LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  V DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
CP050 ;

Il Vangelo di oggi ci trasmette il testamento di Gesù. È diretto ai suoi discepoli, turbati dalla partenza di Giuda. Ma è anche diretto ai numerosi discepoli che succedono a loro e vivono il periodo di Pasqua alla ricerca di un orientamento. Sono soprattutto essi che trovano qui una risposta alle loro domande: Che cosa è successo di Gesù? Ritornerà? Come incontrarlo? Che cosa fare adesso? Sono alcune delle domande che capita anche a noi di fare.
In fondo, il Vangelo ci dà una risposta molto semplice: è un nuovo comandamento: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati”. Ma se ci si dedica a seguire questo comandamento, ci si accorge molto presto che l’amore non si comanda. Eppure, se si è capaci di impegnarsi ad amare il proprio prossimo per amore di Gesù - come egli stesso ha fatto - si trova ben presto la risposta a parecchie altre domande. Ci si rende conto che il cammino di Gesù è un cammino di vita, per lui ma anche per molte altre persone intorno a lui.

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Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi;
a tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia. Sal 98


Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che nel Cristo tuo Figlio
rinnovi gli uomini e le cose,
fa’ che accogliamo come statuto della nostra vita
il comandamento della carità,
per amare te e i fratelli come tu ci ami,
e così manifestare al mondo
la forza rinnovatrice del tuo Spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 14,21-27
Riferirono alla comunità tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Paolo e Bàrnaba ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché – dicevano – dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni».
Designarono quindi per loro in ogni Chiesa alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto. Attraversata poi la Pisìdia, raggiunsero la Panfìlia e, dopo avere proclamato la Parola a Perge, scesero ad Attàlia; di qui fecero vela per Antiòchia, là dove erano stati affidati alla grazia di Dio per l’opera che avevano compiuto.
Appena arrivati, riunirono la Chiesa e riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 144

Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.

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Seconda lettura

Ap 21,1-5
Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più.
E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva:
«Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Egli abiterà con loro
ed essi saranno suoi popoli
ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio.
E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi
e non vi sarà più la morte
né lutto né lamento né affanno,
perché le cose di prima sono passate».
E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 13,34)
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 13,31-35
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Ci è stato consegnato un comandamento nuovo e rinnovante. Vivendolo possiamo giungere alla pienezza della nostra vita, e alla realizzazione della nostra dignità di uomini e Figli di Dio.
Pieni del desiderio di innalzarci a tale livello, chiediamo al Signore il suo aiuto dicendo: Donaci, Signore, di vivere del tuo amore.

1. Rendi santa, Signore, la tua Chiesa nell’amore. Sia nel mondo testimone credibile della bellezza della vita spesa a servizio del tuo vangelo. Preghiamo.
2. Rafforza nel tuo amore chi crede in te. Sia capace di operare gesti di carità fraterna amando come Cristo ci ha amati. Preghiamo.
3. Dona ai tuoi discepoli di annunciare il vangelo con entusiasmo e coraggio. Sappiano vedere nei progressi della Parola un segno della tua vicinanza, da cui ricavare motivo di gioia e di lode. Preghiamo.
4. Dona ai cristiani un cuore capace di giustizia e solidarietà, frutto dell’accoglienza della tua resurrezione e profezia del Regno. Preghiamo.

Padre, che ami ogni uomo perché abbia la vita e l’abbia in abbondanza, donaci la tua forza perché, anche di fronte alle difficoltà, sappiamo costruire una comunità fraterna, sacramento di unità e concordia nel mondo. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questo scambio di doni
ci fai partecipare alla comunione con te,
unico e sommo bene,
concedi che la luce della tua verità
sia testimoniata dalla nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE V
Cristo sacerdote e vittima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi”,
dice il Signore. Alleluia. (Gv 13,34)


Preghiera dopo la comunione
Assisti, Signore, il tuo popolo,
che hai colmato della grazia di questi santi misteri,
e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Michele Cerutti     (Omelia del 24-04-2016)
Deus caritas est
Per la riflessione di questa domenica mi faccio aiutare da Papa Benedetto XVI che lo scorso 16 aprile ha compiuto 89 anni. Con la sua prima enciclica Deus Caritas est egli ha saputo tratteggiare in maniera esaustiva la carità come virtù teologale che rende le altre virtù autentiche. E' la carità il ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24-04-2016)
Ecco, io faccio nuove tutte le cose!
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 24-04-2016)
Commento su Ap 21,1-5a
Collocazione del brano La liturgia domenicale ci porta di colpo al termine dell'Apocalisse. Dopo grandi lotte, nel capitolo 20 l'antagonista di Cristo viene finalmente sconfitto, tutti i morti risorgono e vengono giudicati secondo le loro opere. Gli ultimi due capitoli dell'Apocalisse (21 e 22) de ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-04-2016)
Commento su Gv 13, 34-35
«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri». Gv 13, 34-35 Come vivere questa Parola? C'è un termine che ricorre per ben cinqu ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 24-04-2016)
Commento su Giovanni 13,31-35
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-04-2016)
Video commento a Gv 13,31-35
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 24-04-2016)
Vangeli che camminano
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quando preparo la vignetta legata al Vangelo della domenica unita al commento, prima di postarla sul mio blog e su Facebook, la mando in anteprima ad alcune persone amiche per chiedere loro un parere. Anche stavolta l'ho mandata e un caro amico mi ha su ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24-04-2016)
Video commento a Gv 13,31-35
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24-04-2016)
Amare gli altri: non 'quanto' ma 'come' ha fatto Gesù
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Ma si può comandare di amare? Un amore imposto è una caricatura, frustrante per chi ama, ingannatore per chi è amato. Amare, nella logica del Vangelo, non è un obbligo, ma una necessità per vivere, come respirare: «Abbiamo bisogno tutti ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24-04-2016)
Fratelli amatevi gli uni gli altri, come Io vi ho amati
Sentiamo tutti la tristezza di vivere in una famiglia, in una società, che troppo spesso pare abbia perso il senso della propria umanità. Ha ragione Papa Francesco quando, riferendosi ai profughi che stava per visitare nell'isola di Lesbo, sabato scorso, ha scritto in un tweet: "I profughi non sono ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 24-04-2016)
Più chiaro di così...
L'ultima volta che abbiamo sentito parlare di lui è stata esattamente un mese fa: era il venerdì santo, e durante la lettura della Passione, è stata ricordata anche la sua figura. Poche parole, nella versione di Giovanni, proprio come nel vangelo di oggi, ma sufficienti a farci comprendere che anche ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24-04-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Ottavio De Bertolis "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri". In tempo di scontro tra civiltà come il nostro, molti invocano segni identitari forti, o rimarcando i propri, quelli che la loro tradizione con ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 24-04-2016)

Buon giorno a voi, carissimi amici! Eccoci insieme, come ogni domenica, ad ascoltare e a comprendere la Parola che il Signore vuole donarci. È sempre una parola importante, speciale, vitale, necessaria per crescere come persone in gamba. Alle volte pensiamo che avere fede sia ritagliare piccoli sp ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 24-04-2016)

Oggi leggiamo il testamento di Gesù. Lui lo dice durante l'ultima cena, ma noi lo leggiamo dopo la sua morte, come tutti i testamenti. Prima Giuda esce dal cenacolo. Gesù avrebbe potuto denunciarlo, fermarlo, legarlo. No: è importante notare che è Gesù stesso ad aiutarlo ad uscire. Praticamente lo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-04-2016)
Se avete amore gli uni per gli altri
Lo Spirito Santo guida gli agiografi indicando loro la via per vivere con frutti la missione evangelizzatrice. In San Marco la missione è accompagnata dai segni operati da Gesù. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, p ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 24-04-2016)
Video commento su Gv 13,31-35
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 24-04-2016)

Siamo nel tempo di Pasqua e oggi la liturgia ci ricorda qual è il centro della nostra fede e qual è il segno per capire se siamo davvero risorti a vita nuova: l'Amore. Gesù ci da il Suo comandamento nuovo e il suo "testamento": amatevi come io vi ho amato. Nell'Antico Testamento ci era stato detto: ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24-04-2016)

La passione che Gesù soffre non è subita, ma accettata in obbedienza al Padre; per questo anche il voltafaccia di un suo apostolo è nelle sue mani: Giuda non viene abbandonato nelle mani del Satana entrato in lui. Anche nel tradimento si compie la volontà di Dio Padre ed è il principio della glorifi ...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 24-04-2016)

Il vangelo di questa quinta domenica di Pasqua sembra fare uno strano passo indietro: dagli eventi della risurrezione si passa alle parole di Gesù nell'ultima cena. La menzione di Giuda che esce (dal cenacolo) sembra connettersi con la vicenda post-pasquale di Tommaso, assente durante la prima visit ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 24-04-2016)
Costituiti nell'amore
Un comandamento nuovo La Parola che il Signore consegna in quella cena ai suoi discepoli e a tutti noi non è una regola da seguire, o una norma tra le altre, o un bel precetto; Gesù comunica qualcosa di più profondo, ciò che ha ricevuto dal Padre: che il suo comandamento è vita eterna (Gv 12,50). L ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 24-04-2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 13,31-35
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 24-04-2016)
Il comandamento dell'amore sincero e misericordioso
La quinta domenica del tempo di Pasqua con il testo del Vangelo ci riporta all'ultima cena di Gesù nel cenacolo di Gerusalemme. Cena che Egli consuma con i suoi discepoli, prima di andare al patibolo della croce, tradito da Giuda e successivamente, durante il processo, il viaggio al Calvario e la mo ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 24-04-2016)
Comanda di amare: ma chi, come, quanto?
Oggi ci viene riproposto un breve passo del discorso di Gesù agli apostoli durante l'Ultima cena (Giovanni 13,31-35), in cui tra l'altro egli dice: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri". Queste parole chiariscon ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 24-04-2016)
Video Commento a Gv 13, 31 - 35
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 24-04-2016)
Sulla Tua Parola - Gv 13,31-35
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 24-04-2016)
La Parola - commento a Gv 13, 31-35
A cura di don Andrea Guglielmi, Assistente generale Azione cattolica vicentina. Registrato nell'Oratorio di san Nicola, Vicenza ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 24-04-2016)

"Conoscendo Cristo, conosceremo anche noi stessi, uomini e donne, capaci di amare Dio e il mondo, come Dio li ama.": sono le ultime parole della riflessione sul Vangelo di domenica scorsa. Ritornano oggi, uscite dalla bocca di Gesù: "Amatevi gli uni gli altri, come io vi amo.". È impressionante la ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24-04-2016)
Diventare ciò che siamo
Mi ricordo che oltre vent'anni anni or sono, all'inizio del mio itinerario vocazionale al sacerdozio, conversando con un anziano presbitero, oggi defunto, gli domandavo che significato avesse avuto per lui il passaggio del ministero sacerdotale dall'era pre conciliare alla nuova dimensione di Chiesa ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 24-04-2016)
Commento su At 14,21-27; Gv 13,31-35
Saremo salvati non dalle nostre opere, ma dalla grazia di Dio: questa è la convinzione di fede della liturgia di oggi. E' Dio che può fare nuove tutte le cose, noi siamo suoi collaboratori, non suoi sostituti! ATTI 14, 21-27 Nella prima lettura, in queste domeniche dopo Pasqua si leggono gli Atti ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 24-04-2016)
Video commento su Gv 13,31-35
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 24-04-2016)
Commento su At 14,21-27; Sal 144; Ap 21,1-5; Gv 13,31-35
La liturgia di questa 5a Domenica dopo Pasqua, offre alla nostra riflessione dei brani del Nuovo Testamento, che ci fanno capire come la Pasqua si rinnovi tutte le volte che il sacerdote pronuncia le parole con le quali il pane e il vino sono trasformati nel corpo e nel sangue del Cristo, il Servo s ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 24-04-2016)
Commento su Gv 13,31-35
Il Vangelo di questa quinta domenica di Quaresima ci presenta Gesù che si dedica ad insegnare al popolo al tempio. La sua fama e soprattutto la larga assemblea di chi lo seguiva spontaneamente, radunata in un luogo così importante, aveva certamente allarmato e creato gelosia nei «farisei», i benpens ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 28-05-2013)
Video Commento a Gv 13, 31-35
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-04-2013)
Commento su Gv 13,31-33a.34-35
Tra i tradimenti di Giuda e Pietro gli altri evangelisti pongono l'ultima Cena. Giovanni salta il racconto della cena per sostituirlo con la lavanda. Giovanni osa di più: tra i due tradimenti e le due salvezze (Giuda è salvato dal male, Pietro dal finto bene) inserisce l'unico comandamento dell'amor ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28-04-2013)
Video commento a Gv 13,31-35
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 28-04-2013)
La fede professata con l'amore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa sono stato invitato a cena da una famiglia della parrocchia. Se non diventavo prete forse avrei intrapreso studi d'arte o achitettura, e quindi ammetto di essere sempre un po' curioso di vedere come le persone sistemano e arredano la p ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28-04-2013)
Audio commento a Gv 13,31-35
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 28-04-2013)
Geniale!
Che vi amiate gli uni gli altri "io non so parlar d'amore..." così inizia una canzone di Celentano, così potrei iniziare questa riflessione. Guardando le coppie di giovani che si preparano alle nozze, come gli anziani al parco si scopre tanta tenerezza, delicatezza che davvero pare di sfiorare un m ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 28-04-2013)
Il testamento dell'Amore
Nel momento del tradimento, Gesù scopre la sua gloria. E' un Vangelo che inizia in modo incredibile. Quando Giuda prende il boccone ed esce nel buio della notte, Gesù raggiunge il massimo della sua gloria. E' il momento in cui Gesù si dona totalmente al Padre, sapendo che la morte è ormai imminente, ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 28-04-2013)
Libertà e responsabilità dell'amore
Giuda esce dal cenacolo, esce liberamente dall'amore, esce dal cuore del maestro, ma non è Gesù a cacciarlo fuori. Semplicemente, Egli rispetta la nostra libertà. Mentre usciamo liberamente dal recinto del suo amore, Gesù ci dona il comandamento nuovo: la legge obbliga, l'amore invita ed aspetta. Il ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 28-04-2013)
Vi do un comandamento nuovo
Ispirandosi al genere letterario dei "discorsi di addio" e utilizzando alcune tradizioni degli "addii di Gesù", Giovanni ha composto nei capitoli 13-17 del suo vangelo un lungo e straordinario discorso che il Nazareno pronuncia prima di affrontare la sua Ora. Queste pagine sono di una profondità spi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 28-04-2013)
Commento su Gv 13,31-35
Nel sangue della croce c'è l'odio (nostro) e l'amore (di Dio). La morte di Gesù non è causata dall'odio, ma vissuta per amore. Quello che Gesù patisce non è subito, ma voluto in obbedienza al Padre. Per questo anche Giuda è nelle sue mani, non è abbandonato in quelle di Satana. Anche il tradimento ( ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28-04-2013)
Commento su Gv 13,31-33a.34-35
Collocazione del brano Questo brano è stato tratto dal capitolo 13 di Giovanni: Gesù e i discepoli sono nel cenacolo. Il maestro aveva rivelato che uno di loro lo avrebbe tradito e su richiesta di Giovanni lo aveva indicato come colui che aveva intinto il boccone nel piatto insieme a lui. In quel m ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-04-2013)
Commento su Atti 14,21-27; Salmo 144; Apocalisse 21,1-5; Giovanni 13,31-35
Introduzione Il Vangelo di oggi ci trasmette il testamento di Gesù. È diretto ai suoi discepoli, turbati dalla partenza di Giuda. Ma è anche diretto ai numerosi discepoli che succedono a loro e vivono il periodo di Pasqua alla ricerca di un orientamento. Sono soprattutto essi che trovano qui una ri ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-04-2013)
Commento su Apocalisse 21,4-5
Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte, né lutto, né lamento né affanno perché le cose di prima sono passate (...) Egli disse: "Ecco io faccio nuove tutte le cose". Ap 21,4-5 Come vivere questa Parola? L'orizzonte di noi che crediamo al Signore Gesù e al suo rivelar ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28-04-2013)
Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi
Il Signore, nel momento in cui annuncia la sua partenza da questo mondo, quasi come testamento ai suoi discepoli per continuare in modo nuovo la sua presenza in mezzo a loro, dà ad essi un comandamento: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28-04-2013)
Una folle novità
Se qualcuno ci fa un torto o uno sgarbo, ci rimaniamo male, è evidente. E se il torto che ci viene fatto è del tutto gratuito, ovvero senza che noi abbiamo commesso alcunché di male nei confronti di questa persona, il disagio che proviamo è ancora più forte. Quantomeno ci chiediamo il perché, cerchi ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28-04-2013)
Amare l'altro con lo 'stile' di Gesù
Vi do un comanda­mento nuovo, che vi amiate gli uni gli al­tri. Sì, ma di quale amore? Parola così abusata, parola che a pronunciarla male brucia le labbra, dicevano i rabbini. Noi confondiamo spesso l'amore con un'emo­zione o un'elemosina, con un gesto di solidarietà o un momento di condivisione. ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28-04-2013)
Partiti! E adesso beccali, se sei capace
Hai presente la pubblicità dei Rubinetti Zucchetti? Un idraulico entra in una stanza e vede un buco dal quale esce dell'acqua. Ci mette un rubinetto per bloccarla. Nel frattempo se ne apre un altro. Altro rubinetto. Ma un foro s'apre sul pavimento. Bloccato. Poi un altro sul muro, poi uno sul soffit ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 28-04-2013)
Il comandamento nuovo
Nel vangelo di oggi ci troviamo durante l'Ultima Cena. Gesù ha già lavato i piedi agli apostoli e ad un certo punto, in maniera brusca e inaspettata, dice una cosa terribile: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà" (Gv 13,21). La cosa sembra impossibile: "Ma come? Uno di noi? Impossib ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 28-04-2013)
Vi do un comandamento nuovo
Nel tempo pasquale la Liturgia continua a farci leggere il Vangelo di Giovanni per introdurci in un'esperienza che solo l'incontro con Cristo risorto rende possibile. Nella domenica V di Pasqua leggiamo ancora un piccolo brano (Giov.13,31-35) che con poche parole ci apre l'orizzonte della bellezza ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-04-2013)
Amarci come Gesù ci ama
C'è un momento prezioso della vita di tutti; quello in cui consegniamo ai figli, ai parenti o agli amici, le ultime nostre volontà, ossia il testamento. In effetti consegniamo ?la continuità di come abbiamo vissuto e di quello che abbiamo messo insieme'. Peccato che tante volte per testamento si in ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28-04-2013)
Che vi amiate gli uni gli altri
L'amore di ognuno di noi verso gli altri è una delle cose più difficili che possano esserci, eppure la più semplice. Se infatti è assai semplice amare chi ci è vicino, colui che ci vuole bene, che si preoccupa della nostra salute e cammina a fianco a noi, ben più difficile è amare chi non conosciam ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-04-2013)
Glorificazioni
Gesù ha appena detto ai suoi che uno di loro sta per consegnarlo. È turbato, il Maestro. Ora che l'ora sta per compiersi sente nel suo cuore tutta la fatica del gesto immenso che sta per fare. Gli apostoli si guardano l'un l'altro, pensano che il traditore sia di fronte a loro. In realtà il tradito ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-04-2013)
Video commento a Gv 13,31-35
...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 28-04-2013)
Come io vi ho amato!
C'è da chiedersi perché Gesù chiama "il comandamento dell'amore", che riassume in sé tutta l'esperienza cristiana, "nuovo". È un comandamento, infatti, che fa parte della tradizione religiosa in genere e dell'AT in particolare. La novità di questa raccomandazione è che va ricompresa alla luce della ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 28-04-2013)
Riferirono alla comunità tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro
...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 28-04-2013)
Video commento a Gv 13,31-35
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28-04-2013)
Ecco la misura: 'Come io ho amato voi'
"Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri". Sta in queste parole, pronunciate da Gesù durante l'ultima cena, il centro del vangelo odierno (Giovanni 13,31-35), che chiarisce una delle due facce dell'unico comandament ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 28-04-2013)
Il comandamento sempre nuovo dell'amore
E' la sintesi ultima dell'insegnamento cristiano ed è contenuta in questa semplice frase del Vangelo: «Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34). Prendere o lasciare. Non c'è alcun margine di compromesso in questo unico, nuovo comandamento lasciato come (nuovo) testa ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28-04-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris La Pasqua nella vita Ogni anno celebriamo la Pasqua. Con i miei fratelli di fede, in queste domeniche del tempo di Pasqua, mi sto chiedendo che significato ha ripetere ogni anno la celebrazione della Pasqua, e poi della Pentecost ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28-04-2013)

Il vangelo di oggi è breve, pochi versetti ma davvero intensi. Per cogliere fino in fondo il significato delle parole di Gesù, dobbiamo ricordare gli eventi che precedono quello che oggi abbiamo ascoltato. Siamo al capitolo 13. Questo capitolo dà inizio alla seconda parte del vangelo di Giovanni, ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 28-04-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 145,9 (V Domenica di Pasqua, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 145 (Vulgata/liturgia 144),9 (V Domenica di Pasqua, anno C) CEI Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. TILC Il Signore è buono con tutti, ha misericordia per ogni creatura. NV Suavis Dominus universis, et miserationes eius supe ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-04-2013)
Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri
Se vogliamo avere dinanzi agli occhi le modalità dell'amore di Cristo Gesù, è bene che mettiamo nel cuore due immagini del Vangelo secondo Giovanni. Nel Cenacolo Gesù si sveste della sua divinità, signoria, altezza infinita per farsi il servo che lava i piedi alla sua creatura, simbolo della purific ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 28-04-2013)
L'Everest del Cristianesimo
Tribolazioni e vita nuova: ecco il menu che vi serviranno domenica, quando siederete alla mensa della Parola! Ma possibile che per giungere alla vita nuova si debbano sempre attraversare tribolazioni? Anche a... livello topografico succede: io sono qui in Val d'Aosta, circondata dai 4000 e uno di qu ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-04-2013)
Cambiare per restare ciò che siamo
Il vangelo di Giovanni lo definisce "comandamento nuovo" e lo fa conferire da Gesù in concomitanza con la lavanda dei piedi, che ne è una significazione esteriore immediata: proprio come Gesù si atteggia con amore estremo nei confronti dei suoi fino al pediluvio, così anche i suoi discepoli dovranno ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28-04-2013)
Commento su Atti 14-21b-27; Salmo 144(145); Apocalisse 21,1-5a; Giovanni 13,31-33a.31-35
«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,34-35). Aveva ragione Papa Giovanni: non dobbiamo lasciare spazio ai profeti ...
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 28-04-2013)
Video commento a Gv 13,31-35
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don Domenico Luciani     (Omelia del 02-05-2010)
Video commento su Gv 13,31-35
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