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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Martedì della II settimana di Pasqua

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EP022 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
Per essenza, è la sua origine che determina l’uomo. È questa che decide quanta comprensione egli ha di se stesso, del suo essere, delle sue opinioni, del suo comportamento. Nati dalla carne, ci si può capire solo in funzione del mondo. Ma nascere dallo Spirito permette di avere una nuova percezione di se stessi. L’uomo anziano non diventa semplicemente migliore rinascendo, egli acquisisce una nuova origine. La rinascita è indispensabile, Gesù dice che bisogna che accada. Attraverso questa rivelazione, Dio risponde alla domanda dell’uomo in vista della salvezza, perché l’uomo non può darsi da solo una risposta. Ma non si può semplicemente dire che l’uomo diventa “migliore” rinascendo; la sua vita acquisisce un senso. Questo assomiglia al vento; non se ne può disporre a proprio piacere. Non lo si può afferrare, perché soffia dove vuole. Bisogna che qualche cosa si manifesti nella vita di colui che è nato dallo Spirito: i suoi pensieri e le sue azioni non possono essere colte secondo i criteri del mondo. Il bene che egli fa non proviene da lui stesso.

Antifona d'ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo,
diamo gloria a Dio,
perché il Signore ha preso possesso del suo regno,
il nostro Dio, l’Onnipotente. Alleluia. (Ap 19,7.6)


Colletta
Concedi al tuo popolo, Dio misericordioso,
di proclamare la potenza del Signore risorto,
perché in lui, sacramento universale di salvezza,
manifesti al mondo la pienezza della vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 4,32-37
Un cuore solo e un’anima sola.

Dagli Atti degli Apostoli

La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.
Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno. Così Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Bàrnaba, che significa “figlio dell’esortazione”, un levìta originario di Cipro, padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò il ricavato deponendolo ai piedi degli apostoli.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 92

Il Signore regna, si riveste di maestà.

Oppure:
Regna il Signore, glorioso in mezzo a noi.

Il Signore regna, si riveste di maestà:
si riveste il Signore, si cinge di forza.

È stabile il mondo, non potrà vacillare.
Stabile è il tuo trono da sempre,
dall’eternità tu sei.

Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!
La santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore.

Canto al Vangelo (Gv 3,15)
Alleluia, alleluia.
Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo,
perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 3,7-15
Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
L’aiuto della tua misericordia, Signore,
preceda e accompagni i tuoi fedeli,
perché ricevano degnamente i sacri misteri
e siano testimoni del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE II
La nuova vita in Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce,
e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli.
In lui morto è redenta la nostra morte,
in lui risorto tutta la vita risorge.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Cristo doveva patire
e risuscitare dai morti
e così entrare nella sua gloria. Alleluia. (cf. Lc 24,46.26)

Oppure:
“Nessuno è mai salito al cielo,
se non il Figlio dell’uomo
che è disceso dal cielo”. Alleluia. (Gv 3,13)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
la partecipazione al mistero della redenzione
ci dia l’aiuto per la vita presente
e ci ottenga la felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Padre, che ci hai dato la grazia
di annunziare la morte e la risurrezione del tuo Figlio,
fa’ che testimoniamo nella vita
il grande mistero che abbiamo celebrato.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 09-04-2013)
Dovete rinascere dall'alto
L'acqua è l'elemento nel quale si genera la vita più di ogni altro. L'acqua arriva dall'alto con la pioggia, con la cascata, sgorgando dalle rocce in cima ai monti. Il Signore ci dice di rinascere dall'alto. Come l'acqua rinasce continuamente in un ciclo senza fine, anche noi siamo chiamati a rinnov ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-04-2013)
Noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto
Il Vangelo secondo Giovanni, fin da subito, nel suo Prologo, ci rivela la verità di Gesù Signore. Lui è il Figlio di Dio che è disceso dal cielo. Non è però disceso come il Signore sul monte Sinai, oppure come l'Angelo che svegliò Elia e gli diede da mangiare. È disceso facendosi carne, vero uomo, n ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-04-2013)
Commento su Atti 4,32
La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola At 4, 32 Come vivere questa Parola? Con poche ma essenziali pennellate, Luca ci offre quest'oggi un ritratto ideale della Chiesa delle origini, sintetizzato in quel "un cuor solo e un'anima sola". Un'immag ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-04-2012)
Commento su Giovanni 3,14
E come Mosè innalzo il serpente di bronzo nel deserto, così bisogna che sia alzato il Figlio del uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna, Gv 3,14 Come vivere questa parola? Oggi, la liturgia continua il dialogo fra Gesù e Nicodemo. Gesù ci illumina sul suo mistero usando l'immagin ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-04-2012)
Noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto
Nel Prologo del suo Vangelo, l'Apostolo Giovanni ha già fatto la differenza tra Gesù, Giovanni il Battista, Mosè: "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di c ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-04-2010)

Dalla Parola del giorno Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno. Come vivere questa Parola? Non s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-04-2010)
Come può accadere questo?
Le dimensioni dello spirito, la capacità di elevare mente e cuore fino ai pensieri di Dio, non è una virtù innata nell'uomo. Il peccato ci ha rilegati alla terra e alle cose che ci circondano, ci ha ridimensionati nelle nostre possibilità di elevazione e di spiritualità. Nicodemo testimonia evidente ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 13-04-2010)

La riflessione di Gesù sulla nascita dallo Spirito non è priva di qualcosa di misterioso, che trascende la mente umana. E Gesù previene Nicodemo avvertendolo di non meravigliarsi di questo cambiamento radicale che lo Spirito produce. Esso è certo misterioso, ma non per questo se ne deve negare l'esi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 13-04-2010)
Le cose del cielo
LE COSE DEL CIELO... ''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' Quali sono le cose del cielo? L'invito a lasciare che il vento dello Spirito ce le suggerisca è il richiamo che ci viene fatto attraverso Nicodemo. Le cose del cielo sono testimoniate da Gesù, ma il nost ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-04-2009)

Noi diamo retta a Gesù perché è il solo disceso dal cielo, è colui che proviene, cioè, dalla presenza stessa di Dio. Le sue riflessioni non sono frutto di ragionamento o di un'improbabile lettura di una rivelazione scritta, come è, invece, il caso del fariseo Nicodemo, ma di esperienza diretta. Gesù ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-04-2009)
Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così?
Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell?uomo. Gesù chiarisce che il nascere dall?alto non può limitarsi al senso di una vaga religiosità. Il discorso della salvezza è un discorso che pone al centro dell?attenzione e della scelta di ciascuno la persona ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-04-2009)

Dalla Parola del giorno La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un?anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era tra loro comune. Come vivere questa Parola? Sono i primi tempi dopo la risurrezione del Signore. È la prima ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 21-04-2009)
Commento Giovanni 3,7-15
1) Preghiera Concedi al tuo popolo, Dio misericordioso, di proclamare la potenza del Signore risorto, perché in lui, sacramento universale di salvezza, manifesti al mondo la pienezza della vita nuova. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Gi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-04-2008)

Nicodemo è un maestro, conosce le Scritture. Ha studiato, è una figura di spicco tra il suo gruppo di devoti, è rispettato e lodato. Eppure gli manca l'essenziale: la sua è una conoscenza dal "basso", gli manca ciò che viene dall'"alto". Grande Nicodemo! Quante volte ti incontro nel volto di amici r ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 01-04-2008)

"Come può accadere questo?" Anche Maria aveva detto all'Angelo dinanzi alla notizia che sarebbe diventata Madre del Figlio di Dio: "Come è possibile questo?" Niente è impossibile a Dio! E' stata la risposta. Certamente non è possibile per un uomo rinascere nuovamente, ma per Dio sì. Dio ci chiede l ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-04-2008)
Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo
Gesù chiarisce che il nascere dall'alto non può limitarsi al senso di una vaga religiosità. Il discorso della salvezza è un discorso che pone al centro dell'attenzione e della scelta di ciascuno la persona viva, concreta di Cristo, con tutto ciò che la stessa persona porta in sé e per l'uomo. Gesù d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-04-2008)
Commento su At 4,32
Dalla Parola del giorno La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola. Come vivere questa Parola? Con pochi tratti magistrali, Luca delinea l'immagine della Chiesa così come sgorgata dal cuore trafitto del Maestro. Con il suo sacrificio, Gesù ha elimin ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 01-04-2008)
Accogliere la testimonianza del Figlio
Lettura Il testo del vangelo di oggi presenta la conclusione del dialogo di Gesù con Nicodemo (vv. 7b-12) e un monologo di Gesù (vv. 13-15). Nel dialogo, Gesù ribadisce la necessità della rinascita «dall'alto» (v. 7b) e ne indica il carattere misterioso, ricorrendo a un'analogia basata sul doppio s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-04-2007)
Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose?
Nicodemo cerca la verità. Perciò la prima esigenza è di rompere la sua mentalità, il suo modo di vedere e di pensare; occorre che Nicodemo cambi atmosfera. La verità che Gesù presenta e che traspare dai suoi segni, non è percepibile ai sensi; li trascende. Essa è il Regno di Dio in atto, è la vita e ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-04-2007)

Dalla Parola del giorno La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. Come vivere questa Parola? Nella luce della Pasqua, i giorni della prima comunità cristian ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-05-2000)

Dalla Parola del giorno Non meravigliarti se ti ho detto: dovete rinascere dall'Alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito. Come vivere questa Parola? Il colloquio con Nicodemo si approfondisce ulteriormente. ...
(continua)

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