LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 12 Febbraio 2012 <

Venerdì 10 Febbraio 2012

Sabato 11 Febbraio 2012

Domenica 12 Febbraio 2012

Lunedì 13 Febbraio 2012

Martedì 14 Febbraio 2012

Mercoledì 15 Febbraio 2012

Giovedì 16 Febbraio 2012

Venerdì 17 Febbraio 2012

Sabato 18 Febbraio 2012

Domenica 19 Febbraio 2012


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO060 ;

Il profeta Isaia proclamava che il Messia sarebbe venuto per annunciare la buona novella ai poveri. Gesù, commentando
questo testo nella sinagoga di Nazaret, dice solennemente: “Questa parola della Scrittura... si adempie oggi” (Lc 4,18-19).
Ma Gesù è venuto per guarire le malattie dei poveri, spesso in modo straordinario o prodigioso? Certo Gesù dà spesso prova della sua misericordia di fronte alle sofferenze umane. Ma, in ogni caso, questi sono segni del potere che il Figlio dell’uomo ha ricevuto da colui che lo ha mandato per liberare da una schiavitù più profonda, da una lebbra più cronica, per liberare dal peccato.
Chi può perdonare i peccati, se non Dio? “Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati disse al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua” (Mt 9,6).
Cos’ha Gesù, che cosa irradia il Maestro per provocare nel lebbroso questa supplica colma di fiducia: “Se vuoi, puoi guarirmi”? Gesù si avvicina al lebbroso: “Lo toccò”; il lebbroso manifesta la sua fiducia, la sua gioia, la sua testimonianza, non può tacere.
E noi? Noi siamo la Chiesa di Gesù che prolunga la sua presenza e la sua opera nel mondo. In tutti i settori dove è in gioco il dolore di un qualsiasi uomo, dove la sua dignità di figlio di Dio è in pericolo, dove c’è emarginazione, qualunque essa sia, là si gioca la nostra credibilità in quanto Chiesa che porta la salvezza di Gesù.

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Scarica il Salmo Responsoriale Cantato >
Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Sii per me difesa, o Dio,
rocca e fortezza che mi salva,
perché tu sei mio baluardo e mio rifugio;
guidami per amore del tuo nome. (Sal 31,3-4)


Colletta
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Risanaci, o Padre, dal peccato che ci divide,
e dalle discriminazioni che ci avviliscono;
aiutaci a scorgere anche nel volto del lebbroso
l’immagine del Cristo sanguinante sulla croce,
per collaborare all’opera della redenzione
e narrare ai fratelli la tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Lv 13,1-2.45-46
Il lebbroso se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento.

Dal libro del Levìtico

Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse:
«Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.
Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”.
Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 31

Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

>

Seconda lettura

1Cor 10,31-11,1
Diventate miei imitatori come io lo sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.
Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.
Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

>

Vangelo

Mc 1,40-45
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore nostro Gesù Cristo ha preso su di sé le nostre sofferenze per farci partecipare alla sua risurrezione. Consapevoli di questo suo dono, rivolgiamo a lui il grido della nostra preghiera.
Preghiamo insieme e diciamo: Risanaci, o Signore!

1. Per la Chiesa e i suoi pastori: manifestino nel loro ministero la presenza di Gesù che si china sui malati e condivide il loro dolore, preghiamo.
2. Per i nostri malati: sappiamo vedere in loro i nostri fratelli che soffrono, cercando di essere loro vicini con amore e sacrificio, preghiamo.
3. Per le autorità politiche ed economiche: si impegnino a combattere le gravi malattie che ancora oggi non hanno sufficienti cure, soprattutto nei luoghi più poveri del mondo, preghiamo.
4. Per i malati di AIDS e per tutte le malattie che, come la lebbra, allontanano le persone: perché la lotta contro il male superi i pregiudizi e le nostre paure, preghiamo.
5. Per la nostra comunità cristiana: guardi con rispetto e serva con delicatezza i malati, gli handicappati, gli anziani, riconoscendo che le loro sofferenze unite a Cristo sono offerte per la nostra salvezza, preghiamo.

Signore, che hai toccato la mano del lebbroso e l'hai risanato, tocca anche i nostri cuori, liberali dall'egoismo e dall'indifferenza che ci spinge a chiudere gli occhi di fronte al male presente nel mondo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Questa nostra offerta, Signore, ci purifichi e ci rinnovi,
e ottenga a chi è fedele alla tua volontà
la ricompensa eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Hanno mangiato e si sono saziati
e Dio li ha soddisfatti nel loro desiderio,
la loro brama non è stata delusa. (Sal 78,29-30)

Oppure:
Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)

Oppure:
“Signore, se vuoi puoi guarirmi!”.
Gesù disse: “Lo voglio, guarisci”. (Mc 1,40.41)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti al convito eucaristico,
fa’ che ricerchiamo sempre quei beni
che ci danno la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Paolo Curtaz     (Omelia del 12-02-2012)
Commento su Marco 1,40-45
Davanti al dolore non abbiamo bisogno di risposte, se Dio venisse e facesse una conferenza stampa in cui spiegasse la ragione della sofferenza, non avrei, comunque, nessuna soddisfazione. Io non voglio risposte: voglio non soffrire. Gesù chiede al lebbroso, guarito, il silenzio. Non vuole passare c ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 12-02-2012)
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12-02-2012)

Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 12-02-2012)

Se vuoi, puoi guarirmi! Stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, guarisci! Perché Gesù tocca il lebbroso quando sarebbe bastato il suo volere e la sua parola per operare la guarigione? In questo gesto c'è tutto il suo amore per la persona. I lebbrosi erano tagliati fuori da tutto, intoccab ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-02-2012)
Commento su Levitico 13, 45-46
Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore... se ne starà solo, abiterà fuori dall'accampamento. Lv 13, 45-46 Come vivere questa Parola? Con il termine "lebbra", gli antichi indicavano tutte quelle malattie della pelle che si rivelava ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12-02-2012)
La buona novella: il Signore guarisce
Un lebbroso. Il più malato dei malati. La sua malattia non è solo fisica. È uno che c'è ma non esiste. La legge ordina «Starà solo, lontano, fuori dell'accampamento» (Lv 13,46). E Gesù, invece di lasciarlo solo e lontano, supera le regole, abbatte le barriere, lo accoglie e lo tocca. Tocca l'intocca ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 12-02-2012)
«Lo voglio, sii purificato!»
C'è un notevole contrasto tra le due scene descritte, rispettivamente, dalla prima lettura e dal Vangelo. Nella prima lettura, abbiamo visto come si comportava, di fronte a uno sventurato colpito dalla lebbra, la legge di Mosè. Sono prescrizioni che atterriscono: l'infelice deve allontanarsi dalla s ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12-02-2012)
Gesù impuro per amore
Clicca qui per la vignetta della settimana puro o impuro... sacro o profano... santo o peccatore.... credente o laico... Ho cominciato a fare questa lista mentale di parole che descrivono contrapposizioni e distinzioni nette tra persone, partendo dalla parola chiave di questo brano: purific ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 12-02-2012)
Gesù è venuto a guarirci tutti nel cuore
La tenerezza, la compassione, la misericordia di Gesù... Un lebbroso, uno dei tanti lebbrosi, che la Legge ebraica obbligava a tenersi a distanza dalle persone sane... Un lebbroso, il cui corpo veniva sfigurato dalla malattia, gli arti ridotti talora a moncherini... Un leb­broso, costretto ad abband ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 12-02-2012)
La gloria di Dio? È l'uomo vivente!
"Fate tutto per la gloria di Dio". Cosa ci avrà voluto dire, Paolo, con questa lapidaria esortazione contenuta nella seconda lettura di oggi? Il contesto della lettera scritta alla comunità cristiana di Corinto ci fa pensare alla situazione di una comunità ricca di elementi di spicco, con personalit ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 12-02-2012)
Lo scarabocchio è l'altro nome della tenerezza
Nella sua spelonca, come un antico mago, Satana si divertì a scomporre il corpo dell'uomo nei suoi tessuti e nelle sue fibra, ne spiò ogni nervo, ne scrutò le ossa e le midolla; volle che un lembo del suo inferno si trapiantasse quaggiù nella nostra terra di vivi. Gli riuscì di trasformare la notte ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12-02-2012)
Ci sono, in noi, tante lebbre da guarire
Gesù, non solo quando era tra di noi fisicamente, così come ce lo presenta S. Marco, ma anche oggi, continuamente, con il Suo comportamento, seguita a stupirci, come del resto ha meravigliato e spesso messo in discussione chi lo avvicinava allora e ogni credente vero oggi. Gesù non si sottrae dall' ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 12-02-2012)

Oggi Gesù guarisce un lebbroso. Erano considerati come dei morti ambulanti. L'unico modo che la società aveva trovato per difendersi dal contagio era isolarli, ma visibilmente un qualche modo per rimanere in contatto con il mondo dei normali l'avevano, magari tramite qualche parente che furtivam ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 12-02-2012)
Chi conosce Dio non teme nessuno
Il vangelo di oggi ci presenta un lebbroso (Mc 1,40). Chi sia questa persona non si sa. Quando nei vangeli trovate una persona anonima vuol dire che l'evangelista non vuole indicare tanto un episodio storico, avvenuto duemila anni fa, quanto un profondo insegnamento per la comunità cristiana. Il pe ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 12-02-2012)
Il ministero dell'accoglienza
Il vangelo di oggi riferisce uno strepitoso miracolo compiuto dal Signore nei confronti di un lebbroso. Innanzitutto, all'epoca in cui visse Gesù, un individuo colpito da lebbra era considerato un peccatore punito giustamente da Dio, e perciò un escluso della società. Il Maestro, invece, come riferi ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 12-02-2012)
Fa' attenzione! Non dire niente a nessuno
La pagina del Vangelo che la Liturgia di questa domenica ci fa leggere (Mc.1,40-45), ci chiede una notevole attenzione: siamo di fronte ad una tipica pagina di Marco, essenziale nello stile narrativo, ricchissima di contenuti solo accennati e lasciati alla intelligenza del lettore da comprendere e d ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12-02-2012)
Un impegno prioritario e non solo per chi comanda
L'uomo è un animale sociale, riconosceva già Aristotele; nessuno è fatto per stare solo; la società è per ciascuno dei suoi membri come l'aria che respira: se manca, non sopravvive. Dall'essere in relazione con i suoi simili ogni uomo trae la possibilità non solo di soddisfare necessità e desideri p ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12-02-2012)
Video commento a Mc 1,40-45
...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 12-02-2012)
Se vuoi...
Ho appena salutato un gruppo di ragazzi che ogni lunedì vengono in casa mia per pregare i Vespri. Hanno sfidato il vento gelido di questa sera, qualcuno arriva dall'allenamento ancora con i capelli bagnati, altri sono appena riemersi dai libri di fisica o di filosofia. Mi piace pregare insieme a lor ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 12-02-2012)
Io, Lebbroso
Devo riconoscere che sono stato infedele ai miei ideali di giovane degli anni sessanta. Ci furono due grandi uomini in quegli anni che ci invitarono a fare delle scelte che forse avrebbero potuto cambiare il mondo se fossimo stati coerenti con quello che andavamo sbandierando nelle piazze e nelle sc ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12-02-2012)
Commento su Mc 1,40-45
La lebbra era "la primogenita della morte" (Gb 18,13). Chi ne era colpito doveva tenersi separato e non poteva avvicinarsi a nessuno. I lebbrosi erano abbandonati a se stessi, destinati ad una lenta morte, infamati come peccatori che meritavano quella condanna. La lebbra era una malattia ributtante, ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 12-02-2012)
Se vuoi, puoi guarirmi!
La prima e la terza lettura di oggi ci pongono dinanzi a quello che è stato per secoli un vero e proprio incubo, un terribile spettro che suscita repulsione ed orrore: la lebbra. Il primo testo è tratto dal libro del Levitico, in particolare da quella sezione (capp.13-14) che tratta minuziosament ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 12-02-2012)
Fuori dalla città
Venne da Gesù un lebbroso La lebbra ha assunto la caratteristica emblematica di quel male che è l'emarginazione. Il lebbroso doveva portare abiti stracciati segno caratteristico del lutto, coprirsi il volto per nascondersi alla vista e vivere fuori della città per non contaminare la popolazione. L ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-02-2012)
Purificati
Ci sono delle esperienze o delle situazioni che ci isolano dagli altri, che ci fanno piombare in un non richiesto gruppo speciale, condannato ad essere marginalizzato. Come quando perdiamo una persona cara, come quando il dolore fisico irrompe nella nostra vita, come quando un fallimento affettivo r ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-02-2012)
Video commento a Mc 1, 40-45
...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 12-02-2012)
Video commento a Mc 1, 40-45
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 12-02-2012)
Video commento a Mc 1, 40-45
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12-02-2012)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone Questa è la sesta domenica del tempo ordinario e la liturgia ci sta facendo leggere il primo capitolo del Vangelo di Marco pezzo per pezzo, quasi a dirci che con la Parola di Dio le cose si fanno serie, importanti, mai banali. L'incontro tra ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12-02-2012)

Grazie alla liturgia, continuiamo a seguire il viaggio che Gesù ha compiuto in Galilea e in tutta la Palestina. Il nostro "navigatore", lo sappiamo, quest'anno è Marco, e lui nel suo racconto parla, sebbene in modo sintetico, di tanti segni prodigiosi avvenuti ad opera di Gesù. Eventi miracolosi che ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12-02-2012)
La forza dell'uomo e la debolezza di Dio
Dopo la liberazione dell'indemoniato e la guarigione della suocera di Pietro, assistiamo al terzo miracolo che Gesù fa dall'inizio del suo ministero in Galilea: la guarigione del lebbroso. Lebbra: parola terrificante, male devastante, isolamento totale. Chi ne era affetto veniva considerato impuro ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12-02-2012)
Malati di pregiudizio e di falso orgoglio
Gesù ha ragione del dolore, dell'infermità e della morte. Ce ne ha dato la certezza egli stesso nella liturgia della scorsa domenica, nella quale riflettevamo sulla pazienza e la solidarietà che usava nei confronti degli ammalati e degli indemoniati. Ma se qualsiasi malessere fisico offre a Gesù l'o ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12-02-2012)
Commento su Levitico 13,1-2.45-46; Prima Corinzi 10,31-11.1;Marco 1,40-45
Oggi le letture proposte dalla liturgia utilizzano una parola predominante (e, nello stesso tempo ripetuta con ossessione): lebbra e lebbroso. Viene messa in luce come questa lebbra passa da una malattia fisica ad una malattia sociale. E' un po' come dire che oltre all'umiliazione di una malattia c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-02-2012)
Se vuoi, puoi purificarmi!
La condizione dei lebbrosi era assai miserevole nei tempi passati. In Israele essi avevano uno statuto speciale: "Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: "Impuro! Impuro!". Sarà impuro finché durerà in lui il male; è ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15-02-2009)
Commento su Marco 1,40-45
Lectio Contesto Prima di passare ad un gruppo di controversie con gli scribi e i farisei (2,1-3,6) Marco inserisce al termine del primo capitolo il racconto schematico della guarigione di un lebbroso (unico caso nel suo vangelo) che con l'esorcismo nella sinagoga di Cafarnao (1,21-28) indica il po ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-02-2009)

Il dolore dell'innocente, non quello provocato dalla malvagità degli uomini, ma quello che tragicamente colpisce la vita di certe persone, è l'obiezione più radicale all'esistenza di Dio, e all'esistenza di un Dio buono, come Gesù pretende di annunciare. Davanti al dolore dell'innocente i ragiona ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-02-2009)
Il potere della fede
Dopo la liberazione dell'indemoniato e la guarigione della suocera di Pietro di domenica scorsa, oggi assistiamo al terzo miracolo che Gesù fa dall'inizio del suo ministero in Galilea: la guarigione del lebbroso. Abbiamo visto come il Vangelo ci mostri, di volta in volta, i vari poteri che Gesù ave ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 15-02-2009)
Video commento a Mc 1,40-45
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 15-02-2009)
Video commento a Mc 1,40-45
...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 15-02-2009)
Chiamati
È ancora una volta la ?chiamata? la parola guida della Parola che abbiamo ascoltato. Chiamata che si fa attrattiva dalla situazione che l'uomo, e, dunque, ognuno di noi sperimenta: ?Venne da Gesù un lebbroso che lo supplicava?... Ad andare verso Gesù: ?Se vuoi, puoi purificarmi!? Il libro del Leviti ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 15-02-2009)
Paolo imitatore di Cristo
Nell?anno paolino mettiamo ancora una volta al centro dell?attenzione la figura dell?Apostolo Paolo e stavolta lo vediamo sotto il profilo di imitatore di Cristo. ?Io mi sforzo di piacere a tutti in tutto? abbiamo sentito nel brano ai Corinti. Conosciamo il carattere forte di Paolo e possiamo immag ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15-02-2009)
Potenza e debolezza
Concludiamo, con questa domenica, l?ascolto del primo capitolo del vangelo di Marco e può essere questa l?occasione per dare uno sguardo d?insieme, fare un po? di sintesi e cogliere alcuni aspetti che possono dare sostanza al nostro rapporto con Dio. Un primo aspetto è quello della apertura, dell ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15-02-2009)
La sorgente pura
Il vangelo di oggi riporta lo stupendo incontro tra Gesù e un lebbroso. Per noi è difficile da capire perché non comprendiamo cosa volesse dire essere lebbrosi a quel tempo. Sostanzialmente si era dei morti viventi. Nessuno di noi è lebbroso (anche se in varie parti del mondo continuano ad esserci l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-02-2009)
Dolore e scogliere
Il sole squarcia le nubi e dipinge di mille colori le onde del mare in burrasca che si infrangono sulla costa frastagliata di Levante. All?orizzonte si staglia il promontorio di Portofino. La temperatura è mite e lungamente poso il mio sguardo sulle mimose in fiore. Socchiudo gli occhi e mi assapo ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15-02-2009)
Il malato autodenunciato
Clicca qui per la vignetta della settimana. C?è uno strano gioco di coincidenze incrociate tra questa pagina domenicale del vangelo e l?attualità. In questi giorni è passata una legge che toglie il divieto ai medici di denunciare gli extracomunitari irregolari che si presentano per esser curati. ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 15-02-2009)
Il lebbroso... dalla morte alla vita
L'episodio del lebbroso raccontato da Marco contiene alcuni elementi essenziali utili alla nostra riflessione e necessari alla preghiera. Il testo ci presenta un uomo che "viene" a -o- verso Gesù... il verbo esprime in sé l'atteggiamento di colui che si avvicina perché ha fiducia piena ed incondizi ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 15-02-2009)

SCHEMA RIASSUNTIVO Tema: Il peccato è la vera lebbra dell?anima Obiettivo: Far sì che i miei parrocchiani comprendano che il peccato è la lebbra dell?anima 1. Se vuoi puoi guarirmi a) Il lebbroso era cosciente dell'incurabilità della malattia. Aveva sentito del potere taumaturgico di Gesù. Egl ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15-02-2009)
Il nostro è il Dio della compassione
Non ha nome né volto il leb­broso, perché è ogni uo­mo, voce di ogni creatura. Con tutta la discrezione di cui è ca­pace dice solo: se vuoi, puoi gua­rirmi. Il suo futuro è appeso ad un 'sé seminato nel cuore di Dio. A nome nostro il lebbroso chiede: che cosa vuole Dio per me? Cosa vuole da questa ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15-02-2009)
Noi diventiamo motivo di scandalo per la nostra pochezza morale e spirituale
Celebriamo oggi la sesta domenica del tempo ordinario e la parola di Dio ci riporta nuovamente a incentrarci su Cristo che guarisce. Nel Vangelo di oggi, infatti, viene riportata la guarigione di un lebbroso. Il racconto di questo evento di grazia e misericordia di Gesù nei confronti di una persona ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 15-02-2009)

Per la terza domenica consecutiva contempliamo dei vangeli in cui Gesù guarisce. Oggi si tratta di un lebbroso. Erano considerati come dei morti ambulanti. Non potevano avvicinarsi alla gente e chi si fosse avvicinato a loro sarebbe stato considerato uno di loro. L'unico modo che avevano trovato ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15-02-2009)
Ma chi è veramente Gesù?
Vorrei ricordare ai miei cari lettori, che oggi è la Giornata dei lebbrosi, malattia ancora diffusa tra la povera gente, che ha sempre subito la segregazione dalla comunità, per la paura del contagio, condannandoli così ad un vero isolamento 'fuori dal nostro mondo', come i tanti malati di AIDS: sol ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 15-02-2009)
Il nostro Dio è differente...
Le parole del Levitico lo dicono chiaramente: per tutti il lebbroso è un morto che cammina, è l?emarginato per eccellenza. E in aggiunta, come se non bastasse, è pure colpevole della propria ripugnanza: la malattia è un castigo per i propri peccati. Per tutti il lebbroso è uno da evitare e lui stess ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 15-02-2009)
Obiezione di coscienza al dermatologico!
Viene Gesù. S?incarna il Figlio. Insegna il Maestro. il Messia appare, per riammettere alla comunione gli esclusi, riavvicinare i lontani, reintrodurre gli emarginati: separati dal Divisore, criminalizzati dall?Accusatore. Prima l?indemoniato, poi la suocera di Pietro ch?era malata, ora il l ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15-02-2009)
Fuori dell?accampamento
?Il lebbroso porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: ?Impuro! Impuro!? Sarà impuro finché durerà in lui il male; e impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell?accampamento?. Queste parole angoscianti, comprese nella prima lettura di oggi (Leviti ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-02-2009)

Dalla Parola del giorno Venne a Gesù un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi». Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!» Come vivere questa Parola? Con pochi, incisivi tratti, Marco delinea una scena che va molto oltre que ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 15-02-2009)
?Farsi lebbrosi?, come Gesù, per sanare e salvare i fratelli
Riflessioni Un morto in vita! Tale era il lebbroso nell?Antico Testamento e nelle culture antiche: un malato incurabile, considerato un maledetto da Dio, escluso dalla famiglia e dalla convivenza sociale. La legge ebraica (I lettura) gli imponeva di vivere da solo, emarginato, con l?obbligo di grid ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-02-2009)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Nazzareno Marconi Stese la mano Gli si accosta un lebbroso... un appestato, un malato di AIDS. Parole che sembrano un rintocco funebre, che appaiono contagiose al solo pronunciarle. La lebbra, ogni tipo di lebbra... è "morte che cammina". Ed ecco che questa ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15-02-2009)

Continuiamo anche in questa domenica a seguire il racconto dell?evangelista Marco, riguardo ai primi tempi della missione di Gesù. La scorsa domenica il Vangelo si concludeva con il Maestro di Nazareth che si allontanava da Cafarnao, malgrado tanta folla lo cercasse, per ascoltarlo e soprattutto per ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 15-02-2009)
La tua salvezza, Signore, mi colma di gioia
PREGHIERA DI COLLETTA Risanaci, o Padre, dal peccato che ci divide, e dalle discriminazioni che ci avviliscono; aiutaci a scorgere anche nel volto del lebbroso l'immagine del Cristo sanguinante sulla croce, per collaborare all'opera della redenzione e narrare ai fratelli la tua misericordia. Per Cr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-02-2009)
Lo toccò e disse...
«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». Questa sentenza del Signore ci indica verso chi egli indirizza di preferenza la sua mission ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-02-2009)
Solidarietà nel dolore
Gesù solidarizza con gli ammalati e viene loro incontro, risollevandoli dal loro gravame di infermità fisica e anche spirituale, poiché nell?Antico Testamento ogni malattia era considerata una conseguenza del peccato, questo commesso dall?ammalato stesso o da qualcuno dei suoi progenitori. Gesù non ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 15-02-2009)
Impurità
Le categorie puro/impuro sono piuttosto estranee alla mentalità moderna, ma importanti nella letteratura veterotestamentaria, soprattutto nei documenti di origine sacerdotale, come il Levitico. Esse sono relative a quella di santità: per accostarsi a ciò che è santo occorre essere puri. "Santo" è qu ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15-02-2009)
Commento su Marco 1,40-45
Da sempre e ovunque il lebbroso è l'emarginato per eccellenza. Perfino il libro del Levitico, contenente le leggi di Mosé e le prescrizioni per il popolo d'Israele, al capitolo "lebbrosi" stabiliva che costoro dovessero gridare "Impuro! Impuro!" per impedire a chiunque di accostarsi. La lebbra: una ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 15-02-2009)
La lebbra e la rabbia
La lebbra scomparve ed egli guarì Sono già varie domeniche che s. Marco ci sta raccontando la guerra senza quartiere di Gesù contro il male, contro ogni specie di male; a favore dei malati, di ogni malato. Due domeniche fa', nel quadro della giornata di Cafarnao, abbiamo riletto la pagina della p ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google