LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO320 ;

Gesù contrappone qui due tipi di comportamento religioso. Il primo è quello degli scribi pretenziosi che si pavoneggiano ed usano la religione per farsi valere. Gesù riprende questo atteggiamento e lo condanna senza alcuna pietà. Il secondo comportamento è invece quello della vedova povera che, agli occhi degli uomini, compie un gesto irrisorio, ma, per lei, carico di conseguenze, in quanto si priva di ciò di cui ha assolutamente bisogno. Gesù loda questo atteggiamento e lo indica come esempio ai suoi discepoli per la sua impressionante autenticità. Non è quanto gli uomini notano che ha valore agli occhi di Dio, perché Dio non giudica dall’apparenza, ma guarda il cuore (1Sam 16,7). Gesù vuole che guardiamo in noi stessi. La salvezza non è una questione di successo, e ancor meno di parvenze. La salvezza esige che l’uomo conformi le azioni alle sue convinzioni. In tutto ciò che fa, specialmente nella sua vita religiosa, l’uomo dovrebbe sempre stare attento a non prendersi gioco di Dio. Scrive san Paolo: “Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato” (Gal 6,7).
Il Signore chiede che si abbia un cuore puro, una fede autentica, una fiducia totale. Questa donna non ha nulla. È vedova, e dunque senza appoggio e senza risorse. È povera, senza entrate e senza garanzie. Eppure dà quello che le sarebbe necessario per vivere, affidandosi a Dio per non morire. Quando la fede arriva a tal punto, il cuore di Cristo si commuove, poiché sa che Dio è amato, e amato per se stesso. L’avvenire della Chiesa, il nostro avvenire, per i quali le apparenze contano tanto, è nelle mani di questi veri credenti.

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Antifona d'ingresso
La mia preghiera giunga fino a te;
tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 88,3)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, Padre degli orfani e delle vedove,
rifugio agli stranieri,
giustizia agli oppressi,
sostieni la speranza del povero
che confida nel tuo amore,
perché mai venga a mancare
la libertà e il pane che tu provvedi,
e tutti impariamo a donare
sull’esempio di colui che ha donato se stesso,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

1Re 17,10-16
La vedova fece con la sua farina una piccola focaccia e la portò a Elia.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, il profeta Elia si alzò e andò a Sarèpta. Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere».
Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo».
Elia le disse: «Non temere; va’ a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore, Dio d’Israele: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra”».
Quella andò e fece come aveva detto Elia; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elia.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 145

Loda il Signore, anima mia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

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Seconda lettura

Eb 9,24-28
Cristo si è offerto una volta per tutte per togliere i peccati di molti.

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 12,38-44
Questa vedova, nella sua povertà, ha dato tutto quello che aveva.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Parola del Signore.

Forma breve (Mc 12, 41-44):

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, seduto di fronte al tesoro [nel tempio], osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, entrando in questa chiesa ci siamo messi sotto lo sguardo di Dio. Egli guarda il nostro cuore e vede in realtà quello che siamo. Preghiamo perché trasformi il nostro desiderio di ostentazione in umiltà, il nostro attaccamento al denaro in carità generosa e umile.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per coloro che nella Chiesa hanno posti di responsabilità: con la parola e con l'esempio insegnino a tutti e non cercare incarichi di prestigio, ma di servizio umile e fecondo a tutti gli uomini, preghiamo.
2. Per le vedove e gli orfani, perché trovino nelle comunità cristiane sostegno e solidarietà, preghiamo.
3. Per gli educatori, gli insegnanti, i catechisti e i genitori: animino dello spirito del Vangelo la loro attività educativa, offrendo ai più piccoli i giusti modelli di vita per la loro crescita, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana: si unisca al sacrificio di Cristo, per rinnovare la volontà di servire i più poveri, preghiamo.

Signore Gesù, che per venire a salvarci hai scelto la strada dell'umiltà e del nascondimento e hai avuto attenzione verso tutti, ma in special modo verso i poveri, aiutaci a camminare per la stessa tua strada, in umiltà e condivisione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Volgi il tuo sguardo, o Padre,
alle offerte della tua Chiesa,
e fa’ che partecipiamo con fede
alla passione gloriosa del tuo Figlio,
che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è mio pastore, non manco di nulla;
in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce. (Sal 23,1-2)

Oppure:
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. (Lc 24,35)

Oppure:
“La vedova ha offerto più di tutti gli altri,
poiché ha dato tutto quello che aveva”. (Mc 12,44)


Preghiera dopo la comunione
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre;
la forza dello Spirito Santo,
che ci hai comunicato in questi sacramenti,
rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Paolo Curtaz     (Omelia del 11-11-2012)
Commento su Marco 12,38-44
Ci sono momenti nella vita in cui perdiamo tutto: salute, lavoro, una persona cara (non necessariamente perché muore), voglia di vivere. Momenti faticosi, terribili, in cui abbiamo l'impressione di non sopravvivere. Sono le vedove, le ultime della società, ad essere al centro dell'attenzione della ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11-11-2012)
Commento su Primo Re 17,10-16; Salmo 145/146; Ebrei 9,24-28; Marco 12,38-44.
Collocazione del brano Saltato il brano in cui Gesù ragionava sul Cristo figlio e Signore di Davide, la liturgia domenicale ci propone le sue parole di biasimo nei confronti degli scribi e l'esempio della povera vedova che getta due monete nel tesoro del tempio. Domenica prossima leggeremo un bran ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 11-11-2012)
Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11-11-2012)
Audio commento a Mc 12,38-44
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11-11-2012)
Non conta quanto ma il modo, il cuore con cui si dona
Gesù, durante tutta la sua predicazione, ha sempre mostrato una predilezione par­ticolare per le donne sole. Ora affida al gesto nascosto di una donna, che vorrebbe so­lo scomparire dietro una delle colonne del tem­pio, il compito di trasmettere il suo messaggio. La prima scena è affollata di person ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 11-11-2012)
Non importa quanto dai, se non dai prima te stesso
Sulla scena del Vangelo oggi appaiono due povere donne: due vedove. Povere, ma ricche di fede. Ricche di Dio, ma povere di mezzi. La condizione dell'uomo è tesa sempre tra questi due estremi: ricchezza e povertà. Dio sostiene l'orfano e la vedova, mentre le vie degli empi sono sconvolte. Una vedova ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 11-11-2012)
L'essenziale è invisibile agli occhi
I brani del Vangelo e della prima lettura, ci presentano la figura di due vedove che si aprono all'azione di Dio. Compiono gesti significativi. La vedova di Zarepta offre al profeta Elia tutto ciò che possiede. La vedova del Vangelo getta nella cassetta delle elemosine tutto ciò che ha. Gesù oss ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 11-11-2012)
La generosità di dare tutto
Il miracolo alla vedova di Zarepta mette in risalto la fiducia di Elia e della vedova. Nonostante tutte le difficoltà e la persecuzione, Elia ha fiducia nella parola di Dio e conserva la sua fede sino alla fine; e anche la vedova ubbidisce fidandosi della parola del profeta Elia. Come la vedova del ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 11-11-2012)
Video commento a Mc 12,38-44
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-11-2012)
Commento su Marco 12,44
Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere. Mc 12,44 Come vivere questa parola? La liturgia di questa settimana ci prospetta una serie di scene che segnano la rottura decisiva fra il Vang ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 11-11-2012)
Tutto quello che aveva per vivere
"Il Signore rimane fedele per sempre" (Sal 145) è la preghiera di lode che scaturisce dal cuore del salmista e risuona nella liturgia di questa domenica nelle nostre comunità. La Parola di Dio data una volta per tutti non si ritrae e rimane indelebile come forza che guida e sorregge la storia del su ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 11-11-2012)
Premiata per eccesso di velocità
Coloro che sono considerati grandi hanno la capacità di attirare e trascinare le folle, per poi mostrarsi magari scadenti a livello di contatti personali, nel tu per tu. Concentrati nei grandi progetti, amano le folle che riempiono le piazze, non le piccole persone con i loro piccoli problemi. I gra ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11-11-2012)
L'assurdità del donare
Guardatevi dagli scribi Siamo al termine di una sezione del vangelo di Marco in cui si è acuito il contrasto tra Gesù e chi, all'epoca, deteneva il potere politico, religioso ed ideologico: i farisei, i sadducei, gli anziani del popolo, gli scribi. Aveva appena finito di parlare con uno scriba a cu ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11-11-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Rocco Pezzimenti 1. Ci sono brani del Vangelo che sembrano scritti in particolare proprio per noi oggi, generazione che, forse, più di ogni altra punta sull'apparire, sull'essere considerata per il ruolo che svolge, anche, e soprattutto, di fronte a chi non conos ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11-11-2012)

Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci presenta Gesù nel Tempio, che osserva ciò che succede intorno a sé e mette in guardia i suoi discepoli. È un atteggiamento insolito, difatti Gesù è un maestro mite che insegna con paragoni, raramente dà giudizi così netti come nell'episodio odierno. Evidentemente ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 11-11-2012)
Scegli la vita non la morte
Siamo nel capitolo 12 di Mc. Gli evangelisti non solo erano dei teologi ma anche dei grandi letterati e usavano gli strumenti dell'epoca per dirci delle cose. Uno di questi strumenti si chiama "trittico". Il trittico, come dice la parola, è formato da tre parti. C'è una prima parte che è il discors ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11-11-2012)
La carità verso i poveri deve essere generosità
Il Vangelo è veramente la Buona Novella che sconvolge tutte le regole e i comportamenti, che sono sempre stati la linea da troppi ritenuta necessaria, per stare a galla nel nostro mondo. La carità, che il Vangelo pone alla base di ogni scelta, è invece la capacità di guardare verso chi ci è vicino ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 11-11-2012)
Video commento a Mc 12, 38-44
...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 11-11-2012)
Una ricca e sconvolgente povertà
Le letture di oggi rappresentano per il credente la narrazione di uno stravolgimento nell'ordine delle cose che riguardano Dio. In mezzo al grigiore di una fede morta e di una mentalità che concepisce Dio come un giudice retribuitore che elargisce doni all'uomo a seconda della sua "pietà", ossia del ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 11-11-2012)
O tutto o niente
Oggi la Parola ci fa ritrovare la figura mite della vedova, la creatura ferita di una mancanza e, per questo, pronta a gesti di assoluta disponibilità verso Dio e il prossimo. Nella prima lettura, una vedova rappresenta la speranza del profeta Elia, il quale tormentato da una orribile carestia e pe ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 11-11-2012)
? tutto quanto aveva per vivere
Si può anche dare molto, ma dare solo il superfluo. Alla fine quello che conta, nella logica dell'amore, non è quanto si dà, ma cosa di sé e della propria realtà si è scelto di condividere. Stando a quello che dice Gesù nel testo evangelico, la logica che anima il "ricco", che fa la sua lauta offert ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 11-11-2012)

Oggi Gesù c'invita a non fidarci di chi vuole farsi notare usando vestiti strani e di chi ama i primi posti. Lui cita gli scribi, che si sentivano molto importanti perché sapevano leggere e quindi conoscevano la legge e la scienza di allora. Difatto divoravano le case delle vedove, facendosi pagare ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11-11-2012)
Commento su Mc 12,38-44
Gesù educa la folla e fa vedere chi sono realmente i capi che tra poco la istigheranno al "Crocifiggilo!". Questo il loro ritratto: gente presuntuosa, che sfrutta la miseria delle vedove e che è boriosa persino quando prega. Altro che virtuosi e studiosi della Parola di Dio! Al contrario, Gesù addit ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 11-11-2012)
Guardatevi dagli scribi
GUARDATEVI DAGLI SCRIBI L'anno liturgico volge ormai al termine e la lettura quasi continua del Vangelo di Marco ci ha condotti alla fase finale del ministero di Gesù a Gerusalemme. Tutto ormai è concentrato sull'essenziale, sulla novità del suo messaggio che lo contrappone ai capi del popolo e a ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 11-11-2012)
Video Commento a Mc 12, 38-44
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11-11-2012)
Due monetine tintinnano nel tempio
Il grande tempio di Gerusalemme era strutturato in una serie di cortili via via più esclusivi: al primo potevano accedere anche i pagani; al secondo solo gli israeliti, uomini e donne; al terzo solo gli israeliti maschi; al quarto, disposto intorno al cuore del tempio, il santuario, solo i sacerdoti ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11-11-2012)
Dio rompe gli specchi
Nel Vangelo di oggi vediamo due atteggiamenti chiave di Gesù: osserva e sottolinea. Gesù osservava la folla mentre gettava monete nel tesoro: vede la vedova e vede gli scribi. Come ha fatto a riconoscerli? Come ha fatto a riconoscere che la donna era vedova? Sicuramente dal modo di vestire. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-11-2012)
Scribi e vedove
Guardatevi dagli scribi! Alla fine dell'anno liturgico e del commento di Marco stiamo inanellando una serie di pagine centrali, sconcertanti, urticanti, di quelle che sarebbe tanto bello togliere dal nostro cristianesimo " fai da te" e che, invece, ci sono donate come perle preziose, come occasione ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-11-2012)
Video commento a Mc 12, 38-44
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11-11-2012)
Video commento a Mc 12, 38-44
...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11-11-2012)
Questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri
Cosa abbiamo da offrire noi a Gesù, ai poveri? Abbiamo ben poco, siamo arrivati nudi e torneremo al padre senza portaci via nemmeno un ricordo. Niente di quanto accumuliamo su questa terra ci appartiene veramente, è un mero possesso. Anche se dessimo ai poveri tutto ciò che abbiamo guadagnato, sareb ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11-11-2012)
L'amore non è sinonimo di superficialità
Il mio insegnante di Filosofia al Liceo Classico, prendendo a volte l'argomento affermava che "non è importante dare, ma saper dare", individuando le reali necessità oggettive delle persone alle quali si fa del bene, ponderando attentamente quelle che sono le nostre possibilità in relazione a quelle ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 11-11-2012)
Video commento su Marco 12,38-44
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-11-2012)
Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere
La religione come servizio alla propria persona con inganno è cosa assai comune. Non si serve Dio per innalzare la sua gloria. Ci si serve di Dio per un nostro guadagno immediato, sia spirituale, in gloria effimera, che materiale, in denaro o altri beni. San Paolo sceglie la più grande gratuità e li ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11-11-2012)
Commento su primo Re 17, 10-16; Salmo 145; Ebrei 9, 24-28; Marco 12, 38-44
Nelle letture di questa domenica sono presenti due figure di vedove legate da un filo invisibile attraverso il tempo e i luoghi: entrambe patiscono la stessa sorte di donne che avevano perso il marito, quindi senza reddito e senza garanzie, ma con la responsabilità, almeno per la prima, di dover anc ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 08-11-2009)
Commento su Marco 12, 38-44
Lectio Contesto Gesù si trova a Gerusalemme e dopo il racconto del suo ingresso trionfale in città, gli evangelisti riportano discorsi, controversie e avvenimenti che precedono gli eventi della sua passione. Marco colloca appena prima del discorso escatologico il testo proposto per questa domenic ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-11-2009)

La protagonista della liturgia di oggi è una vedova, anzi due. Se la vedovanza già rappresenta uno stato di grande dolore, di lacerazione interiore, di frantumazione di affetti, restare vedove. al tempo di Gesù, era una vera e propria tragedia. Sono proprie le vedove, le ultime della società, ad ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08-11-2009)
Audio commento a Mc 12,38-44
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08-11-2009)
Essere o apparire?
?1/ Preferenze divine Due donne, vedove e povere, sono le protagoniste delle letture di oggi in contrapposizione con gli scribi ricchi, stimati, potenti, riveriti e che ... "divorano le case delle vedove." Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti ricevere saluti nella piazze, ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 08-11-2009)
Una volta per sempre
Il Vangelo riferisce di Gesù a Gerusalemme che insegna dentro il cortile del tempio. Sedutosi davanti al luogo dove in tanti lasciano la loro offerta poi, unico fra tutti, Egli nota e loda il gesto di una povera vedova. La seconda lettura propone invece un'istruzione sull'offerta di se medesimo da ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 08-11-2009)
Una chiesa salvata dai poveri
Una chiesa salvata dai poveri. Forse questo non è proprio il cuore, il centro dell'annuncio ecclesiale, almeno per quello che concerne gli echi che si odono qui a Cuba, però è la netta sensazione che ho provato ascoltando la prima lettura della liturgia della parola di questa domenica. Sì, perché fo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 08-11-2009)
La generosità di chi ama davvero Dio ed i fratelli
Celebriamo oggi la XXXII domenica del tempo ordinario e ci avviamo verso la conclusione dell'anno liturgico. Ovvio quindi che la parola di Dio di queste ultime settimane propone una speciale verifica del cammino fatto finora dai cristiani durante i tempi liturgici trascorsi, ma anche in occasione de ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 08-11-2009)
Un po' o tutto?
Gesù osservava come la folla gettava monete nel tesoro del tempio. Una vedova. Una persona che nessuno nota. Una vita umana che non ha protezione di alcuno ... Quando non hai nulla da dare, e pensi che nessuno ha bisogno di te, quando hai perduto ciò che avevi e la vedovanza si fa sentire, allora qu ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 08-11-2009)

Domenica scorsa abbiamo ricordato i nostri santi sperando che tra essi vi siano anche i nostri cari defunti. Oggi parliamo di chi rimane; si parla di due vedove, una dell'antico e una del nuovo testamento. Prima Gesù ci invita a non dare importanza a chi si crede tale, ci invita a stare attenti a c ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 08-11-2009)
La vedova
Nella prima parte del vangelo di questa domenica troviamo Gesù che critica alacremente gli scribi, che in Marco, a differenza degli altri evangeli, sono i suoi diretti avversari fino alla condanna a morte. Le osservazioni di Gesù sono di carattere comportamentale: questi (gli scribi) si recano nelle ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 08-11-2009)
Oltre le apparenze religiose
Clicca qui per la vignetta della settimana. Gesù è un grande osservatore. Non è uno di quelli che guardano superficialmente senza vedere le persone e le cose come sono realmente, ma è capace di cogliere i veri sentimenti delle persone, riesce a svelare le intenzioni più profonde e a mettere in lu ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08-11-2009)
Tutto quello che aveva
Meravigliosi sono i racconti delle due vedove della Parola di Dio di oggi: testimonianze profonde e sincere di vera fede, vera carità, di autentica fiducia nel Signore. Sono capaci tale grandezza d'animo perché sono povere. Quante volte i missionari ci raccontano i miracoli che sanno fare i poveri: ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08-11-2009)
E' nel cuore la vera bilancia di Dio
C'è un luogo nel tempio dove tutti passano, Gesù sie­de lì, davanti ai tredici pic­coli forzieri delle offerte, di fronte al sacerdote che con­trollava la validità delle mo­nete e dichiarava a voce al­ta, per la folla, l'importo del­l­'offerta. In quel luogo, dove il dena­ro è proclamato, benedetto ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08-11-2009)
Meravigliosa vedova! Esempio di carità
Il Vangelo di oggi offre parecchie considerazioni, che sono uno sguardo di Dui sy cuò che veramente siamo in ogni momento della vita. Una Parola che deve invitare a 'guardare dentro di noi', per capire 'chi siamo ai Suoi occhi'. E il Vangelo è davvero la Buona Novella, che sconvolge tutte le regole ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 08-11-2009)
Poor but happy! Povera ma felice!
Si tratta non soltanto di guardare (e soppesare), ma di saper vedere oltre le apparenze. E leggere ed interpretare, facendo oculate considerazioni e dando giusti giudizi. Non ci illudiamo. La differenza raramente si percepisce. È sottile, difficile da cogliere. Come sottili erano le monete di ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 08-11-2009)
La farina e l'olio
"Non ci sarà rugiada né pioggia in questi anni, se non alla mia parola" (17,1): sono parole di Elia al re Acab che, spinto dalla moglie Gezabele, ha organizzato in Israele il culto di Baal (="Signore"), Dio siro-fenicio e cananeo della tempesta e quindi della fertilità (cf. 16,32-33). Il senso del g ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 08-11-2009)
La vedova, povera, ha donato tutto
Il brano del Vangelo di Marco che la Liturgia della domenica XXXII del tempo ordinario ci propone è la conclusione di un lungo capitolo nel quale Gesù, ormai nel Tempio di Gerusalemme, è sottoposto ad una serie di domande da parte di diversi gruppi di persone autorevoli, farisei ed erodiani, sadduce ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 08-11-2009)
Video commento a Mc 12,38-44 - Dai quello che sei
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(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 08-11-2009)
Ti amo, Signore, mia forza
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, Padre degli orfani e delle vedove, rifugio agli stranieri, giustizia agli oppressi, sostieni la speranza del povero che confida nel tuo amore, perché mai venga a mancare la libertà e il pane che tu provvedi, e tutti impariamo a donare sull'esempio di colui che ha donato ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08-11-2009)
Due modi di pensare a Dio
"Guardatevi dagli scribi" ammonisce Gesù, estendendo a loro il giudizio severo altre volte espresso nei confronti dei farisei, imprigionati nell'osservanza scrupolosa della Legge divina, della quale però non colgono lo spirito. Perciò si ritengono a posto quando ne rispettano le norme esplicite, e s ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 08-11-2009)
La vedova in cattedra
Leggo e rileggo questo brano di Vangelo. Mi stupisce l'attualità disarmante della Parola di Gesù. Lascio la Bibbia aperta sulla scrivania, faccio due passi per casa. Ci penso e ci ripenso: sì, quegli scribi sono ancora in mezzo a noi. Anzi, stanno dentro di noi. E la vedova che dona tutto? Sì, c'è p ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 08-11-2009)
Un criterio missionario: dare dalla nostra povertà
Riflessioni Nella selva del Brasile, un missionario chiese un giorno a un indio della etnia Yanomami: "Chi è buono?" E l'indio gli rispose: "Buono è colui che condivide". Una risposta in sintonia con il Vangelo di Gesù! Ne danno testimonianza le due donne, vedove e povere, ambedue esperte nella fat ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 08-11-2009)
Video commento a Mc 12,38-44
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(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-11-2009)
Commento su 1Re 17,12
Dalla Parola del giorno "Non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po' d'olio nell'orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: ne mangeremo e poi moriremo" Come vivere questa Parola? Protagonista dell'episodio è una povera ve ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 08-11-2009)

Protagoniste della Liturgia di oggi sono due vedove, povere e generose. La miseria della donna di Sarepta è commovente. Non ha più nulla, aspetta solo la morte che arriverà per fame. Elìa chiede a quella vedova le ultime cose rimaste: un pugno di farina e un dito d'olio, ma le promette che nella sua ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08-11-2009)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Gianmarco Paris Dare tutta la vita Il Vangelo, che ogni domenica accogliamo per nutrire la nostra fede, non è una serie di norme e raccomandazioni, ma è la comunicazione dello sguardo di Gesù sul mondo, sull'uomo e su Dio. Quello sguardo che viene dalla ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08-11-2009)

Nel brano del Vangelo di questa domenica, il Maestro e Signore ha di nuovo cambiato città: si è spostato, non è più a Cafarnao, come domenica scorsa, ma si trova a Gerusalemme. È la capitale, la città santa, il luogo del Tempio: ed è proprio nel Tempio che Gesù pronuncia i discorsi che abbiamo ascol ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 08-11-2009)
Tutto risplende nella luce tua
Siamo nel capitolo 12 di Mc. Gesù si trova nel tempio. E Gesù guarda, osserva, quello che accade. Perché guardando si può vedere; se uno ha gli occhi aperti vede un sacco di cose. Quando si è in giro, in spiaggia, in gruppo, tra amici, quant'è meraviglioso guardare. Perché guardando, senza giudicare ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08-11-2009)
Video commento alle letture (vangelo: Mc 12, 38-44)
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-11-2009)
Video commento a Mc 12,38-44
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-11-2009)
Vedove
La protagonista della liturgia di oggi è una vedova, anzi due. Se la vedovanza già rappresenta uno stato di grande dolore, di lacerazione interiore, di frantumazione di affetti, restare vedove. al tempo di Gesù, era una vera e propria tragedia. Senza servizi sociali, senza appoggio dalla famiglia, ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08-11-2009)
Una grande opportunità d'amore
La vedovanza è per molte donne una condizione poco piacevole nella quale non sempre ci si trova a proprio agio, poiché la mancanza del coniuge, specialmente quando ci si trovi condannate all'assoluta solitudine per l'assenza dei figli, apporta sempre sconsolatezza e smarrimento e a volte anche senso ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 08-11-2009)
Due spiccioli, cioè tutto
Questa vedova, nella sua povertà, ha dato tutto quello che aveva Immaginiamo di essere noi al posto dell'evangelista Marco: supponiamo di essere arrivati a stendere il racconto della storia di Gesù al punto in cui si conclude il suo insegnamento pubblico a Gerusalemme, prima del processo. Abbiamo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08-11-2009)

L'ipocrisia è una malattia pericolosa comune anche a questa società dell'immagine, dove tutti desideriamo apparire migliori di quello che siamo per difenderci e proteggerci (forse). Meno di un secolo fa', il convertito Giovanni Papini, scrisse: " Non fidarti delle apparenze, neppure quando si tratta ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 08-11-2009)
Una povera vedova: icona di chi veramente vale
" Beati i poveri in spirito..." è il ritornello del salmo responsoriale di questa domenica, in cui il povero, amato da Dio, e perciò " beato", è incarnato dalla persona della vedova; figura che ritroviamo nella prima lettura e nel passo del Vangelo. La donna vedova, nella cultura dell'antico Israel ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 12-11-2006)
l'essenza dell'amore
Amare: principio costitutivo del Regno, la novità di Dio nella storia; unica legge che rende riconoscibili i cittadini del Regno. Amare, comando scritto nel cuore dell'uomo, unica condizione per relazionarsi e dunque nutrirsi, vivere, trasmettere vita, cultura, progresso, benessere. Amare cristiano ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 00-00-0000)
Amore umano e amore divino
UNIFORMARE L'AMORE UMANO E QUELLO DIVINO E' UN PECCATO Perché i due sono distinti e separati da un modo di ragionare non solo diverso, ma contrapposto. L'amore divino è libero e onnipotente, in ogni caso. Quello umano è soggetto al limite e alla relatività dei soggetti amanti. Interpellare G ...
(continua)
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