e di disponibilità... Chissà se siamo riusciti a metterci in testa c ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18-03-2012)
Dio ci ama tanto da dare suo Figlio
In questo brano Giovanni ci consegna il nucleo in­candescente del suo Van­gelo: Dio ha tanto amato il mondo da dare suo Figlio. È il versetto centrale del quar­to Vangelo, il versetto dello stupore che rinasce ogni vol­ta, ad ogni ascolto. Il verset­to dal quale scaturisce la sto­ria di Dio con noi. ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18-03-2012)
Per essere coerenti non occorre essere eroi
Un colloquio notturno è il contesto nel quale si collocano le parole di Gesù, riferite dal vangelo odierno (Giovanni 3,14-21). Non è precisato dove si sia svolto, ma è verosimile pensarlo nel luogo dove Gesù deve aver trascorso spesso la notte quand'era a Gerusalemme: quell'uliveto (il getsèmani, c ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 18-03-2012)
L'amore che mette in crisi
Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo Giovanni ci lascia la sua meditazione all'ombra della croce. Da qui che ogni azione umana riceve la sua porzione di luce e proietta la sua ombra. Come Mosè piantò il serpente nel momento in cui il popolo aveva bisogno di salvezza, così il Figlio de ...
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 18-03-2012)
Chi opera la verità viene alla luce
Nella quarta domenica di quaresima il Vangelo di Giovanni ci offre un piccolo brano del monologo di Gesù dopo l'incontro con Nicodemo (Giov.3,14-21). Nell'itinerario quaresimale l'ascolto di queste parole è un invito a vivere il Battesimo come vita nuova che il Padre dona a chi crede nel Figlio mand ...
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don Domenico Luciani     (Omelia del 18-03-2012)
Video commento a Gv 3,14-21
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Paolo Curtaz     (Omelia del 18-03-2012)
Primavere
Quanto è difficile convertirsi! E credere nel Dio di Gesù! Quanto è difficile scegliere da che parte stare, nella vita, sempre strattonati tra le troppe cose da fare, inquieti e rassegnati, travolti dalle mille preoccupazioni. Ci è necessario il deserto, anche se minuscolo, anche se duramente conq ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 18-03-2012)
Video commento a Gv 3,14-21
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18-03-2012)
Video commento a Gv 3,14-21
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 18-03-2012)
No limits all'amore
È da questo passaggio del Vangelo di Giovanni che dovrebbe cominciare l'intero lavoro missionario: annunciare che Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio unigenito. È per dare questo annuncio che il missionario deve raggiungere i confini del mondo amato da Dio, perché tutti sappiano che ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-03-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mauro Manganozzi La prima parte del vangelo di questa settimana (Gv 3,14-21), la lettera di San Paolo agli Efesini (Ef 2,4-10) e il secondo libro delle Cronache (che in 2Cr 36,23 insiste sulla fine dell'esilio in Babilonia), ci ricordano che Dio è colui che prend ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18-03-2012)

Siamo oltre la metà del nostro cammino verso la Pasqua e il percorso fatto fin'ora è stato impegnativo. Tutte le cose importanti sono così, tutte quelle per cui vale la pena dare tempo ed impegno. Il vangelo di questa domenica comincia con un riferimento ad un fatto accaduto tanti secoli prima di G ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 18-03-2012)
La colonna di fuoco
Il Vangelo di oggi ruota attorno a tre temi dominanti: la vita eterna, la fede, il giudizio. "Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque CREDE IN LUI, NON MUOIA, MA ABBIA LA VITA ETERNA". La vita eterna Se andessimo in giro con tanto di microfono a fare un sondaggio su ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-03-2012)
Con Cristo per vincere le sfide
"Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte" scrive da qualche parte Gibran. Ed effettivamente fa parte della nostra esperienza di vita che tutti gli obiettivi si conseguono dopo numerosi percorsi di prove e di fatica e sono apprezzabili e concilianti appunto quando li si consegue non senz ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-03-2012)
Gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce
Vi è infinita differenza tra il serpente di bronzo innalzato nel deserto e Gesù Signore, innalzato sulla croce per la nostra redenzione eterna. Ecco quanto è avvenuto secondo il racconto del Libro dei Numeri: "Gli Israeliti si mossero dal monte Or per la via del Mar Rosso, per aggirare il territorio ...
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 18-03-2012)
Video commento a Gv 3, 14-21
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18-03-2012)
Commento su Secondo Cronache 36, 14-16.19-23; Salmo 136/137, 1-6; Efesini 2, 4-10; Giovanni 3, 14-21
La quaresima è il secondo tempo forte per la nostra vita di cristiani. Lo scopo primario della Quaresima è l'imitazione della quarantena trascorsa da Gesù nel deserto, oggi localizzato nel deserto di Giuda sul monteQarantàl, custodito dai monaci greci ortodossi, nei pressi di Gerico. Gesù digiunò « ...
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Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 22-03-2009)
Commento su Giovanni 3,14-21
Lectio Contesto Ci troviamo al capitolo terzo del vangelo di Giovanni, nella seconda parte dell'incontro con Nicodemo; qui l'evangelista, dopo il colloquio di Gesù con quest'ultimo, che rimane sospeso, presenta un monologo che è come una sintesi del mistero della salvezza. Il testo presenta elemen ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 22-03-2009)

Accennando all'oscuro episodio in cui gli israeliti morsicati dai serpenti guarivano guardando un serpente di bronzo innalzato su un palo, Gesù sa che l'ultimo segno - la croce - potrebbe diventare la definitiva testimonianza dell'amore di Dio per noi. Non dubitarne, amico, Dio ti ama fino a mori ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22-03-2009)
L'opera più grande
Il Vangelo di questa domenica ruota attorno a tre temi dominanti: la vita eterna, la fede, il giudizio. " Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna: Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 22-03-2009)
Video commento a Gv 3,14-21
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(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 22-03-2009)
Video commento a Gv 3,14-21
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(continua)
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