LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Lunedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO341 ;
Dal punto di vista letterario questo capitolo di san Luca può essere definito un apoftegma biografico: si tratta di un racconto di carattere ideale per mezzo del quale, a partire da un aneddoto della vita di Gesù, ci viene trasmessa una verità universale.
Il racconto della vedova indigente, al di là del suo contesto storico e della cultura religiosa, è un avvenimento ricco di insegnamenti e prezioso per la nostra vita.
Gli elementi fondamentali sono:
a) Il contrasto tra il modesto obolo della povera vedova, bene accetto e gradito a Dio, e il dono del ricco, che è meno accetto e gradito a Dio. Siamo sul terreno della polemica con gli scribi (cf. Lc 20,47). Il ricco è lo scriba che dona qualcosa, ma con la sua offerta non rischia nulla. La sua elemosina e i suoi atti religiosi non hanno nessuna profonda ripercussione sulla sua esistenza.
b) Nel Vangelo, l’offerta della vedova e quella del ricco non si limitano a un po’ di denaro o di beni materiali: in fondo, ognuno offre ciò di cui la sua vita è ricca. In questo senso, il breve e sincero gesto di preghiera della vedova vale più di tutte le consacrazioni dello scriba, il quale ha fatto professione di servire la legge e la vita religiosa del suo popolo.
c) Da questo punto di vista, la preghiera prende tutto il suo valore dal fatto di essere legata, confusa con i bisogni vitali. Non dobbiamo donare, offrire ciò che abbiamo in più, ma è necessario che doniamo ciò che “possediamo”, ciò che amiamo di più, ciò che costituisce la verità e il profondo della nostra vita.
Dio accetta le offerte che rappresentano il sacrificio di un cuore puro, fatte con umiltà, con carità e volentieri.

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Antifona d'ingresso
Il Signore parla di pace
al suo popolo, e ai suoi fedeli
e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. (Sal 85,9)


Colletta
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli
perché, collaborando con impegno alla tua opera
di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ap 14,1-3.4-5
Recavano scritto sulla fronte il nome di Cristo e il nome del Padre suo.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi: ecco l’Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.
E udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di cetra che si accompagnano nel canto con le loro cetre. Essi cantano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e agli anziani. E nessuno poteva comprendere quel canto se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra.
Essi sono coloro che seguono l’Agnello dovunque vada. Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca: sono senza macchia.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 23

Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Canto al Vangelo (Mt 24,42)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 21,1-4
Vide una vedova povera, che gettava due monetine.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Consapevoli che Dio non ha bisogno dei nostri doni, ma chiede piuttosto l'offerta del nostro cuore, rivolgiamogli le nostre preghiere, dicendo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Perché gli uomini, sazi dei beni di questo mondo, non chiudano il loro cuore a Dio, accontentandosi di dargli un culto puramente esteriore. Preghiamo:
Perché i poveri si trovino a loro agio nella Chiesa, accolti e venerati come i semplici del vangelo. Preghiamo:
Perché in questa nostra società consumistica, i cristiani siano esempio di sobrietà nell'uso del denaro e dei beni della terra. Preghiamo:
Perché coloro che vivono ammassati alle periferie delle città, trovino nelle istituzioni civili e religiose i luoghi per il recupero della loro dignità e per l'espressione della loro personalità. Preghiamo:
Perché la nostra comunità impari a donare sempre con gioia e disinteresse, attuando già al proprio interno l'uguaglianza tra fratelli. Preghiamo:
Perché ogni uomo si senta pienamente accettato e amato da Dio.
Per tutti i benefattori della Chiesa e del mondo.

O Dio, Padre di bontà, ogni nostro desiderio è davanti a te. Rendici trasparenti e puri, perché amando la verità, possiamo vivere con cuore libero da ogni inganno e finzione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questi santi doni
che ci hai comandato di offrire in tuo onore,
perché, obbedienti alla tua parola,
diventiamo anche noi un’offerta a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Popoli tutti, lodate il Signore,
perché grande è il suo amore per noi. (Sal 117,1.2)

Oppure:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai dato la gioia di unirci alla tua stessa vita,
non permettere che ci separiamo mai da te,
fonte di ogni bene.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-11-2018)
Commento su Lc 21,1-4
Alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. 2Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, 3e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. 4Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro super ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-11-2018)
Tutto quello che aveva per vivere
Chi vuole servire e amare il Signore deve vivere la sua vita come una perenne, ininterrotta creazione del suo Signore. Senza questa fede nel Dio che crea la nostra vita, con Lui non si può camminare. Chi cammina, deve solo pensare a camminare. Se pensa ad altro non cammina, si ferma, mentre Dio non ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-11-2017)
Commento su Lc 21, 2-4
«Vide anche una povera vedova che vi gettava due spiccioli e disse: ?in verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti...nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere.» Lc 21, 2-4 Come vivere questa Parola? Lo sguardo del Maestro è ?distratto? nella preghiera dal gesto di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-11-2017)
Ha gettato tutto quello che aveva per vivere
Luca chiude il suo Vangelo sulla vita pubblica di Gesù con il racconto della vedova povera che getta nel tesoro del tempio due monetine, tutto quanto aveva per vivere. Questa vedova è prima di tutto vera immagine di Gesù Signore. Lui getta nel cuore del Padre il suo spirito, quanto aveva per vivere. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-11-2016)
Commento su Ap 14,1
«Io, Giovanni, vidi: ecco l'Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo». Ap 14,1 Come vivere questa Parola? Le ultime due settimane dell'anno liturgico sono accompagnate dal libro della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-11-2016)
Vi gettava due monetine
Nel Vangelo secondo Giovanni Gesù ci invita a non giudicare secondo le apparenze, ma sempre con giusto giudizio. Ma l'uomo vede le apparenze, solo Dio vede il cuore. Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-11-2015)

Il mondo si impoverisce mentre poche persone vivono nel lusso crescente e sconsiderato, e l'egoismo è ormai il modello imperante proposto senza pudore anche alle giovani generazioni. Gesù, oggi, propone come modello di discepolato il gesto insignificante della vedova che getta nel tesoro del tempio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-11-2015)
Vide anche una vedova povera
Vi è una differenza tra la vedova del tempo di Elia e quella incontrata da Gesù nel tempio di Gerusalemme. La vedova di Elia viene messa alla prova nella fede. Il profeta le dona un comando ed essa obbedisce. La sua fede viene premiata. Lei ascolta e per tre anni e sei mesi può attingere ogni giorno ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-11-2015)
Commento su Lc 21, 2
"Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine." Lc 21, 2 Come vivere questa Parola? La vedova povera non è il personaggio di una parabola: stavolta Gesù parte dalla realtà, da quello che è sotto gli occhi di tutti. Egli è nel tempio: sta parlando alla gente e il suo discorso già da ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-11-2014)

Quanto è importante l'elemosina nella vita del credente! In tutte le religioni esiste una forma di assistenza alle persone povere e tutte considerano importante occuparsi di quanti, più sfortunati di noi, faticano ad andare avanti. Ma la novità della proposta cristiana sta tutta in questo piccolo qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-11-2014)
Gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio
L'offerta per il tempio era una tradizione in Israele molto sentita. Impressa nella mente è la raccolta indetta da Davide per la prima costruzione del tempio di Gerusalemme. Il re Davide disse a tutta l'assemblea: «Salomone, mio figlio, il solo che Dio ha scelto, è giovane e inesperto, mentre l'imp ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-11-2014)
Commento su Ap. 14, 4-5
"Seguono l'Agnello dovunque vada. Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca: sono senza macchia." Ap. 14, 4-5 Come vivere questa Parola? Questa pericope dell'Apocalisse tenta di esprimere qualcosa che, essendo ineffabi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-11-2013)
Commento su Lc 21,1-4
L'abitudine di praticare l'elemosina facendosi ben vedere è molto antica, evidentemente. Soccorrere i poveri è qualcosa che ci rende onore, che ci rende più uomini. Purtroppo, però, molti non hanno letto tutto il vangelo e pretendono di vedere il proprio nome pubblicato in qualche bell'elenco pubbli ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-11-2013)
L'obolo della vedova
Davvero i pensieri di Dio non sono come i nostri, i suoi calcoli sono molto, molto diversi. La ragione principale sta nel fatto che egli vede con gli occhi della sapienza infinita che scruta i cuori e l'intimità dei nostri sentimenti. I nostri calcoli invece sono spesso fatti di numeri e di visioni ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25-11-2013)
Conta più la qualità della quantità
Questa vedova, povera, ha messo più di tutti Capita spesso di incontrare amici dopo tanto tempo e questi ti chiedano scusa per non essersi più fatti sentire, di essere lontani dalla tua quotidianità. Sono però amici veri, coloro sui quai sai di poter contare, presenti al volo se li chiami per un' ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-11-2013)
Commento su Daniele 1, 19
"Il re parlò con loro, ma fra tutti non si trovò nessuno pari a Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa, i quali rimasero al servizio del re." Dn 1, 19 Come vivere questa Parola? In questa ultima settimana dell'anno, la liturgia ci propone il libro di Daniele. È un libro tra i più recenti dell'antico ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-11-2013)
Ha gettato tutto quello che aveva per vivere
Dinanzi al Signore non si va mai a mani vuote. Lo insegna la Legge di Dio. Tre volte all'anno farai festa in mio onore. Osserverai la festa degli Azzimi: per sette giorni mangerai azzimi, come ti ho ordinato, nella ricorrenza del mese di Abìb, perché in esso sei uscito dall'Egitto. Non si dovrà c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-11-2012)
Commento su Luca 21,1-4
È una questione di dono, la vita di fede. Spendere la vita, donarla, spenderla, come ha fatto Gesù. Non tenersi stretta la vita, ma farla fluire negli incontri, nelle attenzioni, nel rapporto con Dio: in un mondo che esalta l'egoismo, l'attenzione ossessiva e piccina al "sé", Gesù propone un modello ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26-11-2012)
Questa vedova, povera, ha messo più di tutti
Siamo abituati a giudicare gli altri in base alla macchina che guidano, alla posizione sociale che ricoprono, agli incarichi che svolgono, alla casa che abitano. Facciamo grandi inchini e riverenze, stringiamo le loro mani, chiediamo loro un autografo ed aneliamo ad avere un lembo dei loro vestiti. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-11-2012)
Commento su Apocalisse 14,2-3
"Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. Essi cantavano un canto nuovo" Ap 14,2-3 Come vivere questa Parola? Sono gli ultimi giorni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-11-2012)
Ha gettato tutto quello che aveva per vivere
Le vedove erano persone povere. Esse andavano aiutate, sostenute, difese, sorrette. invece i farisei divoravano le loro case, approfittando proprio della loro debolezza, solitudine, fragilità. Quanto è strana la religione quando ci si serve di essa per il culto della propria persona. Sempre nella re ...
(continua)