LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  SANTO STEFANO

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Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso
S1226 ;

Stefano, il primo martire cristiano, era uno dei primi sette diaconi, il cui dovere era quello di porsi al servizio della Chiesa e degli apostoli. Come servo di Cristo, Stefano era contento di essere come il suo Signore, e, nel momento della sua morte, fu molto simile a lui. Potrebbe sembrare che il Vangelo di oggi sia stato scritto a proposito di santo Stefano. Quando si trovò di fronte al sinedrio, lo Spirito Santo lo ispirò ed egli parlò con audacia; non solo respinse le accuse che gli erano state mosse, ma accusò a sua volta i suoi accusatori. Il suo sguardo era sempre rivolto al Signore, tanto che il suo volto splendeva come quello di un angelo e rifletteva la gloria di Cristo, che era in lui. La somiglianza tra santo Stefano e il suo Signore non è solo esteriore: nel momento della sua morte, Stefano rivelò le intime disposizioni del suo cuore, pregando perché i suoi assassini fossero perdonati, una preghiera che diede frutti più tardi, con la conversione di san Paolo. Santo Stefano, il cui nome significa “corona”, si procurò la corona del martirio dopo esservisi preparato con una vita di fedeltà al servizio di Cristo.

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Antifona d'ingresso
Si aprirono le porte del cielo per santo Stefano;
egli è il primo nella schiera dei martiri
e ha ricevuto in cielo la corona di gloria.


Colletta
Donaci, o Padre, di esprimere con la vita
il mistero che celebriamo
nel giorno natalizio di santo Stefano primo martire
e insegnaci ad amare anche i nostri nemici
sull’esempio di lui
che morendo pregò per i suoi persecutori.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 6,8-12;7,54-60
Ecco, contemplo i cieli aperti.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell’Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio.
Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».
Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 30

Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.

Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.

Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
Esulterò e gioirò per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria.

Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori:
sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.

Canto al Vangelo (Sal 117,26.27)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore;
il Signore è Dio, egli ci illumina.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 10,17-22
Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.
Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, preghiamo e ringraziamo il Signore per la testimonianza di santo Stefano primo martire, che come Cristo morì perdonando i suoi uccisori. Diciamo insieme:
Rendici testimoni della tua Parola, o Signore.

Perchè la Chiesa testimoni la sua fedeltà a Cristo, anche tra le persecuzioni, le lotte e le sfide cui oggi è sottoposta. Preghiamo:
Perchè i diaconi, sull'esempio di Stefano, annuncino al mondo che in mezzo alla morte persiste la vita, in mezzo alla menzogna la verità, in mezzo alle tenebre la luce. Preghiamo:
Perchè ogni uomo che cerca e soffre per la verità, possa, come Stefano, sentire la presenza e la vicinanza di Dio e del suo Spirito. Preghiamo:
Perchè la speranza della risurrezione rafforzi i fratelli provati dal dolore e dalla malattia. Preghiamo:
Per noi qui riuniti, perchè prendiamo coscienza di essere membra vive del Corpo di Cristo che è la Chiesa. Preghiamo:
Perchè nella nostra comunità si superino divisioni e discordie.
Per coloro che si preparano a ricevere il sacramento della cresima.

O Dio, che in santo Stefano ci hai dato un segno della tua misericordia, trasforma la nostra vita, perchè possiamo essere nel mondo costruttori di fraternità e di pace. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni che ti offriamo
nel glorioso ricordo di santo Stefano
e confermaci nella fede
che egli testimoniò col suo martirio.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Lapidavano Stefano, mentre pregava e diceva:
Signore Gesù, accogli il mio spirito. (At 7,58)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che nella celebrazione di santo Stefano
prolunghi la gioia del Natale,
conferma in noi l’opera della tua misericordia
e trasforma la nostra vita
in perenne rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-12-2014)
Vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno
La vita del cristiano deve essere tutta impregnata di Spirito Santo. In ogni momento deve sapere riconoscere la volontà di Dio. Cosa vuole da lui in ogni particolare situazione e condizione della sua storia. Se lo Spirito non è in abbondanza sul discepolo di Gesù, mai saprà dove portarsi, condursi, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-12-2013)
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome
L'odio del mondo non è contro il cristiano. È contro la verità assoluta, eterna, indiscutibile, universale che Lui vive e che annunzia. Non è contro la verità che lui dice. È contro la verità che lui vive e annunzia. Una verità detta, ma non vissuta non scatena l'odio del mondo. Questa verità è vana ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-12-2012)
Commento su Matteo 10,17-22
Il giorno dopo Natale è dedicato alla digestione, siamo onesti. O alla depressione, per i tanti che hanno passato il Natale fatto di mille luci e di famiglie felici da pubblicità... soli a casa, senza ricevere un dono o una telefonata. Un giorno da cancellare, dove i bambini passano da un gioco all' ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26-12-2012)
Chi persevererà sino alla fine sarà salvato
Immagino il mondo come una grande ragnatela, fatta di mille fili, ognuno dei quali collegato all'altro. Diceva Karen Blixen "la vita e la morte sono due scrigni serrati, ognuno dei quali contiene la chiave dell'altro". Una persona, un ragazzo che mi sta molto a cuore porta dentro sé il dolore della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-12-2012)
È lo Spirito del Padre vostro che parla in voi
Gesù è l'uomo dalla più assoluta verità della profezia per le cose della terra, del visibile, della storia, del tempo, dell'eternità. Quanto Lui ha detto ogni giorno si compie sulla terra e nei cieli. Il martirio è evento quotidiano. Mai ci sarà nella storia della sequela di Gesù un solo giorno senz ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-12-2011)
Io vedo i cieli aperti?
La liturgia odierna distoglie l'attenzione sul Natale per concentrarla su Santo Stefano, il primo martire che testimonia la verità della persona di Gesù, il vero Messia annunciato dai profeti. Si ha l'impressione che il fatto ci voglia suggerire che non basta contemplare Gesù nel suo presepe, è nece ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-12-2011)
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome
Gesù è uomo che non inganna, non illude, non tradisce, non fa promesse false, non chiama dietro a sé per dare posti di onore e di gloria su questa terra. Lui chiama perché ogni suo discepolo diventi perfetta immagine di Lui in mezzo ai suoi fratelli. Chi è Cristo Gesù? È la Persona che ha fatto solo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-12-2009)

Stefano il primo martire, tinge di rosso il Natale zuccheroso, per ricordarci che questo bambino è già, e per sempre, un segno di contraddizione... Come a Pasqua, così a Natale abbiamo la fortuna di avere conservato, della splendida cultura ebraica, i nostri amati e bastonati fratelli maggiori, i ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 26-12-2009)
La testimonianza nello Spirito
Lo Spirito ci conduce attraverso le prove della vita con la forza della testimonianza. Non avere la preoccupazione nelle realtà della vita che siano a favore o a sfavore nostro, è dono dello Spirito. Il tribunale degli uomini sarà occasione della testimonianza. Non sarete voi a parlare, ma ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-12-2009)
Signore Gesù, accogli il mio Spirito?
Le feste che seguono immediatamente il Natale hanno un nesso evidente con la nascita del Cristo: oggi la lapidazione del Diacono Stefano, primo martire e dopodomani la strage dei Santi bambini Innocenti, ci parlano in modo evidente della sorte che toccherà al Figlio di Dio, nato bambino. Ci parlano ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26-12-2009)

Le parole di Gesù ai discepoli si avvereranno presto. Innanzitutto sulla sua persona: lui è l'Agnello immolato, condannato, flagellato e messo a morte. Ma sarà anche la dolorosa esperienza delle comunità cristiane dei primi decenni: perseguitate, isolate, umiliate. E poi, per molti cristiani, la sit ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-12-2008)

Il primo dei martiri mette in risalto l'aspetto crocifiggente e destabilizzante del natale, la luce viene ma le tenebre non l'hanno accolta! Otto giorno dura il natale. Otto giorni per avere il tempo di capire, di stupirsi, di credere, di cedere. Otto giorni contrassegnati dalla luce del natale, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-12-2008)
Il vero vincitore che si "vendica" con il perdono
La festa che seguono immediatamente il Natale ha un nesso evidente con la nascita del Cristo: oggi la lapidazione del diacono Stefano, primo martire. Ci parla in modo evidente della sorte che toccherà al Figlio di Dio, nato bambino. Ci parla del prezzo del nostro riscatto, ci parla delle trame oscur ...
(continua)
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