LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 31 Agosto 2011 <

Lunedì 29 Agosto 2011

Martedì 30 Agosto 2011

Mercoledì 31 Agosto 2011

Giovedì 1 Settembre 2011

Venerdì 2 Settembre 2011

Sabato 3 Settembre 2011

Domenica 4 Settembre 2011

Lunedì 5 Settembre 2011

Martedì 6 Settembre 2011

Mercoledì 7 Settembre 2011


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Mercoledì della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO223 ;
All'inizio di questa ventiduesima settimana abbiamo visto come Gesù a Nazaret abbia resistito alla tendenza possessiva dei suoi compaesani, costringendoli ad accettare di non essere i destinatari privilegiati del suo ministero e dei suoi miracoli. Chi vuol impossessarsi di Gesù egoisticamente, per proprio profitto e godimento non lo riceve affatto, perché l'unione con lui non è possibile se non nell'amore generoso, nell'apertura di cuore. Nel Vangelo di oggi lo stesso orientamento viene confermato, la stessa lezione ci viene data, questa volta a Cafarnao, città dove Gesù si era recato dopo la sua visita a Nazaret. Lì, dopo aver insegnato con autorità nella sinagoga, andò nella casa di Simon Pietro. "La suocera di Simon Pietro era in preda ad una grande febbre. Lo pregarono quindi per lei", con grande fiducia nell'efficacia della sua parola. Effettivamente Gesù, "chinatosi sull'ammalata, intimò alla febbre e la febbre la lasciò". Ne risultò che a questa notizia "tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui". Con una bontà straordinaria Gesù ebbe cura di ciascuno di loro:
"Imponendo su ciascuno le mani, li curava". Come è significativa questa attenzione personale di Gesù per ciascuno! Egli dirà più tardi: "Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me"; il buon pastore "chiama le sue pecore per nome", le conosce una per una.
Occuparsi personalmente di ogni singola persona è certamente una grande fatica. Gesù l'affrontava generosamente. Si capisce quindi facilmente che quando, il giorno seguente, egli andò altrove, "le folle lo cercarono e, raggiuntolo, lo volevano trattenere perché non se ne andasse via da loro". Gesù aveva suscitato la gratitudine, la stima, l'ammirazione. ~ suo ministero aveva ottenuto pieno successo. La reazione naturale sarebbe di approfittarne, cedendo al desiderio della gente. Gesù invece non cede, non accetta di fermarsi a Cafarnao.
Dichiara: "Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche nelle altre città". Con questa risposta corre il rischio di deludere la gente; però egli è consapevole di avere una missione più ampia. Non è venuto per cercare il proprio successo, bensì per fare la volontà del Padre, che l'ha mandato in cerca delle pecore smarrite, dovunque si trovino.
Con questo atteggiamento dinamico Gesù rivela al mondo la stupenda generosità di Dio. L'amore divino è sconfinato, non accetta limiti, cerca di salvare tutti, va incontro anche ai propri nemici, per proporre la riconciliazione e l'unione.
A questo proposito possiamo osservare una grande differenza tra il ministero di Gesù e quello di Giovanni Battista. La vocazione del Battista, infatti, non fu di andare in cerca della gente. Egli si mise a predicare non in una città, ma in un luogo disabitato. Non andava verso la gente; era la gente a venire da lui. Gesù invece prese ad annunziare il regno di Dio dove stava la gente; si muoveva, "andava predicando nelle sinagoghe della Giudea". Anche san Matteo dice: "Percorreva tutte le città e i villaggi, predicando il Vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità" (Mt 9,35). Così Gesù mise in moto "la missione": è stato il primo missionario. Risorto, estese questa missione al mondo intero. Agli undici Apostoli disse: "Andate e ammaestrate tutte le nazioni" (Mt 28, 19); "Andate intutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura" (Mc 16, 15). Apparve poi a Paolo sulla strada di Damasco per fare di lui l'"Apostolo delle nazioni" (Rm 11,13; cfr.At9, 15;22, 15;26, 1718). Nellaprimalettura di oggi vediamo che Paolo si rallegra della diffusione del Vangelo che "in tutto il mondo fruttifica e si sviluppa" (Col 1, 6).
~ dinamismo straordinario della missione cristiana parte, lo dobbiamo capire, da una esigenza dell'amore. Gesù ci ha rivelato, a parole e ancor più con i fatti, che il vero amore è universale. Se vogliamo essere uniti a lui nell'amore, dobbiamo aprire sempre più il nostro cuore.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 86,3.5)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
unica fonte di ogni dono perfetto,
suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede,
perché si sviluppi in noi il germe del bene
e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Col 1,1-8
La parola di verità è giunta a voi, come in tutto il mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, ai santi e credenti fratelli in Cristo che sono a Colosse: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro.
Noi rendiamo grazie a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, continuamente pregando per voi, avendo avuto notizie della vostra fede in Cristo Gesù e della carità che avete verso tutti i santi a causa della speranza che vi attende nei cieli.
Ne avete già udito l’annuncio dalla parola di verità del Vangelo che è giunto a voi. E come in tutto il mondo esso porta frutto e si sviluppa, così avviene anche fra voi, dal giorno in cui avete ascoltato e conosciuto la grazia di Dio nella verità, che avete appreso da Èpafra, nostro caro compagno nel ministero: egli è presso di voi un fedele ministro di Cristo e ci ha pure manifestato il vostro amore nello Spirito.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 51

Confido nella fedeltà di Dio, in eterno e per sempre.

Come olivo verdeggiante nella casa di Dio,
confido nella fedeltà di Dio
in eterno e per sempre.

Voglio renderti grazie in eterno
per quanto hai operato;
spero nel tuo nome, perché è buono,
davanti ai tuoi fedeli.

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 4,38-44
È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Siamo chiamati ad entrare nel regno di Dio, superando gli ostacoli della nostra umanità ferita. Rivolgiamoci quindi a Cristo, dicendo:
Figlio di Dio, vieni in nostro soccorso.

O Signore, tu vuoi fare dell'umanità una sola grande famiglia. Aiuta i popoli a superare ogni rivalità ideologica, politica e religiosa. Preghiamo:
O Cristo, tu vuoi che ogni uomo si salvi e giunga alla conoscenza della verità. Fà che la Chiesa porti in tutto il mondo il tuo messaggio di giustizia e di concordia. Preghiamo:
O Cristo, primizia di ogni bene: fà della nostra comunità un segno efficace del tuo regno. Preghiamo:
Signore Gesù, tu che hai sperimentato il rifiuto da parte dei tuoi, sii vicino a tutti coloro che sono vittime della sopraffazione e della violenza. Preghiamo:
Figlio di Dio, mandato per tutti gli uomini: con la forza di questa eucaristia aiutaci a servire i nostri fratelli. Preghiamo.
Per il superamento di ogni divisione nella Chiesa.
Per i malati della nostra parrocchia.

O Dio onnipotente ed eterno, che nel tuo disegno universale di salvezza accogli tutta l'umanità, fà che attraverso la grazia dei tuoi sacramenti, collaboriamo alla venuta del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
e compi in noi con la potenza del tuo Spirito
la redenzione che si attua nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Quant’è grande la tua bontà, Signore! La riservi per quelli che ti temono. (Sal 31,20)

Oppure:
Beati gli operatori di pace: saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia: di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,9-10)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore
e ci spinga a servirti nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-09-2014)
Comandò alla febbre e la febbre la lasciò
Dio, il Creatore dell'uomo, si china su una sua creatura. Questo gesto esprime vicinanza, solidarietà, grande comunione. Quello di Gesù non è però una misericordia vana, sterile, vuota. Lui si china per prendere su di sé il male della sua creatura. Lo assume per toglierlo, per liberare, per dare una ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-09-2013)
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea
Vi è una grande differenza tra Gesù e Mosè. Quest'ultimo sul monte, presso Dio si recò solo due volte. Quando dovette ricevere le tavole della Legge. Gesù invece quasi ogni notte si reca presso il Padre suo, si mette in preghiera, consegna a Lui la sua vita, perché sia il Padre a guidarla in ogni su ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-09-2013)
Commento su Luca 4,40
Gesù, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demoni. Lc 4,40 Come vivere questa Parola? Chiedo ci concentrare l'attenzione del cuore su questo gesto così famigliare al Signore: quello di imporre le mani su ogni singola persona che gli veniva portata. È un gesto molto s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-09-2012)
Commento su Luca 4,38-44
Siamo guariti per servire, come la suocera di Pietro. Incontrare Dio ci guarisce nel profondo, a volte anche nel corpo. Ma sappiamo bene che la salute è importante, ma non sufficiente: ci sono persone sanissime insoddisfatte e depresse ed altre, malate, capaci di stupirci per la loro serenità e la l ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-09-2012)
La donna cominciò a servirli
L'Amore per qualcuno, la riconoscenza, la gioia sono sentimenti che non ti fanno perdere nemmeno un minuto. Mi ritrovo spesso alla sera a dover andare a letto perché stremato, ma vado sempre controvoglia perché mi metto a letto con il pensiero delle mille cose da fare ed elaborare, con gli embrioni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-09-2012)
Per questo sono stato mandato
La missione di Gesù non è per pochi uomini appartenenti ad un solo popolo, o nazione. La sua è vera missione universale. Le antiche profezia annunziano che Lui deve portare la luce della verità e della giustizia fino alle isole più remote. Ogni uomo dovrà conoscere la salvezza di Dio. Assieme alla l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-09-2012)
Commento su Prima Corinzi 3,9
Siamo collaboratori di Dio. Voi siete campo di Dio, edificio di Dio. 1 Cor 3,9 San Paolo con molta chiarezza esprime la sua identità: la sua e quella di quanti con lui, dediti all'apostolato, sono collaboratori di Dio. Se poi ricordiamo che Gesù ha detto di essere Lui stesso il seminatore e che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31-08-2011)
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea
Gesù è perennemente dalla volontà del Padre. È questa la sua verità. Mai Egli stato una sola volta dalla volontà degli uomini, dalle loro richieste di compassione, misericordia, pietà, aiuto, soccorso. È il Padre che attraverso di Lui parla, agisce, opera, salva, risana, guarisce, risuscita, dona pa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-09-2010)
Per questo sono stato mandato
Ognuno di noi può essere sempre tentato dai fratelli, non però a fare il male, molto di più a fare il bene che loro pensano sia anche il fine della nostra vita. Il bisogno dell'altro, sia in cose spirituali che materiali, per l'anima e per il corpo, può essere per ciascun discepolo del Signore una g ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-09-2010)
Commento su 1Cor 3,9
Dalla Parola del giorno Siamo collaboratori di Dio e voi siete il campo di Dio. Come vivere questa Parola? San Paolo scrive ai cristiani di Corinto e non si trattiene dal riprenderli perché, immaturi umanamente e spiritualmente, si lasciano devastare da serpi velenose: l'invidia e la discordia, ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 01-09-2010)
Un Dio che salva
GESU' guarisce e suscita la fede, eliminando dal mondo tutto ciò che è contrario al Regno, instaurando un nuovo stile di servizio e di salvezza. Il passaggio di Gesù nelle nostre realtà chiarisce e guarisce dalle infermità che producono la "febbre" che ci rende inabili e incapaci, e porta una nuo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-09-2009)

Se, come la suocera di Pietro, veniamo guariti dalla febbre interiore e da ogni oscurità, è perché il Signore vuole che ci mettiamo al servizio gli uni degli altri. Ad esempio del Signore Gesù, siamo invitati ad accorgerci del tanto dolore che ci circonda e spezzare e condividere il pane della spera ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 02-09-2009)
Il percorso di Gesù
L'obiettivo di Gesù non si perde per strada. Gesù guarisce, predica, sta in solitudine. Ma alla fine tutto rimane un punto fisso: annunziare il Regno di Dio. Questo punto di orientamento fa essere il cammino di Gesù in tutto e per tutto orientato al Regno. E a questo obiettivo Egli cerca di fa ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 02-09-2009)

1) Preghiera O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l?amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-09-2009)
Gesù e le preghiere?
La liturgia ci presenta oggi alla meditazione il brano delle guarigioni. Ma vorrei attirare l?attenzione sopra un?altra cosa. ?Lo pregarono per lei ed egli, chinatosi la guarì?. Ecco, lo pregarono... Egli, per fare miracoli, vuole le nostre preghiere, ha bisogno che chiediamo, che lo invochiamo... C ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-09-2009)

Dalla Parola del giorno ?Sul far del giorno usci e si reco in un luogo solitario.? Come vivere questa Parola? Che cosa andasse a fare Gesù, all?albeggiare, quando di solito la gente ancora dorme, oppure si affretta al lavoro, ce lo dice ancora Luca: Andava ?sul monte a pregare? (Lc 5,16). È int ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-09-2008)

Luca, come gli altri evangelisti, sintetizza la giornata "tipo" di Gesù, fatta di predicazione, di miracoli, di guarigioni... la folla preme, si entusiasma, lo cerca: mai una persona ha parlato come parla il Signore, tutti sono coinvolti e trascinati. Luca annota, qui e altrove, che mentre tutti si ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-09-2008)
Gesù si china su di noi
Il chinarsi su qualcuno esprime tenerezza, affetto, volontà di prestagli aiuto. Così vediamo oggi Gesù. È chinato sulla suocera di Pietro in preda alla febbre. È bello vederlo in una realtà più ampia e ancora più vera. L'Inviato del Padre, si è umiliato nella carne per essere uno di noi. Ecco il suo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-09-2008)
Commento su 1Cor 3,6
Dalla Parola del giorno Io ho piantato, Apollo ha irrigato ma è Dio che ha fatto crescere. Come vivere questa Parola? Questa affermazione tanto importante è collocata da S. Paolo all?interno di un argomentare circa il suo servizio di apostolato. Anzitutto ha reso consapevoli i suoi destinatari ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 03-09-2008)

1) Preghiera O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l?amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google