LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 30 Marzo 2012 <

Mercoledì 28 Marzo 2012

Giovedì 29 Marzo 2012

Venerdì 30 Marzo 2012

Sabato 31 Marzo 2012

Domenica 1 Aprile 2012

Lunedì 2 Aprile 2012

Martedì 3 Aprile 2012

Mercoledì 4 Aprile 2012

Giovedì 5 Aprile 2012

Venerdì 6 Aprile 2012

Newsletter
Per ricevere la Liturgia del giorno inserisci la tua mail:

Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Venerdì della V settimana di Quaresima

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EQ055 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
Una volta ancora Gesù sta per essere lapidato, e le parole che scambia con i suoi persecutori mettono in rilievo il vero motivo del suo martirio ormai prossimo. Gesù non è stato condannato a morte, come Giovanni Battista, perché predicava la giustizia e nemmeno perché i suoi miracoli preoccupavano i potenti, ma piuttosto perché si dichiarava Figlio di Dio e, per la legge di Mosè, una simile affermazione meritava la morte. Durante tutta la vita, egli ha voluto conoscere nella sua sensibilità ardente questa sofferenza di essere rifiutato perché era Figlio del Padre, mentre il suo solo desiderio era di donarci suo Padre.
Alcuni l’hanno riconosciuto e sono venuti a lui. Sono quelli che, attraverso la sua parola dolce e pacata, ma affilata come una spada, attraverso le sue opere di misericordia, i miracoli, le risurrezioni che manifestavano la gloria di Dio, oppure attraverso la testimonianza del suo precursore, hanno percepito lo Spirito del Padre che li toccava nel più profondo del loro cuore e sono stati abbastanza umili, abbastanza poveri per aprirsi all’adorazione. Allora costoro sono stati rinsaldati nella fede e hanno riconosciuto che Gesù è nel Padre e che il Padre è in lui.
In questi ultimi giorni prima della Passione, la Chiesa ci spinge ad attaccarci, con una fede amorosa e piena, a “colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo”.

Antifona d'ingresso
Abbi pietà di me, Signore,
perché sono in angustia;
strappami dalla mano dei miei nemici
e salvami dai miei persecutori:
Signore, che io non resti confuso. (Sal 31,10.16.18)


Colletta
Perdona, Signore, i nostri peccati,
e nella tua misericordia
spezza le catene che ci tengono prigionieri
a causa delle nostre colpe,
e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Ger 20,10-13
Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso.

Dal libro del profeta Geremìa

Sentivo la calunnia di molti:
«Terrore all’intorno!
Denunciàtelo! Sì, lo denunceremo».
Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta:
«Forse si lascerà trarre in inganno,
così noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta».
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori vacilleranno
e non potranno prevalere;
arrossiranno perché non avranno successo,
sarà una vergogna eterna e incancellabile.
Signore degli eserciti, che provi il giusto,
che vedi il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di loro,
poiché a te ho affidato la mia causa!
Cantate inni al Signore,
lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei malfattori.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 17

Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore.

Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore.

Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.

Mi circondavano flutti di morte,
mi travolgevano torrenti infernali;
già mi avvolgevano i lacci degli ínferi,
già mi stringevano agguati mortali.

Nell’angoscia invocai il Signore,
nell’angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce,
a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido.

Canto al Vangelo (Gv 6,63.68)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

>

Vangelo

Gv 10,31-42
Cercavano di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A Dio, roccia e liberatore del suo popolo, Padre di provvidenza e amico degli uomini, ricorriamo con fede, e insieme diciamo:
Ricolmaci, o Dio, della tua speranza!

Signore, al compiersi del secondo millennio, la vita nuova di Cristo non ha ancora pervaso le culture e conquistato tutti i cuori. Perciò ti preghiamo:
Signore, i cristiani si mostrano, a volte, tiepidi testimoni del vangelo e la meta del regno appare ancora molto lontana. Perciò ti preghiamo:
Signore, molte ingiustizie e violenze rendono inquieta la famiglia umana e sembra che gli sforzi di pacificarla non diano frutti duraturi. Perciò ti preghiamo:
Signore, spesso ci manca il coraggio di prendere le difese di chi è perseguitato, stimato un niente e messo a tacere con la violenza. Perciò ti preghiamo:
Signore, a volte ci sembra che le prove della vita siano superiori alle nostre forze e perdiamo il contatto con te. Perciò ti preghiamo:
Per i messaggeri di Dio e i profeti del nostro tempo.
Per chi ha la pretesa di credersi un dio.

O Dio, che sei nostro scudo e nostra salvezza, e in Gesù Cristo ci liberi per sempre dal peccato e dalla morte, rendici confidenti e saldi nella prova, perchè rendiamo testimonianza al mondo della tua bontà e misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Il tuo aiuto, Dio misericordioso,
ci renda degni di accostarci al santo altare,
perché l’assidua partecipazione al divino sacrificio
ci ottenga la salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I
La potenza misteriosa della Croce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nella passione redentrice del tuo Figlio
tu rinnovi l’universo
e doni all’uomo il vero senso della tua gloria;
nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo
e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso.
Per questo mistero di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode
ed esultanti cantiamo: Santo...


Antifona di comunione
Gesù portò nel suo corpo i nostri peccati
sul legno della croce,
perché, morti ai peccati,
vivessimo per la giustizia;
le sue piaghe ci hanno risanati. (1Pt 2,24)


Preghiera dopo la comunione
Non ci abbandoni, Signore,
la forza di questo sacramento che ci unisce a te,
e allontani sempre da noi ogni male.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

 
 

OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 22-03-2013)
Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere
Uno dei nostri ragazzi non va benissimo a scuola, ha un impegno saltuario e discontinuo, ma ieri andando a parlare con i professori ci è stato detto che è maturato tanto rispetto allo scorso anno, che sta crescendo ed ha dentro di sé valori e principi ben radicati improntati all'aiuto del prossimo, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-03-2013)
Commento su Salmo 17
Ti amo, Signore, mia forza! Ps 17 Come vivere questa parola? Il salmo 17 appartiene ad una piccola raccolta (salmi 14-23) del primo libro dei salmi. È un salmo antico che precede il vertice della raccolta a cui appartiene, l'inno che è il salmo 18 (I cieli narrano la gloria di Dio) e che si pone ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-03-2013)
Perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre
Gesù aveva affermato che Lui e il Padre sono una cosa sola. Spesse volte si era dichiarato Figlio di Dio. Questa verità di Gesù Signore, letta da un cuore cattivo e da una mente malvagia, avrebbe potuto accusare Gesù di bestemmia. Con un'accusa simile vi era l'immediata lapidazione. Era sufficiente ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-03-2012)
Commento su Giovanni 10,32
Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi? Gv 10,32 Come vivere questa Parola? La controversia da parte dei capi nei confronti di Gesù si arroventa sempre più di minacce al punto che i Giudei (e non solo gli altolocati) stanno per lapidarlo. La ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-03-2012)
Perché tu, che sei uomo, ti fai Dio
Nel disputare con i Giudei Gesù aveva affermato di essere uguale al Padre: "Ricorreva allora a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se t ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-04-2011)

Dalla Parola del giorno Se non compio le opere del Padre mio non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre. Come vivere questa Parola? Il fuoco dell'odio divampa sempre più allo scope ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-04-2011)
Perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre
Ecco cosa dice Gesù ai Giudei: Voi dite che io bestemmio perché ho detto: "Sono Figlio di Dio?". Al di là del fatto che la Scrittura chiama tutti i credenti "dèi", cioè "figli di Dio", vi è un'altra realtà che voi dovete considerare con somma attenzione. Gli "dèi" devono compiere sempre opere da "dè ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-03-2010)

Dalla Parola del giorno Se compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere. Come vivere questa Parola? La fede è adesione a una persona e non semplice stupore per i prodigi che ella compie. Più volte Gesù ha esclamato con una nota di ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 26-03-2010)

Il dialogo con i giudei, riportato nei capitoli 7 e 8 aveva avuto come epilogo il tentativo di uccidere Gesù a sassate. Qui tentano ancora una volta di lapidarlo. Le parole di Gesù di essere una cosa sola con Dio si rivelano scandalose agli orecchi degli increduli giudei. Gesù dimostra di essere il ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 26-03-2010)
Legge e fede
La tentazione di far tacere il messaggio del Vangelo è troppo grande per noi: abituati alle nostre realtà umane, come possiamo anche solo scomodarci per quelle divine? Stiamo troppo bene seduti sulle nostre poltrone morali, garantite da una soda spiritualità e da una religiosità a prova di bomba. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-04-2009)

Gesù dice delle cose sgradevoli e quindi lo lapidiamo. È sempre stato così e così sarà sempre. Oggi, tenero, il mondo è molto più sottile: Gesù non lo lapidiamo, anzi diciamo che è un bel tipo, da lapidare sono i cristiani. E quando poi i cristiani sono lapidati per davvero (chiedetelo agli amici cr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-04-2009)
Essere Figlio di Dio
Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio, per quale di esse mi volete lapidare? In un breve pensiero il Signore svela una grande verità: la vera identità di Gesù è quella di essere ?Figlio di Dio?, mandato dal Padre a salvare il mondo. Ma la prova più evidente della sua innocenza ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-04-2009)
Commento su Giovanni 10,37-38
Dalla Parola del giorno ?Se non compio le opere del Padre mio non credetemi, ma se le compio anche se non volete credere a me credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre.? Come vivere questa Parola? Le parole di Gesù nel suo argomentare appassiona ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 03-04-2009)
Commento Giovanni 10,31-42
1) Preghiera Perdona, Signore, i nostri peccati, e nella tua misericordia spezza le catene che ci tengono prigionieri a causa delle nostre colpe, e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Gio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-03-2008)

Hanno capito benissimo i suoi avversari, è evidente: Gesù pretende di essere il Figlio di Dio. In un ultimo, timido tentativo di difendersi, il Maestro cita la Scrittura. Ma non serve a nulla, la tensione è alle stelle, l'ostilità nei suoi confronti ha raggiunto il culmine, non bastano neppure i seg ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-03-2008)

Dalla Parola del giorno Se non volete credere a me, credete almeno alle opere perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io sono nel Padre. Come vivere questa Parola? Da parte dei Giudei sempre più s'arroventa l'odio attorno al Signore. La loro è cecità del non voler credere a Gesù com ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 14-03-2008)

Eh si! Questa volta Gesù l'ha combinata proprio grossa: Lui che era uomo si era fatto Dio! I Giudei vogliono lapidare Gesù perché dice di essere Figlio di Dio. Ma su una cosa si sbagliano. Non è lui, uomo che si fa Dio... Questo a noi succede spesso, non è poi così grave, ma non avevano capito che G ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-03-2008)
In quel luogo credettero in lui
Non si placherà mai la discussione tra Gesù ed i farisei. Questi ultimi non riescono o non vogliono accettare Gesù come il vero Messia. Certamente riconoscono in Lui un qualcuno di diverso, forse un profeta o un grande maestro. Non riescono però a comprendere a fondo quello che Egli stesso dice. Non ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 14-03-2008)
Veri testimoni di Cristo
Lettura Il brano di ieri si chiudeva con il tentativo dei giudei di lapidare Gesù con l'accusa di essere un bestemmiatore; oggi la parola si apre nello stesso modo, segno che ormai Gesù è un "ricercato" in Giudea. Egli tenta nuovamente di dare prova della verità della sue parole rifacendosi alla te ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-03-2007)
Per quali delle opere volete lapidarmi?
Il grido di disperazione e di implorazione di Geremia richiama la situazione affrontata da Gesù nell'imminenza della passione. I persecutori non rimarranno impuniti. Oltre il destino politico, il profeta invita alla lode: "Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del po ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-03-2007)

Dalla Parola del giorno Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. Come vivere questa Parola? Geremia è in carcere, ai limiti della resistenza. Lo scherniscono a causa dei suoi discorsi. Vuole smettere di tendere l'orecchio alla ...
(continua)

Translate this page (italian > english) with Google