LA CHIESA

      


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Leone Magno

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Leone Magno
S1110 ; PO321

La domanda che Gesù ha posto ai suoi discepoli, la pone continuamente anche a noi, per impegnarci a contemplarlo più profondamente, ad approfondire il suo mistero: "Voi chi dite che io sia?".
San Leone Magno, divenuto papa nel V secolo, affermò con fede luminosa la divinità di Cristo e la sua umanità: Cristo, Figlio del Dio vivente e figlio di Maria, uomo come noi. Non ha accettato, per esprimerci così, che si abbreviasse il mistero, né in una direzione né nell'altra, e il Concilio di Calcedonia ha cercato una formula che preserva tutta la rivelazione. Dio si è rivelato a noi nel Figlio, e il Figlio è un uomo che è vissuto in mezzo a noi, ha sofferto, è morto, è risorto.
"Dio dice la lettera agli Ebrei aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti". E parlando per mezzo dei profeti Dio aveva fatto desiderare la sua presenza: "Se tu squarciassi i cieli e scendessi!" esclamava Isaia. E Dio è disceso, si è reso presente nel Figlio: "A noi Dio ha parlato per mezzo del Figlio".

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Antifona d'ingresso
Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace;
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre. (cf. Sir 45,24)


Colletta
O Dio, che non permetti alle potenze del male
di prevalere contro la tua Chiesa,
fondata sulla roccia di Pietro,
per l’intercessione del papa san Leone Magno
fa’ che resti salda nella tua verità
e proceda sicura nella pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Tt 1,1-9
Stabilisci alcuni presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato.

Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito

Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per portare alla fede quelli che Dio ha scelto e per far conoscere la verità, che è conforme a un’autentica religiosità, nella speranza della vita eterna – promessa fin dai secoli eterni da Dio, il quale non mente, e manifestata al tempo stabilito nella sua parola mediante la predicazione, a me affidata per ordine di Dio, nostro salvatore –, a Tito, mio vero figlio nella medesima fede: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore.
Per questo ti ho lasciato a Creta: perché tu metta ordine in quello che rimane da fare e stabilisca alcuni presbìteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato. Ognuno di loro sia irreprensibile, marito di una sola donna e abbia figli credenti, non accusabili di vita dissoluta o indisciplinati.
Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile: non arrogante, non collerico, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagni disonesti, ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, padrone di sé, fedele alla Parola, degna di fede, che gli è stata insegnata, perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare i suoi oppositori.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 23

Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Canto al Vangelo (Fil 2,15)
Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo,
tenendo salda la parola di vita.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 17,1-6
Se sette volte ritornerà a te dicendo: Sono pentito, tu gli perdonerai.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
In cammino verso la patria celeste, come Israele siamo soggetti a mille tentazioni. Da Dio imploriamo il soccorso per non stancarci lungo la strada. Diciamo insieme:
Signore, aumenta la fede del tuo popolo.

Quando nel mondo si dubita di te, del tuo amore e della tua provvidenza. Preghiamo:
Quando ci pare che non rispondi più e non ti preoccupi di noi. Preghiamo:
Quando il male sembra premiato, il cattivo arricchito, l'ingiusto fortunato. Preghiamo:
Quando i tuoi sacerdoti non danno buon esempio, i vescovi non entusiasmano, i battezzati non sostengono. Preghiamo:
Quando la società degli uomini non riesce a perdonare, dimenticare e capire. Preghiamo:
Quando incontriamo persone deluse e sconfitte, incomprese e tradite. Preghiamo:
Quando siamo stanchi di preghiera, vuoti di speranza, incapaci di carità. Preghiamo:
Quando i cristiani si adagiano nella mentalità corrente, si appesantiscono di tiepidezze e reagiscono come pagani. Preghiamo:

Dio dei nostri padri, anche nel deserto hai saputo dare acqua e manna al tuo popolo in marcia verso la terra promessa. La fragilità della nostra condizione umana invoca ancora l'abbondanza delle tue attenzioni. Seguici, Padre, con l'amore di cui in eterno ricolmi Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
le offerte del nostro servizio sacerdotale
e fa’ risplendere sulla santa Chiesa la tua luce,
perché in ogni parte della terra
il gregge progredisca sulla via del bene
e, docili alla tua guida,
i pastori siano graditi al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con paterna bontà, Signore,
la tua Chiesa,
che hai nutrito alla mensa dei santi misteri,
e guidala con mano potente,
perché cresca nella perfetta libertà
e custodisca l’integrità della fede.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-11-2018)
Commento su Lc 17, 1-3
«Disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi! Se il tuo fratello comm ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-11-2018)
State attenti a voi stessi!
Il cristiano deve stare attento a se stesso. È comando di Gesù. I suoi discepoli devono essere perfetti in ogni cosa. Vale per essi la regola che San Paolo applicava a sé. Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga criticato il nostro ministero; ma in ogni cosa ci pres ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-11-2017)
Commento su
?Lo spirito del Signore riempie la terra e, tenendo insieme ogni cosa, ne conosce la voce.? Sap 1, 7 Come vivere questa Parola? Il primo capitolo di questo libretto, questi sette versetti che la liturgia oggi ci presenta, intrecciano una descrizione di Dio, nella quale egli è chiamato sia Dio, i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-11-2016)
State attenti a voi stessi!
Il peccato di scandalo è causa di rovina eterna non solo per chi lo commette, ma anche per coloro che da esso sono trascinati nell'errore, giungendo fino a disprezzare Dio, il suo culto, la sua religione santa, le sue istituzioni. Il Primo Libro di Samuele ci rivela quanto deleterio può essere uno s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-11-2014)

Sono tre detti che provengono direttamente dalle labbra di Gesù e che Luca inanella in un breve paragrafo. Evidentemente di Gesù: nessun apostolo sano di mentre se li sarebbe inventati. Parole forti, collegate le une alle altre. Lo scandalo, anzitutto: se non vigiliamo su noi stessi, se prendiamo la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-11-2014)
Commento su Lc 17, 5-6
«Gli apostoli dissero al Signore: "Accresci in noi la fede!". Il Signore rispose: "Se aveste fede come un granello di senape, potreste dire a questo gelso: "Sradicati e vai a piantarti nel mare ed esso vi obbedirebbe"». Lc 17, 5-6 Come vivere questa Parola? Alcuni capitoli prima del testo evangel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-11-2014)
State attenti a voi stessi!
Nell'Antico Testamento chi sta attento a se stesso, chi vive con coscienza retta, pura, delicata, chi conduce una vita perennemente rivolta al bene è Giobbe. Ho stretto un patto con i miei occhi, di non fissare lo sguardo su una vergine. E invece, quale sorte mi assegna Dio di lassù e quale eredità ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-11-2013)
Commento su Lc 17,1-6
Hai ragione, Signore: ci vuole un sacco di fede, molto più di quanta crediamo di avere. Una fede cristallina, robusta per poter accogliere una Parola così esigente, così assurda. Una Parola che ci chiede di perdonare sempre, senza calcolo, senza tirarci indietro, senza accampare mille scuse. Una fed ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-11-2013)
Commento su Sapienza 1,1
Amate la giustizia, voi giudici della terra, pensate al Signore con bontà d'animo e cercatelo con cuore semplice. Sapienza 1,1 Come vivere questa Parola? Queste parole, in apertura al libro della Sapienza, pur appartenendo al contenuto sapienziale dell'Antica Alleanza, sono già in qualche modo sp ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11-11-2013)
Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli
Un miracolo in casa nostra Quante volte sbagliamo, con parole provocatorie od offensive dette con cattiveria, con atti contro i nostri fratelli per ripicca o egoismo, con omissioni per non aver compiuto il nostro dovere o non aver agito per il bene di qualcuno quando avremmo potuto, con pensieri ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-11-2013)
È inevitabile che vengano scandali
La più bella storia su uno scandalo evitato, non commesso, è quella narrata dal secondo Libro dei Maccabei. Eleàzaro fingendo avrebbe potuto salvare la sua vita. Preferisce il martirio per non dare scandalo ai più giovani. Questi sarebbero stati indotti nell'errore dalla sua finzione. Avrebbero anch ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-11-2012)
Commento su Luca 17,1-6
Hai ragione, Signore, non abbiamo fede. Ci illudiamo di credere ma quando siamo di fronte alle difficoltà tutto si sfalda come neve al sole. Non ne abbiamo nemmeno un briciolo, quanta ne basterebbe per spostare le montagne di indifferenza e di superficialità che ci riempiono il cuore. Guarda la ques ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-11-2012)
È inevitabile che vengano scandali
Evitare ogni scandalo è principio di retta azione. Ognuno di noi deve impegnare se stesso perché nessuno scandalo venga attraverso tutto il suo corpo, né immediato, all'istante, e neanche nel futuro, a motivo di azioni nascoste e segrete che di certo un giorno verranno alla luce. La vita dei nostri ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12-11-2012)
Scandalizzare uno di questi piccoli
Quando analizziamo una notizia, un fatto che accade attorno a noi, il pensiero di qualcuno o le motivazioni che lo spingono ad un certo comportamento utilizziamo sempre il nostro modo di pensare, facciamo leva sulla nostra esperienza, analizziamo il nostro mondo. Non è sbagliato, ma è parziale e qui ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-11-2012)
Commento su Luca 17,1
E' inevitabile che vengono scandali; ma guai a colui a causa del quale vengono. Lc 17,1 Come vivere questa parola? Gesù continua il suo insegnamento ai discepoli. Egli accetta che lo scandalo sia a volte inevitabile nei rapporti umani per la nostra fragilità e per il cattivo uso della nostra libe ...
(continua)