LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 12 Agosto 2014 <

Domenica 10 Agosto 2014

Lunedì 11 Agosto 2014

Martedì 12 Agosto 2014

Mercoledì 13 Agosto 2014

Giovedì 14 Agosto 2014

Venerdì 15 Agosto 2014

Sabato 16 Agosto 2014

Domenica 17 Agosto 2014

Lunedì 18 Agosto 2014

Martedì 19 Agosto 2014


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Martedì della XIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO192 ;
Un poema inglese risalente al Medioevo racconta come un gioielliere sogni di aver ritrovato sua figlia, Perla, morta in tenera età. La piccola gli appare in Paradiso, vestita come una regina, la sposa dell’Agnello. Suo padre è contento di rivederla, ma, nello stesso tempo, è sorpreso per via della sua veste regale. La bimba gli spiega che la Vergine, Madre di Gesù, che, in quanto Imperatrice del cielo, comanda su ogni cosa, non rifiuta a nessuno la sua eredità, se purificato dal sangue di Cristo. Così Perla aveva ottenuto quella ricompensa non di diritto, non grazie alla preghiera e al sacrificio, ma soltanto grazie alla sua innocenza. Può essere illuminante il riferimento al brano del Vangelo di Matteo letto oggi. Mentre i discepoli rimproverano le madri per aver portato i loro bambini con la speranza che Gesù li toccasse, sentiamo dire proprio da Gesù che il regno dei cieli è per i bambini, per coloro cioè che sono innocenti, senza macchia e senza peccato.
Si svela così il senso allegorico della perla “di grande valore” per comprare la quale il mercante vende tutti i suoi averi (Mt 13,45-46). Noi dobbiamo diventare come bambini, cioè rinascere per la grazia e per mezzo di un’umile penitenza.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Sii fedele, Signore, alla tua alleanza,
non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri.
Sorgi, Signore, difendi la tua causa,
non dimenticare le suppliche di coloro che t’invocano. (Sal 74,20.19.22.23)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che ci dai il privilegio di chiamarti Padre,
fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi,
perché possiamo entrare
nell’eredità che ci hai promesso.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Ez 2,8-3,4
Io mangiai quel rotolo: fu per la mia bocca dolce come il miele.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore: «Figlio dell’uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle come questa genìa di ribelli: apri la bocca e mangia ciò che io ti do». Io guardai, ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto da una parte e dall’altra e conteneva lamenti, pianti e guai.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, mangia ciò che ti sta davanti, mangia questo rotolo, poi va’ e parla alla casa d’Israele». Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo, dicendomi: «Figlio dell’uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele. Poi egli mi disse: «Figlio dell’uomo, va’, rècati alla casa d’Israele e riferisci loro le mie parole».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 118

Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore.

Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia,
più che in tutte le ricchezze.
I tuoi insegnamenti sono la mia delizia:
sono essi i miei consiglieri.

Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.
Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse,
più del miele per la mia bocca.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti,
perché sono essi la gioia del mio cuore.
Apro anelante la mia bocca,
perché ho sete dei tuoi comandi.

Canto al Vangelo (Mt 11,29)
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.

>

Vangelo

Mt 18,1-5.10.12-14
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
«In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.
Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Con fiducia filiale innalziamo la nostra preghiera a Dio Padre che ascolta la voce dei piccoli e ama l'umiltà del cuore. Preghiamo insieme diciamo:
Donaci un cuore semplice, o Signore.

Per la santa Chiesa, perché nella parola e nelle opere manifesti la bontà, la mansuetudine e l'umiltà del suo Maestro. Preghiamo:
Per le giovani coppie, perché vivano il dono della maternità e paternità come missioni per il rinnovo dell'umanità. Preghiamo:
Per i giovani che si sono smarriti nell'errore e nel vizio, perché incontrino in tutti noi l'amore e la comprensione del buon pastore. Preghiamo:
Per gli anziani, perché sappiano accettare con serenità i limiti delle loro energie e trasmettano la propria esperienza ai giovani, aiutandoli ad affrontare le varie responsabilità. Preghiamo:
Per i genitori che adottano o prendano in affido bambini e ragazzi, perché siano segno dell'amore con il quale Dio assiste ogni creatura. Preghiamo:
Per la conversione di chi sfrutta e offende i bambini e i giovani. Preghiamo:
Per la nostra piena fiducia alla provvidenza di Dio. Preghiamo:

O Padre, che hai mandato il tuo Figlio a condividere la povertà e l'umiltà della nostra condizione, accogli le preghiere che ti rivolgiamo e aiutaci a diventare semplici come bambini. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore, questi doni
che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa,
e con la tua potenza trasformali per noi
in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gerusalemme, loda il Signore,
egli ti sazia con fiore di frumento. (Sal 147,12.14)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questi sacramenti
salvi il tuo popolo, Signore,
e lo confermi nella luce della tua verità.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Paolo Curtaz     (Omelia del 11-08-2015)

Farsi piccoli come un bambino. È ciò che chiede il Signore ai propri discepoli, a noi. Farsi piccoli in un mondo in cui tutti sgomitano e urlano, in cui ci si scazzotta per un titolo, per un riconoscimento, per un briciolo di visibilità. A volte, purtroppo, come ben segnalato da papa Francesco, anch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-08-2015)
Se riesce a trovarla
La missione cristiana non è solo verso le Genti, coloro che non conoscono Cristo Gesù, ma è anche sia verso coloro che lo conoscono ma non vivono secondo la sua Parola, la sua Legge, i suoi Comandamenti, come anche verso chi si è ritirato dall'ovile della Chiesa, vivendo una vita senza alcuna appart ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-08-2014)

Gesù ci invita a diventare come bambini. Non a ?tornare? bambini: non parla di una regressione, né fa dell'infanzia un modello, un mito, come se l'essere piccoli fosse in sé un merito e non una condizione inevitabile. Ma ?diventare? bambini da adulti significa abbandonare tutte le sovrastrutture men ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-08-2014)
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli
La comunità vive se osserva delle regole perenni, che sono la fonte della sua stessa vita. La prima regola, quella che è a fondamento di ogni verità, che dona verità a tutte le altre, che ci rende veri strumenti per l'edificazione della comunità del Signore, che è la sua Santa Chiesa, vuole, stabili ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-08-2013)
Commento su Mt 18,1-5.10.12-14
Oggi per noi è scontato quanto dice il Signore: i bambini sono importanti, al centro dell'attenzione di Dio, in cima alle sue preoccupazioni. Ma lo diciamo proprio perché il Maestro Gesù ci ha illuminato, ci ha aiutato a capire! I bambini non sono mai stati considerati granché dalle diverse civiltà. ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13-08-2013)
Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me
I più deboli, i feriti, gli abbandonati, i maltrattati, i violentati sono le persone che hanno bisogno del nostro aiuto, comprensione, affetto, accudimento, ma quando è un bambino ad essere violentato dai propri genitori, abbandonato a se stesso, maltrattato ogni giorno l'aiuto che dobbiamo dargli n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-08-2013)
Che neanche uno di questi piccoli si perda
È volontà di Dio che ogni uomo venga cercato per essere condotto nella sua casa. L'Antico Testamento già annunzia questo desiderio di Dio. Anzi è Dio stesso il Pastore del suo gregge. È Lui che va alla ricerca dell'uomo smarrito, confuso, tentato. Dio cerca l'uomo anche prima del peccato. Lo cerca c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-08-2012)
Commento su Matteo 18,1-5.10.12-14
Quanto è diverso Dio da come ce lo immaginiamo! Quanto ci mette i brividi leggere pagine come questa! All'epoca di Gesù nella cultura ebraica, e non solo, il bambino era considerato come un non-ancora uomo, non era certo al centro dell'attenzione: doveva prestare aiuto alla famiglia quanto prima ed ...
(continua)